Android, morte all'app store pirata

Il provider stacca la spina di Blapkmarket. Gli sviluppatori hanno preso coscienza della pirateria?

Roma – Fino a pochi giorni fa Blapkmarket era uno dei più noti contenitori online di applicazioni non ufficiali per Android. Una email inviata a Jesusxxx , gestore del sito, da parte del provider su cui si appoggiava ha decretato la sua sparizione dal Web.

Secondo alcuni si tratterebbe soltanto del primo di una serie di provvedimenti di chiusura incentivati dall’accresciuta consapevolezza del problema della pirateria da parte degli sviluppatori, i quali tenderebbero a evitare piattaforme che non garantiscono un ritorno economico adeguato.

Gli utenti di Blapkmarket potevano testare, senza pagare , le varie applicazioni sviluppate per Android ben oltre il periodo di 24 ore concesso dal marketplace ufficiale. Analogamente agli iPhone sbloccati, non vi erano limiti geografici che impedivano il download di una precisa applicazione in alcune parti del mondo.

In precedenza alcuni analisti avevano stimato in 450 milioni di dollari di mancati introiti da parte di Apple il valore della fuga incontrollata di applicazioni che arrivavano negli iPhone senza passare dal via.

Giorgio Pontico

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  • urrrrr scrive:
    Quando un giudice cerca pubblicità....
    Ecco cosa succede...Una sentenza senza senso, solo uno spreco di soldi per noi italiani.Questa sentenza non raggiungerà mai il terzo grado, già in appello verrà ribaltata, ne sono sicuro.E' solo una "senteziona" senzazionalista come tante ne vediamo in questo periodo... Tante indagini inutili, solo per andare alla ribalta...non si sa mai che tra poco questo giudice entri in politica... Ormai il mondo della giustizia va così, che ci volete fare?
  • Purple scrive:
    Travaglio oscurato per copyright
    http://www.beppegrillo.it/2010/02/travaglio_oscurato_per_copyright Travaglio oscurato per copyright La scorsa settimana è scomparso da YouTube il video: "I bertoladri" di Marco Travaglio tratto dalla sua trasmissione Passaparola. Il filmato è riapparso dopo un paio di giorni in seguito alle azioni del mio staff. Il motivo riportato da YouTube per la cancellazione del video era: "Questo video non è più disponibile a causa di un reclamo di violazione di copyright da parte di Mediaset".Travaglio è stato intervistato a casa sua a inquadratura fissa. Né lui, né la sua abitazione sono (per ora) di proprietà di Mediaset. Il copyright sulle parole e sui cittadini non è ancora stato introdotto per legge. In futuro, forse, per comparire su Internet bisognerà chiedere il permesso a Ghedini.YouTube è stata costretta a rimuovere il filmato. La violazione di copyright da parte di terzi riconosciuti rende automatica l'operazione. Chi ha subito la cancellazione può fare reclamo assumendosi le responsabilità della eventuale violazione. Di solito il filmato, se lecito, viene ripubblicato in poche ore. In questo caso non è sucXXXXX. Sono stati necessari giorni, email e telefonate. Infine, una imbarazzatissima YouTube, ha ricaricato il video e inviato il seguente messaggio al blog:"Per ordine del giudice della causa civile promossa dinnanzi al Tribunale civile di Roma da RTI contro YouTube, ci è stato ordinato di consentire al Consulente incaricato dal giudice di effettuare verifiche sul corretto funzionamento del sistema di Content ID. La rimozione del video in questione è avvenuta nel corso di queste verifiche ad insaputa di YouTube. Non appena abbiamo avuto notizia ci siamo attivati per risolvere l'inconveniente contattando il Consulente. Va ricordato che YouTube è un hosting Service Provider e nel caso di segnalazioni relative al copyright ha l'obbligo di rimuovere i contenuti segnalati."Riepilogo:- è in corso una causa tra RTI del gruppo Mediaset e YouTube- il tribunale di Roma incarica un perito di controllare come funziona la gestione dei video su YouTube- il perito su milioni di video controlla quello di Travaglio che riguarda Bertolaso e lo disabilita senza informare YouTube- il video non viene ripristinato dopo l'operazione di controllo- il video viene oscurato dichiarando il falso: "violazione del copyright".Quante violazioni della legge sono avvenute per un solo video? Lo chiederò ai miei legali.Di questa vicenda l'aspetto più grave non riguarda il mio blog, ma la rimozione di centinaia di filmati di blogger, magari perfettamente legittimi, con la scusa del copyright.[yt]GA3M0GgYsXM[/yt]
  • M.R. scrive:
    Come rigirare la frittata sempre a...
    ... proprio favore.Si inneggia alla neutralità solo quando fa comodo e tocca "interessi economico-finanziari".Quando sono i cittadini ad essere attaccati invece non si fa nulla.Qui i provider non sono responsabili, ma quando si parla di "copyright, terrorismo, diffamazione, XXXXXgrafia minorile" allora diventano complici.Non e' forse ipocrisia questa?
  • marcel scrive:
    In nome della libertà...
    ... si commettono le più atroci nefandezze.Bene ha fatto il giudice di Milano: ne arrivassero altri 10, 100,1.000 giudici che abbiano l coraggio di "darci una regolata".Di nefandezze su Facebooke ne sono piene le pagine dei giornali, ogni giorno: non è possibile, in nome della libertà, gettare fango, offendere su cittadini inermi. Si inermi, perché spiegatemi cosa può fare ognuno di voi se ven isse pubblicata una foto che lo ritragga a... fare - questo sì liberamente - i "fatti suoi"?Qui in terronia usiamo il dteto (che traduco in italiano, ovviamente): "Tutte le donne sono puttane, ma mia madre e mia sorella soono immacolate".E' necessario dotarsi di strumenti "indipendenti" di controllo, perchè la libertà non è libertinaggio.
    • Regolometro scrive:
      Re: In nome della libertà...
      Peccato che la regolata la diano ad XXXXXXXm. Quando qualcuno scriverà frasi scellerate sui muri di casa tua e te ne accorgerai solo la sera, quanto rincasi, ti troverai la polizia per portati in tribunale, dove ti daranno una bella regolata ;)
  • Protesta viola scrive:
    Beata ingenuità
    Beata ingenuità.Gli USA si rivolgono a noi pensando di parlare con un paese serio.Ma non vedono da che razza di pagliacci corrotti siamo governati?La strategia dietro a tutto questo è molto chiara.La televisione si controlla, Internet no, quindi Internet deve essere strettamente imbrigliata per trasformarla in una televisione con cui continuare a r1nc0gl10n1r3 la gente con veline e grandi fratelli.
    • Simone scrive:
      Re: Beata ingenuità
      Non sono d'accordo.Quello che è pubblico su internet si controlla... quello che passa per altri canali no.Es. La SIAE può controllare lo scambio di file su internet, non la vendita di cd pirata. Se blocchi internet ottieni lo spostamento di tutte queste attività illecite su canali meno controllabili.. non pensare che chi mangia con la vendita di contenuti pirata smetta di farlo, per alcuni è un lavoro
      • Controllore scrive:
        Re: Beata ingenuità
        E' tecnicamente possibile controllare ogni telefonata fatta in questo paese.In questo modo si potrebbero scongiurare tutti i fenomeni di persecuzione telefonica.Oppure i ricatti telefonici.Bustarelle discusse al telefono.Ecc. ecc. ecc.
  • msdead scrive:
    Ma se gli USA hanno promosso ACTA!!
    Proprio gli USA ammoniscono quando dovrebbero tacere su queste cose...almeno spazzino via DMCA, ACTA e leggi che attentano alla privacy, poi possono fare tutti i discorsi che vogliono...
    • msdead scrive:
      Re: Ma se gli USA hanno promosso ACTA!!
      Fatto gravissimo su questo non ho dubbi...non ho dubbi neanche sulla innocenza di youtube/Google e dei suoi dipendenti, ma che gli USA arrivino a dire che si attenta alla libertà in rete quando per primi muovono leggi che attentano alla privacy e libertà su internet...Noi Italiani però ci facciamo sempre riconoscere...è giusto che scoppi un caso diplomatico o qualsiasi altra cosa...magari ognuno si fa, forse, un bell'esame di coscienza...
      • buzzer scrive:
        Re: Ma se gli USA hanno promosso ACTA!!
        non posso che quotare- Scritto da: msdead
        Fatto gravissimo su questo non ho dubbi...non ho
        • Regolometro scrive:
          Re: Ma se gli USA hanno promosso ACTA!!
          Non ditelo troppo in giro, non si sa mai che gli USA si ammoniscano da soli e si diano una bombardata.
      • Simone scrive:
        Re: Ma se gli USA hanno promosso ACTA!!
        Il discorso degli stati uniti è questo. Tu sei libero di pubblicare qualsiasi cosa in rete... io sono libero di osservarti e giudicarti... come doveva succedere anche in questo caso.Fioroni ha riassunto il senso di questa logica... se non avessero pubblicato il video non avremmo mai saputo dell'atto di bullismo e forse il ragazzo non lo avrebbe neanche raccontato.Altri casi eclatanti riguardano il motociclista individuato dopo aver pubblicato il video in cui mostrava la sua bravata... video o non video sono convinto che la brava l'avrebbe fatta ugualmente.Se la stupidità umana non ha confini che ci possiamo fare?
  • Wolf01 scrive:
    Siamo i soliti Italioti...
    A ragione siamo stati ammoniti dagli USA.Sentenze del genere sono ridicole come quella di RIAA che fa pagare millemila miliardi di dollari.Prima o poi farò causa all'intero apparato amministrativo italiano e chiederò loro i danni esistenziali perchè sono veramente ridicoli e mi sento preso per il XXXX.
    • Regolometro scrive:
      Re: Siamo i soliti Italioti...
      Dopo gli stati canaglia, lo stato pagliaccio. Finalmente in qualcosa siamo primi al mondo.
      • Eretico scrive:
        Re: Siamo i soliti Italioti...
        - Scritto da: Regolometro
        Dopo gli stati canaglia, lo stato pagliaccio.
        Finalmente in qualcosa siamo primi al
        mondo.Hemmm... il consumo di XXXXXXX non ti dice nulla ?!!Tanto per dirne una...
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