Apple non conosce crisi

Trimestrale da record. Aumentate le vendite di Mac e iPhone. Guadagnate fette di mercato nel settore dei PC. E Steve Jobs annuncia nuove sorprese

Roma – Apple ha annunciato i risultati finanziari del quarto trimestre dell’anno fiscale 2009 conclusosi il 26 settembre: nonostante il trend negativo che negli ultimi mesi ha visto trimestrali in molti casi deludenti per il resto del settore high tech, sorprende gli investitori e registra una crescita dei profitti del 47 per cento .

Mentre RIM non soddisfa le aspettative degli osservatori, AMD e IBM arrancano e Nokia perde, Cupertino piazza la sua migliore performance di sempre in un periodo non natalizio.

L’azienda ha realizzato un fatturato di 9,87 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 1,67 miliardi di dollari, pari a 1,82 dollari per azione diluita. I risultati, poi, non tengono conto delle vendite complessive attribuibili ad iPhone e Apple TV, che con le nuove regole contabili sono spalmate su due anni: se fossero calcolabili, afferma Apple, il fatturato arriverebbe a 12,25 miliardi di dollari.

Il margine lordo rispetto all’anno scorso (in cui il fatturato è stato di 7,9 miliardi di dollari e l’utile netto trimestrale di 1,14) è stato del 36,6 per cento, in crescita rispetto al 34,7 per cento registrato nello stesso trimestre di un anno fa.

Sono stati venduti 3,05 milioni di computer Mac (17 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso), 1,2 milioni di iPod (un calo dell’8 per cento) e 7,4 milioni di iPhone (crescita del 7 per cento). Per il comparto “Software, servizi e altri prodotti”, Snow Leopard ha raddoppiato le vendite rispetto a Leopard, ma dato il prezzo inferiore la crescita del fatturato si limita al 18 per cento.

Per il comparto computer occorre registrare un calo della percentuale di desktop PC e il balzo in avanti dei portatili. Tuttavia, in generale Apple starebbe guadagnando market share nel settore PC. Per quanto riguarda iPod, invece, occorre notare che nonostante il calo delle vendite di unità, sia cresciuto il fatturato soprattutto grazie alle cifre record di iPod Touch (cresciute del 100 per cento).

Le vendite al di fuori degli Stati Uniti hanno rappresentato il 46 del fatturato e in Italia sono cresciute di circa il 35 per cento.

“Siamo estremamente felici di aver venduto più Mac e iPhone rispetto a qualsiasi trimestre precedente,” ha affermato Steve Jobs, CEO di Apple. Si tratta in effetti di risultati straordinari per un anno in cui l’economia mondiale vive ancora di una congiuntura economica sfavorevole: Peter Oppenheimer ha affermato che “per quanto riguarda l’intero anno abbiamo aumentato il fatturato del 12 per cento e l’utile netto del 18 per cento in un periodo particolarmente difficile. Guardando avanti al primo trimestre dell’anno 2010, ci attendiamo un fatturato compreso fra gli 11,3 e gli 11,6 miliardi di dollari circa”.

“Noi siamo andati avanti, mentre i nostri concorrenti – ha affermato Tim Cook nella conference call che presentava la trimestrale – stanno ancora provando a rincorrerci su iPhone”. Un colpo a Palm e un colpo allo smartphone Verizon basato su Android di Google, che nei giorni scorsi ha lanciato una pubblicità diretta a sottolineare tutto quello che il Melafonino non fa .

Intanto per il prossimo futuro si attendono l’espansione delle vendite in Cina, dove il 30 ottobre esordiranno ufficialmente gli iPhone, e altre nuove iniziative. Innanzitutto Oppenheimer ha annunciato l’intenzione di voler offrire prezzi più contenuti per alcuni prodotti. Si dovrebbe trattare però di allungare la linea iPod abbassando il prezzo di alcuni modelli esistenti e di ridurre il costo dell’iPhone sulla scia dell’iniziativa statunitense di questa estate con cui si proponeva il Melafonino a 99 dollari.

“Abbiamo una gamma prodotti molto forte per la stagione natalizia – ha affermato Steve Jobs – e dei nuovi prodotti davvero fantastici in programma per il 2010”. Dichiarazioni che hanno subito fatto partire la macchina delle aspettative , già carica di tablet, iPod Touch con videocamera e nuovi Mac.

Claudio Tamburrino

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