Android, Google e il videonoleggio condizionato

Bloccato il servizio sui dispositivi sbloccati con una procedura di rooting. BigG dà la colpa al DRM. Perplessità sulla mossa, in antitesi all'apertura della piattaforma

Roma – Google ha bloccato l’accesso al suo servizio di noleggio film ai dispositivi Android sbloccati, ovvero quelli su cui sia stata eseguita una procedura di rooting .

Mountain View ha imputato la decisione alla “protezione del diritto d’autore” e in conseguenza di ciò gli utenti con tali dispositivi otterranno il messaggio Error 49 che gli nega l’accesso al servizio di noleggio basato su YouTube. Servizio che al momento è disponibile solo su Motorola Xoom , ma che presto dovrebbe estendersi anche a tutti i dispositivi che montano Android 2.2 o successivo.

La decisione ha scatenato le reazioni e le critiche che rinfacciano a BigG la contraddizione rispetto alla sua apertura, spesso contrapposta al sistema chiuso iOS. Il rooting, che permette agli utenti di ottenere un maggior controllo sul dispositivo, d’altronde non è illegale ed è diventato particolarmente popolare tra i suoi utenti.

Anche perché permette di scaricare tempestivamente anche gli aggiornamenti di sicurezza che il passaggio attraverso il produttore dell’hardware fanno ritardare . Circostanza che in certi casi può non essere trascurabile.

Claudio Tamburrino

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  • Cbuttius scrive:
    Per la Redazione
    Prego, evitate di usare impropriamente termini quali "free" e "libera" quando si parla di software assolutamente chiuso e proprietario. Il termine esatto e' "gratuito", come avete specificato soltanto alla fine dell'articolo. L'utilizzo di termini quali "free" e' alquanto fuorviante e mendace parlando di software proprietario, indipendentemente che questo sia distribuito gratuitamente o a pagamento.
    • Max scrive:
      Re: Per la Redazione
      - Scritto da: Cbuttius
      Prego, evitate di usare impropriamente termini
      quali "free" e "libera" quando si parla di
      software assolutamente chiuso e proprietario. Il
      termine esatto e' "gratuito", come avete
      specificato soltanto alla fine dell'articolo.
      L'utilizzo di termini quali "free" e' alquanto
      fuorviante e mendace parlando di software
      proprietario, indipendentemente che questo sia
      distribuito gratuitamente o a
      pagamento.Esagerato! ma perché free è diverso da gratuito?
      • panda rossa scrive:
        Re: Per la Redazione
        - Scritto da: Max
        - Scritto da: Cbuttius

        Prego, evitate di usare impropriamente termini

        quali "free" e "libera" quando si parla di

        software assolutamente chiuso e proprietario. Il

        termine esatto e' "gratuito", come avete

        specificato soltanto alla fine dell'articolo.

        L'utilizzo di termini quali "free" e' alquanto

        fuorviante e mendace parlando di software

        proprietario, indipendentemente che questo sia

        distribuito gratuitamente o a

        pagamento.

        Esagerato! ma perché free è diverso da gratuito?Perche' la lingua italiana dispone di un ricco vocabolario di parole, e non e' necessario attingere a termini stranieri, per altro equivoci.
      • Cbuttius scrive:
        Re: Per la Redazione
        - Scritto da: Max

        Esagerato! ma perché free è diverso da gratuito?Anche se nell'uso corrente e' impropriamente abbreviato con il solo "free", la terminologia corretta per riferirsi al concetto di gratuito e' "free of charge". Quando poi si parla di software, a maggior ragione bisogna evitare di incorrere in terminologie erronee ed ambigue in quanto c'e' una notevole differenza tra dire Free Software e software gratis...
      • Funz scrive:
        Re: Per la Redazione
        - Scritto da: Max
        - Scritto da: Cbuttius

        Prego, evitate di usare impropriamente termini

        quali "free" e "libera" quando si parla di

        software assolutamente chiuso e proprietario. Il

        termine esatto e' "gratuito", come avete

        specificato soltanto alla fine dell'articolo.

        L'utilizzo di termini quali "free" e' alquanto

        fuorviante e mendace parlando di software

        proprietario, indipendentemente che questo sia

        distribuito gratuitamente o a

        pagamento.

        Esagerato! ma perché free è diverso da gratuito?Ti consiglio un paio di buoni dizionari.
      • Francesco scrive:
        Re: Per la Redazione
        - Scritto da: Max
        Esagerato! ma perché free è diverso da gratuito?In inglese esiste l'ambiguità che viene spesso riassunta in "free as in beer" (free beer = birra gratis) e "free as in speech" (libertà di espressione).Il free software, o software libero, ha una precisa definizione:"Free software is a matter of liberty, not price. To understand the concept, you should think of free as in free speech, not as in free beer." (Richard Stallman)"Il software libero è una questione di libertà, non prezzo. Per capire il concetto, pensa a "libero" come in "libertà di espressione" e non come in "birra gratis""In italiano, come vedi, il problema non si pone perché la parola non ha la stessa ambiguità che in inglese. Per cui non si capisce l'utilizzo della parola "libero/libera" o "free" in un articolo italiano che parla di qualcosa che è semplicemente gratuita, non libera.F
        • bubba scrive:
          Re: Per la Redazione
          - Scritto da: Francesco
          - Scritto da: Max

          Esagerato! ma perché free è diverso da gratuito?

          In inglese esiste l'ambiguità che viene spesso
          riassunta in "free as in beer" (free beer = birra
          gratis) e "free as in speech" (libertà di
          espressione).
          (ecc ecc)Tutto giusto. Aggiungevo solo che siccome anche gli inglesi non sono tonti, per marcare questa differenziazione anche linguistica, hanno iniziato a usare "LIBRE" (sw libero) invece di "FREE" (gratis)
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: Per la Redazione
      per i lettori: avete visto le virgolette in cui è racchiuso free?a mio avviso, proprio 'sta volta, il pezzo è irreprensibile
      • Anonimo codardo scrive:
        Re: Per la Redazione
        L'utilizzo del vocabolo "grautito" che non lascia spazio ad ambiguità semantiche, lo avrebbe reso perfetto. Saluti.
        • Francesco scrive:
          Re: Per la Redazione
          - Scritto da: Anonimo codardo
          L'utilizzo del vocabolo "grautito" che non lascia
          spazio ad ambiguità semantiche, lo avrebbe reso
          perfetto.Quoto. Tanto più che la lingua italiana NON ha l'ambiguità "free as in beer" e "free as in freedom": L'aggettivo corrispondente italiano, "libero", non è sinonimo di gratuito. Per cui non si capisce in che modo il titolo "Oracle libera JRockit" possa essere corretto.F
        • Luca Annunziata scrive:
          Re: Per la Redazione
          l'utilizzo del senso critico nel leggere un articolo avrebbe reso perfettoper altro, mi sembra EVIDENTE che se prima per avere quel JVM si dovesse pagare e ora basti inserire delle credenziali, ci sia un'evidente LIBERAZIONE o LIBERALIZZAZIONEamen, qua tutti cruscanti...ma della faccenda cosa pensate? avete qualche idea o cambiamo il nome del sito in "punto grammatica"?
          • Cbuttius scrive:
            Re: Per la Redazione
            - Scritto da: Luca Annunziata
            l'utilizzo del senso critico nel leggere un
            articolo avrebbe reso
            perfetto?!?!?!?!?E quindi, secondo te, chi legge gli articoli deve avere piu' cognizione di causa di chi li scrive ????
            per altro, mi sembra EVIDENTE che se prima per
            avere quel JVM si dovesse pagare e ora basti
            inserire delle credenziali, ci sia un'evidente
            LIBERAZIONE o
            LIBERALIZZAZIONEGuarda che gli specchi sono scivolosi...E comunque non e' stato liberato, ma reso gratuito per sviluppatori e per uso personale (che e' diverso).
            amen, qua tutti cruscanti...

            ma della faccenda cosa pensate? avete qualche
            idea o cambiamo il nome del sito in "punto
            grammatica"?Questa potevi anche risparmiartela. Soprattutto perche' gli errori sono nel contenuto e non nella grammatica (su cui si puo' anche sorvolare).Piuttosto "punto disinformatico", se proprio si vuole continuare a sostenere certe misconcezioni.Cosa ne penso della notizia ? Per la comunita' e' irrilevante, per gli sviluppatori che operano con tali tecnologie sicuramente e' un vantaggio. Se e' un bene o un male ? Non posso dirlo: con tutti i capovolgimenti di fronte e situazioni poco chiare che si stanno verificando dopo l'aquisizione delle tecnologie Java da parte di Oracle, lo scenario IMHO e' alquanto incerto.Noioso ? Certo, le inesattezze dell'articolo con titoli roboanti quanto fuorvianti sono l'unica cosa degna di nota, tutto il resto e' la fiera dell'ovvio.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Per la Redazione
            certo, hai perfettamente ragione tuadesso il resto del mondo ha cose più importanti da fare :)PS: il vero punto è che non hai idea di quale sia la portata della decisione presa da Oracle, né se tra 5 anni Java sarà ancora una piattaforma per cui valga la pena aggiornarsi
          • krane scrive:
            Re: Per la Redazione
            - Scritto da: Cbuttius
            - Scritto da: Luca Annunziata

            l'utilizzo del senso critico nel leggere un

            articolo avrebbe reso perfetto
            ?!?!?!?!?
            E quindi, secondo te, chi legge gli articoli deve
            avere piu' cognizione di causa di chi li scrive
            ????Certo; poi cercare le fonti per approfondire ulteriormente, e considerare gli errori della notizia, di grammatica, di unita' di misura, come eserciti per farci tenere la mente allenata !!! Pensa te....

            per altro, mi sembra EVIDENTE che se prima per

            avere quel JVM si dovesse pagare e ora basti

            inserire delle credenziali, ci sia un'evidente

            LIBERAZIONE o LIBERALIZZAZIONE
            Guarda che gli specchi sono scivolosi...
            E comunque non e' stato liberato, ma reso
            gratuito per sviluppatori e per uso personale
            (che e' diverso).

            amen, qua tutti cruscanti...

            ma della faccenda cosa pensate? avete qualche

            idea o cambiamo il nome del sito in "punto

            grammatica"?
            Questa potevi anche risparmiartela. Soprattutto
            perche' gli errori sono nel contenuto e non nella
            grammatica (su cui si puo' anche sorvolare).
            Piuttosto "punto disinformatico", se proprio si
            vuole continuare a sostenere certe misconcezioni.Io avevo suggerito Punto Ignoranza, proprio non capisco perche' non venga accettato, forse non gli va di cambiare dominio :oIn alternativa potrebbe diventare un raccoglitore di notizie esterne, stile ziobudda.net, cosi' almeno si eviterebbero pessime figure da scribacchini che ignorano l'italiano.
            Cosa ne penso della notizia ? Per la comunita' e'
            irrilevante, per gli sviluppatori che operano con
            tali tecnologie sicuramente e' un vantaggio. Se
            e' un bene o un male ? Non posso dirlo: con tutti
            i capovolgimenti di fronte e situazioni poco
            chiare che si stanno verificando dopo
            l'aquisizione delle tecnologie Java da parte di
            Oracle, lo scenario IMHO e' alquanto incerto.
            Noioso ? Certo, le inesattezze dell'articolo con
            titoli roboanti quanto fuorvianti sono l'unica
            cosa degna di nota, tutto il resto e' la fiera
            dell'ovvio.
          • ah si y Azevedo pure scrive:
            Re: Per la Redazione
            - Scritto da: Luca Annunziata
            l'utilizzo del senso critico nel leggere un
            articolo avrebbe reso
            perfettoL'utilizzo di un lessico appropriato correttamente legato al contesto l'avrebbe reso perfetto, mentre l'imprecisione nell'utilizzo di parole che nell'informatica hanno un preciso significato certamente no.
            per altro, mi sembra EVIDENTE che se prima per
            avere quel JVM si dovesse pagare e ora basti
            inserire delle credenziali, ci sia un'evidente
            LIBERAZIONE o
            LIBERALIZZAZIONEIl titolo di per suo non è eccessivamente fuorviante, lo è l'uso del termine "free" per definire il software, ove si poteva usare "gratuito" o "freeware" se si vuole per forza usare un altra lingua.
            amen, qua tutti cruscanti...L'occhio del padrone ingrassa il cavallo...
            ma della faccenda cosa pensate? avete qualche
            idea o cambiamo il nome del sito in "punto
            grammatica"?Riguardo la faccenda è interessante dal punto di vista degli sviluppatori, ma neanche troppo, infatti allo stato attuale vi sono molti dubbi su Java in se (o meglio sui brevetti che vi gravitano attorno e sull'uso del TCK) e la fruizione di una nuova JVM non cambia questo panorama d'incertezza. Inoltre seppure la strada "dichiarata" sia quella che porta all'integrazione di JRockIt e HotSpot non vi sono ancora passi effettivi (come ad esempio il rilascio anche solo parziale di codice sotto licenza compatibile); inoltre se Oracle volesse davvero migliorare l'ecosistema java dovrebbe trovare modo di riappacificarsi con Apache Foundation che mantiene i due strumenti di sviluppo più utilizzati per questo linguaggio ovvero Ant e Maven.
          • ciampix scrive:
            Re: Per la Redazione
            Il testo dell'articolo, oltre al titolo, è scritto in maniera forviante.Siccome non credo che Luca sia un giornalista dell'ultima ora che non sa la differenza fra Free e Libre, sembra ovvio che l'articolo sia stato scritto ad-hoc per scatenare polemiche che puntualmente sono arrivate.Voglio solo dire che in questo modo si sono ottenute due cose che non penso fossero quelle desiderate:1) si discute su come è stato scritto l'articolo e quasi nessuno si concentra sul suo contenuto (che è nascosto ma c'è...)2) la reputazione di Luca come giornalista di settore ne esce un po' maluccioErgo, questi "giochetti" giornalistici alla fine non pagano e il risultato finale è controproducente. La fama ce la si guadagna scrivendo buoni articoli, non polemiche dai titoli accattivanti.Buona fortuna
          • ciampix scrive:
            Re: Per la Redazione
            Altri (gruppi java) hanno espresso simili perplessità:http://groups.google.com/group/jugtaa/browse_thread/thread/6edda72575c95ba4?hl=en
            Il contenuto dell'articolo e' incongruente col titolo:

            "JRockit è stato pubblicato sotto licenza BCL (Binary Code Licence) e
            non è comunque un prodotto open-source." Ovvero, di libero non c'e'
            proprio niente ...

            Rob
          • hermanhesse scrive:
            Re: Per la Redazione

            ma della faccenda cosa pensate? avete qualche
            idea o cambiamo il nome del sito in "punto
            grammatica"?punto-uncinetto è meglio.
          • krane scrive:
            Re: Per la Redazione
            - Scritto da: hermanhesse

            ma della faccenda cosa pensate? avete qualche

            idea o cambiamo il nome del sito in "punto

            grammatica"?
            punto-uncinetto è meglio.Io avevo proposto Punto Ignoranza, ma mi hanno cassato il post.
  • banca scrive:
    serve?
    non l'avevo mai sentita..
    • Orfheo scrive:
      Re: serve?
      - Scritto da: banca
      non l'avevo mai sentita..Ne avevo sentito parlare mentre davo una occhiata all'AS della BEA, ma la avevo persa di vista. Con l'occasione ho improvvisato un "minuscolo" benchmark: ho controllato quanto tempo ci mette il JBoss6 a fare il boot su una macchina vuota, anche se anzianotta (un P4 pre-CoreDUO 2.8Ghz), con la JVM Hotspot e con il JRockit.Questo e' il risultato:jdk1.6.0_23 HotSpotJBossAS [6.0.0.Final "Neo"] Started in 50s:276msjrockit-jdk1.6.0_24-R28.1.3-4.0.1JBossAS [6.0.0.Final "Neo"] Started in 39s:162msNon che sia un vero e proprio benchmark, ci vorrebbe ben altro, ma un 25% ... promette bene. Soprattutto se non ha tutti i problemi di gestione della memoria dell'Hotspot.Si' puo' "servire" ;-)Se qualcuno ha qualche informazione in piu' ... e' la benvenuta.Orfheo.
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