La scorsa settimana abbiamo notato sul sito ufficiale dell’app IO il raggiungimento di un traguardo importante: 10 milioni di attivazioni per IT-Wallet. Sempre più cittadini stanno utilizzando la funzionalità per caricare i loro documenti in formato digitale nell’applicazione e averli sempre a portata di mano, nello smartphone. È arrivato il anche il commento di Alessio Butti.
Butti sul traguardo di IT-Wallet
Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica e alla transizione, tra le altre cose uno degli artefici dell’addio a SPID, attribuisce il raggiungimento dell’obiettivo a un successo del Governo. Ricordiamo che dal dicembre 2024 è possibile avere nel telefono la tessera sanitaria, la patente di guida e la carta europea della disabilità.
Il superamento dei 10 milioni di attivazioni dimostra due cose. La prima è che i cittadini adottano volentieri servizi digitali quando sono utili e semplici da usare. La seconda è che questo Governo ha fatto una scelta vincente, ampiamente apprezzata anche in sede Ue.

Butti sottolinea poi che IT-Wallet non è un obbligo, ma una libera scelta. I documenti in formato digitale hanno valore legale, possono essere esibiti ad esempio alle forze dell’ordine durante un controllo, ma non sostituiscono (e non sostituiranno) quelli tradizionali.
Inoltre, abbiamo dato il pieno controllo ai cittadini, perché IT-Wallet non sostituisce obbligatoriamente i documenti fisici ma offre, a chi lo desidera, una modalità in più per semplificare la vita quotidiana e rendere più immediato il rapporto con la Pubblica Amministrazione.
La tessera elettorale nell’app IO
Il passaggio più interessante è quello che conferma l’arrivo di nuovi documenti. Li chiama contenuti digitali
. Tra questi c’è anche la tessera elettorale. Dubitiamo che sarà integrata in tempo per il referendum di marzo.
Il percorso di evoluzione prosegue: la funzionalità è predisposta ad accogliere progressivamente nuovi contenuti digitali, tra cui la tessera elettorale.
Sappiamo che il team dell’app IO è al lavoro sulla novità già dallo scorso anno. Tra le altre new entry sono poi attesi l’indicatore ISEE, il titolo di studio (e iscrizione scolastica) e il certificato di residenza, mentre per la carta di identità bisognerà aspettare.
5 cose che vorremmo per l’applicazione
Ieri abbiamo dedicato un articolo a 5 cose che vorremmo vedere nel futuro dell’applicazione. Alcune sono fattibili, altre meno, bisogna essere realistici. Ad esempio, la versione web promessa tempo fa da PagoPA è stata definitivamente accantonata, ma risulterebbe senz’altro utile.