Apache 2.0, il Re torna a ruggire

Il celebre e più diffuso server Web torna a scuotere il mercato con una nuova versione, la 2.0, che promette più prestazioni e maggiori funzionalità avanzate. Anche su Windows
Il celebre e più diffuso server Web torna a scuotere il mercato con una nuova versione, la 2.0, che promette più prestazioni e maggiori funzionalità avanzate. Anche su Windows


Santa Clara (USA) – Come a rispondere a tutti i dubbi e le preoccupazioni generate nella comunità open source dall’ ultimo sondaggio di Netcraft , secondo il quale Apache starebbe cedendo importanti quote di mercato a Internet Information Server di Microsoft, l’Apache HTTP Server Project ha finalmente annunciato il rilascio della versione definitiva di Apache 2.0, una nuova e attesissima release che dovrebbe portare il noto server Web open source a competere ancor più da vicino con i prodotti commerciali.

Sebbene lo scorso novembre Covalent, l’azienda che lavora a stretto contatto con il team di sviluppo di Apache, avesse già rilasciato – ritenendolo sufficientemente maturo e stabile – un prodotto commerciale basato sul codice di Apache 2.0, l’ Apache Software Foundation preferì prendere tempo e concludere con tutta calma la lunga e delicata fase di testing.

Apache 2.0, che fa girare il sito Apache.org dal dicembre del 2000, è ora pronto per rimpiazzare la vecchia versione 1.3 e portare, sugli oltre 20 milioni di siti che secondo Netcraft adottano il server Web open source, tutta una serie di nuove funzionalità e migliorie, fra cui un sensibile incremento nelle prestazioni in tutte le piattaforme per cui è disponibile, compreso Windows.

Apache 2.0 rappresenta infatti una delle maggiori riscritture del codice di questo software e promette di essere più facile da configurare e meglio integrato con tutti i sistemi operativi supportati, in particolare Windows.

Fra le maggiori novità vi sono il pieno supporto a IPv6, il nuovo protocollo che dovrebbe rendere più stabile Internet e fornire un numero pressoché infinito di indirizzi IP; l’introduzione di moduli per il multiprocessing (MPM), una funzionalità che consente più flessibilità nella gestione delle richieste; l’Apache Portable Run-Time (APR), che permette una maggiore interoperabilità fra piattaforme diverse; filtri più potenti e sofisticati per l’automazione di processi di trasformazione e conversione delle pagine Web.

La nuova versione di Apache può essere scaricata qui ed è disponibile per le seguenti piattaforme: Unix, BeOS, OS/2, Windows e Netware. È possibile trovare la lista di tutte le nuove funzionalità introdotte da Apache 2.0 in questa pagina .

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07 04 2002
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