Apache cresce ancora, i domini crollano

Sua maestà Apache, re dei server web, mantiene saldamente nelle sue mani la leadership del settore distaccando ancora gli avversari. Crolla invece il numero di nuovi siti web e di domini. 2002 anno del recupero?


Web – Dopo una lieve flessione fatta registrare fra la seconda metà del 2000 e i primi mesi del 2001, flessione che era andata a beneficio di Microsoft Internet Information Server (IIS) e di altri web server, Apache schizza nuovamente verso l’alto facendo registrare un tasso di crescita, rispetto allo scorso mese, ben superiore a tutti i concorrenti.

I dati provengono dall’ormai noto sondaggio di Netcraft che, nel mese di aprile, ha contattato oltre 28 milioni e mezzo di siti. Fra questi, il 62,55% utilizza una delle tante versioni del server web Apache (+2,30% rispetto a marzo), il 20,64% utilizza Microsoft IIS (+0,90%) ed il 6,15% utilizza Netscape Enterprise (+0,03%).

Apache è un server web open source venuto alla ribalta con Linux ed oggi è disponibile per un gran numero di piattaforme, fra cui anche Windows e Mac OS X. E’ dal ’96, anno del rapido declino del vecchio server NCSA, che Apache detiene saldamente la leadership di questo settore.

Microsoft IIS ha cominciato a diffondersi tra il ’97 ed il ’98, ma da allora la sua quota di mercato è rimasta pressoché invariata intorno al 20%, senza mai impensierire troppo l’antico rivale open source.


Un altro dato molto interessante che emerge dalle statistiche è il clamoroso crollo, fatto registrare nell’ultimo anno, nella crescita del numero di siti web.

Secondo Netcraft, questo dato rifletterebbe la forte riduzione nella registrazione di nuovi nomi di dominio, flessione giustificabile con la forte crisi che ha colpito nell’ultimo periodo le dot-com e con la difficoltà nel trovare dei nuovi nomi efficaci non ancora registrati.

Dalle indagini di Netcraft emerge infatti che il numero di siti web sarebbe cresciuto, durante lo scorso trimestre, di poco più di 1 milione di unità, ossia di appena il 3,9% rispetto al trimestre precedente: un tasso di crescita nettamente inferiore al 44% (4 milioni) registrato nello stesso trimestre dello scorso anno ed al 24% (1 milione) degli stessi tre mesi del ’99.

Questo brusco rallentamento nella registrazione di nuovi domini pare stia causando non poche difficoltà a diverse aziende che hanno fatto di questa attività il loro principale business: fra licenziamenti, cambi al vertice e chiusure, questo mercato pare decisamente in attesa di tempi migliori.

E mentre molte di queste società cercano di differenziare i loro servizi offrendo e-mail, web hosting od altro ancora, gli analisti sembrano concordi nell’affermare che il mercato dei nomi di dominio potrebbe risollevarsi tra la fine di questo e l’inizio del prossimo anno, quando una grossa fetta di titolari di siti dovranno rinnovare la registrazione dei propri domini e un certo numero di questi ultimi tornerà nuovamente disponibile.

Nel settore si attende anche con fiducia l’eventuale approvazione, da parte dell’ICANN, dei nuovi top level domain generici, sette nuove estensioni che potrebbero contribuire a rivitalizzare il mercato.

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  • Anonimo scrive:
    Posizione di netWork-DS
    L'autonomia tematica netWork (www.nwork.it), che per i DS si occupa di nuove tecnologie,prende posizione nel dibattito sulla nuova legge per l'editoria:"La legge va apprezzata nei suoi fini, che sono quelli di permettere ancheall'editoria on-line di usufruire dei fondi previsti. Non certo quelli diimpedire la libera espressione di pensiero sulla rete.Riteniamo infatti giusto e opportuno che anche le testate on-line possano accedere ai fondi per l'editoria, come riteniamo sia giusto che se una testata ha intenzione di utilizzare tali fondi debba sottostare alle medesime regole delle testate su carta.Il dibattito alla Camera di questa mattina, con l'intervento e le dichiarazioni di Giulietti e Chiti, mette chiarezza e da' ufficialità alle posizioni espresse già nei giorni scorsi.Siamo convinti che vada inibita la possibilità, che da più parti si paventa, di un utilizzo estensivo della legge, che obblighi tutti i siti, di qualsiasi genere, a registrarsi. Possibilità molto remota, cosiderati anche i precedenti (si veda il caso delle radio private che furono a suo tempo sottoposte a norme simili). Per evitare qualsiasi equivoco, è opportuno che la formulazione della norma sia chiarita e specificata affinche' non si lasci all'interpretazione dei singoli magistrati una materia così delicata.Il regolamento d'attuazione dovrà andare in tal senso e, dopo l'insediamento delle nuove camere, riteniamo sia possibile intervenire attraverso una modifica o una interpretazione autentica.Il regolamento dovrà anche stabilire un tavolo con le parti interessate per la definizione della "testata on-line".Tutto cio' pero' non deve esimerci dal promuovere, nella prossima legislatura, una regolamentazione nuova degli ordini professionali, compreso quello dei giornalisti, che vanno profondamente riformati per permettere un accesso piu' aperto."18-4-2001
    • Anonimo scrive:
      Re: Posizione di netWork-DS
      non ho parole.E' dal 1995 che i DS sono al Governo.Siamo al 2001.Loro difendono la legge ma dicono che, appena il Parlamento si rinnoverà, sarà necessario un regolamento.Ma il regolamento di una legge appena approvata fa parte dell'ordinaria amministrazione a cui COMUNQUE il Governo in carica è chiamato!Loro non sanno, forse, che un governo in carica c'è ed è il governo Amato.Allora perché aspettare il prossimo parlamento?E poi: intanto che succede? Anarchia?NON HO PAROLE!Ma loro vanno oltre. Dicono che bisogna riformare gli ordini professionali.Sinceramente, da chi governa per sei anni di seguito (1995-2001) mi aspetterei che si fosse fatto già qualcosa in tal senso... se davvero per loro è così importante.Ma le matite copiative parleranno, e faranno tacere codesti sbruffoni!
  • Anonimo scrive:
    Vannino.. da toscano a toscano:
    stavolta te (e i tuoi amici che hanno stilato la legge) l'avete fatta proprio fuori dal vasino.Benigni direbbe: O BISCHERI!!!
  • Anonimo scrive:
    Ehm...
    ...lungi da me dal volere diffendere l' obbrobriocompiuto dal Parlamento o peggio difendere Chitima Nuti si dimostra poco informato sugli ultimisviluppi (o le sue dichiarazioni sono vecchie?)
    al momento l'unica interpretazione è quella data
    dal sottosegretario Vannino Chiti in una
    intervista: sinceramente è un po ' poco".Diciamo che un intervento al Parlamento non e'molto ma di sicuro non e' una intervista ;-)Ad esempio:dal resoconto stenografico dellla seduta del 18/4/2001 della Camera dei Deputati:Chiti risponde a Giulietti: Colgo l'occasione per affermare formalmente inquesta sede che la legge sull'editoria non imponealcun vincolo aggiuntivo e, specificatamente,alcun vincolo di iscrizione al registro deicomunicatori (previsto dalla cosiddetta leggeMaccanico del 1997) per i siti Internet, neppureper quelli che fanno esclusivamente eprofessionalmente informazione.http://www.guidoiodice.it/documento.asp?ID1=11%5F33%5F17%5F18%5F4%5F2001&categoria=internet
    • Anonimo scrive:
      Re: Ehm...
      e allora?che vorresti dire? la legge è ugualmente una cazzata. Se pinco pallino è registrato all'albo dei giornalisti registra il sito e si becca i finanziamenti pubblici - io non sono iscritto all'albo e non voglio iscrivermi, facciamo lo stesso tipo di sito, ma lui parte con 100 milioni regalati dallo stato.Ti pare che sia in sintonia con la libera concorrenza e con le leggi del mercato?una risposta, grazierosso&nero
    • Anonimo scrive:
      Re: Ehm... anche i tribunali interpetano
      - Scritto da: Keynote
      ...lungi da me dal volere diffendere l'
      obbrobrio
      compiuto dal Parlamento o peggio difendere
      Chiti
      ma Nuti si dimostra poco informato sugli
      ultimi
      sviluppi (o le sue dichiarazioni sono
      vecchie?)


      al momento l'unica interpretazione è quella
      data

      dal sottosegretario Vannino Chiti in una

      intervista: sinceramente è un po ' poco".
      Diciamo che un intervento al Parlamento non
      e'
      molto ma di sicuro non e' una intervista ;-)

      Ad esempio:

      dal resoconto stenografico dellla seduta del
      18/4/2001 della Camera dei Deputati:

      Chiti risponde a Giulietti:

      Colgo l'occasione per affermare formalmente
      in
      questa sede che la legge sull'editoria non
      impone
      alcun vincolo aggiuntivo e, specificatamente,
      alcun vincolo di iscrizione al registro dei
      comunicatori (previsto dalla cosiddetta legge
      Maccanico del 1997) per i siti Internet,
      neppure
      per quelli che fanno esclusivamente e
      professionalmente informazione.

      http://www.guidoiodice.it/documento.asp?ID1=1Mentre chiti ci continua a dire di stare calmi che non c'e alcun rischio per nessuno anche i giudici iniziano ad interpatrare la legge riporto qui sotto un articolo, segnalato da un altro utente del forumhttp://www.cww.it/ebusiness/2001/04/20090504.htmed un passaggio di tale articolo:"Un?ordinanza emessa il 16 marzo scorso dal Tribunale di Salerno, infatti, ha ordinato l?iscrizione nel registro della stampa periodica del sito OltreSalerno, definito dai giudici come un ?giornale telematico?.Secondo i magistrati campani, la legge 62/2001 impone ?espressamente gli obblighi di cui all?art. 5 della legge 47/48 anche per il prodotto editoriale, quindi anche su supporto telematico?, se diffuso al pubblico con periodicità regolare."Ma non si doveva inscrivere solo chi voleva ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ehm... anche i tribunali interpetano

        "Un?ordinanza emessa il 16 marzo scorso dal
        Tribunale di Salerno, infatti, ha ordinato
        l?iscrizione nel registro della stampa
        periodica del sito OltreSalerno, definito
        dai giudici come un ?giornale telematico?.
        Secondo i magistrati campani, la legge
        62/2001 impone ?espressamente gli obblighi
        di cui all?art. 5 della legge 47/48 anche
        per il prodotto editoriale, quindi anche su
        supporto telematico?, se diffuso al pubblico
        con periodicità regolare."Non ti sembra strano che un giudice il 16 marzo potesse fare riferimento ad una legge che ancora non esisteva? Sei informato del fatto che la legge è entrata in vigore nell'aprile 2001?I magistrati in quella senztenza fanno riferimento alla legge del 1948 confermando che se il problema esiste, è tale da ben prima della legge sull'editoria.Mai vista tanta approssimazione su temi cosi' complessi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ehm... anche i tribunali interpetano
          - Scritto da: vassily



          "Un?ordinanza emessa il 16 marzo scorso
          dal

          Tribunale di Salerno, infatti, ha ordinato

          l?iscrizione nel registro della stampa

          periodica del sito OltreSalerno, definito

          dai giudici come un ?giornale telematico?.

          Secondo i magistrati campani, la legge

          62/2001 impone ?espressamente gli obblighi

          di cui all?art. 5 della legge 47/48 anche

          per il prodotto editoriale, quindi anche
          su

          supporto telematico?, se diffuso al
          pubblico

          con periodicità regolare."

          Non ti sembra strano che un giudice il 16
          marzo potesse fare riferimento ad una legge
          che ancora non esisteva?
          Sei informato del fatto che la legge è
          entrata in vigore nell'aprile 2001?Cosa intendi dire che la sentanza e falsa?
          I magistrati in quella senztenza fanno
          riferimento alla legge del 1948 esatto! ed hanno oridinato ad un sito di registrarsi o chiudere
          confermando
          che se il problema esiste, è tale da ben
          prima della legge sull'editoria.Lagge attuale 62/01 nel articolo 1 amplifica gli effetti della legge del 48 anche a i prodotti informatici o diffusi con mezzo eletronico.
          Mai vista tanta approssimazione su temi
          cosi' complessi.e dovrei lasciare discutere questi temi solo ad avvocati e giuristi?questa legge mette in soggezione chiunque voglia aprirsi un sito anche il piu banale dei siti.E ribadisco come ad affermare che chi non vuole registrarsi non è obbligato.(visto che ora un giudice può far chiudere un sito o multare chi lo gestisce meglio di prima)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ehm... anche i tribunali interpetano
            Si picar completamente d'accordo con te.Noto invece che l'anonimo vassily, che da settimane ripete le stesse cose, continua a ignorare la banalita' delle dichiarazioni di chi ha voluto questa legge e ora cerca di nascondere la mano tutta sporca di marmellata.Ci vuole una interpretazione ufficiale. Ma e' cosi' difficile?Il problema, semmai, e' che siamo sotto elezioni.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ehm... anche i tribunali interpetano
            - Scritto da: Manlio Minotti
            Si picar completamente d'accordo con te.
            Noto invece che l'anonimo vassily, che da
            settimane ripete le stesse cose, continua a
            ignorare la banalita' delle dichiarazioni di
            chi ha voluto questa legge e ora cerca di
            nascondere la mano tutta sporca di
            marmellata.
            Ci vuole una interpretazione ufficiale. Ma
            e' cosi' difficile?
            Il problema, semmai, e' che siamo sotto
            elezioni.
            L'INTERPRETAZIONE C'E' STATA. MA SE NON LA SI ACCETTA.....DI DISCETTA. DAGLI, DAGLI ALL'UNTORE.........Non vi pare che le elezioni ci siano per tutti, di qui, di là, davanti, dietro, di lato........Manca un po' di buon senso e di concretezza. Non siamo nè in Cina, nè nel Cile di Pinochet, nè in qualche regime militare africano.Siamo, nonostante quello che si va dicendo, spesso a vanvera, in un Paese libero dove ciascuno può dire la sua, con educazione e rispetto degli altri, CIVILMENTE. Siamo in uno dei Paesi più industrializzati del Mondo, nei primi sette economicamente più "forti". Si terrà o no a Genova il G8? Dai diamoci un taglio che molte cose le diaciamo a ruota libera, con molta stizza, per luoghi comuni, per frasi fatte, riprese e rifritte. Facciamoci un pensierino sincero, almeno interiormente. Poi chiediamo maggiore tutela, in questo e in altri casi, pressiamoli i nostri politici, ma non buttiamo via con l'acqua sporca anche il bambino! Eh!?E per chi lo vuol sapere: ho sottoscritto la petizione, ma non sono timoroso come troppi sugli effetti della legge 62, così come non lo sono mai stato per quella sulla carta stampata. E vi preannuncio che aprirò presto un mio sito, dal momento che c'è chi mi mette a disposizione lo spazio web gratuitamente. Ecco, io apro, invece di chiudere. E farò anche informazione.Ciao a tutti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ehm... anche i tribunali interpetano
            - Scritto da: picar


            - Scritto da: vassily






            "Un?ordinanza emessa il 16 marzo scorso

            dal


            Tribunale di Salerno, infatti, ha
            ordinato


            l?iscrizione nel registro della stampa


            periodica del sito OltreSalerno,
            definito


            dai giudici come un ?giornale
            telematico?.


            Secondo i magistrati campani, la legge


            62/2001 impone ?espressamente gli
            obblighi


            di cui all?art. 5 della legge 47/48
            anche


            per il prodotto editoriale, quindi
            anche

            su


            supporto telematico?, se diffuso al

            pubblico


            con periodicità regolare."



            Non ti sembra strano che un giudice il 16

            marzo potesse fare riferimento ad una
            legge

            che ancora non esisteva?

            Sei informato del fatto che la legge è

            entrata in vigore nell'aprile 2001?
            Cosa intendi dire che la sentanza e falsa?

            I magistrati in quella senztenza fanno

            riferimento alla legge del 1948
            esatto! ed hanno oridinato ad un sito di
            registrarsi o chiudere

            confermando

            che se il problema esiste, è tale da ben

            prima della legge sull'editoria.
            Lagge attuale 62/01 nel articolo 1
            amplifica gli effetti della legge del 48
            anche a i prodotti informatici o diffusi con
            mezzo eletronico.

            Mai vista tanta approssimazione su temi

            cosi' complessi.
            e dovrei lasciare discutere questi temi solo
            ad avvocati e giuristi?
            questa legge mette in soggezione chiunque
            voglia aprirsi un sito anche il piu banale
            dei siti.

            E ribadisco come ad affermare che chi non
            vuole registrarsi non è obbligato.(visto che
            ora un giudice può far chiudere un sito o
            multare chi lo gestisce meglio di prima)STAI FACENDO UN PO' DI CONFUSIONE........RIFLETTI A MENTE FREDDA.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ehm... anche i tribunali interpetano
        - Scritto da: picar


        - Scritto da: Keynote

        ...lungi da me dal volere diffendere l'

        obbrobrio

        compiuto dal Parlamento o peggio difendere

        Chiti

        ma Nuti si dimostra poco informato sugli

        ultimi

        sviluppi (o le sue dichiarazioni sono

        vecchie?)




        al momento l'unica interpretazione è
        quella

        data


        dal sottosegretario Vannino Chiti in una


        intervista: sinceramente è un po ' poco".

        Diciamo che un intervento al Parlamento
        non

        e'

        molto ma di sicuro non e' una intervista
        ;-)



        Ad esempio:



        dal resoconto stenografico dellla seduta
        del

        18/4/2001 della Camera dei Deputati:



        Chiti risponde a Giulietti:



        Colgo l'occasione per affermare
        formalmente

        in

        questa sede che la legge sull'editoria non

        impone

        alcun vincolo aggiuntivo e,
        specificatamente,

        alcun vincolo di iscrizione al registro
        dei

        comunicatori (previsto dalla cosiddetta
        legge

        Maccanico del 1997) per i siti Internet,

        neppure

        per quelli che fanno esclusivamente e

        professionalmente informazione.




        http://www.guidoiodice.it/documento.asp?ID1=1

        Mentre chiti ci continua a dire di stare
        calmi che non c'e alcun rischio per nessuno
        anche i giudici iniziano ad interpatrare la
        legge
        riporto qui sotto un articolo, segnalato da
        un altro utente del forum
        http://www.cww.it/ebusiness/2001/04/20090504.
        ed un passaggio di tale articolo:

        "Un?ordinanza emessa il 16 marzo scorso dal
        Tribunale di Salerno, infatti, ha ordinato
        l?iscrizione nel registro della stampa
        periodica del sito OltreSalerno, definito
        dai giudici come un ?giornale telematico?.
        Secondo i magistrati campani, la legge
        62/2001 impone ?espressamente gli obblighi
        di cui all?art. 5 della legge 47/48 anche
        per il prodotto editoriale, quindi anche su
        supporto telematico?, se diffuso al pubblico
        con periodicità regolare."

        Ma non si doveva inscrivere solo chi voleva ?
        MA LA LEGGE 62/2001 NON E' ENTRATA IN VIGORE SOLO IL 5/4/2001? Forse qualcosa non torna.....
  • Anonimo scrive:
    Agli strenui difensori di questa legge.
    Scusate se mi ripeto. Ho letto la legge in questione e l'ho fatta leggere da alcuni amici avvocati. Al di là delle interpretazioni più varie (che non costituiscono giurisprudenza!), la situazione è questa: adesso chiunque voglia far chiudere un sito scomodo, lo potrà accusare del reato di stampa clandestina. Quanto alla censura, ribadisco che, in Italia, non faranno mai una legge apertamente censoria. Faranno solo leggi scritte malissimo, aperte a qualsiasi interpretazione, in modo da poter,di volta in volta,favorire gli amici e colpire i nemici. Ma, cari difensori della legge, vi rendete conto del potere discrezionale che questa legge lascia in mano all'autorità giudiziaria?
    • Anonimo scrive:
      Re: Agli strenui difensori di questa legge.
      - Scritto da: Marco
      Scusate se mi ripeto. Ho letto la legge in
      questione e l'ho fatta leggere da alcuni
      amici avvocati. Al di là delle
      interpretazioni più varie (che non
      costituiscono giurisprudenza!), la
      situazione è questa: adesso chiunque voglia
      far chiudere un sito scomodo, lo potrà
      accusare del reato di stampa clandestina.
      Quanto alla censura, ribadisco che, in
      Italia, non faranno mai una legge
      apertamente censoria. Anche perche' non e' necessario arrivare di fronte ad un giudice. Basta l'accusa con il conseguente corollario di perquisizioni, nome sui giornali, sequestro della strumentazione, ecc. ecc. Poi al processo non si arriva neanche ? Poco male: si e' ottenuto cio' che si voleva. Anzi cosi' e' anche meglio poiche' un giudice potrebbe interpretare la legge in maniera diversa.
      • Anonimo scrive:
        Re: Agli strenui difensori di questa legge.

        Anche perche' non e' necessario arrivare di
        fronte ad un giudice. Basta l'accusa con il
        conseguente corollario di perquisizioni,
        nome sui giornali, sequestro della
        strumentazione, ecc. ecc. PE il linciaggio pubblico con conseguente gogna e sputacchiamenti vari dove lo lasci?Vado a chiudere il mio sito, corrooooooooooooooooo
        • Anonimo scrive:
          Re: Agli strenui difensori di questa legge.

          Vado a chiudere il mio sito,
          corroooooooooooooooooCACASOTTOOOOOOOOOOOOOOA parte l'ilarità, ma non vi rendete conto di essere tutti un po' eccessivi?Leggete i pareri legali di esperti e non di questo o quello che frettolosamente leggono solo qualche riga sì ed altre no, senza riferimenti alle altre disposizioni di riferimento. Andate, per esempio, su www.interlex.it. Dubbi ne hanno, ma non tutto è scontato. Leggete anche su www.portel.it. Se siete dei navigatori, ebbene girate un po' di siti e traete lezione anche da altri che non chi, come me, scrive per diletto (pur con un po' di esperienza alle spalle) o scrive per preoccupazione.Se prendete per oro colato gli sfoghi dei più allarmati e dei più allarmisti capita come per il panico.......diventa una furia incontrollata e senza riflessione.
  • Anonimo scrive:
    In ritardo ma c'e' anche CWW
    "Siti d'informazione, per i guidici devono essere registrati"http://www.cww.it/ebusiness/2001/04/20090504.htmQui c'e' un articolo di CWW.it che anche se in ritardo arriva finalmente a prendere posizione.Come fanno a non cambiare ancora quella legge? Che figura!!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Solo per chiarezza
    Vorrei sapere se Nuti e' ancora a capo della McLink, provider acquistato dalla Seat-Pagine Gialle che dovrebbe diventare di proprieta' della Telecom.Se cio' fosse vero...
  • Anonimo scrive:
    do'stanno?
    quei deficiotti che difendono chiti e c'hanno i prosciuttini sugli occhietti?
    • Anonimo scrive:
      Re: do'stanno?
      - Scritto da: les tontolin
      quei deficiotti che difendono chiti e
      c'hanno i prosciuttini sugli occhietti?Non ho capito l'ironia. Qui c'e' una lobby che sta cercando di far passare per vera una censura inesistente. E ora c'e' dentro anche AIIP.
      • Anonimo scrive:
        Re: do'stanno?
        - Scritto da: Kandinsky
        - Scritto da: les tontolin

        quei deficiotti che difendono chiti e

        c'hanno i prosciuttini sugli occhietti?

        Non ho capito l'ironia. Qui c'e' una lobby
        che sta cercando di far passare per vera una
        censura inesistente. E ora c'e' dentro anche
        AIIP.E questo l'hai gia' detto ai fratelli muratori del grande oriente?LEv
    • Anonimo scrive:
      Re: do'stanno?
      - Scritto da: les tontolin
      quei deficiotti che difendono chiti e
      c'hanno i prosciuttini sugli occhietti?Ma che bravo. Ma che classe.Eccolo qui un "deficiotto" che nonostante il prosciuttino sugli occhietti riesce a leggere nelle tue scarne parole arroganza e spocchia.Nuti scrive:"l'unica interpretazione è quella data dal sottosegretario Vannino Chiti in una intervista: sinceramente è un po ' poco."In realtà l'interpretazione è stata rilasciata anche in Aula parlamentare.Strano come Punto-Informatico ritenga "autorevoli" solo le opinioni convinte del teorema censorio. Mentre gli altri sono soltanto politici corrotti, lobbisti ed editori con pochi scrupoli.Intendiamoci, non sto mettendo in dubbio che la Legge sia scritta male. Ma da qui ha parlare ancora di "censura" ce ne passa.
      • Anonimo scrive:
        Re: do'stanno?
        - Scritto da: vassily



        In realtà l'interpretazione è stata
        rilasciata anche in Aula parlamentare.
        L'interpretazione in questione fa parte della dottrina della giurisprudenza:[ ]si[ ]noSe si, allora cita articolo e comma , se no taci che ci fai una figura migliore.Zio Tomato
        • Anonimo scrive:
          Re: do'stanno?
          ha ragione Zio Tomato...quanto conta l'intepretazione di un singolo "forse" abbastanza autorevole personaggio politico di fronte ad un giudice??? Secondo me proprio nulla. Di conseguenza questa legge o viene immediatamente abrogata o necessita di immensi chiarimenti in quanto per il momento mi sembra solo una mossa destinata a far sparire dal panorama web italiano una miriade di siti che a differenza di altri, foraggiati da grandi imprese commerciali, hanno la sola colpa di dire la verità o per lo meno di dire qualcosa che va contro la cosiddetta "versione ufficiale"...un ultimo commento: perchè non facciamo una bella petizione destinata a far sì che vengano tolti dalla bandiera italiana il verde ed il bianco??- Scritto da: Zio Tomato


          - Scritto da: vassily







          In realtà l'interpretazione è stata

          rilasciata anche in Aula parlamentare.


          L'interpretazione in questione fa parte
          della dottrina della giurisprudenza:

          [ ]si
          [ ]no

          Se si, allora cita articolo e comma , se no
          taci che ci fai una figura migliore.

          Zio Tomato
        • Anonimo scrive:
          Re: do'stanno?

          Se si, allora cita articolo e comma , se no
          taci che ci fai una figura migliore.Non ho nessuna intenzione di tacere (anche se è questo che vorreste imporre a chi ha un'idea diversa dalla vostra).Io non ho scritto che riferire in Aula parlamentare equivalga a norma, dunque la tua domanda perentoria non ha senso.Continuate a dare dimostrazioni di arroganza.
  • Anonimo scrive:
    Responsabilita' dei provider
    I provider pubblicano siti = si devono registrareOspitano siti = responsabili della loro registrazione.NOn è terribible?
    • Anonimo scrive:
      Re: Responsabilita' dei provider
      è terribile per i provider italiani che vedranno i loro clienti fuggire verso provider stranieri.....ciao ciaorosso&nero
  • Anonimo scrive:
    Finalmente
    Ce ne hanno messo un po' ad intervenire, ma era ora.Nuti, tra l'altro, e' un avvocato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente
      Ne son contento pure io, anche perche' la legge li tocca da vicino e mi pareva strano che nno dicessero niente.Ma difronte a tutto questo, visto che gli e' andata male e sta legge non e' passata sotto silenzio, perche' non fanno una interpretazione scritta, ufficiale, col bollino del governo?
      • Anonimo scrive:
        Re: Finalmente
        - Scritto da: Franco Valerio
        Ne son contento pure io, anche perche' la
        legge li tocca da vicino e mi pareva strano
        che nno dicessero niente.
        Ma difronte a tutto questo, visto che gli e'
        andata male e sta legge non e' passata sotto
        silenzio, perche' non fanno una
        interpretazione scritta, ufficiale, col
        bollino del governo?
        Il motivo per cui non fanno nulla del genere e' che tutti dicono che la legge e' fatta male ma loro la volevano fare proprio cosi'. Quindi cercano di rassicurare, minimizzare, e ci cascano in tantissimi. Quindi la presa di posizione AAIP e' ancora piu' importante.Quel documento lo faranno solo se avranno le spalle al muro. Bisogna far firmare la petizione cavolo.
        • Anonimo scrive:
          Re: hai ragione
          - Scritto da: Manlio Minotti
          - Scritto da: Franco Valerio

          Ne son contento pure io, anche perche' la

          legge li tocca da vicino e mi pareva
          strano

          che nno dicessero niente.

          Ma difronte a tutto questo, visto che gli
          e'

          andata male e sta legge non e' passata
          sotto

          silenzio, perche' non fanno una

          interpretazione scritta, ufficiale, col

          bollino del governo?



          Il motivo per cui non fanno nulla del genere
          e' che tutti dicono che la legge e' fatta
          male ma loro la volevano fare proprio cosi'.D,accordissimo la legge la volevano e lavogliono così.
          Quindi cercano di rassicurare, minimizzare,
          e ci cascano in tantissimi.Anche sono d'accordo con te sight :(.
          Quindi la presa
          di posizione AAIP e' ancora piu' importante.
          Quel documento lo faranno solo se avranno le
          spalle al muro. Bisogna far firmare la
          petizione cavolo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente
      - Scritto da: master douglas
      Ce ne hanno messo un po' ad intervenire, ma
      era ora.
      Nuti, tra l'altro, e' un avvocato.In effetti mi pareva strano che non si fossero ancora scatenati.....
  • Anonimo scrive:
    trasferisci il tuo sito in USA
    che costa anche meno
    • Anonimo scrive:
      Re: trasferisci il tuo sito in USA
      - Scritto da: USA
      che costa anche menoNon serve a nulla!!!!Se il prodotto "editoriale" lo realizzi in Italia e a meno che tu non ti trasferisca all'estero, per la legge italiana e' cosi'.......violi la legge ugualmente!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: trasferisci il tuo sito in USA
        sarà anche così per la legge, ma con il sito all'estero al massimo possono farti una multa, ma non riusciranno mai a chiderti il sito.CON LA NUOVA LEGGE SULL'EDITORIA I PIU' COLPITI SONO I PROVIDER PERCHE' TUTTI SPOSTERANNO I LORO SITI SU SERVER STRANIERI COME FORMA DI ISTINTIVA DIFESA.pensaci,rosso&nero
        • Anonimo scrive:
          Re: trasferisci il tuo sito in USA
          - Scritto da: rosso&nero

          sarà anche così per la legge, ma con il sito
          all'estero al massimo possono farti una
          multa, ma non riusciranno mai a chiderti il
          sito.
          non si tratta solo di multa...e' un reato penale punibile con reclusione fino a due anni.
          • Anonimo scrive:
            Re: trasferisci il tuo sito in USA
            ancora meglio, così non solo il server sarà spostato all'estero con un provider straniero, ma anche la società titolare del sito trasferirà la sua sede armi e bagagli all'estero - semplice no?rosso&nero
  • Anonimo scrive:
    Se ci diceste dove ...
    Se ci diceste dove ... si possono leggere queste parole saremmo tutti più contenti ed informati.Ciuaz
    • Anonimo scrive:
      Re: Se ci diceste dove ...
      - Scritto da: ©
      Se ci diceste dove ... si possono leggere
      queste parole saremmo tutti più contenti ed
      informati.

      CiuazLeggetevi bene il testo della legge e i commenti degli esperti citati anche nel forum di Punto Informatico.Alcatraz
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