Apple specula sulle flash?

Con pratiche definite discutibili, Cupertino minerebbe il settore dei chipmaker tenendo artificiosamente bassi i prezzi. Polemica che viene dalla Corea del Sud
Con pratiche definite discutibili, Cupertino minerebbe il settore dei chipmaker tenendo artificiosamente bassi i prezzi. Polemica che viene dalla Corea del Sud

Apple accusata di sfruttare il suo potere decisionale d’acquisto per manipolare il prezzo delle flash memory NAND.

A scriverlo è il Korea Times che riferisce le accuse dei “produttori di chip”, e citando fonti interne che affermano essere frustrate dall’atteggiamento di Apple che effettuerebbe ordini maggiori rispetto ai prodotti che poi effettivamente compra: questo causerebbe un’eccesso di offerta di memorie sul mercato e il conseguente abbattimento dei prezzi. Cosa che andrebbe a vantaggio di Cupertino che comprerebbe ai nuovi prezzi, restando uno dei maggiori clienti per il mercato delle flash memory.

Un’altra fonte anonima definirebbe “assurda” la strategia di Apple che rischierebbe con i suoi comportamenti di danneggiare la salute del settore.

Da verificare poi se la riduzione degli acquisti rispetto agli ordini sia una strategia premeditata o semplicemente una conseguenza dell’anno di crisi. Tuttavia, anche se l’articolo afferma che iPhone abbia registrato successi molto limitati in Sud Corea (dove appena lanciato ha comunque fatto registrare un buon interesse da parte del pubblico), Cina e Giappone rispetto al resto del mondo, Apple ha comunque chiuso l’anno in attivo, in controtendenza rispetto a fornitori di chip come Samsung e Hynix.

Claudio Tamburrino

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Link copiato negli appunti