Antitrust, Novell scomoda Bill Gates

La lunghissima vicenda legale che coinvolge Microsoft e lo spettro di Novell si avvicina alla sua prossima e probabilmente ultima tappa, vale a dire il processo di appello. Chiamato a testimoniare anche Bill Gates

Roma – Il fantasma senza corpo di Novell – marchio registrato di proprietà di Attachmate che una volta vendeva sistemi operativi, hardware e software di produttività – ha fatto suo il diritto, riaffermato da una corte di appello, di poter chiamare in causa Microsoft per presunte pratiche monopolistiche, e ora il processo si avvicina alla sua fase dibattimentale dopo la selezione della giuria popolare.

L’ennesima querelle che coinvolge Microsoft e il suo ruolo nel settore del software si trascina da oltre tre lustri , e richiama alla memoria un periodo antico (anni ’90) in cui Novell dice di essere stata tagliata fuori dal mercato dei software di produttività a causa dei comportamenti anti-concorrenziali di Redmond.

Il nuovo dibattimento richiama alla memoria marchi e prodotti defunti o sorpassati come il sistema operativo Windows 95 , il word processor WordPerfect e l’applicazione per fogli di calcolo Quattro Pro . Novell intende far pagare il conto a Microsoft per le sue presunte pratiche monopoliste, e per chiarire le idee ai giurati chiamerà a deporre anche il presidente di Microsoft – e pensionato di lusso con vocazione alla filantropia miliardaria – William H. Gates III.

Bill Gates dovrà in particolare dare conto di certe email di cui Novell è venuta in possesso, messaggi spediti ai dipendenti Microsoft in cui si diceva chiaramente che occorreva sfruttare un “maggiore livello di integrazione” tra Windows e i software di produttività di Redmond per fornire a Office un livello di vantaggio “molto più difficile da ottenere” per le applicazioni Novell.

In passato Gates ha già spiegato che la sua email serviva come parte di una discussione interna sull’importanza di ottenere la suddetta integrazione fra Windows e Office, ma naturalmente Novell non è affatto d’accordo con questa versione dei fatti. Spetterà ora alla giuria stabilire di che morte siano morti WorfPerfect e Quattro Pro.

Alfonso Maruccia

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  • Rieccomi scrive:
    Tanto lo fanno lo stesso
    Non possono raccogliere dati non pertinenti? Ma tanto tutti i siti, specialmente quelli non istituzionali, lo fanno lo stesso... non rischiano mica una sanzione? Specialmente quelli piccoli, chi li va a controllare?Le linee guida del garante servono solo come riferimento teorico, poi in pratica succede un Far West!
    • onir scrive:
      Re: Tanto lo fanno lo stesso
      Forse sarebbe meglio chiarire che chi controlla è l'INTERESSATO!!!!!questa legge da un ENORME potere al'interessato di verificare e controllare i propri dati.Se alcuni titolari continuano a racocligere dati è solo perchè gli interessati non esercitano alcuna forma di controllo.L'interessato è il soggetto a cui si riferisocno i dati , NOI! Io non capisco l'italiano medio , una legge che gli permette di tutelarsi e si lamenta. - Scritto da: Rieccomi
      Non possono raccogliere dati non pertinenti? Ma
      tanto tutti i siti, specialmente quelli non
      istituzionali, lo fanno lo stesso... non
      rischiano mica una sanzione? Specialmente quelli
      piccoli, chi li va a
      controllare?

      Le linee guida del garante servono solo come
      riferimento teorico, poi in pratica succede un
      Far
      West!
  • Simpaticoni scrive:
    spegnere le stelle con la fionda
    Più o meno è quello che fa il Garante. Adempimenti fenomenali che costano una cifra, procedure cervellotiche, mucchi di carta (e povere foreste) per dare consensi improbabili ecc.E poi se vai a farti una birra in un locale che tu lo voglia o no finisci in foto di gruppo su FB a tua insaputa dato che eri nello sfondo, i tuoi amici rigirano le mail che gli invii o gli sms a mezzo mondo, con la tessera punti il tuo supermercato sa quanta pasta magni in famiglia ecc. ecc. ecc.La privacy è una cosa seria, un garante è utilissimo, ma mi sembra una grandissima presa per il cu.. che fa solo far soldi a consulenti vari. Di privacy se ne vede purtroppo pochina. A me farebbero molto più comode 2 cose: 1) divieto di telefonate a casa da rompimaroni pena la galera a vita 2) divieto di mettermi schifezza nella casella delle lettere 3) galera a vita anche agli spammer (improbabile prenderli ma se si prendono ergastolo) 4) se viene fuori che una ditta fa commercio di dati in maniera allegra gli si sequestra ogni proprietà modello beni dei mafiosi (anche qui dura, ma se un boss di Google o FB mette il naso in Italia gli sequestriamo le valigie, la valuta e tutto quello che ha in tasca).
    • onir scrive:
      Re: spegnere le stelle con la fionda
      Non è che confondi riservatezza con protezione dati?Se trattano male i tuoi dati puoi agire , se ti riprendono in foto e ti mettono in giro puoi tutelarti.- Scritto da: Simpaticoni
      Più o meno è quello che fa il Garante.
      Adempimenti fenomenali che costano una cifra,
      procedure cervellotiche, mucchi di carta (e
      povere foreste) per dare consensi improbabili
      ecc.Non serve la carta ci sono metodi alternativi altrettanto validi e previsti.

      E poi se vai a farti una birra in un locale che
      tu lo voglia o no finisci in foto di gruppo su FB
      a tua insaputa dato che eri nello sfondo,accade se sie in luog pubbico , ma quesot fatto non è sempre tutleabile dalla 196
      i tuoi amici rigirano le mail che gli invii o gli sms a
      mezzo mondo, Puoi prendere i tuoi amici e fargli il .... xxlo a campana , è una tua scelta
      con la tessera punti il tuo
      supermercato sa quanta pasta magni in famigliaDipende dal consenso che hai dato , comunque puoi sempre controllare e limitare l'uso dei tuoi dati , se non lo fai è una tua scelta, le legge te lo permette.

      La privacy è una cosa seria, un garante è
      utilissimo, ma mi sembra una grandissima presa
      per il cu.. che fa solo far soldi a consulenti
      vari. Di privacy se ne vede purtroppo pochina. Confondi protezione dati con riservatezza.
      A me farebbero molto più comode 2 cose: 1) divieto
      di telefonate a casa da rompimaroni pena la
      galera a vita Puoi tutelarti e farti dei soldi , forse è meglio che mandarli in galera.2) divieto di mettermi schifezza
      nella casella delle lettere 3) galera a vita
      anche agli spammer (improbabile prenderli ma se
      si prendono ergastolo) 4) se viene fuori che una
      ditta fa commercio di dati in maniera allegra gli
      si sequestra ogni proprietà modello beni dei
      mafiosi (anche qui dura, ma se un boss di Google
      o FB mette il naso in Italia gli sequestriamo le
      valigie, la valuta e tutto quello che ha in
      tasca).Tutto questo accade già sta a te pretenderlo per i tuoi dati. La legge da protezione solo a chi la chiede prorio perchè non è possiible sapere prima chi si e chi no.
      • Simpaticoni scrive:
        Re: spegnere le stelle con la fionda
        Senti è tutta teoria, la pratica è che qui stiamo parlando di una normativa monstre molto fumosa e ineffettiva, basta guardare là fuori.Lo è perchè la storia dei dati è un business, quindi x esempio quando non vuoi farti telefonare a casa la procedura è quella di opt out, non opt in, e comunque sono salvi i vecchi elenchi.Prendiamo proprio la telefonata a casa come esempio: buongiorno le interessa ..., come mai mi sta telefonando a casa? Ma noi volevamo proporle ... Non mi interessa volevo dire come mai hai il mio numero ... Ma sa lo abbiamo nei nostri database ... OK mi dica un pò chi è il responsabile trattamento voglio essere cancellato. Tu, tu, tu, tu. La tipa riattacca. Io mò a chi mi rivolgo? Al garante che dica al giudice di aprire un procedimento per vedere da dove veniva la telefonata del chiamante, magari con rogatoria internazionale perchè è un call center in Romania o non so dove ...Questo è un caso semplicissimo, ma si potrebbe proseguire con la tessera punti supermercato (che o accetti le loro condizioni o non hai la scontistica), ma pure con la banca che non ti apre manco il conto corrente, così come l'assicurazione, o persino il tuo medico. Si firma l'informativa senza nemmeno leggerla perchè ci vuole mezzora, e se la leggi la maggior parte non ci capisce un cacchio, e se ci capisci e dici, ma io mi rifiuto esci dal supermercato, dalla banca e dall'assicurazione.Mo' mi sembri informato e mi sa che tu di consulenze sulla privacy magari ci campi (o lavori dal Garante), però per cortesia va, fai il piacere!!!!E' una normativa ineffettiva e che non serve praticamente a un cacchio, molto articolata, piena di interpretazioni, bizantina (tanto x dire io non posso vedermi il riepilogo con i numeri chiamati dal mio telefono perchè c'è la privacy, dico il mio telefono di casa!!!!).Erano meglio pochi principi generali e anzichè lavorare su mucchi di carta che dovevano risolvere il problema su pochi principi generali e norme risarcitorie severissime e spropositate, quelle rare volte che qualcuno andava fino in fondo il tizio veniva smutandato e per cui diventava economicamente non efficiente.
    • bubba scrive:
      Re: spegnere le stelle con la fionda
      Sul pezzo non quotato ci sarebbe altro da dire- Scritto da: Simpaticoni
      Più o meno è quello che fa il Garante.
      Adempimenti fenomenali che costano una cifra,
      procedure cervellotiche, mucchi di carta (e
      povere foreste)(ecc)
      La privacy è una cosa seria, un garante è
      utilissimo, ma mi sembra una grandissima presa
      per il cu.. che fa solo far soldi a consulenti
      vari. Di privacy se ne vede purtroppo pochina. A
      me farebbero molto più comode 2 cose: 1) divieto
      di telefonate a casa da rompimaroni pena la
      galera a vita 2)(ecc .ecc) . Quindi sostanzialmente "i procedimenti del garante costano in tempo/soldi" e "pene effettive", per far 'fruttare' il provvedimento.Ora, a parte il merito della questione, se cerco qualcosa di SANZIONATORIO sulla lettera del garante, NON trovo un accidente tranne questa nota "RILEVATO che - restando impregiudicato il procedimento sanzionatorio in corso - per verificare se e come attualmente viene resa l'informativa e acquisito il consenso per il trattamento dati " (che dice POCO assai). Ho la nettissima sensazione che il potere sanzionatorio del garante sia quello di dire al violatore , "visto che ti abbiamo beccato,non farlo piu". Utile _forse_ per quello che e' stato beccato, MA CERTO risibile per tutti gli altri (=dissuasione zero).Si, certo il garante non e' la giustizia amministrativa, ma avendo potere sanzionatorio (e quindi dissuasivo) near zero , serve _nei casi effettivi_ near zero.
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