Stamplay è l'acquisizione made in Italy di Apple?

Rumor sulla possibile acquisizione di Stamplay, startup fondata in Italia e specializzata nello sviluppo di applicazioni, da parte di Apple.

Sarebbe Stamplay la nuova acquisizione targata Apple. Una startup nostrana, nata e cresciuta in Italia, nella capitale, per poi espandere il proprio raggio d’azione prima a Londra e successivamente a San Francisco. Il passaggio alla mela morsicata al termine di una trattativa che avrebbe portato nelle casse dei suoi fondatori una cifra quantificata in cinque milioni di euro.

Apple acquisisce l’italiana Stamplay

A riferirlo Il Sole 24 ORE citando informazioni provenienti da Startupitalia. Utilizzare il condizionale al momento è d’obbligo, poiché né il sito ufficiale di Stamplay né il gruppo di Cupertino hanno diramato la notizia attraverso i rispettivi canali. Sia i dipendenti sia i fondatori dell’azienda (Nicola Mattina e Giuliano Iacobelli) dovrebbero rimanere all’interno del team, stando a quanto trapelato in merito all’accordo firmato. L’obiettivo della stretta di mano sarebbe quello di destinare la soluzione creata alla community di sviluppatori impegnati nel territorio iOS.

Il logo di Stamplay, da LinkedIn

L’attività è centrata sullo sviluppo di applicazioni in modo agile e accessibile da chiunque, anche da coloro che non sono in possesso di competenze specifiche, attraverso strumenti che consentono di generarle senza scrivere direttamente codice. Il motto è “Automate your business”, riportato a chiare lettere sulla homepage della società.

La pagina LinkedIn fornisce qualche altra indicazione su Stamplay: fondata nel 2012, 2-10 dipendenti, specializzata nella fornitura di una piattaforma per lo sviluppo consentendo di realizzare app da delegare alle infrastrutture cloud mettendo insieme API dedicate a pagamenti, comunicazione, notifiche e così via.

La nostra tecnologia riduce in modo importante gli sforzi legati a sviluppo e distribuzione. Forniamo un engine visuale e strumenti di integrazione per creare la logica business server-side dell’app, tool e un’infrastruttura cloud affidabile per la gestione degli utenti e dei dati.

Rimaniamo in attesa di conferme ufficiali dal team o da Apple. Al momento tutto tace. Aggiorneremo l’articolo qualora dovessero emerge nuove informazioni in merito.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Fonte: Il Sole 24 ORE
Chiudi i commenti