Android primo, iOS secondo, Windows Phone terzo

La piattaforma Google non conosce pause, e consolida il suo predominio. I numeri di Apple restano tutto sommato stabili. Mentre per Microsoft c'è ancora un piccolo progresso
La piattaforma Google non conosce pause, e consolida il suo predominio. I numeri di Apple restano tutto sommato stabili. Mentre per Microsoft c'è ancora un piccolo progresso

L’ultimo bollettino trimestrale di Kantar Worldpanel ComTech incorona (ancora una volta) Android come sistema operativo mobile più diffuso sul pianeta: alle sue spalle la situazione va assestandosi, con iOS che tiene in Europa e Giappone, ma sopratutto con Windows Phone che consolida la sua piazza d’onore grazie a una buona crescita nel Vecchio Continente. Una buona notizia per Microsoft, che ha appena acquisito le attività finlandesi, anche se è presto per cantare vittoria.

I numeri di Kantar sono interessanti sotto molti aspetti : innanzi tutto va rilevato come Android sia l’assoluto dominatore di un mercato fondamentale come quello cinese , dove veleggia ormai stabile oltre l’80 per cento del mercato. A Pechino Apple registra un calo di oltre 5 punti percentuali, ma rimane saldamente seconda visto che con il 18 per cento cattura praticamente tutto il resto dei consumatori asiatici. In Giappone, mercato ricco e altamente saturo, la situazione invece si ribalta: iOS cresce oltre 8 punti fino al 57,6 per cento, Android cala leggermente al 41,5, ma complessivamente sono ancora questi due a spartirsi l’intera torta.

L’Europa dipinge un quadro differente: è qui che Windows Phone ottiene i risultati più lusinghieri , grazie soprattutto a una politica aggressiva sui prodotti entry-level che ha catturato l’attenzione e le preferenze di molti utenti al primo smartphone o in transizione dall’ormai vetusto Symbian. Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito: in tutti questi cinque mercati Windows Phone fa dei passi avanti, e nel complesso l’OS di Redmond sale all’8,1 per cento su scala continentale rispetto al 6,5 precedente . Il resto delle posizioni si va stabilizzando, con Android al 70 per cento e iOS appena sotto il 20: ci sono paesi come la Spagna dove l’OS Google spadroneggia, altri come il Regno Unito e la Francia dove la faccenda è più equilibrata.

Negli USA, infine, la situazione sembra volgere in favore di Android: guadagnando 8 punti sale sopra la fatidica soglia del 50 per cento (57,6 per l’esattezza), relegando iOS quasi 8 punti più in basso rispetto a un anno fa (ora è al 35,9 per cento). Da parte sua, sottolinea Kantar, Apple può contare su un margine generalmente più alto e dunque le cifre in gioco sul piano del fatturato non sono pienamente in linea con il market-share: nel caso di Android, ed è fonte di preoccupazione anche per chi come Nokia (Microsoft) lavora sul segmento più economico, una grossa spinta è giunta dal lancio di terminali potenti ed economici come il MotoG, cui presto si uniranno i prodotti Oppo, Optimus One e Xiaomi in arrivo dalla Cina.

Va detto, per dovere di cronaca, che non sempre a un prezzo superiore corrisponde necessariamente una qualità superiore . Anche i migliori possono sbagliare, e sia Apple che Samsung (regine del mercato) si sono viste costrette in queste ore ad ammettere due problemi che affliggono nel primo caso il “vecchio” iPhone 5, e nel secondo il nuovissimo Galaxy S5. Cupertino ha appena avviato un programma di richiamo dei terminali affetti da un problema al tasto di accensione, offrendo riparazioni o sostituzioni pressochè gratuite agli sfortunati possessori. Seoul invece non ha potuto fare altro che confermare come alcuni esemplari del suo smartphone di punta siano affetti da un problema serio alla fotocamera posteriore da 16 megapixel, uno dei punti di forza del prodotto, ma ha anche aggiunto di aver risolto il problema per le produzioni future e garantirà una sostituzione a chi fosse incappato nel difetto.

Luca Annunziata

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28 04 2014
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