Anche le console devono risparmiare

Questo il proposito della Environmental Protection Agency, che ha rilasciato nuove specifiche a cui il settore videoludico dovrà aderire se vorrà spacciarsi per ecologico

Roma – Salvare energia elettrica, risparmiarne, non sciuparla è ora un compito che non spetta solo a computer e monitor: adesso tocca anche alle console videoludiche. Lo ha fatto deciso EPA , comunicando che parte del suo programma di espansione delle specifiche Energy Star sarà esteso proprio all’amato supergiocattolo per adulti e piccini.

Le nuove specifiche ( versione 5.0 ) in programma per luglio 2009, riguarderanno dunque WII, Xbox, Playstation e simili, che per fregiarsi dell’etichetta EPA Energy Star compliant , risparmiando energia e allungando il proprio ciclo di vita, dovranno vedersela con qualche regoletta da rispettare .

Precisamente, illustra Good Clean Tech , per cominciare ogni console in modalità Off non dovrà consumare più di 1 Watt. Se si è auto-spenta, non più di 5. Durante l’uso dovrà disporre di auto-spegnimento o modalità sleep , in cui dovrà posizionarsi automaticamente se inattiva per oltre un’ora. Dovrà poi mettere a disposizione degli sviluppatori opportune API per consentire di “accoppiare” la pausa gioco (voluta o casuale che sia) con le relative modalità di risparmio. Potrà fornire – se possibile – piena connettività di rete in modalità sleep.

Se nell’arco di 15 minuti nulla si muove, la console dovrà utilizzare ogni possibile linea di segnalazione video nei relativi standard (composito, RGB, ecc.) per portare in stand-by il display. Ed è previsto, se ne fosse dotata, che adotti tale strategia anche sulla nuova interfaccia HDMI. Dovrà inoltre segnalare, attraverso LED o altre “spie”, che è attiva pur avendo portato in modalità risparmio la periferica di visualizzazione.

Quanto all’alimentazione, vista la frequentissima convivenza di console, lettori DVD e Set Top Box, le nuove specifiche EPA hanno pensato anche a questi ultimi, che dovranno presentare valori di risparmio con tolleranza del 10 per cento rispetto alle ultime specifiche (2.0, rilasciate lo scorso aprile).

I più curiosi troveranno tutti i dettagli in questa pagina , che comprende l’intera serie dei draft e le specifiche complete, a partire dai memorandum del 2006.

Marco Valerio Principato

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  • TUBU scrive:
    MA SIAMO PAZZI???
    ''...150 e 700 MHz ed estremamente appetitose per le loro caratteristiche. Non solo consentono di coprire grandi distanze, ma offrono anche una non indifferente capacità di superamento degli ostacoli''.muaahahahahahauauauauau!!!!VACCATA N.1-grandi distanze in VHF e UHF: uehi ma siamo impazziti: legrandi distanze le coprono le Onde Corte, poi le Onde Medie e poi le Onde Lunghe...Se c'è propagazione troposferica anche le VHF e marginalmente le UHF ma certamente non tutti i giorni, anzi solo per brevi tratti dell'anno o in presenza di campi d'alta pressione...Ma è un discorso lunghissimo ed estremamente complesso...VACCATA N.2 (LA COLOSSALE)Ma su queste frequenze la portata del segnale è praticamente 'ottica', sarebbe proprio bello sapere in che modo ad esempio un segnale a 500 MHz. irradiato contro una collina riesca a superarla!!!Vasbbè, per fortuna quest'articolo è stato spiritrombato in pieno da tutti...
    • teknoloop scrive:
      Re: MA SIAMO PAZZI???
      Scusami tubu ma quello che dici tu nn centra niente su questo discorso.Qui si parla di sfruttare questo spettro di bande per uso wi-fi, mica di fare Dx in psk31 etc!Verissimo che dalle Vhf in su, la portata è ottica, ma sono cmq distanze che a parità di potenza non coprirai mai in SHF ( non tiriamo fuori discorsi del tipo collegamenti punto-punto visto che qui non parliamo di esperimenti radiantistici).Un banale esempio?....... la potenza media dei router wi-fi casalinghi dovrebbe aggirarsi sui 30-35 mw( almeno questo è quello che dichiarano alcuni produttori di periferiche wlan) eppure molte volte abbiamo problemi di segnale basso tra il pc e l'acces-point pur stando nelle nostre mura domestiche........ Ora invece pensa agli LPD (low power distance) piccoli ricetrasmettitori che operano a 433 Mhz con potenza di "10 mw", con questi copri centinaia di mt ( tocchi anche il Km se in vista ottica).Non mi dilungo a spiegare le differenze fisico-naturali delle onde elettromagnetiche xchè andremmo fuori post, ma fidati queste frequenze gioverebbero parecchio alle reti wi-fi, e a differenza delle microonde "forse" sarebbero un po meno dannose x il corpo umano visto che ormai l'inquinamento elettromagnetico ha raggiunto un buon livello di preoccupazione.
      • TUBU scrive:
        Re: MA SIAMO PAZZI???
        Ok Ok, però potrebbero spiegare meglio...E' vero che ci sono fettine in VHF e UHF liberema sarà un'impresa trovare posto per applicazioni che non siano televisive, dove magnarci sopra a sette palmenti...Contro le reti Wi-Fi è in atto l'ennesima campagna terroristica come quella sul fumo, vallo a dire ai cacciatori di teste ossia i fanatici isterici che gridano 'Wi-Fi=Cancro',che usando frequenze più basse il rischio si attenua notevolmente...:-(
        • teknoloop scrive:
          Re: MA SIAMO PAZZI???
          E già........ L'inquinamento elettromagnetico ormai è un dato di fatto, siamo costantemente esposti a questi campi, anche dentro casa lo stesso impianto elettrico che ci avvolge ogni giorno.Purtroppo vogliamo le nostre comodità e come tutte le cose.......... "si pagano" in un modo o nell'altro :-).Vabbè questa era una breve parentesi visto che ci siamo allontanati dall' oggetto della news!Un salutone Tubu e buone cose
  • Den Lord Troll scrive:
    ..e pure l'analogico!
    passando al DTT non serve smanatellare eventuali strutture passate in disuso .... ricordiamo che con una cablatura adeguata (dovrebbe essere MENO dispensiosa, ma lungi da affermare che sia così, se qualcuno possa illuminarci tanto meglio) un po' di banda "larga" potrebbe finalmente arrivare a chi la sta ancora sognando.Per la cronaca in Europa ci sono grandi città con provider che fanno un vanto l'offire DSL via cavo [modem apposito + filtro da collegare alla presa dell'antenna tv]
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