Apple citata in giudizio per le truffe su App Store

Apple citata in giudizio per le truffe su App Store

Lo sviluppatore di FlickType per watchOS ha presentato una denuncia contro Apple per non aver impedito la pubblicazione di app fotocopia sullo store.
Lo sviluppatore di FlickType per watchOS ha presentato una denuncia contro Apple per non aver impedito la pubblicazione di app fotocopia sullo store.

Dopo aver evidenziato la presenza di numerose app fasulle simili a FlickType, lo sviluppatore Kosta Eleftheriou ha denunciato Apple presso il tribunale di Santa Clara (California). L’azienda di Cupertino non farebbe nulla per evitare la pubblicazione di app “fotocopia” perché il suo scopo è incassare il 30% di commissione per ogni acquisto.

Apple pensa solo ai profitti

Eleftheriou aveva iniziato la sua crociata contro Apple quasi due mesi fa, pubblicando su Twitter una serie di messaggi che indicavano la presenza di numerose app che offrono funzionalità simili a quelle delle app originali, ma chiedendo il pagamento di un abbonamento. In alcuni casi sono addirittura app “vuote” usate solo per truffare gli utenti. Key Watch era un’app clone di FlickType che ha permesso al suo autore di guadagnare oltre 2 milioni di dollari in un anno.

Eleftheriou ha affermato che queste app diventano popolari (e quindi scalano la classifica di App Store) grazie all’acquisto di recensioni fasulle, accusando Apple di sfruttare la sua posizione dominante nella distribuzione delle app per guadagnare miliardi di dollari a spese dei piccoli sviluppatori e degli utenti.

Nella denuncia viene illustrata anche la storia di FlickType. Eleftheriou aveva mostrato l’app per watchOS ad alcuni dirigenti Apple, ma stranamente ha incontrato diversi ostacoli prima di ricevere l’approvazione. Si scopre ora che Apple aveva tentato di acquistare FlickType. L’app era stata anche rimossa dallo store. Quando è tornata nuovamente disponibile sono iniziate a comparire app fasulle che hanno causato un enorme danno economico allo sviluppatore.

Eleftheriou ha quindi accusato Apple di falsa pubblicità, concorrenza sleale, violazione del contratto per gli sviluppatori, frode, negligenza e falsa dichiarazione, chiedendo il risarcimento del danno e il pagamento di ogni altra somma decisa dal tribunale.

Fonte: The Verge
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19 03 2021
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