Apple, tutti i profitti degli smartphone

Android può avere la maggioranza del market share in termine di dispositivi venduti, ma a Cupertino resta il 95 per cento dei profitti del settore. I margini su iPhone sempre più costosi si calcolano nel 37 per cento

Roma – Apple si conferma regina di incassi per quanto riguarda il settore degli smartphone .

A metterlo in luce è un nuovo studio condotto dalla società di analisi Canaccord Genuity che riferisce che Apple ha raccolto nel terzo trimestre dell’anno il 95 per cento di quanto incassato dal settore , una crescita anche rispetto al 92 per cento registrato dalle precedenti analisi relative al secondo trimestre dell’anno.

Così, pur avendo venduto circa il 13 per cento dei terminali in circolazione, come mette in luce l’ ultima ricerca di mercato di Gartner, Apple raccoglie gran parte dei profitti del settore grazie al prezzo degli iPhone (passato da 620 dollari circa nel 2014 a circa 670 dollari nel terzo trimestre 2015), ai margini operativi che riesce a mantenere, attualmente pari a circa 37 per cento, ed al fatto che, allargando i mercati di riferimento ha esteso le sue vendite.

Al contrario Android riesce a detenere l’84,7 per cento del market share nel terzo trimestre 2015, ma si ferma al 15 per cento di profitto di settore: il prezzo medio di un terminale Android secondo lo studio è di 180 dollari, a testimonianza del fatto che nonostante il successo di device come Galaxy S6 e Galaxy Note, gran parte del suo mercato è rappresentato da prodotti di fascia medio-bassa venduta in alcuni paesi emergenti.

Stesso discorso vale per Samsung, che pur ottenendo il 24,5 per cento del market share ottiene solo l’11 per cento dei profitti e si ritrova a lavorare, a causa dei suoi prezzi medi, con margini operativi del 10 per cento.
D’altra parte, peggio va agli altri operatori del settore, come Sony o HTC, che si ritrovano a detenere quote negative di profitto , fatto che giustifica una somma dei profitti di Samsung ed Apple superiore al 100 per cento.

Claudio Tamburrino

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  • Cortigiana scrive:
    Microsoft cares...
    Microsoft cares deeply about security and privacy. It is essential to their business.They do care about the end users security and privacy - how to breach it and make sure you don't have any.La realtà in sintesi @^
  • xx tt scrive:
    Te lo dicono in faccia
    che i dati devi metterli nel loro spyCloud. Sta ormai affievolendosi ogni forma di indoratura della supp...ehm...pillola.Una domanda retorica per il padella: ma i dati della M$ sono anche quelli sul loro spyCloud?
    • Passante scrive:
      Re: Te lo dicono in faccia
      - Scritto da: xx tt
      che i dati devi metterli nel loro spyCloud.
      Sta ormai affievolendosi ogni forma di indoratura
      della
      supp...ehm...pillola.

      Una domanda retorica per il padella: ma i dati
      della M$ sono anche quelli sul loro
      spyCloud?Ma no, loro li tengono su roba affidabile tipo il cloud di Amazon o Google.
  • prova123 scrive:
    Dai Mariuccia
    non puoi censurare i post in un thread con il titolo"Microsoft e sicurezza: fidatevi di noi" ... :D
  • prova123 scrive:
    Ma con tutti i soldi che guadagna
    il padella potrebbe acquistare un detersivo liquido tagliato meglio ? :D
  • bubba scrive:
    opps, per un attimo avevo letto
    https://it.wikipedia.org/wiki/Fisting :s
  • Fai il login o Registrati scrive:
    Fidarmi di voi?
    Certo, certo...
    • Etype scrive:
      Re: Fidarmi di voi?
      mmmm nello stesso giorno...http://punto-informatico.it/4284237/PI/News/bitlocker-attacco-che-dura-pochi-secondi.aspx
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