Apple sul bug della batteria di iOS 5

Una nota prende atto delle segnalazioni. E una beta si prende carico di risolvere il problema

Roma – Con la consueta nota laconica , Apple ha confermato di aver ricevuto segnalazioni in merito a una durata anormale della batteria nei dispositivi che montano iOS 5: “Un piccolo numero di utenti segnala una durata della batteria inferiore al normale sui dispositivi iOS 5 – recita lo stringato comunicato – Abbiamo individuato alcuni bug che influiscono sulla durata della batteria e rilasceremo un aggiornamento software che li correggerà entro poche settimane”.

A riprova di ciò, la prima beta di iOS 5.0.1 è stata messa a disposizione degli sviluppatori proprio in queste ore: oltre ai suddetti problemi software che affliggono la batteria, tra i cambiamenti riportati nelle note di rilascio vi sono il ritorno di alcune gesture per il multitask su iPad prima versione (già funzionanti nelle beta e attualmente riservate a iPad 2), la soluzione ad alcuni problemi di sicurezza legati alla SmartCover e varie altre sistemazioni relative alla gestione dei file via iCloud e sul dispositivo.

Curioso notano alcuni che, dopo le innumerevoli beta e versioni preliminari di iOS 5 che per mesi hanno testato sviluppatori e altri appassionati, un problema del genere non sia stato individuato e corretto in precedenza. Tuttavia pare confermato che il bug risieda nel software e non nell’hardware.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Riccardo Mereti scrive:
    Sono programmi dannosi
    Programmi come questi fanno più danni della grandine: l'unica fonte certa è il ministero delle finanza.I casi di persone con lo stesso codice fiscale (omocodici) possono essere risolti solo e soltanto dal ministero, è l'unico ente che conosce tutti i codici fiscali d'Italia.I casi di cartelle esattoriali che arrivano alle persone sbagliate derivano spesso dall'uso maldestro di programmi "ciechi": un mio condomino riceveva spesso avvisi per la nettezza urbana di uno che si chiama come lui, nato quando lui nello stesso comune ...: i codici fiscali "finti" sono uguali, qualli veri no!Alla nascita il Comune di nascita genera il codice e lo spedisce al ministero, se non ci sono problemi il ministero lo valida e ne da conferma al Comune.Non escluderei un servizio WEB del ministero per vedere se un codice fiscale generato è a rischio omocodia: chssà se il buon Brunetta ci ha mai pensato?
    • Alessio scrive:
      Re: Sono programmi dannosi
      Concordo sulla dannosità di questi programmi. Ad esempio tutti, e sottolineo proprio tutti, i programmi che calcolano il codice fiscale senza fare anche una verifica negli archivi del ministero dell'economia non potranno mai calcolare correttamente il codice fiscale delle persone nate nei comuni persi nel secondo dopoguerra (ad esempio Istria e Dalmazia) e che allora appunto erano in Italia. Se non sbaglio dopo la seconda guerra mondiale ci furono 350000 profughi che furono costretti a lasciare quelle zone. Quanto al servizio web di verifica, già esisteva, era proprio sul sito del ministero dell'economia e permetteva non solo di controllare se un codice fiscale era corretto ma anche di conoscere il vero codice fiscale attribuito dallo stato ad un qualsiasi cittadino conoscendone i dati anagrafici completi ed addirittura di richiedere online il duplicato, solo che poi è stato messo offline credo per motivi di privacy.
    • angelo scrive:
      Re: Sono programmi dannosi
      - Scritto da: Riccardo Mereti
      Programmi come questi fanno più danni della
      grandine: l'unica fonte certa è il ministero
      delle
      finanza.

      I casi di persone con lo stesso codice fiscale
      (omocodici) possono essere risolti solo e
      soltanto dal ministero, è l'unico ente che
      conosce tutti i codici fiscali
      d'Italia.

      I casi di cartelle esattoriali che arrivano alle
      persone sbagliate derivano spesso dall'uso
      maldestro di programmi "ciechi": un mio condomino
      riceveva spesso avvisi per la nettezza urbana di
      uno che si chiama come lui, nato quando lui nello
      stesso comune ...: i codici fiscali "finti" sono
      uguali, qualli veri
      no!

      Alla nascita il Comune di nascita genera il
      codice e lo spedisce al ministero, se non ci sono
      problemi il ministero lo valida e ne da conferma
      al
      Comune.

      Non escluderei un servizio WEB del ministero per
      vedere se un codice fiscale generato è a rischio
      omocodia: chssà se il buon Brunetta ci ha mai
      pensato?Quoto al 100% i dubbi neo casi di omocodia. Solo l'Agenzia delle Entrate (il Ministero è oramai solo organo politico) rilascia i codici. Lasciamo poi stare la parte delle partite IVA. Non puoi vedere dove vengono rilasciate, puoi capire solo la provincia del rilascio, niente di più. Anzi del rilascio ad inizio attività. Oggi non esiste più l'obbligo di avere una partita IVA nuova se trasferisci la tua attività in una provincia diversa, puoi continuare ad usare la vecchia partita IVA rilasciata. Mi spiego con un esempio: prima aprivo una attività a Venezia avrò avuto le cifre 027 dall'8° al 10° posto della mia partita IVA. Se poi mi trasferivo a Treviso, allora cessavo la prima partita IVA e la nuova aperta avrà avuto in quei posti le cifre 026. Post modifica la partita IVA aperta a Venezia (con 027) sarà utilizzabile anche dopo il trasferimento a Treviso. Risultato una partita IVA operante a Treviso con codice di rilascio di Venezia. Pertanto il programmino lasciatelo stare. Troppe possibilità di errori per i codici fiscali, inutilità per le partite IVA.
  • Franco scrive:
    meglio questo
    Sembra "ispirato" a questo, che è megliocalcolohttp://www.frasi.net/utilita/codicefiscale/default.aspscomposizionehttp://www.frasi.net/utilita/codicefiscale/scomponi.asp
  • panda rossa scrive:
    Persino dallo screenshot si capisce...
    Persino dallo screenshot si capisce che fa schifo.Etichette dei campi ignobilmente tagliate.Accessibilita' quasi nulla.Nessuna possibilita' di configurare l'interfaccia ne' di fare il resize della finestra.Sicuramente non sara' neppure previsto un aggiornamento del database dei comuni.Inoltre il logo della repubblica italiana non so mica se si possa utilizzare cosi', dando una parvenza di ufficialita' che non esiste proprio.
Chiudi i commenti