Apple, danni che valgono miliardi

Negli USA chiede a Samsung 2,5 miliardi di dollari per violazione brevettuale

Roma – Apple ha chiesto a Samsung 2,5 miliardi di dollari come totale dei danni per le violazioni di proprietà intellettuale che contesta a Samsung davanti ai tribunali statunitensi.

A tale cifra Cupertino sarebbe giunta sommando le royalty dovute per ogni tecnologia da essa brevettata ed impiegata, a suo avviso illecitamente, da Samsung nei suoi dispositivi.

Si tratta di diversi brevetti legati a funzionalità del touchscreen: 2,02 dollari per ogni unità con incorporata la tecnologia che avvisa con una leggera vibrazione di aver raggiunto il fondo di una pagina scorsa, 3,10 dollari per coprire la funzione lo scrolling di tali dispositivi e 2,02 per i gesti per zoomare e navigare. Tuttavia a tali miliardi si giunge soprattutto per quanto richiesto per la violazione dei brevetti di design: addirittura 24 dollari per ogni dispositivo ritenuto in violazione. ( C.T. )

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  • Theilard scrive:
    Chiedo una sintesi... che fare?
    A proposito del contributo che :"e se ci fosse un'informazione non deficitaria gli uffici pubblici potrebbero semplicemente utilizzare il classico certificato digitale e la classica firma digitale senza scomodare la PEC e la sua mancanza di interoperabilita' internazionale..."E' corretto? Se è corretto vale anche per il caso del contratto privato?
  • spadix scrive:
    contratti online
    in italia succede questo: mio figlio ha cliccato un banner (che diceva: ascolta una canzone) su un portale di acXXXXX su rete mobile di vodafone e questo ha attivato un contratto da 5 euro/settimana senza che venisse richiesta alcuna conferma e/o verifica mail. ho dovuto disdire questo fantomatico contratto con mail alla società di "servizi" (molto tra virgolette) ... dopo lunghe discussioni con la stessa e vodafone per la incredibile facilità (1 click, che può essere fatto anche per sbaglio) di sottoscrizione di un canone. naturalmente nel frattempo se ne sono andati 20 euro verso questi "signori"!
    • ... scrive:
      Re: contratti online
      Contatta l'associazioen dei consumatori e forniscigli le fatture pagate.E' l'unico modo per intervenire.Altrimenti intraprendi una crociata personale contro vodafone, ma la vedo molto poco percorribile.
    • change view scrive:
      Re: contratti online
      - Scritto da: spadix
      in italia succede questo: mio figlio ha cliccato
      un banner (che diceva: ascolta una canzone) su un
      portale di <b
      acXXXXX su rete mobile </b
      di vodafone e
      questo ha attivato un contratto da 5
      euro/settimana senza che venisse richiesta alcuna
      conferma e/o verifica mail. [...]cose che succedono quando si è talmente condizionati da bisogni artificiosi e inutili che si "consuma" ciò che nel 99% dei casi non serve...come mai il ragazzino ha come giocattolo un iCoso costosissimo con acXXXXX costosissimo alla rete mobile? non certo per studio o lavoro...probabilmente con un bel pallone da calcio il ragazzino crescerebbe meglio...
      • krane scrive:
        Re: contratti online
        - Scritto da: change view
        - Scritto da: spadix

        in italia succede questo: mio figlio ha
        cliccato

        un banner (che diceva: ascolta una canzone)
        su
        un

        portale di <b
        acXXXXX su rete mobile
        </b
        di vodafone
        e

        questo ha attivato un contratto da 5

        euro/settimana senza che venisse richiesta
        alcuna

        conferma e/o verifica mail. [...]

        cose che succedono quando si è talmente
        condizionati da bisogni artificiosi e inutili che
        si "consuma" ciò che nel 99% dei casi non
        serve...

        come mai il ragazzino ha come giocattolo un iCoso
        costosissimo con acXXXXX costosissimo alla rete
        mobile? non certo per studio o
        lavoro...

        probabilmente con un bel pallone da calcio il
        ragazzino crescerebbe
        meglio...Boh... Quando non c'erano i cellulari e noi volevamo il pallone ci dicevano "non correre che sudi", "non giocate in strada che vi stirano", "poi cadi e ti fai male"...
        • change view scrive:
          Re: contratti online
          - Scritto da: krane
          Boh... Quando non c'erano i cellulari e noi
          volevamo il pallone ci dicevano "non correre che
          sudi", "non giocate in strada che vi stirano",
          "poi cadi e ti fai male"...poverino... devi aver passato una infanzia proprio triste e difficile...e si spiegano tante cose... a iniziare dai tuoi commenti...
  • niksistemi scrive:
    PDF/link
    però se nel sito, una volta clikkato il link il cliente ha la possibilità di stampare le pagine o salvare il pdf delle condizioni, il cliente lo può archiviare per tutto il tempo che vuole.esattamente come quando gli mando un link al pdf della fattura e lui se la stampa e registra/archivia ed è perfettamente valido, perchè due pesi e due misure?
    • Carlos scrive:
      Re: PDF/link
      - Scritto da: niksistemi
      però se nel sito, una volta clikkato il link il
      cliente ha la possibilità di stampare le pagine o
      salvare il pdf delle condizioni, il cliente lo
      può archiviare per tutto il tempo che
      vuole.

      esattamente come quando gli mando un link al pdf
      della fattura e lui se la stampa e
      registra/archivia ed è perfettamente valido,
      perchè due pesi e due
      misure?Infatti, mi pare molto una questione di forma e non di sostanza, credo che l'Europa farebbe bene ad occuparsi di ben altri problemi, specie di questi tempi.
    • Pablo scrive:
      Re: PDF/link
      perchè fatture e informazioni per i consumatori sono cose molto diverse dal punto di vista formale e sostanziale
      • niksistemi scrive:
        Re: PDF/link
        ma anche quelle sei obbligato a mandarle al cliente e lui zelantemente se le stampa, dovrebbe fare esattamente lo stesso quando riceve la conferma d'ordine con i link alla documentazione, o quando fà l'ordine in un sito prima di terminarlo, di questo passo ad ogni cosa che facciamo dobbiamo allegare il codice civile, il codice penale e tutte le leggi italiane... già sulle fatture ormai dobbiamo scrivere un sacco di riferimenti: alla privacy alla raee al conai a... a...
        • LauraS scrive:
          Re: PDF/link
          - Scritto da: niksistemi
          ma anche quelle sei obbligato a mandarle al
          cliente e lui zelantemente se le stampa, dovrebbe
          fare esattamente lo stesso quando riceve la
          conferma d'ordine con i link alla documentazione,
          o quando fà l'ordine in un sito prima di
          terminarlo,

          di questo passo ad ogni cosa che facciamo
          dobbiamo allegare il codice civile, il codice
          penale e tutte le leggi italiane... già sulle
          fatture ormai dobbiamo scrivere un sacco di
          riferimenti: alla privacy alla raee al conai a...
          a...Non si tratta di stampare. che valore ha la stampa di una pagina web? praticamente nulla!! la fattura ha senso stamparla perchè è riprodotta nei libri contabili obbligatori dell'imprenditore e l'atteggiamento morbido del legislatore si spiega così.qui si tratta di tutelare un consumatore con prove che abbiano un minimo di certezza e, infatti, la Corte di Giustizia non pretende la stampabilità del documento, ma o l'invio di una e-mail riepilogativa (sarebbe meglio una pec in Italia) e/o magari firmata elettronicamente dal fornitore del servizio oppure delle caratteristiche di sicurezza e preservazione delle pagine del sito web che consentano al consumatore di accedere in area a lui riservata dove trovare documenti informatici con validità giuridica.Ricordiamoci che il Web non è più una barzelletta se attraverso questo strumento si siglano contratti, si sviluppa pubblicità legale on line o si forniscono, appunto, informative certe (seppure on line) ai consumatori.
          • Ozymandias scrive:
            Re: PDF/link
            - Scritto da: LauraS
            - Scritto da: niksistemi

            ma anche quelle sei obbligato a mandarle al

            cliente e lui zelantemente se le stampa,
            dovrebbe

            fare esattamente lo stesso quando riceve la

            conferma d'ordine con i link alla
            documentazione,

            o quando fà l'ordine in un sito prima di

            terminarlo,



            di questo passo ad ogni cosa che facciamo

            dobbiamo allegare il codice civile, il codice

            penale e tutte le leggi italiane... già sulle

            fatture ormai dobbiamo scrivere un sacco di

            riferimenti: alla privacy alla raee al conai
            a...

            a...

            Non si tratta di stampare. che valore ha la
            stampa di una pagina web? praticamente nulla!! la
            fattura ha senso stamparla perchè è riprodotta
            nei libri contabili obbligatori dell'imprenditore
            e l'atteggiamento morbido del legislatore si
            spiega
            così.
            qui si tratta di tutelare un consumatore con
            prove che abbiano un minimo di certezza e,
            infatti, la Corte di Giustizia non pretende la
            stampabilità del documento, ma o l'invio di una
            e-mail riepilogativa (sarebbe meglio una pec in
            Italia) e/o magari firmata elettronicamente dal
            fornitore del servizio oppure delle
            caratteristiche di sicurezza e preservazione
            delle pagine del sito web che consentano al
            consumatore di accedere in area a lui riservata
            dove trovare documenti informatici con validità
            giuridica.
            Ricordiamoci che il Web non è più una barzelletta
            se attraverso questo strumento si siglano
            contratti, si sviluppa pubblicità legale on line
            o si forniscono, appunto, informative certe
            (seppure on line) ai
            consumatori.Ovvero, basta semplicemente che il link rimandi ad un PDF firmato digitalmente, che il cliente si può scaricare in locale e lo mette al riparo da eventuali "modifiche" fatte dal gestore a sua insaputa. Semplice, ma nessuno lo fa...
          • Franky scrive:
            Re: PDF/link
            - Scritto da: Ozymandias
            Ovvero, basta semplicemente che il link rimandi
            ad un PDF firmato digitalmente, che il cliente si
            può scaricare in locale e lo mette al riparo da
            eventuali "modifiche" fatte dal gestore a sua
            insaputa. Semplice, ma nessuno lo
            fa...Le cose semplici non vengono mai prese in considerazione... concordo sul fatto che se poi ci mettono mano i burocrati ed i politici finisce che anzicche' migliorare le cose...queste peggiorano... In alcuni casi fanno pure buone leggi ma c'e' una cattiva informazione sulle stesse... nel caso della posta elettronica certificata non e' obbligatoria la PEC purche' il sistema utilizzato dia analoghe garanzie date dalla PEC ma questo a parte Globaltrust, COMODO, ed i giuristi che hanno letto la legge che introduce la PEC nessuno lo sa... e tutti sono convinti che sia obbligatoria la PEC per comunicare con gli uffici pubblici... in realta' non e' cosi'... e se ci fosse un'informazione non deficitaria gli uffici pubblici potrebbero semplicemente utilizzare il classico certificato digitale e la classica firma digitale senza scomodare la PEC e la sua mancanza di interoperabilita' internazionale...
          • ... scrive:
            Re: PDF/link

            Ovvero, basta semplicemente che il link rimandi
            ad un PDF firmato digitalmente, che il cliente si
            può scaricare in locale e lo mette al riparo da
            eventuali "modifiche" fatte dal gestore a sua
            insaputa. Semplice, ma nessuno lo
            fa...Semplice dici tu...E chi lo firma digitalmente quel pdf? Chi lo scrive, ovvero il proprietario dell'attività (o chi per lui). Un costo in più (continuo, dato che i certifiati scadono) perchè:Chi lo controlla in caso di lamentele? E chi reputa valido quel certificato?Come minimo un giudice, che per reputare valido quel certificato pretenderà che sia rilasciato da organismi riconosciuti e non prodotto gratuitamente sul proprio pc dal primo che capita.Poi solo da noi non vale niente la pagina stampata??? In altri paesi puoi aprire un conto corrente senza andare in banca.
          • LauraS scrive:
            Re: PDF/link
            - Scritto da: ...
            Poi solo da noi non vale niente la pagina
            stampata??? In altri paesi puoi aprire un conto
            corrente senza andare in
            banca.e dove? in Burundi?? O in Tanzania??? (con tutto il dovuto rispetto :-))perdonami ma in Europa e negli Stati Uniti le cose non funzionano per nulla così e c'è molta giurisprudenza ad affermarlo.ciao ciao
          • ... scrive:
            Re: PDF/link
            In Giappone... E con banche americane addirittura. Probabilmente in America non sarà possibile, ma in Giappone si e le banche americane si adeguano.
          • LauraS scrive:
            Re: PDF/link
            - Scritto da: ...
            In Giappone... E con banche americane
            addirittura. Probabilmente in America non sarà
            possibile, ma in Giappone si e le banche
            americane si
            adeguano.notoriamente il Giappone non è che abbia una solida tradizione giuridica ed è ovvio che le banche americane con sede lì ne approfittino...
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