App Store, classifiche e countdown

Mentre l'azienda propone le top 20 delle applicazioni più scaricate, si infiammano le polemiche e le illazioni sul concorso che premierà l'utente che si iscriverà in concomitanza con il download della miliardesima applicazione

Roma – In attesa di celebrare il miliardesimo download per iPhone e iPod Touch, la Mela di Cupertino inizia a tirare le somme stilando la top 20 delle applicazioni più scaricate dall’App Store statunitense. L’elenco è diviso in due categorie: da una parte vi sono le applicazioni fornite gratuitamente, mentre dall’altra quelle acquistabili il cui range di prezzo oscilla tra i 79 centesimi di euro della più economica e i quasi 5 euro della più costosa.

Se è vero che tra le applicazioni gratuite nessuna sembra attirare gli utenti come la versione per itouch e melafonino del più popolare social network, ovvero Facebook, è innegabile che in materia di software a pagamento l’attenzione degli utenti sia stata attirata dal settore videoludico: prima della classe è l’avventura in kart di Crash Bandicoot, seguita dal pacifico stagno di carpe di Koi Pond e dal puzzle 3D Enigmo. Per quanto riguarda le applicazioni distribuite gratuitamente, il secondo e terzo gradino del podio sono occupati rispettivamente dalla versione mobile di Google Earth e di Pandora.

Per ovvi motivi di strategia commerciale, l’azienda di Cupertino si guarda bene dal diffondere dati più precisi relativi ad ogni singola applicazione, come ad esempio il numero di copie vendute. Nell’impossibilità di avere dati certi per ogni applicazione piazzatasi nella classifica ufficiale rilasciata da Apple, gli unici riferimenti utili, nonché qualche succoso conto in tasca ai developer, sembrano essere dati da MacRumors : scandagliando le indiscrezioni fornite da alcune software house è stato possibile, secondo il sito dedicato al mondo della Mela, calcolare con non troppa approssimazione i guadagni ottenuti dalla vendita delle applicazioni. Il tutto al netto del 30 per cento dovuto dagli sviluppatori ad Apple.

Si scopre così che Koi Pond sarebbe stato scaricato circa 900mila volte, generando un ricavo pari a 623mila dollari. Discorso diverso, invece, per Enigmo: seppur sia stato quantificato il numero di download totali, pari ad 810mila unità, rimane difficile stabilire i ricavi effettivi dal momento che l’applicazione ha subito un cambio di prezzo. In mancanza di altri riferimenti, l’applicazione più redditizia sembrerebbe essere iShoot, sparatutto che, a fronte di un download stimato in 380mila unità, ha generato incassi netti pari ad 800mila dollari in soli 5 mesi dalla sua comparsa sullo store. Com’è facile intuire, a fronte di un minor numero di download che collocano l’applicazione al penultimo posto tra le più scaricate, il maggior prezzo determina il lauto guadagno.

Nel mentre, il contatore ufficiale che segna il numero complessivo di applicazioni scaricate continua la sua corsa inesorabile verso l’agognata cifra del miliardo. Una volta superato il fatidico traguardo, l’azienda di Cupertino renderà noto il nome del fortunato vincitore che si aggiudicherà un premio niente male, costituito da un Macbook Pro (sul quale latitano specifiche tecniche ma, come si suol dire, a caval donato…), un iPod Touch da 32GB, una gift card per iTunes dal valore di 10mila dollari e una Time Capsule.

Al momento in cui si scrive il tanto discusso contatore segna 952milioni e rotti di applicazioni già scaricate: di questo passo, il countdown finale è previsto entro pochi giorni. Ma è stata proprio l’insolita promozione di Apple a generare tra gli utenti tanta attesa quanti dubbi: in molti hanno giudicato il counter come un ridicolo falso messo lì per far bella mostra di sè ed invitare gli utenti a scaricare. Sui siti maggiormente legati al mondo della mela si sono susseguite vere e proprie scene di panico: secondo i sostenitori della teoria cospirazionista, il counter sarebbe truffaldino dal momento che, mandando avanti la data del proprio computer continui a girare pur avendo superato il miliardo di applicazioni scaricate.

In seguito si è scatenata una vera e propria caccia all’ora X, ovvero il momento esatto in cui il contatore, vero o meno che sia, segnerà la fatidica cifra. Tutto il putiferio che ne è seguito, fatto di illazioni sulla mancata trasparenza dell’azienda, di scandali è quant’altro nascerebbe dal dare per scontato che quello visualizzato sul sito sia l’effettivo countdown aggiornato secondo per secondo. Così come confermato da ZDNet, si tratterebbe nient’altro che di un codice javascript abilmente interfacciato con i dati statistici ottenuti da Apple e che vengono aggiornati di ora in ora. Facendo gli opportuni calcoli, viene così determinata la velocità di aggiornamento del counter, riportata secondo per secondo.

Quindi, a quanto pare, il conto alla rovescia sarebbe un abile mix di effetti grafici, statistiche e previsioni: nulla di falso, quindi, ma sarebbe comunque sbagliato prendere per buono quanto visto. A dimostrazione di ciò c’è anche il fatto che Apple si prenderà 10 giorni di tempo per decretare il vincitore. Proprio su quest’ultimo argomento è scoppiata l’ennesima polemica, alimentata da alcuni punti del regolamento che non sembrano essere chiari ed esaustivi per tutti: in molti sostengono che il vincitore sarà sorteggiato tra tutti coloro che nella durata del concorso avranno acquistato o scaricato un’applicazione, mentre secondo altri, citando quanto scritto da Apple il vincitore sarà chi si aggiudicherà la miliardesima applicazione: per decretare l’identità del fortunato, Apple prenderà in considerazione lo storico degli ordini relativo al preciso istante in cui sarà premuto il miliardesimo click. In caso di parità, l’azienda di Cupertino sorteggerà il vincitore tra i vari ex aequo.

La realtà delle cose, come quasi sempre, dovrebbe configurarsi nel mezzo: se Apple fornisce l’ opportunità di iscriversi al concorso anche per chi non effettuerà o scaricherà alcuna applicazione, non ha senso promettere sogni di vittoria al miliardesimo downloader. Di contro, sarebbe proprio questa opportunità ad escludere la premiazione del miliardesimo utente. In attesa di chiarimenti o delucidazioni in materia, sembra non troppo azzardato affermare che il vincitore arriverà in concomitanza con il miliardesimo download, in un gioco di tempismo al millisecondo: allo scattare della miliardesima applicazione, l’utente che avrà immesso la propria candidatura nello stesso preciso istante risulterà il vincitore.

Vincenzo Gentile

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  • rommo scrive:
    siae e youtube
    Salve si sa qualcosa di piu su la piattaforma youtube al momento è il peggior investimento addirittura un millessimo a clic roba da vergognarsi
  • Joe Tornado scrive:
    Sempre a battere cassa
    Lavorare no, eh !
    • pinco pallino scrive:
      Re: Sempre a battere cassa
      - Scritto da: Joe Tornado
      Lavorare no, eh !Quoto e sottoscrivo.11 sterline per un brano dell'87 è pure troppo.Chiaramente poi 1 click non significa affatto una visione.Ho appena cliccato ed ho stoppato subito quando ho visto la faccia di quel tizio.
  • tizio incognito scrive:
    idiozie
    se ne e' gia' parlato molti giorni fa su slashdotla prima cosa da notare e' che se e' vero che si deve pagare una cifra (poniamo 1 ) per ogni passaggio in radio ogni passaggio in radio=milioni di ascoltatori, mentre ogni click su youtube=1 visionequindi 150 milioni di ascolti potrebbero equivalere, a essere generosi, a 30 passaggi radiofoniciseconda cosa: quanti soldi ha guadagnato waterman da questa inaspettata e gratuita pubblicita'?quanti soldi avrebbe dovuto spendere la casa discografica per avere un passaggio in video e/o un battage pubblicitario di dimensioni equivalenti? e che invece non ha speso?
    • petrestov scrive:
      Re: idiozie
      - Scritto da: tizio incognito
      la prima cosa da notare e' che se e' vero che si
      deve pagare una cifra (poniamo 1 ) per ogni
      passaggio in radio ogni passaggio in
      radio=milioni di ascoltatori,in italia si paga in base al fatturato. all'estero non so.
      mentre ogni click
      su youtube=1
      visione
      quindi 150 milioni di ascolti potrebbero
      equivalere, a essere generosi, a 30 passaggi
      radiofonicinon capisco il nesso
      seconda cosa: quanti soldi ha guadagnato waterman
      da questa inaspettata e gratuita
      pubblicita'?bo' non lo so. se il tizio si lamenta sono comunque pochi, non credi? oppure sei uno di quelli che crede che ad un download nella rete p2p equivale a 10 copie vendute, una teoria che non ha ancora dimostrato nessuna correlazione significativa.
      quanti soldi avrebbe dovuto spendere la casa
      discografica per avere un passaggio in video e/o
      un battage pubblicitario di dimensioni
      equivalenti? e che invece non ha
      speso?si parla di una hit di rick astley del 1987. non credo che la major abbia voluto spendere alcunché per rinverdire quel sucXXXXX. magari sta impegnando molti soldi per lanciare il rick astley del 2010.
      • napodano scrive:
        Re: idiozie


        mentre ogni click

        su youtube=1 visione

        quindi 150 milioni di ascolti potrebbero

        equivalere, a essere generosi, a 30 passaggi

        radiofonici

        non capisco il nessoinvece è semplice: la radio è un broadcast, quindi con un passaggio radiofonico raggiungi molti potenziàli utenti; Youtube è, preso singolarmente per ogni video, un unicast, quindi ad ogni visualizzazione corrisponde un solo utente.
      • tizio incognito scrive:
        Re: idiozie
        - Scritto da: petrestov

        mentre ogni click

        su youtube=1

        visione

        quindi 150 milioni di ascolti potrebbero

        equivalere, a essere generosi, a 30 passaggi

        radiofonici

        non capisco il nesso
        waterman si lamentava che il video era stato visto 150 milioni di volte e lui aveva ricevuto 11 sterlineusando una logica radiofonica come detto sopra (150 milioni=30 passaggi=30 sterline) quindi l'ordine di grandezza e' piu' o meno similela logica di waterman, se non ho capito male, sarebbe invece 150 milioni di visioni=150 milioni di £

        seconda cosa: quanti soldi ha guadagnato
        waterman

        da questa inaspettata e gratuita

        pubblicita'?

        bo' non lo so. se il tizio si lamenta sono
        comunque pochi, non credi? oppure sei uno di
        quelli che crede che ad un download nella rete
        p2p equivale a 10 copie vendute, una teoria che
        non ha ancora dimostrato nessuna correlazione
        significativa.qui il nesso non lo vedo iochi parla di download?il tizio si lamenta perche' usa la logica che ti ho spiegato sopra (11$£ per 150 milioni di contatti=pochi) e perche' piangere miseria conviene semprenon pensare che waterman sia un poveraccioleggi un po' http://en.wikipedia.org/wiki/Stock_Aitken_Watermanti faccio notare che e' un tizio che colleziona treni.non *trenini*, *treni*ti ricordo che i video sono promozionali, ti dovrebbero spingere a comprare dischicanali come mtv prendono soldi per promuovere certi dischi invece che altricosa che qui avviene gratisl'unica cosa che si dovrebbe fare, secondo me, sarebbe aggiungere a tutti i video youtube che usano musica un link 'compra canzone', per fare tutti contentia quanto ho capito pero' dovrebbe essere gia' in allestimento


        quanti soldi avrebbe dovuto spendere la casa

        discografica per avere un passaggio in video e/o

        un battage pubblicitario di dimensioni

        equivalenti? e che invece non ha

        speso?

        si parla di una hit di rick astley del 1987. non
        credo che la major abbia voluto spendere alcunché
        per rinverdire quel sucXXXXX. magari sta
        impegnando molti soldi per lanciare il rick
        astley del
        2010.il punto e' proprio questopromozione gratuita di un pezzo del 1987 -
        maggiore popolarita' -
        maggiori vendite del disco -
        maggiori guadagni. costo promozione -
        0. e adesso magari la casa discografica puo' pensare a Rick2010, mentre fino all'anno scorso l'avresti visto al massimo a "meteore" o a programmi simili
        • petrestov scrive:
          Re: idiozie
          - Scritto da: tizio incognito
          waterman si lamentava che il video era stato
          visto 150 milioni di volte e lui aveva ricevuto
          11
          sterline
          usando una logica radiofonica come detto sopra
          (150 milioni=30 passaggi=30 sterline) quindi
          l'ordine di grandezza e' piu' o meno
          simile
          la logica di waterman, se non ho capito male,
          sarebbe invece 150 milioni di visioni=150 milioni
          di
          £alt YouTube non è un passaggio radiofonico: è un broadcasting video ed è paragonabile alla televisione. per quanto ne so io una televisione con 150 milioni di telespettatori paga ogni passaggio musicale (esempio MTV) molto più di 30 sterline
          • tizio incognito scrive:
            Re: idiozie

            alt YouTube non è un passaggio radiofonico: è un
            broadcasting video ed è paragonabile alla
            televisione. per quanto ne so io una televisione
            con 150 milioni di telespettatori paga ogni
            passaggio musicale (esempio MTV) molto più di 30
            sterlinesecondo me se waterman volesse far trasmettere un po' di volte Rick Astley su MTV per far vendere un po' la sua canzone dovrebbe tirare fuori lui i soldi...MTV i soldi li prende, non li da
          • petrestov scrive:
            Re: idiozie
            - Scritto da: tizio incognito
            MTV i soldi li prende, non li daok, forse hai ragione. ma MTV non è YouTube. o sbaglio?
  • petrestov scrive:
    YouTube non ha il business
    Be' l'autore della canzone dovrebbe informarsi per bene. nonostante youtube sia una proprietà di Google ed è il sito con contenuti video più cliccato e famoso al mondo, finora si è rivelato un vero buco nero finanziario; il disastro non appare evidente solo perché Google per meriti suoi ha assunto una posizione dominante nel settore dei motori di ricerca e foraggia ancora questo progetto in perdita. un enorme sucXXXXX va a coprire una piccola perdita. pare che non tutto quello che i due genietti hacker di Page & Brin si trasforma automaticamente in oro.
    • napodano scrive:
      Re: YouTube non ha il business
      ciò non toglie che il fatto che Youtube sia in rosso non so quanto possa interessare al detentore dei diritti: se per dire Youtube fósse una radio locale, nel momento in cui la SIAE andasse a bussare alla sua porticina, la radio non potrebbe certo dire "eh scusate, purtroppo nonostante Rick Astley non incassiamo abbastanza in pubblicità": un play è un play è come tale andrebbe pagato.
      • petrestov scrive:
        Re: YouTube non ha il business
        - Scritto da: napodano
        ciò non toglie che il fatto che Youtube sia in
        rosso non so quanto possa interessare al
        detentore dei diritti: se per dire Youtube fósse
        una radio locale, youtube non è una radio. ha il logo in basso a destra come tutte le emittenti televisive; è una televisione on-line con contenuti on demand. l'autore della canzone si lamentava di ricavare di più dai passaggi radiofonici delle radio locali che dal più frequentato servizio di broadcasting video internet.
  • Toyo scrive:
    Origini del rickroll
    Qui spiegano meglio le origini dello scherzohttp://www.youtube.com/watch?gl=IT&v=oHg5SJYRHA0
  • Jean Claude Fan Damm scrive:
    OT tagliati la barba
    e questo dove lo avete preso ?no sul serio a parte la foto scattata da una webcam scatarrata potevi almenotagliarti il barbone :D
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