Android, polemiche sull'app sanguinaria

Il combattimento tra cani scatena la polemica su un gioco per Android di dubbio gusto. Meglio prevenire o curare?
Il combattimento tra cani scatena la polemica su un gioco per Android di dubbio gusto. Meglio prevenire o curare?

Il combattimento tra cani, fuorilegge in tutti gli Stati Uniti, in Italia e in quasi tutti i paesi del mondo, ha trovato un’involontaria vetrina: i dispositivi Android.

Un’app apparsa su Android Marketplace e chiamata “Dog Wars” ha infatti scatenato nuove polemiche: si tratta di un gioco gratuito che, secondo quanti lo hanno provato, oltre a mostrare virtuali violenze contro gli animali insegnerebbe a preparare una battaglia tra cani.

La polemica, insomma, è sul filo tra l’istigazione alla violenza, il buon gusto e la delicata materia della censura preventiva. Tra i più accaniti detrattori del gioco un giocatore di Football, Michael Vick, arrestato proprio per aver preso parte ad un combattimento tra cani.

Paul Weber, presidente di un’associazione poliziotti di Los Angeles, tira in ballo anche la questione del rischio emulazione di un videogioco da parte dei più piccoli, e del danno educativo procurato dal diffondere questo tipo di contenuti.

Lo sviluppatore Kage Games ha dichiarato di non “appoggiare in alcun modo la violenza contro gli animali o gli umani”, esprimendo la piena fiducia “nell’abilità dell’umanità di distinguere tra un gioco e le conseguenze che gli stessi atteggiamenti potrebbero avere nella vita reale”. E per sottolineare il suo discorso se la prende con il primo (per successo) dei giochi con virtuali maltrattamenti di animali, Angry Birds. Non è che la gente se ne va in giro con fionda e uccelli ad uccidere maiali.

Claudio Tamburrino

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