Gli italiani hanno attivato IT-Wallet nell’app IO oltre 10 milioni di volte. 10,1 per la precisione. A renderlo noto sono i numeri aggiornati sul sito ufficiale del progetto. La funzionalità Documenti su IO cresce, in attesa di accogliere ISEE, titoli e certificati. L’impressione, stando ai pareri raccolti, è che i cittadini la stiano abilitando non tanto per sostituire i documenti tradizionali, ma come un’alternativa da avere a portata di mano nello smartphone, nel caso in cui dimentichino a casa il portafoglio. Una sorta di backup, insomma.
I numeri di IT-Wallet, in attesa dei nuovi documenti
Sono in totale 17,2 milioni i documenti caricati. La tessera sanitaria e la patente di guida hanno raggiunto ognuna 8,5 milioni di attivazioni, mentre alla carta europea della disabilità sono associate le restanti 200.000. I dati sono quelli forniti dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Come anticipato, ne arriveranno altri. Non sappiamo quando né con quali modalità, ma potremo conservare nell’applicazione l’ISEE, l’attestazione del titolo di studio (o iscrizione scolastica), il certificato di residenza e la tessera elettorale. Per la carta di identità dovremo invece aspettare di più, anche se il governo ha promesso di introdurla prima della fine della legislatura, indicativamente tra un anno e mezzo.
Ricordiamo che i documenti conservati su IO hanno valore legale. Al pari di quelli tradizionali, possono essere esibiti alle forze dell’ordine durante i controlli e negli uffici per lo svolgimento delle pratiche burocratiche.
Il futuro dell’app IO: oltre la PA?
In futuro, l’app IO potrebbe estendere il proprio raggio d’azione, per andare oltre i servizi della PA. Alessio Butti, sottosegretario con delega all’innovazione, pochi giorni fa ha ipotizzato di poterla utilizzarla come strumento di verifica dell’età per l’accesso a siti e piattaforme, a partire dai social network. Una legge potrebbe non essere sufficiente, non è una proposta semplice da realizzare, come abbiamo scritto in un articolo dedicato.