Anonymous: vendetta per la Baia!

Il misterioso gruppo di attivisti è tornato a colpire, sempre nell'ambito dell'Operation Payback. Due nuovi attacchi di tipo DDoS hanno messo KO i domini gestiti da IFPI e Warner Bros. Una ritorsione dopo la condanna dei leader di TPB

Roma – “Oggi si è consumato forse uno dei crimini più efferati contro la libertà. Una corte svedese ha infatti annunciato la condanna dei leader di The Pirate Bay. Questa ingiusta farsa è stata organizzata dal conglomerato dei media e rappresenta un abominio contro la società”.

Così un breve comunicato che ha fatto il giro del web, lanciato dal gruppo di attivisti Anonymous per guidare due nuovi attacchi in quella che è già stata definita Operation Payback .

E si è trattato ancora di attacchi di tipo DDoS , che hanno innanzitutto colpito due siti web gestiti dalla International Federation of the Phonographic Industry (IFPI), l’organizzazione che rappresenta gli interessi dell’industria discografica.

Sia ifpi.org che ifpi.se sono così finiti nel mirino del temibile tool Low Orbit Ion Cannon (LOIC), pilotato dalla vasta comunità di 4chan per un bombardamento di massa verso i server gestiti per conto di IFPI.

Una vera e propria ritorsione, ordinata dagli Anonymous dopo le parole di giubilo espresse dall’organizzazione in seguito alla condanna ordinata nei confronti di Peter “brokep” Sunde, Fredrik “TiAMO” Neij e l’uomo d’affari Carl Lundstrom.

Il gruppo di attivisti ha quindi guidato un secondo attacco nei confronti del sito ufficiale della major del disco Warner Bros , tra i principali protagonisti del “conglomerato dei media”. Il sito warnerbros.com è ora online, mentre è ancora KO quello di IFPI.

Mauro Vecchio

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