App Store per tutti?

Primo parere del giudice contrario a Apple: il rischio di confondere gli utenti non è così evidente

Roma – Apple rischia di veder diventare generico il suo “App Store”: il primo giudice chiamato a valutarne la capacità distintiva rispetto a negozi di applicazioni concorrenti, infatti, sembra orientato a non ritenere esservi nell’impiego del termine da parte di un concorrente come Amazon il rischio di confondere il pubblico.

Nel tentativo di difendere il termine “App Store” dal processo di generalizzazione e dall’uso indiscriminato per indicare un qualsiasi negozio digitale di applicazioni, Apple ha inviato una serie di lettere di diffida: se le più piccole aziende chiamate in causa, come la startup che si occupa di open source Amahi , hanno immediatamente ottemperato alle richieste non avendo le risorse finanziarie per affrontare una causa legale con Cupertino, Amazon ha reagito e il caso è finito in tribunale. E da qui la tesi di Apple sembra iniziare a scricchiolare.

Secondo il commento espresso il giudice distrettuale Phyllis Hamilton “probabilmente negherà ad Apple l’ingiunzione preliminare”, con la richiesta che Amazon non impieghi più il termine “app store”, dal momento che non si riscontrerebbe “alcuna prova di reale confusione creata dall’utilizzo del termine da parte di Amazon”.

C.T.

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  • Tex scrive:
    Il futuro del sandbox
    La realtà vituale, nell'accezione più generale del termine, è il futuro del sandbox e di tutti i giochi free roaming.Quando sarà effettivamente possibile muoversi in un mondo apparentemente "vero" con n scelte dove n sarà un numero sufficientemente alto da non far capire al giocatore di trovarsi in un realtà chiusa, quindi finta, ci sarà il più grande salto evolutivo del genere....e il cinema diventerà storia.
    • sdafsd scrive:
      Re: Il futuro del sandbox
      - Scritto da: Tex
      La realtà vituale, nell'accezione più generale
      del termine, è il futuro del sandbox e di tutti i
      giochi free
      roaming.
      Quando sarà effettivamente possibile muoversi in
      un mondo apparentemente "vero" con n scelte dove
      n sarà un numero sufficientemente alto da non far
      capire al giocatore di trovarsi in un realtà
      chiusa, quindi finta, ci sarà il più grande salto
      evolutivo del genere....e il cinema diventerà
      storia.Il cinema è una cosa, è un percorso scelto dall'autore, mentre una simulazione in cui girare è un'altra. Una non sostituisce l'altra.Inoltre più realismo non si traduce in maggiore divertimento. Questo lo puoi applicare ai videogiochi, come ai fumetti.
      • sdafsd scrive:
        Re: Il futuro del sandbox
        - Scritto da: Tex Murphy

        Il cinema è una cosa, è un percorso scelto

        dall'autore, mentre una simulazione in cui
        girare

        è un'altra. Una non sostituisce

        l'altra.

        Ne sei convinto ? Io lo ero ma lo sono sempre
        meno.
        Quando tutti potranno connettersi a mondi
        virtuali dove poter "vivere" storie di tutti i
        generi, qualcuno avrà ancora voglia di mettersi
        davanti ad uno schermo per vedere soltanto
        ?Girare a caso in un mondo virtuale è diverso dall'opera di un regista che cerca di trasmettere qualcosa. Una non esclude l'altra.Se io voglio girare per gli oceani posso usare una simulazione, ma non sarà mai come vedere un buon film su un pirata o su un sottomarino. La storia non la sostituisci con la partecipazione diretta.
        • Tex Murphy scrive:
          Re: Il futuro del sandbox

          Girare a caso in un mondo virtuale è diverso
          dall'opera di un regista che cerca di trasmettere
          qualcosa. Una non esclude
          l'altra.
          Se io voglio girare per gli oceani posso usare
          una simulazione, ma non sarà mai come vedere un
          buon film su un pirata o su un sottomarino. La
          storia non la sostituisci con la partecipazione
          diretta.Ma se unisci la storia alla simulazione ? ;)
          • krane scrive:
            Re: Il futuro del sandbox
            - Scritto da: Tex Murphy

            Girare a caso in un mondo virtuale è diverso

            dall'opera di un regista che cerca di

            trasmettere qualcosa. Una non esclude

            l'altra.

            Se io voglio girare per gli oceani posso usare

            una simulazione, ma non sarà mai come vedere un

            buon film su un pirata o su un sottomarino. La

            storia non la sostituisci con la partecipazione

            diretta.

            Ma se unisci la storia alla simulazione ? ;)Ottieni un librogame.
      • Tex Murphy scrive:
        Re: Il futuro del sandbox

        La software house per cui lavoro, la Recall, sta
        progettando qualcosa del genere, ma con impianti
        cerebrali per rendere più realistica la
        simulazione. Come prima simulazione da lanciare a
        breve sul mercato c'è un avventuroso viaggio
        futuristico su Marte.
        :DIl futuro di "Total Recall" è vicino, potrà cambiare il metodo ma la sostanza è quella.Cinema e videogames sono destinati a confluire in una esperienza totalizzante, un universo alternativo ricco di contenuti (ma anche no).Ovviamente non sto dicendo che il mondo di domani sarà migliore, non vorrei essere frainteso.....più passa il tempo e più sono critico nei confronti della tecnologia.
        • prova123 scrive:
          Re: Il futuro del sandbox
          Mi ricordo che nel 1999 Sierra ci provò con Phantasmagoria e secondo me fu un ottimo gioco. Siamo ritornati sull'argomento dopo 12 anni ... speriamo che ci sia qualcosa di più di un deja vu.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Il futuro del sandbox
            Ma quel gioco e stato ironicamente giocato da un pazzoide su internet, che adesso mi sfugge il nome :D
          • prova123 scrive:
            Re: Il futuro del sandbox
            Non è un gioco online ... l'ennesima trollagine ... :p
          • prova123 scrive:
            Re: Il futuro del sandbox
            Ti consiglio come suoneria per il cellulare "Quella carezza della sera" dei New Trolls :D
      • Francesco_Holy87 scrive:
        Re: Il futuro del sandbox
        Il cinema resterà sempre. D'altronde i libri ci sono ancora e c'è ancora chi legge libri, quando si diceva che il cinema li avrebbe sorpassati. E libri, film e videogiochi ti danno sensazioni differenti, poi naturalmente, c'è chi ha gusti più su una tipologia invece che su altre...
      • fasollasi scrive:
        Re: Il futuro del sandbox
        - Scritto da: Tex Murphy
        Ne sei convinto ? Io lo ero ma lo sono sempre
        meno.
        Quando tutti potranno connettersi a mondi
        virtuali dove poter "vivere" storie di tutti i
        generi, qualcuno avrà ancora voglia di mettersi
        davanti ad uno schermo per vedere soltanto
        ?Perché ascoltare la radio quando in TV puoi vedere anche le immagini del video o del concerto?
  • pietro scrive:
    era ora
    finalmente un gioco dove non fai punti se ammazzi qualcuno..
    • Sgabbio scrive:
      Re: era ora
      Non era più casi da mo....dove hai vissuto ?
    • Gabriele Niola scrive:
      Re: era ora
      In realtà se non riesci a condurre bene l'interrogatorio per chiudere il caso ti toccherà ammazzare gente
    • The Dude scrive:
      Re: era ora
      - Scritto da: pietro
      finalmente un gioco dove non fai punti se ammazzi
      qualcuno..Ma valà, in tutte le missioni di strada stendi della gente.
      • Pietro scrive:
        Re: era ora
        - Scritto da: The Dude
        - Scritto da: pietro

        finalmente un gioco dove non fai punti se
        ammazzi

        qualcuno..

        Ma valà, in tutte le missioni di strada stendi
        della
        gente.Peró in quel caso i punti li perdi
        • The Dude scrive:
          Re: era ora
          - Scritto da: Pietro
          - Scritto da: The Dude

          - Scritto da: pietro


          finalmente un gioco dove non fai punti se

          ammazzi


          qualcuno..



          Ma valà, in tutte le missioni di strada stendi

          della

          gente.
          Peró in quel caso i punti li perdiNo, nel senso che il criminale è quasi sempre da accoppare.
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