Apple riprende lo scontro legale contro Epic Games

Apple riprende lo scontro legale contro Epic Games

Apple chiederà alla Corte Suprema di impedire al tribunale di primo grado il calcolo della commissione per l'uso dei metodi di pagamento alternativi.
Apple riprende lo scontro legale contro Epic Games
Apple chiederà alla Corte Suprema di impedire al tribunale di primo grado il calcolo della commissione per l'uso dei metodi di pagamento alternativi.

Dopo circa quattro mesi di pausa è ricominciato lo scontro legale di Apple contro Epic Games. L’azienda di Cupertino ha deciso di tornare alla carica presentando altre richieste nei tribunali per non rispettare l’ingiunzione del 2021. Verrà chiesto alla Corte Suprema di rivedere l’applicazione delle commissioni per gli acquisti effettuati con metodi di pagamento di terze parti.

Apple non si arrende e continua la battaglia

A metà dicembre 2025, tre giudici del tribunale di appello hanno respinto la richiesta di Apple. L’azienda di Cupertino deve rispettare l’ingiunzione emessa in primo grado, ma può applicare una commissione “ragionevole” (inferiore al 27%) per ogni acquisto effettuato con metodi di pagamento di terze parti.

Apple aveva chiesto il riesame del caso da parte di tutti i giudici del tribunale di appello, ma il 30 marzo è stato negato. Il 3 aprile, l’azienda di Cupertino ha quindi depositato una mozione (PDF) per ottenere la sospensione della decisione del tribunale di appello in attesa della pronuncia della Corte Suprema. La sospensione è stata garantita il 6 aprile. Meno di cinque ore dopo è arrivata l’opposizione di Epic Games (PDF).

Se la Corte Suprema accetterà di ascoltare il caso, Apple dovrà dimostrare che il tribunale di primo grado non può stabilire la nuova commissione da applicare. Nella richiesta di sospensione viene inoltre specificato che l’ingiunzione dovrebbe essere valida solo per gli sviluppatori che usano Epic Games Store. Tutti gli altri dovrebbero quindi pagare la commissione del 27%.

Se la Corte Suprema non riesaminerà il caso, il tribunale di primo grado potrà decidere la commissione da applicare. Una portavoce di Epic Games ha dichiarato che questa è un’altra tattica dilatoria per impedire al tribunale di stabilire limiti significativi e permanenti alla capacità di Apple di addebitare commissioni esorbitanti sui pagamenti di terzi.

All’inizio di marzo, Epic Games e Google hanno sottoscritto un accordo che prevede commissioni fino al 20% e l’introduzione dei Registered App Stores.

Fonte: TechCrunch
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Pubblicato il
7 apr 2026
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