Apple al contrattacco in tribunale

Un appello alla corte per rigettare l'intera mozione di Psystar. La guerra dei cloni continua: al momento senza particolari sorprese
Un appello alla corte per rigettare l'intera mozione di Psystar. La guerra dei cloni continua: al momento senza particolari sorprese

La controffensiva di Apple era attesa da settimane: dopo la denuncia di Psystar, azienda produttrice di cloni Mac accusata di violazione del copyright , e la successiva controquerela da parte dell’azienda della Florida volta a dimostrare l’ abuso di posizione dominante di Cupertino, la vicenda si arricchisce di un nuovo capitolo. La palla passa alla Mela, che non perde occasione per rincarare la dose.

In una mozione presentata al giudice nelle scorse ore si legge: “Psystar sta consapevolmente violando il copyright e il marchio Apple, inducendo altri a fare lo stesso: Psystar produce e vende personal computer che utilizzano, senza permesso, il sistema operativo proprietario Apple”. La mossa di controquerelare Apple sarebbe solo un diversivo : “In un ovvio tentativo di deviare l’attenzione dalle proprie azioni scorrette, Psystar porta avanti delle accuse antitrust evidentemente fallaci”.

Secondo gli avvocati assoldati da Apple, la mossa di Psystar avrebbe anche un secondo fine : se il giudice dovesse dare ragione al produttore dei cloni, potrebbe “costringere Apple a dare in licenza il proprio software a Psystar, un concorrente diretto”. Per questo, “La Corte dovrebbe rigettare i tentativi di Psystar di giustificare la sua violazione del copyright, e respingere le argomentazioni presentate con pregiudizio”.

Quest’ultimo particolare, la formula “con pregiudizio”, nell’ordinamento statunitense è pensato per prevenire la riformulazione di una accusa simile: un metodo per stroncare sul nascere eventuali battaglie processuali a suon di postille e codicilli, al solo scopo di allungare artificiosamente i tempi dibattimentali.

Da parte sua, Apple scopre anche qualche carta della strategia che sta approntando per convincere il giudice a condannare Psystar : secondo gli avvocati della Mela, il tanto invocato Sherman Act che regola la concorrenza prevede che “i produttori possano prendere decisioni unilaterali che concernano la distribuzione del proprio prodotto”, nonché “non esclude ad un soggetto commerciale di decidere in totale indipendenza con chi stipulare accordi”. ( L.A. )

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02 10 2008
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