Anonymous, DNS per amplificare gli attacchi

Il collettivo di hacktivisti mascherati si prepara a sferrare un nuovo, durissimo colpo alle infrastrutture della rete mondiale? Un attacco sofisticato ai server "root" del sistema DNS sarebbe attualmente in fase di sviluppo
Il collettivo di hacktivisti mascherati si prepara a sferrare un nuovo, durissimo colpo alle infrastrutture della rete mondiale? Un attacco sofisticato ai server "root" del sistema DNS sarebbe attualmente in fase di sviluppo

Hanno subito il duro colpo del raid contro Lulzsec e relativo contorno di arresti e traditori, ma gli hacktivisti mascherati di Anonymous stanno per tornare più pericolosi che mai. Questa volta l’obiettivo sarebbe il network di server root del sistema DNS, il “cuore” della Internet raggiungibile da web che detiene un’importanza vitale nel funzionamento quotidiano della rete delle reti.

La presunta minaccia di Anonymous al sistema DNS era già emersa qualche giorno fa , ma il collettivo hacktivista si era affrettato a smentire distanziandosi da una operazione che evidentemente non aveva il placet degli hacker che si considerano al cuore dell’organizzazione senza organigrammi che mette a ferro e fuoco la rete.

Il nuovo attacco sarebbe invece qualcosa dal respiro più ampio , un complesso ingranaggio di nuovi strumenti di offesa adatto agli script-kiddie che supportano il movimento hacktivista e da scatenare contro il web dei cattivi istituzionali. Il tool conterrebbe al suo interno una tecnica chiamata appunto “DNS amplification”.

La tecnica sfrutta un difetto strutturale del sistema DNS già noto da anni, ed è potenzialmente capace di trasformare un piccolo numero di richieste di risoluzione dei nomi di dominio in una valanga di traffico da centinaia di Gigabyte al secondo contro una macchina bersaglio. Il tutto, è importante precisarlo, salvaguardando l’identità dell’attaccante – o in questo caso degli attaccanti.

Al momento la realizzazione del nuovo strumento di offesa è solo uno scenario tratteggiato sulla carta . Se Anonymous e i suoi simpatizzanti avranno mai per le mani un’arma di cyberwar così pericolosa solo il tempo potrà dirlo.

Alfonso Maruccia

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

12 03 2012
Link copiato negli appunti