Anche Microsoft taglia i costi del cloud

Non si arresta la corsa verso il basso dei prezzi dei servizi cloud, e anche Microsoft, dopo Amazon, è costretta ad adattarsi ai tagli imposti all'intero settore da Google. Il cloud costa sempre meno per tutti

Roma – Al grido di innovazione, qualità e prezzo , Microsoft ha annunciato una sforbiciata sostanziale ai costi della sua offerta IAAS (infrastructure-as-a-service), sia per quanto riguarda le istanze di calcolo virtualizzate che per lo spazio di storage. Redmond fa un confronto diretto con Amazon ma i prezzi che fa Google continuano a essere i più bassi.

L’annuncio di Microsoft quantifica in un 35 per cento massimo la riduzione dei costi per le istanze di computing e fino al 65 per cento per lo storage, e giunge con breve anticipo rispetto alla conferenza Build 2014 per sviluppatori che si terrà nel corso di questa settimana a San Francisco, in California.

“Questa non è vendita al dettaglio”, spiega Steven Martin sul blog corporate della piattaforma Azure, “l’innovazione conta” e i tagli di prezzi vengono comunicati via Web con effetto immediato: a sperimentare una drastica riduzione di costi sono sia le istanze basate sul suddetto Windows Azure (-27 per cento per singola istanza, -65 per cento per storage localmente ridondante e -44 per cento per storage geo-ridondante) che quelle basate su Linux, e Microsoft sottolinea come ora i prezzi siano analoghi a quelli delle offerte equivalenti di Amazon.

L’annuncio dei tagli ai prezzi del cloud Microsoft segue infatti di pochi giorni la decisione di Amazon di tagliare i costi su tutta la linea delle proprie offerte tra le nuvole (storage S3, computing EC2, ElastiCache, Elastic MapReduce e database RDS), offerte che si sono contemporaneamente arricchite della release pubblica dei desktop virtualizzati di Amazon WorkSpaces e del client WorkSpaces Sync per il backup automatico dei documenti creati in ambienti cloud virtuali.

La corsa al ribasso dei prezzi del cloud procede dunque senza sosta, e Google – che tale corsa precipitosa ha accelerato pochi giorni or sono – può continuare a guardare i concorrenti dalla sua posizione di fornitore coi costi migliori. A farne le spese, nella concorrenza sfrenata sui prezzi del cloud, saranno sicuramente le aziende di piccole e medie dimensioni che non potranno contare sulle finanze dei big per proporre soluzioni altrettanto convenienti.

Alfonso Maruccia

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  • NVM scrive:
    qualche chiarimento
    Tanti esperti vedo, ho letto tante considerazioni di lettori che probabilmente non conoscono nulla riguardo alla vicenda ST-Micron. Raccontiamo allora un po' di storia. Nel 2007 STMicrolectronics ed Intel stipulano un accordo di fusione in una nuova società i rispettivi rami memorie chiamata Numonyx. Infatti il ramo memorie di STMicroelectronics è un costante segno rosso, da anni investe in progetti come le Memorie a Cambiamento di Fase (PCM) senza arrivare a chiari risultati. Probabilmente è chiaro a tutti che la tecnologia PCM è perdente:http://www.electronicsweekly.com/mannerisms/bullshit/techno-ponzi-memory-re-emerges-2011-01/tanti investimenti, tanti brevetti, zero risultati. Al momento dello spin-off è chiaro che nulla sarà come prima, molti lavoratori pensano ad una fuga da Numonyx, ovviamente ottenere il ricollocamento presso ST è un'imresa. Nel 2010 accadde l'innevitabile: Intel cede la propria quota a Micron ed ST s'accoda. Micron infatti è tradizionalmente molto legata ad Intel e, nonostante sia ampiamente indebitata, si guarda bene dal disubbedire ad Intel. Inoltre Micron è presente in Italia da anni presso Avezzano dove una sua controllata, Aptina, produce sensori d'immagine. Agli ex-ST/Numonyx è ancora tutto più chiaro: le sedi d'Agrate Brianza e Catania sono destinate ad un ruolo periferico ed ad un futuro purtroppo certo. A tal punto ST ci mette del suo: garantisce per tutti i suoi ex-lavoratori al ministero, davanti ad un costernato sottosegretario Scalia che domanda espressamente ad ST potrà mai mantenere la propria promessa.Nel 2012 ST si riprende in pancia una parte degli ex-lavoratori, come al solito la situazione volta al peggio per i somministrati, ovvero lavoratori assunti da società di consulenza le quali dal 2013 si vedono ridurre le richieste da parte sia di ST che di Micron. Per i rimanenti lavoratori la strada è segnata: dopo l'acquisizione di Elpida scattano i tagli: il 5% della forza lavoro nei centri nevralgici di Micron viene tagliata, Milano e Catania, periferie ormai svuotate subiscono il colpo peggiore e sperano che non sia il solo.In realtà era ovvio che Micron si sarebbe sganciata dall'Italia, i lavoratori tuttavia speravano in una riassunzione in massa da parte di ST. E la fabbrica d'Avezzano? Micron la vende ad LFOUNDRY, non proprio una società stabile: nata nel 2008 in Germania, lo stesso anno falliva. La vendita è stata inoltre agevolata da fondi pubblici.Ho letto troppe considerazioni assurde del tipo che i lavoratori potrebbero mettersi in proprio, come, aprendo in casa un'azienda microelettronica? Voglio essere chiaro: ciò che è accaduto in Italia sarebbe accaduto anche in altri Paesi, ne è esempio la vicenda Qimonda: nata dal ramo memorie d'Infineon (tanto per cambiare perché pesantemente in rosso) ha dichiarato fallimento nel 2008 nonostante grandi aiuti pubblici. Lo stesso si può dire di costosi e fallimentari progetti di ricerca e sviluppo: non solo ST ma praticamente tutto il mondo ha inseguito le PCM uscendone con le ossa rotte. La stessa Micron nel 2006 aveva rinunciato, salvo poi essere incoraggiata a rimettersele in pancia nel 2010. Non si è mai discusso l'eccellenza del centro d'Agrate Brianza, i cui tool d'analisi automatica se li sognavano in Idaho, sulle PCM in Idaho si è ottenuto ancora meno che in Italia (per questo avevano tagliato i progetti), ma a Micron è risultato più utile ed economico prendere ciò che di utile ha trovato e trasportarlo nei centri nevralgici. Mi spiace per i lavoratori lasciati a casa, ma molti loro colleghi hanno ricevuto un trattamento peggiore sia come stipendi che come liquidazione ma hanno beneficiato di 0 annunci. Ed, è inutile negarlo, una buona fetta di posti in ST/Micron guarda caso spettava a determinate lobby, specialmente 1 che è facile intuire quale sia (stiamo attenti, questo non è un problema solo italiano).Ho forse semplificato un poco, ma credo di essere stato imparziale.
  • max scrive:
    guadagni privati, perdite pubbliche
    come sempre...
  • mario scrive:
    una speranza
    c'è giusto una speranza, questa:http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-11-16/ricerca-cinese-investe-italia-203739.shtml?uuid=Aa5e59LE
  • perplesso scrive:
    150M€/1500 dipendenti=
    100000 a dipendente!Praticamente noi tutti abbiamo pagato lo sipendio fino ad oggi a quasi tutta la forza lavoro in questo periodo di tempo.Ed ora lo stato che fa? Li lascia andare!Dove sono i benefici per lo stato? Dov'è il rientro dell'investimento?Non c'è, semplice. Era meglio non dare una ceppa a sta ditta e dare direttamente uno stipendio a queste persone
    • SonoIO scrive:
      Re: 150M€/1500 dipendenti=
      - Scritto da: perplesso
      100000 a dipendente!
      Praticamente noi tutti abbiamo pagato lo sipendio
      fino ad oggi a quasi tutta la forza lavoro in
      questo periodo di
      tempo.
      Ed ora lo stato che fa? Li lascia andare!Guarda che anche volendo mica può impedirlo.
      Dove sono i benefici per lo stato? Dov'è il
      rientro
      dell'investimento?Non c'è, è l'ennesima dimostrazione che i sussidi publici sono dannosi.Con la Fiat è stato diverso?
      Non c'è, semplice. Era meglio non dare una ceppa
      a sta ditta e dare direttamente uno stipendio a
      queste
      personeMah, sono tanti e sono sindacalizzati, non escluderei prepensionamenti in arrivo, assunzioni in Finmeccanica, casse integrazioni infinite.Ed eccoti accontentato.
  • Feet on the Ground scrive:
    E basta con i piagnistei
    Quanto vittimismo sciocco e populista. Non c'è nessuno "scippo" o "furto" di brevetti, sono stati regolarmente acquistati e chi ci ha lavorato è stato a suo tempo ben pagato. Gli acquirenti della Micron e delle sue proprietà intellettuali hanno tutti il diritto di portarle dove vogliono e farci quello che vogliono.Si chiama "mercato", bellezza. La politica non ci fa niente perchè i politici sanno benissimo di non avere nulla da fare: non esiste nessuna legge che obblighi un'impresa a lavorare in perdita per mantenere un'attività dove il rapporto costi/benefici è sfavorevole. Grazie alla globalizzazione ora possiamo spostare le attività dove è più conveniente, la libera circolazione delle merci ha eliminato ogni misura protezionistica e la libera circolazione delle persone ci fornisce un immenso serbatoio di manodopera a basso costo. ;)Come vedete è solo una questione di economia, che finalmente ha preso il sopravvento sulla politica, ed era anche ora! Che vi piaccia o no, l'unico scopo di una società quotata in borsa è produrre utili e se l'amministratore delegato non è in grado di farlo, lo si manda via e se ne nomina uno nuovo.Nulla vieta a questi "cervelloni" di mettersi in proprio. ;)
    • cicciobello scrive:
      Re: E basta con i piagnistei
      Una volta tanto ne dici una sensata!
    • Izio01 scrive:
      Re: E basta con i piagnistei
      - Scritto da: Feet on the Ground
      Quanto vittimismo sciocco e populista. Non c'è
      nessuno "scippo" o "furto" di brevetti, sono
      stati regolarmente acquistati e chi ci ha
      lavorato è stato a suo tempo ben pagato. Gli
      acquirenti della Micron e delle sue proprietà
      intellettuali hanno tutti il diritto di portarle
      dove vogliono e farci quello che
      vogliono.

      Si chiama "mercato", bellezza. La politica non ci
      fa niente perchè i politici sanno benissimo di
      non avere nulla da fare: non esiste nessuna legge
      che obblighi un'impresa a lavorare in perdita per
      mantenere un'attività dove il rapporto
      costi/benefici è sfavorevole. Grazie alla
      globalizzazione ora possiamo spostare le attività
      dove è più conveniente, la libera circolazione
      delle merci ha eliminato ogni misura
      protezionistica e la libera circolazione delle
      persone ci fornisce un immenso serbatoio di
      manodopera a basso costo.
      ;)
      E quindi, quando tutte le aziende avranno spostato la produzione dove lavorano gli schiavi, a chi venderanno i loro prodotti? I cinesi di FoxConn possono permettersi l'ultimo tablet Apple o Sony? I messicani che cuciono mutande per D&G a 10$ al giorno poi secondo te gliele comprano?Visto che il logico prosieguo di questa politica economica spinta all'estremo è un mondo di assoluti, con un padrone ogni mille schiavi, è chiaro che tutta la produzione dovrebbe cambiare per adeguarvisi, in pratica lavoreremmo tutti per quello 0,1%, guadagnando lo stretto necessario per vivere (male). E' quello che già succede nei paesi "produttivi".Che con l'abbattimento delle frontiere si verifichi un fenomeno di livellamento mi sembra quasi inevitabile, ma perché proprio verso il basso estremo dello schiavismo? Adesso stiamo vivendo al di sopra delle nostre possibilità, ma è così assurdo pensare che perdiamo qualcosa noi e guadagnino qualcosa i cinesi, per arrivare a vivere tutti più o meno decentemente (senza voler eliminare le diseguaglianze in assoluto, ma appunto evitando che ci siano schiavi)?Se le mie aspettative sono quelle di lavorare 14 ore al giorno per tutta la vita o finché non mi ammalo, secondo te avrò qualche remora a reagire violentemente? Io da solo non combino niente, certo - ma non sarei da solo, ed è comunque già sucXXXXX.Forse finirà come dici tu e non ci si può far niente, ma perché gongolarne? Sei così contento di essere parte di quello 0,1%?
      Come vedete è solo una questione di economia, che
      finalmente ha preso il sopravvento sulla
      politica, ed era anche ora! Che vi piaccia o no,
      l'unico scopo di una società quotata in borsa è
      produrre utili e se l'amministratore delegato non
      è in grado di farlo, lo si manda via e se ne
      nomina uno nuovo.

      Nulla vieta a questi "cervelloni" di mettersi in
      proprio.
      ;)
      • Feet on the Ground scrive:
        Re: E basta con i piagnistei
        - Scritto da: Izio01
        E quindi, quando tutte le aziende avranno
        spostato la produzione dove lavorano gli schiavi,Schiavi? Sono stipendiati e non sono di proprietà di nessuno.
        a chi venderanno i loro prodotti? I cinesi di
        FoxConn possono permettersi l'ultimo tablet Apple
        o Sony? I messicani che cuciono mutande per D&G a
        10$ al giorno poi secondo te gliele
        comprano?
        Il mercato si aggiusta da solo. Ci saranno fluttuazioni, ma si aggiusterà.
        Visto che il logico prosieguo di questa politica
        economica spinta all'estremo è un mondo di
        assoluti, con un padrone ogni mille schiavi,Ancora con questa storia degli "schiavi". Non si tratta di schiavi, gli schiavi sono trattati come proprietà. Sono lavoratori pagati secondo le leggi del mercato, cioè per quanto si è disposti a dare loro in proporzione con il costo della vita in rapporto a quanto loro sono disposti a farsi pagare. ;)
        chiaro che tutta la produzione dovrebbe cambiare
        per adeguarvisi, in pratica lavoreremmo tutti per
        quello 0,1%, guadagnando lo stretto necessario
        per vivere (male). E' quello che già succede nei
        paesi
        "produttivi".In realtà no, non lavorano tutti altrimenti la disoccupazione non esisterebbe.Semplicemente, chi è sfigato mendica un lavoro da chi non lo è. Non è colpa nostra se loro se non sono nati furbi. ;)0.1%? Penso che sia più lo 0.001% ormai. Meglio così.
        Che con l'abbattimento delle frontiere si
        verifichi un fenomeno di livellamento mi sembra
        quasi inevitabile, ma perché proprio verso il
        basso estremo dello schiavismo?Ancora una volta, NON È SCHIAVISMO. Forse queste persone non votano, non possono avere proprietà, non possono cercarsi un altro impiego? Non mi pare. Chi ciancia di "schiavismo" è solo uno stupido demagogo, e ancora più stupido chi lo ascolta.
        Se le mie aspettative sono quelle di lavorare 14
        ore al giorno per tutta la vita o finché non mi
        ammalo, secondo te avrò qualche remora a reagire
        violentemente? Secondo me si, visto che gli atti di violenza contro noi 0.001% non si vedono proprio. Piuttosto, si vedono i suicidi. Sei liberissimo di "reagire violentemente" contro te stesso. ;)
        Forse finirà come dici tu e non ci si può far
        niente, ma perché gongolarne? Sei così contento
        di essere parte di quello
        0,1%?
        0.001%. E si, sono contento. Dovrei desiderare di essere sfigato? ;)
        • Gioacchino scrive:
          Re: E basta con i piagnistei
          Vorrei che tu passassi un anno a cucire mutande/palloni a 10$ al giorno, per vedere se poi ti passerebbe ancora per l'anticamera del cervello - ammesso che tu ne abbia uno - l'idea di "smetterla con i piagnistei perché queste sono le regole del mercato".Tanti sono gli Italioti che manifestano simili idee, magari usando il loro iPhone, con simili toni di saccenza, usando anche le emoticon per manifestare la propria spavalderia. La speranza è che le stesse leggi del mercato, che oggi tanto ti fanno comodo, non tardino a costringerti a dover cucire palloni, o a saldare oggetti elettronici per il futuro Paese economicamente dominante; e quando accadrà, e dovrai scegliere tra il morire di fame e il poter rimanere in vita, forse ti renderai conto di tutta la m*rda che hai in testa.
          • Feet on the Ground scrive:
            Re: E basta con i piagnistei
            - Scritto da: Gioacchino
            Vorrei che tu passassi un anno a cucire
            mutande/palloni a 10$ al giornoSe proprio vuoi sognare l'impossibile, sogna in grande: non so, di far parte dello 0.001% invece che della massa degli sfigati. Il fatto che tu non sia capace nemmeno di immaginare qualcosa di buono per te stesso dovrebbe farti capire che c'è un motivo per cui sei in fondo al mucchio della sfiga: lo meriti. ;)
            La speranza è
            che le stesse leggi del mercato, che oggi tanto
            ti fanno comodo, non tardino a costringerti a
            dover cucire pallonSpera, spera. Creperai sperando e digrignando i denti perchè le tue speranze non si sono mai avverate. ;)
            e quando accadrà, e dovrai scegliere
            tra il morire di fame e il poter rimanere in
            vita, forse ti renderai conto di tutta la m*rda
            che hai in
            testa.Ah già, QUANDO accadrà.Aspettiamo...Aspettiamo...Aspettiamo...... Mi sono stufato di aspettare. Tu resta qui in fila davanti agli uffici dell'ennesima agenzia interinale con il tuo inutile CV e continua ad aspettare, va bene? ;)
          • cicciobello scrive:
            Re: E basta con i piagnistei
            Guarda che tanto non convinci nessuno a investire nella tua attività. Si vede lontano un miglii che sei sommerso dai debiti e disperato (altrimenti, non faresti tanti sforzi per negarlo)
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: E basta con i piagnistei
            - Scritto da: Feet on the Ground
            - Scritto da: Gioacchino

            Vorrei che tu passassi un anno a cucire

            mutande/palloni a 10$ al giorno

            Se proprio vuoi sognare l'impossibile, sogna in
            grande: non so, di far parte dello 0.001% invece
            che della massa degli sfigati. Il fatto che tu
            non sia capace nemmeno di immaginare qualcosa di
            buono per te stesso dovrebbe farti capire che c'è
            un motivo per cui sei in fondo al mucchio della
            sfiga: lo meriti.
            ;)Immagina tutto il meglio che vuoi per te stesso, mentre il libero mercato ti infila anche la verdura cancerogena nei prodotti alimentari... la meraviglia del low cost industriale. ;)
          • Gioacchino scrive:
            Re: E basta con i piagnistei
            Io, per fortuna, ho la possibilità di vivere senza dover lavorare, volendo potrei sa ad un amico che ne abbia bisogno, e mai li darò invece a questo sistema economico perché,a differenza di te ed altri, so che la mia fortuna un giorno potrebbe venir meno, e che se altre persone non hanno questa stessa fortuna non sono da denigrare. Scommetto che fai parte della borghesia arricchita che gira con il BMW per sentirsi superiore, fate pena. Quando non avrai più acquirenti per il servizio o il prodotto della tua azienda, forse capirai che, riducendo le persone alla fame, prima o poi sarai anche tu a perderci. L'unico sfigato, qui, sei tu.
          • Gioacchino scrive:
            Re: E basta con i piagnistei
            Dopo il "volendo" del commento precedente manca:Potrei circondarmi di auto lussuose e quasi qualsiasi cosa abbia voglia di acquistare, ma sono cose davvero inutili, e preferisco aiutare un amico... Segue.
          • Feet on the Ground scrive:
            Re: E basta con i piagnistei

            Scommetto che fai parte della
            borghesia arricchita che gira con il BMW per
            sentirsi superiore, fate pena. Magari lo fossi davvero... in realtà, la mia azienda rischia di fallire, ed è per questo che sono costretto a pagare stipendi da fame. Non so se riuscirò a tirare avanti ancora un mese... sono sicurissimo di aver fatto gli investimenti giusti, ma la sfortuna si sta accanendo contro di me.
          • Nome e cognome scrive:
            Re: E basta con i piagnistei
            Ah, ah, ah! E meno male che eri nello 0,001% dei furbi, supergenio! Ti auguro di fallire presto e di non trovare neanche un lavoro come quello dei tuoi schiavi. Mi spiace solo che quando morirai di fame, non conoscendo il tuo nome non potrò venire a ballare sulla tua tomba il giorno del tuo funerale, ma fai conto come se l'avessi fatto.
          • Feet on the Ground scrive:
            Re: E basta con i piagnistei
            Eh, quando non ci si vuole registrare su un sito di sfigati, succede che qualche sfigato livido per la rabbia usa il tuo nickname per scrivere stupidaggini e poi rispondersi da solo. ;)Dev'essere una forma di autoerotismo per gli sfigati cronici.Allora, sono queste le uniche soddisfazioni che puoi toglierti, bamboccio?(rotfl)
          • Nome e cognome scrive:
            Re: E basta con i piagnistei
            Taci, impostore!
          • Feet on the Ground scrive:
            Re: E basta con i piagnistei
            Impostore sarai te!
        • max scrive:
          Re: E basta con i piagnistei
          Non sei sfogato, sei idiota.E vivi di rendita suppongo.Ti auguro di fare la fine che ti meriti. Hai presente Vlad l'Impalatore?Ecco, quella roba lì.
        • Etype scrive:
          Re: E basta con i piagnistei
          - Scritto da: Feet on the Ground
          Schiavi? Sono stipendiati e non sono di proprietà
          di
          nessuno.Stipendiati ? lavorano quasi gratis per le multinazionali....
          Il mercato si aggiusta da solo. Ci saranno
          fluttuazioni, ma si
          aggiusterà.Si in teoria si aggiusta da solo...
          Ancora con questa storia degli "schiavi". Non si
          tratta di schiavi, gli schiavi sono trattati come
          proprietà. Sono lavoratori pagati secondo le
          leggi del mercato, cioè per quanto si è disposti
          a dare loro in proporzione con il costo della
          vita in rapporto a quanto loro sono disposti a
          farsi pagare.
          ;)Quindi se da domani chiedono lo stesso stipendio di un Italiano,glielo dai o ti sposti di nuovo ?Tu sai si che i ricchi in questo mondo sono una esigua minoranza e possono essere messi alla forca dall'oggi al domani dallo stesso popolo che prende 2 soldi oggi ?
          In realtà no, non lavorano tutti altrimenti la
          disoccupazione non
          esisterebbe.infatti il lavoro e il denaro non sono mai esistiti in natura,è una pura invenzione dell'uomo che con il tempo ha fatto credere al popolo che sono gli strumenti per vivere...ovviamente tutto falso...
          Semplicemente, chi è sfigato mendica un lavoro da
          chi non lo èSfigato ? Guarda che è solo una questione di fortuna,unicamente perchè sei nato nella parte ricca del mondo,altrimenti nella più rosea delle ipotesi andavi a fare il minatore a 30$ al mese in qualche Paese del terzo mondo
          Non è colpa nostra se loro se non
          sono nati furbi.
          ;)Nati furbi ? Ma ti senti bene ?Questa aria da superiorità da dove viene ?Ti ripeto la tua è solo fortuna,calcola che potevi nascere in Afganistan e saltare sopra una mina....se poi fare il parassita è essere furbi...
          0.1%? Penso che sia più lo 0.001% ormai. Meglio
          così.Appunto,piccolissima minoranza...sai più si sfrutta,più la gente viene trattata in maniera diseguale,più quella percentuale ricca diventa piccola e più con il tempo crescerà a dismisura l'odio e la violenza perchè poi la gente incomincerà a pensare "Perchè devo lavorare per 2 soldi e regalare la mia vita ad un pupazzo molto ricco che non ha mai lavorato in vita sua quando posso togliergli tutto e farlo anche fuori ?"
          Ancora una volta, NON È SCHIAVISMO. Forse queste
          persone non votano, non possono avere proprietà,
          non possono cercarsi un altro impiego? Non mi
          pare.E' una forma di schiavismo,nelle zone povere la politica è corrotta o connivente con le multinazionali estere,si hanno proprietà ma vivono in un posto dove i loro diritti vengono calpestati dai più forti.Altro impiego ? Dove ? se avevano tali opportunità non ci sarebbe bisogno per una multinazionale delocalizzare all'estero,ci andrebbero ben pochi....
          Chi ciancia di "schiavismo" è solo uno
          stupido demagogo, e ancora più stupido chi lo
          ascolta.E' più stupido chi crede che questa situazione rimarrà per sempre credendo di fare soldi a palate per tutta la vita senza che qualcuno direttamente o indirettamente non gli presenti il conto...la storia è ciclica..
          Secondo me si, visto che gli atti di violenza
          contro noi 0.001% non si vedono proprio.noi chi ? Vai a passeggiare con il tuo Rolex in qualche sobborgo di un villaggio del Rwanda poi ne riparleremo :D :D :D
          Piuttosto, si vedono i suicidi. Sei liberissimo
          di "reagire violentemente" contro te stesso.
          ;)Purtroppo si suicidano sempre le persone sbagliate....altre andrebbero giustiziate all'istante...Attenzione la disperazione è imprevedibile,occhio che ci sono anche gli omicidi-suicidi....pensa che succede con i datori di lavoro....
          0.001%. E si, sono contento. Dovrei desiderare di
          essere sfigato?
          ;)quello 0.001% si sta scavando la fossa con le sue mani,più diventa ricco più crea diseguaglianze sociali,più crea povertà più crescerà odio, rancore,violenza..ah ed è lo 0.001% eh di fatto gli sta dando le armi per ucciderlo :D
          • cicciobello scrive:
            Re: E basta con i piagnistei
            Eri più credibile quando facevi get real.A proposito, ci dici il nome della tua azienda? O devo cercarlo sulla lista delle aziende in bancarotta?
      • cicciobello scrive:
        Re: E basta con i piagnistei

        Se le mie aspettative sono quelle di lavorare 14
        ore al giorno per tutta la vita o finché non mi
        ammalo, secondo te avrò qualche remora a reagire
        violentemente? Oppure, non lavori (come dipendente, almeno). Ti coltivi il tuo campo, così hai da mangiare, e probabilmente vivi molto meglio.
        • 2014 scrive:
          Re: E basta con i piagnistei
          - Scritto da: cicciobello

          Se le mie aspettative sono quelle di
          lavorare
          14

          ore al giorno per tutta la vita o finché non
          mi

          ammalo, secondo te avrò qualche remora a
          reagire

          violentemente?

          Oppure, non lavori (come dipendente, almeno). Ti
          coltivi il tuo campo, così hai da mangiare, e
          probabilmente vivi molto
          meglio.Come va con le patate?
          • cicciobello scrive:
            Re: E basta con i piagnistei
            Sei tu che hai detto che andavi a coltivarle...http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4019490&m=4021538#p4021538Buon lavoro!
          • krane scrive:
            Re: E basta con i piagnistei
            - Scritto da: cicciobello
            Sei tu che hai detto che andavi a coltivarle...
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4019490&m=402
            Buon lavoro!Anche da parte mia:piu' patata meno musici
          • 2014 scrive:
            Re: E basta con i piagnistei
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: cicciobello

            Sei tu che hai detto che andavi a
            coltivarle...



            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4019490&m=402

            Buon lavoro!

            Anche da parte mia:
            piu' patata
            meno musiciChe spirito di patata
          • krane scrive:
            Re: E basta con i piagnistei
            - Scritto da: 2014
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: cicciobello


            Sei tu che hai detto che andavi a

            coltivarle...







            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4019490&m=402


            Buon lavoro!



            Anche da parte mia:

            piu' patata

            meno musici
            Che spirito di patataViva viva la patata !
          • krane scrive:
            Re: E basta con i piagnistei
            - Scritto da: 2014
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: cicciobello


            Sei tu che hai detto che andavi a

            coltivarle...







            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4019490&m=402


            Buon lavoro!



            Anche da parte mia:

            piu' patata

            meno musici
            Che spirito di patataViva viva la patata !
          • krane scrive:
            Re: E basta con i piagnistei
            - Scritto da: 2014
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: cicciobello


            Sei tu che hai detto che andavi a

            coltivarle...







            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4019490&m=402


            Buon lavoro!



            Anche da parte mia:

            piu' patata

            meno musici
            Che spirito di patataViva viva la patata !
      • Francesco scrive:
        Re: E basta con i piagnistei
        Più di due secoli fa, in un tempo in cui spostare una balla di fieno era un lavoro impegnativo, un certo signor Adam Smith scrisse un trattato dove affermava che il commercio livella la ricchezza tra le nazioni.Oggi che dal barroccio siamo passati alle navi da 17.000 containers, è banale che la mancanza di vincoli comporti il rapido defluire della ricchezza dai paesi ricchi a quelli poveri, come in un sistema di vasi comunicanti... del resto la stessa Cina oramai non è più conveniente per produzioni a basso valore aggiunto.I nostri beneamati politici hanno voluto abbattere i dazi per un miope tornaconto sul breve periodo (riempire i magazzini di merce a buon mercato), adesso si paga eccome se si paga! Ooops scusate mi ero scordato... si può campare di servizi bancari, terziario avanzato, altre pugnette simili... diventeremo tutti grafici pubblicitari, o gerenti di agriturismi.f.
    • Polli scrive:
      Re: E basta con i piagnistei
      Ti ricordo caro che la Micron e ila società numero 1 nelle memorie per vendita al cliente finale...si occupa dalla progettazione alla realizzazione della memoria ......Ha chiuso il 2013 con un incremento del suo fatturato del ben 400% .....distribuendo azioni a go go ....quindi NON È In PERDITA ....Se tu sei un delocalizzatore ......bene delocalizza ....ti auguro tutto il bene di questo mondo ma non usare più ne un tablet ,ne un telefonino ne una macchia ...perché li per conoscenza tua c'è la nostra tecnologia ..la tecnologia progettata ,disegnata e realizzata anche dalla Micron
      • Feet on the Ground scrive:
        Re: E basta con i piagnistei
        - Scritto da: Polli
        non usare più ne un
        tablet ,ne un telefonino ne una macchia
        ...perché li per conoscenza tua c'è la nostra
        tecnologia ..la tecnologia progettata ,disegnata
        e realizzata anche dalla
        MicronE invece, caro il mio bamboccio, io userò tutto quello che voglio e che ho pagato per avere, e tu non potrai farci nulla. ;)Come non potrai fare nulla per i tagli del personale decisi dalla Micron. ;)Rassegnati, sfigato.
      • Feet on the Ground scrive:
        Re: E basta con i piagnistei

        Se tu sei un delocalizzatore
        ......bene delocalizza ....ti auguro tutto il
        bene di questo mondo ma non usare più ne un
        tabletGuarda, con il budget che ho a disposizione posso usare solo carta e penna.
    • Etype scrive:
      Re: E basta con i piagnistei
      Grazie alla globalizzazione ci ritroviamo il bel mondo senza futuro di oggi,dove è più conveniente ? Vuoi dire dove puoi evadere e trattare le pesone come schiavi ? Una persona pagata poco crea malcontento,ricordatelo..."Come vedete è solo una questione di economia, che finalmente ha preso il sopravvento sulla politica, ed era anche ora!"Sei uno stolto alla Monti o fingi di esserlo ? :DEconomia che ha il sopravvento,mmmm non la vedo buona neanche questa....
    • max scrive:
      Re: E basta con i piagnistei
      Complimenti per il manifesto liberista...Io invece credo che il privato non debba esistere.Privato è sinonimo di XXXXXXXXXX... infatti in greco "privato" si diceva "idiotes". Dire che uno è un "idiota" e dire che è un "privato" (privato, cioè che gli manca qualcosa, cioè che deficie di qualcosa, cioè che è un XXXXXXXXXX) è dire la stessa cosa.Viva lo Stato, morte all'idiota privato.
      • Feet on the Ground scrive:
        Re: E basta con i piagnistei
        Povero fesso. Forse non lo sai ma il comunismo è morto e la privatizzazione è ormai la regola in tutto il mondo. ;)I tuoi argomenti sono ridicoli e le tue teorie prive di valore. Questo è l'unico mondo che vedrai, quindi impara a viverci o smamma. ;)
  • MacGeek scrive:
    Qualcuno riesce a dargli torto?
    Non si può fare impresa in ItaGlia. Hai tutto contro: costo del lavoro, costo dell'energia, burocrazia, inefficienze strutturali, corruzione, assenza del certezza del diritto (magistrati folli che 'interpretano' le norme a seconda di come si svegliano la mattina e tempi bibilici per ottenere giustizia, quando ci riesci), SINDACATI. Chi può scappa, è inevitabile.
    • uTonto scrive:
      Re: Qualcuno riesce a dargli torto?
      - Scritto da: MacGeek
      Non si può fare impresa in ItaGlia. Hai tutto
      contro: costo del lavoro, costo dell'energia,
      burocrazia, inefficienze strutturali, corruzione,
      assenza del certezza del diritto (magistrati
      folli che 'interpretano' le norme a seconda di
      come si svegliano la mattina e tempi bibilici per
      ottenere giustizia, quando ci riesci), SINDACATI.
      Chi può scappa, è
      inevitabile.Micron avrebbe in passato ricevuto 150 milioni di euro di contributi pubblici per creare 1.500 posti di lavoro in Italia.Ora questa azienda tornerà al nostro paese con gli interessi questi soldi ?
      • gamberone scrive:
        Re: Qualcuno riesce a dargli torto?
        - Scritto da: uTonto
        Micron avrebbe in passato ricevuto 150 milioni di
        euro di contributi pubblici per creare 1.500
        posti di lavoro in
        Italia.

        Ora questa azienda tornerà al nostro paese con
        gli interessi questi soldi
        ?l'errore è stato regalargli dei soldi.Un imprenditore qualunque non riceve questi "regali" e se la sua azienda non tiene il passo con la concorrenza semplicemente chiude.
    • macchestaia di scrive:
      Re: Qualcuno riesce a dargli torto?
      - Scritto da: fringuellob ello
      itagliotate,Cos'è, un nuovo tipo di pasta?Che forma hanno?
      • gamberone scrive:
        Re: Qualcuno riesce a dargli torto?
        - Scritto da: macchestaia di
        - Scritto da: fringuellob ello


        itagliotate,

        Cos'è, un nuovo tipo di pasta?
        Che forma hanno?sono a forma di banana ed è cosparsa di vaselina e sabbia
    • Sg@bbio scrive:
      Re: Qualcuno riesce a dargli torto?
      Non generalizzare, negli usa, solo per risparmiare 3 soldi, mandano a casa migliaia di dipendenti su due piedi, qui in italia certe politiche sulla pelle dei lavoratori non la puoi fare cosi facilmente.
    • Etype scrive:
      Re: Qualcuno riesce a dargli torto?
      Si può fare anche un mondo totale di precari,il bello però è che il lavoro deve essere continuo in quanto tu vivi in modo continuo.E' questo che non si vuol capire,l'essere umano non ha dietro la schiena un interrutore ON/OFF dove quando perdi il lavoro il mondo va in pausa fino a che non ne trovi un'altro.Si è preferito mettere il mercato,la finanza con la conseguente speculazione al primo posto davanti a tutto,incuranti delle conseguenze.Che società diventerà una dove sempre più persone perdono l'unica fonte di reddito ? Sicuramente si creerà molto ma molto malcontento,questo non porta mai a nulla di buono.
      • Polli scrive:
        Re: Qualcuno riesce a dargli torto?
        Mi dispiace per chi non è dentro il caso Micron ......molti di voi parlano e giudicano senza sapere ....avete appreso 2 notizie qui è li è ne avete fatto una minestra ......per chi non sa Micron ha Dichiarato Eccellenze tutti i lavoratori Micron perché qui c'è la migliore testa del mondo ...in tanti siti quello che si fa qui non si fa perché non sanno nemmeno che sono i tool automatici ...piccoli programmi che ti permettono di controllare i segnali e vedre se funzionano ...bene in America Boise ,mai usati tutto manuale .....è un semplice esempio...I progetti finora sviluppati sono più di 50 e a chi sembrano pochi ...provino a farne lui uno tutto per intero!!......Dal 7 saranno tutti a casa perché gli azionisti per poter mantenere le quote azionari alte hanno consigliato di tagliare ...loro non sanno nemmeno chi hanno tagliato ...chi sta in alto alla piramide ha dato l'ordine chi è sotto ha eseguito a sua volta .....Difendere ciò per cui si ha studiato,lavorato e un diritto .....se tu oggi scrivi sul pc,telefoni ,guardi la tv ...è anche grazie ai lavoratori Micron .....difendili invece di attaccati !!.....
        • Etype scrive:
          Re: Qualcuno riesce a dargli torto?
          Guarda che mi hai frainteso,il mio post era a favore dei lavoratori,non contro.Così come so che dove ci saranno tagli in quelle città ci sono centinaia di famiglie che si reggevano sopra quella multinazionale,spesso la cosa viene vista come acqua nel deserto...se tagli l'unico lavoro decente che c'è in zona affossi tutta la società del luogo.Come ho detto sopra il problema è che per ogni azienda che chiude o licenzia personale non ce n'è un'altra che assume,oggi come oggi chi viene licenziato si ritrova in mezzo ad una strada,specie chi è avanti con l'età.Capisco la divergenza tra il pensiero di una società votata a fare il massimo profitto riducendo nel contempo i costi e quello invece del lavoratore che invece vuole solo sopravvivere,è questo che la politica non vuole capire,senza lavoro non sopravvivi...Oggi trovare un lavoro anche solo di un paio di mesi è molto difficile,hai le stesse probabilità di vincere al superenalotto,triste chi ci capita...Ovviamente dato il periodo se trovi qualcosa ti devi adeguare a lavorare per qualche Euro perchè non puoi fare lo schizzinoso.Noi continuiamo a seguire il rigore dell'Europa,a perseverare con l'Euro,a seguire la politica di belle parole e zero fatti....rotta contro l'iceberg,avanti a tutta forza.
    • zargon scrive:
      Re: Qualcuno riesce a dargli torto?
      Bah... il costo del lavoro in Italia sembra sia paragonabile a quello della Germania:http://epp.eurostat.ec.europa.eu/statistics_explained/index.php/Wages_and_labour_costs#Labour_costs_2http://epp.eurostat.ec.europa.eu/statistics_explained/index.php?title=File:Hourly_labour_costs,_2013_%281%29_%28EUR%29_YB14_II.png&filetimestamp=20140401115616http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/euroindicators/peeishttp://epp.eurostat.ec.europa.eu/tgm/table.do?tab=table&init=1&plugin=1&language=en&pcode=teilm100&tableSelection=2
      • gnammolo scrive:
        Re: Qualcuno riesce a dargli torto?
        quello è il costo, quello che conta è poi quanto produci e noi NON siamo competitivi con il nostro attuale costo del lavoro, dovremmo calare le tasse sul lavoro di almeno un 20% relativo, per diminuire così il costo del lavoro di almeno un 10%.
        • gnammolo scrive:
          Re: Qualcuno riesce a dargli torto?
          dimenticavo il link:http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_GDP_(PPP)_per_hour_worked
          • Leguleio scrive:
            Re: Qualcuno riesce a dargli torto?

            dimenticavo il link:
            http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_E a questo dato, pur importante, va anche aggiunto il grado di innovazione delle merci prodotte. Un'automobile italiana di 40 anni fa aveva un prezzo concorrenziale a parità di qualità con le straniere grazie alla manodopera a costo relativamente basso. Oggi che auto comparabili quanto a innovazione le sanno fare anche in Iran e in Thailandia, la concorrenza sul punto non c'è più. Non basta insomma tenere basso il costo della produzione, bisogna anche capire cosa produrre anno dopo anno.
    • krane scrive:
      Re: Qualcuno riesce a dargli torto?
      - Scritto da: fringuellob ello
      Mi vergogno profondamente di questo agglomerato
      di culture eterogenee con in comune solo la
      furbizia e la poca intelligenza collettiva,
      chiamato italia...Puoi sempre cambiare paese, cosi' almeno i tuoi figli non saranno italiani.
    • 2014 scrive:
      Re: Qualcuno riesce a dargli torto?
      - Scritto da: MacGeek
      Non si può fare impresa in ItaGlia. Hai tutto
      contro: costo del lavoro, costo dell'energia,
      burocrazia, inefficienze strutturali, corruzione,
      assenza del certezza del diritto (magistrati
      folli che 'interpretano' le norme a seconda di
      come si svegliano la mattina e tempi bibilici per
      ottenere giustizia, quando ci riesci), SINDACATI.
      Chi può scappa, è
      inevitabile.Hai comprato qualche nuovo iCoso prodotto da schiavi ultimamente? :D
      • MacGeek scrive:
        Re: Qualcuno riesce a dargli torto?
        - Scritto da: 2014
        - Scritto da: MacGeek

        Non si può fare impresa in ItaGlia. Hai tutto

        contro: costo del lavoro, costo dell'energia,

        burocrazia, inefficienze strutturali,
        corruzione,

        assenza del certezza del diritto (magistrati

        folli che 'interpretano' le norme a seconda
        di

        come si svegliano la mattina e tempi
        bibilici
        per

        ottenere giustizia, quando ci riesci),
        SINDACATI.

        Chi può scappa, è

        inevitabile.
        Hai comprato qualche nuovo iCoso prodotto da
        schiavi ultimamente?
        :DIn effetti no. Sono almeno 3 anni che non cambio niente. Credo sia un record.Comunque Apple sta riportando un po' di produzione in USA, e non è la sola tra le grandi multinazionali americane. Avere la produzione vicino casa comporta comunque dei vantaggi e poi negli USA ora l'energia costa poco e mettere su una fabbrica non è come in ItaGlia (avevo letto un'intervista ad un nostro imprenditore della pasta, non ricordo quale, che era rimasto sbalordito dagli aiuti che là danno le autorità locali e dalla semplicità burocratica, mentre qui ti mettono solo i bastoni fra le ruote rendendo tutto più lungo e costoso).Perfino la FIAT riesce ad avere sucXXXXX a produrre auto in USA. È proprio l'ItaGlia che non funziona.
        • Izio01 scrive:
          Re: Qualcuno riesce a dargli torto?
          - Scritto da: MacGeek

          Comunque Apple sta riportando un po' di
          produzione in USA, e non è la sola tra le grandi
          multinazionali americane. Avere la produzione
          vicino casa comporta comunque dei vantaggi e poi
          negli USA ora l'energia costa poco e mettere su
          una fabbrica non è come in ItaGlia (avevo letto
          un'intervista ad un nostro imprenditore della
          pasta, non ricordo quale, che era rimasto
          sbalordito dagli aiuti che là danno le autorità
          locali e dalla semplicità burocratica, mentre qui
          ti mettono solo i bastoni fra le ruote rendendo
          tutto più lungo e
          costoso).

          Perfino la FIAT riesce ad avere sucXXXXX a
          produrre auto in USA. È proprio l'ItaGlia
          che non
          funziona.Non so, sicuramente in parte hai ragione, ma la storia degli USA che regalano soldi agli imprenditori a me non piace, non è un posto dove vorrei vivere. Se sei ricco stai meglio che qui, non ci piove, e lo stato ti regala pure soldi e agevolazioni varie. La fregatura è se sei un lavoratore onesto ma di livello medio-basso. A parte che ti conviene sperare di non ammalarti seriamente, il rischio di finire a vivere in una roulotte pulciosa è abbastanza concreto.Peccato: una volta l'Italia era una ragionevole via di mezzo tra paesi comunisti e paesi iperliberisti; adesso purtroppo l'inefficienza e la corruzione ci stanno soffocando.
          • bubba scrive:
            Re: Qualcuno riesce a dargli torto?
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: MacGeek



            Comunque Apple sta riportando un po' di

            produzione in USA, e non è la sola tra le
            grandi

            multinazionali americane. Avere la produzione

            vicino casa comporta comunque dei vantaggi e
            poi

            negli USA ora l'energia costa poco e mettere
            su

            una fabbrica non è come in ItaGlia (avevo
            letto

            un'intervista ad un nostro imprenditore della

            pasta, non ricordo quale, che era rimasto

            sbalordito dagli aiuti che là danno le
            autorità

            locali e dalla semplicità burocratica,
            mentre
            qui

            ti mettono solo i bastoni fra le ruote
            rendendo

            tutto più lungo e

            costoso).



            Perfino la FIAT riesce ad avere sucXXXXX a

            produrre auto in USA. È proprio
            l'ItaGlia

            che non

            funziona.

            Non so, sicuramente in parte hai ragione, ma la
            storia degli USA che regalano soldi agli
            imprenditori a me non piace, non è un posto dove
            vorrei vivere. Se sei ricco stai meglio che qui,
            non ci piove, e lo stato ti regala pure soldi e
            agevolazioni varie. La fregatura è se sei un
            lavoratore onesto ma di livello medio-basso. A
            parte che ti conviene sperare di non ammalarti
            seriamente, il rischio di finire a vivere in una
            roulotte pulciosa è abbastanza
            concreto.
            Peccato: una volta l'Italia era una ragionevole
            via di mezzo tra paesi comunisti e paesi
            iperliberisti; adesso purtroppo l'inefficienza e
            la corruzione ci stanno
            soffocando.sarebbe un discorso lungo un metro lineare... sulle storture Usa vs italia vs europa... pero' butto li' il fatto che gli Usa, data la dimensione della nazione e della pistola, si permettono da molto tempo, di avere deficit pubblici impressionanti (che poi qua e la magari raddrizzano con modi brutali)... Voglio dire, dal pdv finanziario sono dei bari... stampano moneta a muzzo quando credono gli serva (1eu 1.31$), via JP Morgan & i 2 fratelli pompano soldi alla cieca (nell'hitech x es... aka economia reale.. che pero' NON sarebbe credibile ne competitiva 'as is', tranne se appunto riesce a *POI* crescere.. questo in genere e' dumping = a loro fa bene, MOLTO meno agli altri), creano soldi 'finti' come coi mutui subprime, ecc ecc. Perfino il mitologico 'prestito d'onore' che fanno agli studenti finalizzato a pagar gli studi, e' molto piu' in crisi di quel che sembra ( http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-06-07/giovani-studenti-superindebitati-scoppia-103235.shtml?uuid=AbVAow2H ).Cmq detto cio', non so se il fatto che la 'supremazia Usa faro del mondo', che sta leentamente scemando, a favore di cina /russia, sia/sara' una buona cosa :
        • 2014 scrive:
          Re: Qualcuno riesce a dargli torto?
          - Scritto da: MacGeek
          - Scritto da: 2014

          - Scritto da: MacGeek


          Non si può fare impresa in ItaGlia. Hai
          tutto


          contro: costo del lavoro, costo
          dell'energia,


          burocrazia, inefficienze strutturali,

          corruzione,


          assenza del certezza del diritto
          (magistrati


          folli che 'interpretano' le norme a
          seconda

          di


          come si svegliano la mattina e tempi

          bibilici

          per


          ottenere giustizia, quando ci riesci),

          SINDACATI.


          Chi può scappa, è


          inevitabile.

          Hai comprato qualche nuovo iCoso prodotto da

          schiavi ultimamente?

          :D

          In effetti no. Sono almeno 3 anni che non cambio
          niente. Credo sia un
          record.

          Comunque Apple sta riportando un po' di
          produzione in USA, e non è la sola tra le grandi
          multinazionali americane. Avere la produzione
          vicino casa comporta comunque dei vantaggi e poi
          negli USA ora l'energia costa poco e mettere su
          una fabbrica non è come in ItaGlia (avevo letto
          un'intervista ad un nostro imprenditore della
          pasta, non ricordo quale, che era rimasto
          sbalordito dagli aiuti che là danno le autorità
          locali e dalla semplicità burocratica, mentre qui
          ti mettono solo i bastoni fra le ruote rendendo
          tutto più lungo e
          costoso).

          Perfino la FIAT riesce ad avere sucXXXXX a
          produrre auto in USA. È proprio l'ItaGlia
          che non
          funziona.Veramente le fa in Messico...
        • stronzolo scrive:
          Re: Qualcuno riesce a dargli torto?
          Hai mai fatto un giro nella periferia americana? Temo di no, beato te.
        • Etype scrive:
          Re: Qualcuno riesce a dargli torto?
          In America se non sei ricco vai poco lontano,persino nella giustizia e nella sanità,in compenso paghi tutto...se non hai soldi a sufficienza puoi benissimo morire per strada al governo non gliene importa.La FIAT produce auto in USA ? indirettamente e recentemente con Chrysler vuoi dire...Nel settore auto l'America non è mai stata un asso,ha sempre fabbricato auto di 3000 4000 CC e oltre di cilindrata con un pessimo rapporto cilindrata/CV,se ne sono sempre fregati perchè loro la benzina la pagavano 2 soldi..L'Italia non funziona perchè (tra le altre cose) è ancorata all'Europa del rigore e all'Euro,finchè si rimane in questa situazione gridiamo al miracolo quando c'è una crescita dello 0.1%
    • Pacemaker scrive:
      Re: Qualcuno riesce a dargli torto?
      Scusa eh ma visto che ti ritieni tanto superiore ma parli dal territorio Italiano, perchè non ti levi dalle palle? ops,forse sei anche tu uno di quelli che parla sempre degli altri..
    • capitan farlock scrive:
      Re: Qualcuno riesce a dargli torto?
      chi puo scappa? mica vero, vedi caso alcoa in sardegna, il governo ha dato all azienda americana acoa circa 3 miliardi di euro in 20 anni per sovvenzioni energetiche, questi vengono solo per cuccare soldini pubblici
      • MacGeek scrive:
        Re: Qualcuno riesce a dargli torto?
        - Scritto da: capitan farlock
        chi puo scappa?
        mica vero, vedi caso alcoa in sardegna, il
        governo ha dato all azienda americana acoa circa
        3 miliardi di euro in 20 anni per sovvenzioni
        energetiche, questi vengono solo per cuccare
        soldini pubbliciAppunto. Anche la Micron li ha presi (apprendo qui da un post). Senza "incentivi" pubblici qui non ci rimane nessuno. Finiti gli incentivi vanno via.
    • max scrive:
      Re: Qualcuno riesce a dargli torto?
      blablablablablablabla
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