Comprare un Mac sul sito Apple è sempre stato un po’ come ordinare in un ristorante con un menu fisso: si sceglie il pacchetto A, B o C, e se qualcosa non piace, pazienza. Apple decideva la ricetta, e gli utenti si limitavano a scegliere quale piatto portare a casa.
Apple permette di personalizzare il Mac pezzo per pezzo
Ora, finalmente, qualcosa è cambiato. L’azienda di Cupertino ha fatto una mossa che sembrava impensabile fino a ieri: ha aperto le porte della cucina e ha messo gli ingredienti in mano agli utenti. Il nuovo configuratore online dell’Apple Store permette di costruire il Mac esattamente come si vuole, specifica dopo specifica, componente dopo componente. Un’evoluzione che molti aspettavano da tempo.
Come notato da MacWorld, Apple ha completamente ridisegnato il suo strumento di configurazione web. Prima era tutto abbastanza rigido, venivano presentati modelli pre-assemblati, con combinazioni già prestabilite. Ora invece il sistema accompagna l’utente passo dopo passo. È possibile scegliere il colore, lo schermo, il chip, la RAM, lo spazio di archiviazione. Persino l’alimentatore!
Non stiamo parlando di assemblare un PC componente per componente come nei gloriosi anni Novanta. Ma per gli standard Apple è un cambio di rotta importante. Per chi deve spendere cifre a quattro zeri per un computer, poter decidere esattamente cosa comprare non è un dettaglio da poco.
La novità non si ferma all’hardware. Il configuratore aggiornato permette anche di aggiungere software preinstallati direttamente nel carrello, come Final Cut Pro o Logic Pro. Un tocco di praticità che bypassa la fase post-acquisto in cui si deve scaricare, installare e configurare tutto da capo.
Certo, Apple ci guadagna anche su questo, vendere software insieme all’hardware è sempre stato il suo sport preferito, ma almeno rende l’esperienza più piacevole.
Il lancio dei nuovi MacBook Pro M5
Questo aggiornamento del configuratore potrebbe non essere casuale. Secondo le voci raccolte da MacWorld, Apple starebbe preparando il terreno per il lancio dei nuovi MacBook Pro equipaggiati con i chip M5 Pro e M5 Max. E qui la personalizzazione potrebbe spingersi ancora oltre, con la possibilità di scegliere esattamente il numero di core della CPU e della GPU che servono.
Mark Gurman di Bloomberg, l’oracolo non ufficiale di tutto ciò che accade a Cupertino, suggerisce che i nuovi MacBook Pro potrebbero arrivare insieme a macOS 26.3, il cui rilascio è atteso tra febbraio e marzo. Tempistiche perfette per una primavera ricca di novità.
La fine dei pacchetti preconfezionati
Il nuovo configuratore è un passo verso una filosofia diversa per Apple, dove l’utente ha più potere decisionale. Non è ancora la libertà totale di un PC custom, ma si avvicina parecchio per gli standard del mondo Mac. E forse è proprio questo il punto: Apple non sta diventando meno Apple, sta solo riconoscendo che i suoi clienti non sono tutti uguali. Alcuni vogliono la semplicità del modello predefinito, altri preferiscono avere più libertà di scelta. Ora, per la prima volta da molto tempo, c’è spazio per entrambi.