Anonymous Italia, attacco agli Interni

Anonymous Italia, attacco agli Interni

La divisione tricolore del collettivo hacktivista pubblica più di 2mila file trafugati dal ministero dell'Interno. Oltre a file già pubblici, ci sono documenti riservati e account di posta elettronica, per trasparenza e vendetta
La divisione tricolore del collettivo hacktivista pubblica più di 2mila file trafugati dal ministero dell'Interno. Oltre a file già pubblici, ci sono documenti riservati e account di posta elettronica, per trasparenza e vendetta

Oltre 2.600 file trafugati dagli archivi digitali del ministero dell'Interno, rilasciati progressivamente sul blog ufficiale della divisione italiana del celebre collettivo hacktivista Anonymous. Nelle #OpReVenge e #OpTrasparenza – in risposta al recente arresto di alcuni anonimi tricolore, ma anche per obbligare le istituzioni al dialogo trasparente con i cittadini – il gruppo hacker ha riversato online migliaia di documenti sulle comunicazioni riservate agli Interni .

Non tutti i contenuti risultano effettivamente riservati – molti sono già a disposizione del pubblico o non classificati in tal modo – e riguardano relazioni tecniche, contratti per forniture, tecnologie per fini investigativi o materiale informativo sulle varie mobilitazioni studentesche .

Come spiegato sulle pagine de L'Espresso da Carola Frediani, nei documenti rilasciati da Anonymous Italia ci sarebbe anche un pacchetto di informazioni sul Mobile User Objective System (MUOS), il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari delle forze armate statunitensi che dovrebbe sorgere in Sicilia.

“Guardate con i vostri occhi il file riservato relativo all'acquisto delle navi coinvolte in un progetto militare: troverete cifre esorbitanti destinate a navi che contribuiscono anche all'allontanamento dei migranti considerati clandestini – si legge nel lungo post pubblicato da Anonymous Italia – Gli esseri umani non sono cittadini del Mondo? Con questa operazione vogliamo anche portare il nostro contributo alla trasparenza delle Istituzioni. La conoscenza è libera, vieppiù quella che riguarda il potere nei suoi apparati amministrativi”. ( M.V. )

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30 05 2013
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