Apple: controllateci Foxconn

Cupertino fa ispezionare le aziende dei suoi appaltatori in Cina. L'obiettivo è indagare sul rispetto del diritto del lavoro. I panni sporchi si lavano in pubblico
Cupertino fa ispezionare le aziende dei suoi appaltatori in Cina. L'obiettivo è indagare sul rispetto del diritto del lavoro. I panni sporchi si lavano in pubblico

Apple ha annunciato che Fair Labor Association (FLA), l’ente che punta a migliorare le condizioni lavorative all’interno delle aziende sparse per il mondo a cui ha recentemente aderito , condurrà speciali controlli presso i suoi fornitori addetti all’assemblaggio finale dei suoi prodotti.

La stessa azienda ha chiesto che tra le filiali da controllare siano inserite quelle della Foxconn a Shenzhen e Chengdu, in Cina.

FLA, grazie a colloqui con i dipendenti Foxconn, vuole indagare sulle loro condizioni di lavoro e di vita, e in particolare su salute e sicurezza, retribuzione, orari di lavoro e comunicazione con il management. L’associazione punta inoltre a condurre ispezioni all’interno delle strutture produttive e degli alloggi. Infine, terminati i controlli, sarà stilata un’analisi esaustiva di tutta la documentazione ottenuta.

Un team di esperti in diritto del lavoro ha iniziato le prime ispezioni il 13 febbraio presso la struttura di Shenzhen, meglio nota come “Foxconn City”. L’obiettivo è concludere i controlli entro marzo .

“Riteniamo che i lavoratori in ogni parte del mondo abbiano diritto a un ambiente di lavoro sicuro ed equo – ha dichiarato Tim Cook, CEO di Apple, in una nota – È per questo che abbiamo chiesto a FLA di valutare in maniera indipendente le performance dei nostri maggiori fornitori”.

Gabriella Tesoro

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14 02 2012
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