Apple e HP contro l'anti-mp3 canadese

I due colossi e altri big si scagliano contro le tasse sui player mp3 decise per compensare artisti e discografici per le tracce musicali registrate dagli utenti
I due colossi e altri big si scagliano contro le tasse sui player mp3 decise per compensare artisti e discografici per le tracce musicali registrate dagli utenti


Ottawa (Canada) – Sono molti i nomi del grande business della tecnologia e della distribuzione ad aver deciso di dare battaglia alla contestata decisione della Copyright Board of Canada di imporre una tassa supplementare su tutti i nuovi player mp3 in vendita dotati di hard disk. Una tassa che sarebbe necessaria per compensare i titolari dei diritti d’autore per le tracce musicali che su quegli hard disk vengono inserite dagli utenti. Qualcosa di assolutamente simile vige anche in Italia .

Contro la decisione annunciata lo scorso dicembre si sono scagliati in queste ore colossi che in questo settore stanno investendo molto, da Apple a Dell , da HP a Wal-Mart . Il ricorso contro la decisione della Board sarà giudicato da un tribunale federale canadese.

Ma la Board potrebbe avere ulteriori guai, visto che proprio nel giorno in cui ha approvato la nuova misura compensativa per artisti e discografici, ha anche specificato che scaricare musica protetta è legale affermando il principio secondo cui all’utente non può essere richiesto di accertarsi se un file che finisce sul proprio computer sia o meno protetto da diritto d’autore.

Contro la posizione della Board si sono già pronunciati i discografici che, a quanto pare, si apprestano a presentare appello anche contro questa decisione.

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14 01 2004
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