Apple TV cambia canale

Firmware aggiornato alla 3.0. Fra le novità LP e iTunes Extra. Disponibile anche la nuova versione di iTunes che ristabilisce l'incompatibilità con Palm Pre

Roma – Arriva la versione 3.0 di Apple TV

Disponibile gratuitamente per chi già possiede una Melavisione, e a 269 euro per chi vuole acquistarne una nuova da 160GB, l’aggiornamento software innanzitutto cambia l’interfaccia: resa secondo Eddy Cue, vicepresidene per i servizi Internet di Apple, “più semplice ed immediata”. Aggiunge poi nuovi servizi e contenuti, come gli Extra iTunes e gli LP.

Apple TV è l’apparecchio Apple che permette la sincronizzazione wireless del contenuto del proprio computer per vederlo sul televisore o ascoltarlo tramite lo stereo (musica, video, podcast e foto), e che negli States fornisce servizi di video on demand, con la possibilità di acquistare o noleggiare telefilm e film anche in qualità HD.

Fra le offerte musicali arrivano gli LP, il nuovo formato Apple che punta a rilanciare gli album in versione digitale, e l’opzione Genius Comnpilation, feature delle ultime versioni di iTunes e iPod, che permette di avere fino a 12 compilation automatizzate costituite pescando tra i brani della propria libreria iTunes.

Per le foto sono ora implementate le opzioni “eventi” e “Faces”, quest’ultimo utile a raccogliere le foto in base a volti somiglianti (possibilmente riconoscendo così il soggetto ripreso).

Negli Stati Uniti il servizio permette di accedere a una vasta selezione di film HD (8 mila titoli) che si possono acquistare o affittare (da 3,99 dollari, 30 giorni per iniziarlo a vedere e una volta partito utilizzo libero per 24 ore). Per l’acquisto si parte invece da 9,99 dollari. A questo si aggiunge ora l’accesso a iTunes Extra, contenuti speciali tra cui foto, trailer e interviste.

Le novità non hanno convinto gli osservatori e i possessori di Apple TV, che si sarebbero attesi qualcosa di più innovativo: tanto che l’apparecchio sembra essere considerato ancora solo un hobby da Cupertino. Inoltre se si vogliono utilizzare iTunes LP e iTunes extra, bisogna riscaricare il proprio materiale.

Chi attendeva una versione “europea” di contenuti rimarrà deluso: ancora niente di nuovo per le offerte fuori dagli Stati Uniti, non arriva né il noleggio né l’acquisto di film. Inoltre gli LP arriveranno, ma senza video.

Collegato con l’aggiornamento della Apple TV, arriva anche l’update di iTunes, ora versione 9.0.2. Le principali novità sono il supporto, appunto, per la TV con la Mela, l’opzione “sfondo scuro” per la griglia dei contenuti e, soprattutto, nuove condizioni di accessibilità: ristabilità nuovamente l’ incompatibilità di Palm Pre.

Claudio Tamburrino

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • petrestov scrive:
    Come volevasi dimostrare
    Gli artisti veramente attenti al pubblico si muovono, quelli ipocriti si danno a dichiarazioni populiste.Gli U2 sono un grande gruppo, in molti sensi. Grande musica, grandi live ma anche grande consapevolezza per la tecnologia. Anni fa strinsero un accordo con Jobs e Apple per la piattaforma iTunes (un brano musicale a 99cents). Lunedì scorso hanno trasmesso live il loro penultimo concerto su YouTube e poi ne hanno lasciato una copia sulla piattaforma.[yt]V4QLFVrZ-fw[/yt]Questa è una prova ulteriore di come personaggi come Shakira non siano poi tanto vicini al loro pubblico e alla rete, nemmeno quando dichiarano di non trovare nulla di male se qualcuno scarica le sue canzoni. Proprio oggi su Canale 5 Shakira ha ricevuto un riconoscimento dalla Sony di Dieci Dischi di Platino:[yt]osIujnjop0Q[/yt]Perché parlo di Shakira? Su Punto-Informatico venerdì 23 ottobre 2009 (tre giorni prima del Live degli U2 su YouTube) venne pubblicato questo articolo di Luca Annunziatahttp://punto-informatico.it/2734300/PI/News/shakira-musica-dono.aspxInutile dire che oggi la musica sta cambiando. Nel senso letterale e metaforico. Basta leggere molti commenti di quell'articolo di venerdì per capire che qualche lettore di Punto Informatico è talmente sordo da non averlo ancora capito.
    • Cerpo scrive:
      Re: Come volevasi dimostrare
      Dimentichi che i dischi di platino li hanno anche gli U2...
      • petrestov scrive:
        Re: Come volevasi dimostrare
        - Scritto da: Cerpo
        Dimentichi che i dischi di platino li hanno anche
        gli
        U2...dischi realizzati in trent'anni di carriera, buona parte prima che Internet fosse quello che oggi è. questi cinquantenni sono più al passo coi tempi di una giovane nata nel 1977. e usano canali legali per promuovere la loro musica su Internet. diversamente Shakira dice che la sua musica è un dono e che la si può scaricare col p2p, senza dire pero' che se la sua major (Sony) becca qualcuno a scaricarla sono multe o anche l'arresto. l'ipocrisia è proprio lì. chi dona la sua musica: Shakira, o gli U2, i Muse e i Radiohead??
        • Cerpo scrive:
          Re: Come volevasi dimostrare
          Non paragonare gli U2 ai Radiohead, questi ultimi si sono staccati sul serio dalle major, mentre gli U2 sono legati alla major, si sono fatti i dischi di platino anche nei primi anni di carriera, e continuano a farli, continuano ad essere difesi dalle major quando queste non vogliono download illegale e i canali legali che usano sono pochi e concordati con la Major, proprio come con Shakira. Solo che questa ultima non si fa proclami ogni singola volta che gli fanno aumentare le vendite, e fa meno accordi commerciali degli U2, che ne hanno fatto molti rigorosamente a marchio registrato e pagato.
          • petrestov scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare
            - Scritto da: Cerpo
            Non paragonare gli U2 ai Radiohead, questi ultimi
            si sono staccati sul serio dalle major, mentre
            gli U2 sono legati alla major, si sono fatti i
            dischi di platino anche nei primi anni di
            carriera, e continuano a farli,anche i Radiohead si sono fatti i dischi di platino con le major
            continuano ad
            essere difesi dalle major quando queste non
            vogliono download illegale e i canali legali che
            usano sono pochi e concordati con la Major,
            proprio come con Shakira.1) non ho mai sentito dire a Bono che la sua musica è un dono e che scaricarla dal p2p è per lui un non problema (mentre resta ancorato alle major).2) anche i vecchi lavori dei Radiohead sono protetti dalle major. il distacco è solo per In Rainbow in poi.3) Bono ha visto con profondo interesse la mossa dei Radiohead anche se crede che quella intrapresa non è la strada giusta. ricordo che i Radiohead hanno diffuso su Internet il loro ultimo album senza un prezzo predefinito; spettava al singolo utente decidere quanto pagare per le canzoni (avrebbe potuto anche scaricare l'album gratuitamente). gli U2 hanno rilasciato un intero concerto in streaming su YouTube, rinunciando forse agli introiti dovuti alla vendita di un DVD live (che forse sarà comunque pubblicato per i collezionisti).c'è una profonda voglia di riformare il modo di far fruire la musica. riguardo alle major: non sono solo quel cartello composto da voraci affaristi in cerca di profitti. è anche il luogo dove vengono favorite collaborazioni tra gli artisti. credo che gli U2 senza il supporto di Brian Eno e Daniel Lanois non avrebbero mai sfornato album come Unforgettable Fire, Joshua Tree e Actung Baby. e non credo che sia stata una collaborazione nata spontaneamente, senza l'intervento delle major. ti ricordo anche che molti cantanti non sono autori di musica. sono le major a mettere insieme un gruppo di artisti a favore di un interprete. giudicare le major solo da "pirati" contro le major non esclude tutto un lavoro necessario per produrre arte. non è solo l'operaio che fa l'automobile.secondo me c'è una mentalità hacker che sopravvive secondo cui da soli, in cantina su può produrre di tutto. non è assolutamente vero.
            Solo che questa ultima non si fa proclami ogni
            singola volta che gli fanno aumentare le vendite,
            e fa meno accordi commerciali degli U2, che ne
            hanno fatto molti rigorosamente a marchio
            registrato e
            pagato.vorrei capire come registrare un marchio (anche Red hat o Ubuntu è un marchio registrato) possa in qualche modo entrare nel nocciolo del discorso "p2p vs. altri modi di diffondere nella rete la musica".
          • Cerpo scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare
            - Scritto da: petrestov
            - Scritto da: Cerpo

            Non paragonare gli U2 ai Radiohead, questi
            ultimi

            si sono staccati sul serio dalle major, mentre

            gli U2 sono legati alla major, si sono fatti i

            dischi di platino anche nei primi anni di

            carriera, e continuano a farli,

            anche i Radiohead si sono fatti i dischi di
            platino con le
            majorAppunto, mica Shakira va denigrata per quello che invece consideri un vanto negli U2.

            continuano ad

            essere difesi dalle major quando queste non

            vogliono download illegale e i canali legali che

            usano sono pochi e concordati con la Major,

            proprio come con Shakira.

            1) non ho mai sentito dire a Bono che la sua
            musica è un dono e che scaricarla dal p2p è per
            lui un non problema (mentre resta ancorato alle
            major).Infatti Bono non è minimamente a favore del P2P, altro che! Del resto, non vedo perchè dovrebbe parlare solo della sua, di musica, visto che di solito se ne parla in gerale, come nella frase affermata da Shakira di cui ti lamenti.
            2) anche i vecchi lavori dei Radiohead sono
            protetti dalle major. il distacco è solo per In
            Rainbow in
            poi.E c'è. Con gli U2 no, quindi i proclami li lasci al reparto pubblicità.
            3) Bono ha visto con profondo interesse la mossa
            dei Radiohead anche se crede che quella
            intrapresa non è la strada giusta. ricordo che i
            Radiohead hanno diffuso su Internet il loro
            ultimo album senza un prezzo predefinito;
            spettava al singolo utente decidere quanto pagare
            per le canzoni (avrebbe potuto anche scaricare
            l'album gratuitamente). gli U2 hanno rilasciato
            un intero concerto in streaming su YouTube,
            rinunciando forse agli introiti dovuti alla
            vendita di un DVD live (che forse sarà comunque
            pubblicato per i
            collezionisti).Infatti non si può ascoltare fuori da youtube, al contrario dell'album, ben registrato, e realmente disponibile al di fuori delle major.A proposito, una mossa del genere serve solo ad aumentare le vendite di dischi, non farmi paragoni con i Radiohead.
            c'è una profonda voglia di riformare il modo di
            far fruire la musica. riguardo alle major: non
            sono solo quel cartello composto da voraci
            affaristi in cerca di profitti. è anche il luogo
            dove vengono favorite collaborazioni tra gli
            artisti. credo che gli U2 senza il supporto di
            Brian Eno e Daniel Lanois non avrebbero mai
            sfornato album come Unforgettable Fire, Joshua
            Tree e Actung Baby. Amen, senza di loro i Beatles già c'erano e avrebbero suonato lo stesso, solo non sarebbero negli annali.Gli U2 sono solo un altro gruppo, e per quel che mi riguarda non c'è motivo di elevarli sopra ad altri come i Radioheads.
            e non credo che sia stata una
            collaborazione nata spontaneamente, senza
            l'intervento delle major.Insomma sono solo un gruppo commerciale. Tutto sommato è vero.
            ti ricordo anche che
            molti cantanti non sono autori di musica. sono le
            major a mettere insieme un gruppo di artisti a
            favore di un interprete. giudicare le major solo
            da "pirati" contro le major non esclude tutto un
            lavoro necessario per produrre arte. non è solo
            l'operaio che fa
            l'automobile.Come se la musica avesse alcun bisogno delle major per essere suonata... tieniti pure i tuoi gruppi commerciali, anche se si fingono protutto quando vogliono fare soldi.
            secondo me c'è una mentalità hacker che
            sopravvive secondo cui da soli, in cantina su può
            produrre di tutto. non è assolutamente
            vero.No, è solo che il mercato musicale non ha bisogno delle Major, anzi con la gran parte degli artisti non ci guadagna comunque oggigiorno con questo sistema. Piuttosto le major cercano proprio di bloccare le alternative.

            Solo che questa ultima non si fa proclami ogni

            singola volta che gli fanno aumentare le
            vendite,

            e fa meno accordi commerciali degli U2, che ne

            hanno fatto molti rigorosamente a marchio

            registrato e

            pagato.

            vorrei capire come registrare un marchio (anche
            Red hat o Ubuntu è un marchio registrato) possa
            in qualche modo entrare nel nocciolo del discorso
            "p2p vs. altri modi di diffondere nella rete la
            musica".Semplice: ti sei lamentato con Shakira perchè ha fatto un'affermazione e poi fai il bravo fan con gli U2 quando assieme alla major concordano un altro metodo usa e getta di attrarre acquirenti. Non ha senso.Quanto ai marchi intendevo proprio dire che gli U2 usano il loro un po' dappertutto per far soldi, non solo per metterci il nome, gli pagano proprio il marchio.
          • Cerpo scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare
            - Scritto da: petrestov
            - Scritto da: Cerpo

            Non paragonare gli U2 ai Radiohead, questi
            ultimi

            si sono staccati sul serio dalle major, mentre

            gli U2 sono legati alla major, si sono fatti i

            dischi di platino anche nei primi anni di

            carriera, e continuano a farli,

            anche i Radiohead si sono fatti i dischi di
            platino con le
            majorAppunto, mica Shakira va denigrata per quello che invece consideri un vanto negli U2.

            continuano ad

            essere difesi dalle major quando queste non

            vogliono download illegale e i canali legali che

            usano sono pochi e concordati con la Major,

            proprio come con Shakira.

            1) non ho mai sentito dire a Bono che la sua
            musica è un dono e che scaricarla dal p2p è per
            lui un non problema (mentre resta ancorato alle
            major).Infatti Bono non è minimamente a favore del P2P, altro che! Del resto, non vedo perchè dovrebbe parlare solo della sua, di musica, visto che di solito se ne parla in gerale, come nella frase affermata da Shakira di cui ti lamenti.
            2) anche i vecchi lavori dei Radiohead sono
            protetti dalle major. il distacco è solo per In
            Rainbow in
            poi.E c'è. Con gli U2 no, quindi i proclami li lasci al reparto pubblicità.
            3) Bono ha visto con profondo interesse la mossa
            dei Radiohead anche se crede che quella
            intrapresa non è la strada giusta. ricordo che i
            Radiohead hanno diffuso su Internet il loro
            ultimo album senza un prezzo predefinito;
            spettava al singolo utente decidere quanto pagare
            per le canzoni (avrebbe potuto anche scaricare
            l'album gratuitamente). gli U2 hanno rilasciato
            un intero concerto in streaming su YouTube,
            rinunciando forse agli introiti dovuti alla
            vendita di un DVD live (che forse sarà comunque
            pubblicato per i
            collezionisti).Infatti non si può ascoltare fuori da youtube, al contrario dell'album, ben registrato, e realmente disponibile al di fuori delle major.A proposito, una mossa del genere serve solo ad aumentare le vendite di dischi, non farmi paragoni con i Radiohead.
            c'è una profonda voglia di riformare il modo di
            far fruire la musica. riguardo alle major: non
            sono solo quel cartello composto da voraci
            affaristi in cerca di profitti. è anche il luogo
            dove vengono favorite collaborazioni tra gli
            artisti. credo che gli U2 senza il supporto di
            Brian Eno e Daniel Lanois non avrebbero mai
            sfornato album come Unforgettable Fire, Joshua
            Tree e Actung Baby. Amen, senza di loro i Beatles già c'erano e avrebbero suonato lo stesso, solo non sarebbero negli annali.Gli U2 sono solo un altro gruppo, e per quel che mi riguarda non c'è motivo di elevarli sopra ad altri come i Radioheads.
            e non credo che sia stata una
            collaborazione nata spontaneamente, senza
            l'intervento delle major.Insomma sono solo un gruppo commerciale. Tutto sommato è vero.
            ti ricordo anche che
            molti cantanti non sono autori di musica. sono le
            major a mettere insieme un gruppo di artisti a
            favore di un interprete. giudicare le major solo
            da "pirati" contro le major non esclude tutto un
            lavoro necessario per produrre arte. non è solo
            l'operaio che fa
            l'automobile.Come se la musica avesse alcun bisogno delle major per essere suonata... tieniti pure i tuoi gruppi commerciali, anche se si fingono protutto quando vogliono fare soldi.
            secondo me c'è una mentalità hacker che
            sopravvive secondo cui da soli, in cantina su può
            produrre di tutto. non è assolutamente
            vero.No, è solo che il mercato musicale non ha bisogno delle Major, anzi con la gran parte degli artisti non ci guadagna comunque oggigiorno con questo sistema. Piuttosto le major cercano proprio di bloccare le alternative.

            Solo che questa ultima non si fa proclami ogni

            singola volta che gli fanno aumentare le
            vendite,

            e fa meno accordi commerciali degli U2, che ne

            hanno fatto molti rigorosamente a marchio

            registrato e

            pagato.

            vorrei capire come registrare un marchio (anche
            Red hat o Ubuntu è un marchio registrato) possa
            in qualche modo entrare nel nocciolo del discorso
            "p2p vs. altri modi di diffondere nella rete la
            musica".Semplice: ti sei lamentato con Shakira perchè ha fatto un'affermazione e poi fai il bravo fan con gli U2 quando assieme alla major concordano un altro metodo usa e getta di attrarre acquirenti. Non ha senso.Quanto ai marchi intendevo proprio dire che gli U2 usano il loro un po' dappertutto per far soldi, non solo per metterci il nome, gli pagano proprio il marchio.
          • Cerpo scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare
            Scusate ho fatto un doppio post.
          • petrestov scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare
            - Scritto da: Cerpo
            Amen, senza di loro i Beatles già c'erano e
            avrebbero suonato lo stesso, solo non sarebbero
            negli
            annali.
            Gli U2 sono solo un altro gruppo, e per quel che
            mi riguarda non c'è motivo di elevarli sopra ad
            altri come i
            Radioheads.quindi i beatles incidevano, distribuivano le loro canzoni da soli. sarà per questo che i loro diritti d'autore se li comprò Michael Jackson negli anni 80 e ora Paul e Ringo piangono lacrime amare.comunque capisco che sei un fan dei Radiohead. mi sai dire quanto hanno guadagnato dalla vendita senza prezzo fisso del loro ultimo album?
          • petrestov scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare
            - Scritto da: petrestov
            comunque capisco che sei un fan dei Radiohead. mi
            sai dire quanto hanno guadagnato dalla vendita
            senza prezzo fisso del loro ultimo
            album?poi vorrei capire se ti sei reso conto che stiamo parlando di un gruppo che si è fatto conoscere tramite i canali delle major. non stiamo parlando di un gruppo che non è mia stato sotto contratto di una casa discografica. io chiamo questa tua mentalità come sputare nel piatto (i vecchi piatti dei giradischi) dove ascolti la musica. se mi avessi parlato di un gruppo sconosciuto che ha sempre evitato come la peste le major, forse forse avrei capito il tuo discorso.
          • Cerpo scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare
            - Scritto da: petrestov
            - Scritto da: petrestov
            poi vorrei capire se ti sei reso conto che stiamo
            parlando di un gruppo che si è fatto conoscere
            tramite i canali delle major. non stiamo parlando
            di un gruppo che non è mia stato sotto contratto
            di una casa discografica. io chiamo questa tua
            mentalità come sputare nel piatto (i vecchi
            piatti dei giradischi) dove ascolti la musica. se
            mi avessi parlato di un gruppo sconosciuto che ha
            sempre evitato come la peste le major, forse
            forse avrei capito il tuo
            discorso.Ce ne sono molti che si sono fatti conoscere per altri canali, come Lily Hallen.Solo ti faccio notare che non c'è bisogno delle major per avere un mercato della musica.E inoltre il tuo elogio degli U2 contro Shakira e il paragone con i radiohead sono proprio eccessivi.
          • petrestov scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare
            - Scritto da: petrestov
            quindi i beatles incidevano, distribuivano le
            loro canzoni da soli. mi rispondo da solo: Fu così che Mike Smith, osservatore della Decca Records, partì alla volta di Liverpool per ascoltare i Beatles e un altro gruppo locale, rimanendo favorevolmente impressionato dalle loro esibizioni al Cavern club. Giunti a Londra per l'audizione, i Beatles sciorinarono il meglio del loro repertorio, conservato per la storia nelle registrazioni rimaste nell'archivio della casa discografica. Nonostante il gradimento di Smith, la Decca preferì mettere sotto contratto un altro gruppo, per il fatto che quest'ultimo era di Londra e non della relativamente lontana Liverpool. Il fatto divenne aneddotico ed entrò a far parte della classica galleria di errori di valutazione della serie La parola agli esperti. Un paio d'anni dopo, la Decca, per ironia della sorte su raccomandazione di George Harrison, mise sotto contratto i Rolling Stones.Dopo questo insucXXXXX, per puro caso, mentre Brian Epstein faceva realizzare un acetato dei pezzi dei Beatles nel celebre negozio HMV in Oxford street a Londra, un tecnico, colpito dalla musica che aveva sentito, lo indirizzò presso la EMI.Fu solo l'insistenza di Brian Epstein e il fatto che egli fosse, con il negozio di famiglia NEMS (North End Music Stores), un importante distributore nel nord dell'Inghilterra, a convincere i dirigenti della EMI, che demandarono a George Martin il compito di ascoltare qualche traccia incisa dai Beatles.Martin, all'epoca, era responsabile per la EMI dell'etichetta sussidiaria Parlophone, che si occupava di jazz e musica classica. Non era quindi molto sintonizzato con lo stile dei Beatles, ma avendo ascoltato su insistenza di Epstein parte del materiale da essi prodotto, decise di concedere loro un'audizione che si tenne il 6 giugno 1962 a Londra.Furono registrati quattro pezzi, tra cui una versione del classico Besame Mucho cantata da Paul, e tre composizioni originali: Love Me Do, P.S. I Love You e Ask Me Why, sulle quali l'assistente di studio di George Martin, Ron Richards (che si fece carico della seduta di registrazione in attesa dell'arrivo di Martin), riteneva si potesse lavorare. Fu solo a quel punto che i Beatles poterono avere un vero contratto discografico , anche se non molto vantaggioso per loro. Martin era convinto che si potesse trarre qualcosa di buono dal gruppo, ma certo non più di qualche migliaio di copie prima che la band cadesse nel dimenticatoio e si sciogliesse, come succedeva nella musica pop del tempo. Quando il 4 settembre 1962 i Beatles si ripresentarono in sala d'incisione, Ringo Starr sostituiva Pete Best alla batteria. Subito dopo la prima audizione, infatti, George Martin, insoddisfatto della batteria di Best, disse a Brian Epstein che avrebbe preferito un sessionman per le registrazioni in studio, mentre Best poteva andare bene per le esibizioni dal vivo. Questo fatto, oltre alla mancanza di un vero rapporto tra Best, dal carattere molto introverso, e gli altri componenti, nonché la convinzione che Starr, che conoscevano bene per averlo incrociato ad Amburgo con il suo gruppo Rory Storm & the Hurricanes e averci suonato in qualche occasione, fosse il sostituto adatto convinsero il gruppo alla sostituzione il 16 agosto. Love Me Do fu il primo brano a essere inciso. http://it.wikipedia.org/wiki/The_Beatles#Dal_primo_.28fallito.29_provino_a_Love_Me_Doma guarda un po'. anche ai tempi dei Beatles e dei Rolling Stones c'erano le case discografiche. chi lo avrebbe mai detto. quindi senza case discografiche oggi Paul, John, Ringo e George forse avrebbero aperto un'azienda di disinfestazione degli scarafaggi.
          • Cerpo scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare
            - Scritto da: petrestov
            ma guarda un po'. anche ai tempi dei Beatles e
            dei Rolling Stones c'erano le case discografiche.Ma che sorpresa!(rotfl)(rotfl)(rotfl)
            chi lo avrebbe mai detto. quindi senza case
            discografiche oggi Paul, John, Ringo e George
            forse avrebbero aperto un'azienda di
            disinfestazione degli
            scarafaggi.O magari avrebbero fatto un altro lavoro, o magari avrebbero fatto un po' meno fama andando da un'altra casa discografica, livello Rolling Stones per intederci, o magari si rivolgevano a una casa discografica minore. Le case di produzione di dischi minori esistevano anche allora, esistevano dall'esistenza del grammofono a prezzi commerciali e esistono anche adesso, che ci sono altri modi per avere un mercato musicale. Le major non servono.
          • Cerpo scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare
            - Scritto da: petrestov
            - Scritto da: Cerpo


            Amen, senza di loro i Beatles già c'erano e

            avrebbero suonato lo stesso, solo non sarebbero

            negli

            annali.

            Gli U2 sono solo un altro gruppo, e per quel che

            mi riguarda non c'è motivo di elevarli sopra ad

            altri come i

            Radioheads.

            quindi i beatles incidevano, distribuivano le
            loro canzoni da soli. sarà per questo che i loro
            diritti d'autore se li comprò Michael Jackson
            negli anni 80 e ora Paul e Ringo piangono lacrime
            amare.No, sono ben messi dentro il sistema commerciale delle major e hanno fatto paragoni assurdi con le pensioni minime pur di allungare la durata del copyright.Quelli aquistadi da jackson sono i contratti di distribuzione, pagati parecchio peraltro.E visto che lo sai poco, i beatles esistevano già da prima e facevano parte del panorama musicale minore inglese degli anni a cavallo tra i 50 e i 60.
            comunque capisco che sei un fan dei Radiohead. mi
            sai dire quanto hanno guadagnato dalla vendita
            senza prezzo fisso del loro ultimo
            album?E perchè ***** sarei un fan dei Radiohead?Comunque mi sembra che abbiano fatto comunque qualche milione anche con le vendite a prezzo libero degli MP3, senza contare gli altri metodi di distribuzione che si sono fatti da indipendenti. Mica bruscolini.
          • petrestov scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare
            - Scritto da: Cerpo
            E perchè ***** sarei un fan dei Radiohead?
            Comunque mi sembra che abbiano fatto comunque
            qualche milione anche con le vendite a prezzo
            libero degli MP3, senza contare gli altri metodi
            di distribuzione che si sono fatti da
            indipendenti. Mica
            bruscolini.solo perché il sistema non è stato capito dal consumatore. i radiohead hanno giocato a "Ok il prezzo è giusto" con gli utenti. alla lunga, IMHO, questo sistema non regge. vedremo se con il prossimo album i Radiohead si riproporranno con la medesima soluzione. e comunque a me risulta che non abbiano rinunciato ai COPYRIGHT. intendi: non hanno rinunciato ai COPYRIGHT. vuol dire che le stesse leggi usate alle major contro il p2p adesso le detengono i Radiohead. In Rainbow non è stato rilasciato sotto licenza Creative Commons. mi pare chiaro. tu invece ne parli come se avessero rinunciato a tutta la loro opera.
    • Open Source scrive:
      Re: Come volevasi dimostrare

      Shakira non siano poi tanto vicini al loro
      pubblico e alla rete, nemmeno quando dichiarano
      di non trovare nulla di male se qualcuno scarica
      le sue canzoni.Shakira, che non è la Sony ma una persona che ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, ha dichiarato "La musica è un dono. Ecco cosa dovrebbe essere, un dono". Questo è quanto. E io concordo con lei.PS: Com'è che tu, paladino del copyright, hai linkato un video su Youtube per il quale, presumo, chi lo ha caricato non ha chiesto il permesso a mediaset (e non tirarmi fuori il diritto di cronaca)? Ricordi un po' lily allen...http://punto-informatico.it/2714696/PI/News/lily-allen-si-brucia-sul-copyright.aspx:-DOvviamente non ti sto accusando di nulla, tu ti sei limitato a postare un link (anche se per alcuni integralisti del copyright anche un semplice link dovrebbe essere considerato illegale).
      • petrestov scrive:
        Re: Come volevasi dimostrare
        - Scritto da: Open Source

        Shakira non siano poi tanto vicini al loro

        pubblico e alla rete, nemmeno quando dichiarano

        di non trovare nulla di male se qualcuno scarica

        le sue canzoni.

        Shakira, che non è la Sony ma una persona che ha
        il diritto di esprimere le proprie opinioni, ha
        dichiarato "La musica è un dono. Ecco cosa
        dovrebbe essere, un dono". Questo è quanto. E io
        concordo con
        lei.intravedo una incapacità di vedere le cose oltre il bianco ed il nero. Shakira dice che la sua musica è un dono e sostiene anche che se la gente scarica la sua musica dal p2p non è per lei un problema. ma essendo ancora legata alle major e a un modo di proporre la sua musica al pubblico, la sua affermazione mi risulta ipocrita. e lo è ancor di più quando altri artisti stanno tentando altre strade per diffondere la propria musica.
        PS: Com'è che tu, paladino del copyright, hai
        linkato un video su Youtube per il quale,
        presumo, chi lo ha caricato non ha chiesto il
        permesso a mediaset (e non tirarmi fuori il
        diritto di cronaca)? Ricordi un po' lily
        allen...
        http://punto-informatico.it/2714696/PI/News/lily-a
        :-D

        Ovviamente non ti sto accusando di nulla, tu ti
        sei limitato a postare un link (anche se per
        alcuni integralisti del copyright anche un
        semplice link dovrebbe essere considerato
        illegale).ehm, scusa se ti do dell'ignorante ma in questo caso ignori alcuni punti sul diritto d'autore e sui suoi limiti: Diritto di corta citazione Il diritto di corta citazione s'analizza come un'eccezione al diritto d'autore. Quest'ultimo concede all'autore ogni forma di controllo sulla diffusione delle sue opere. In un certo numero di circostanze, un autore non può opporsi alla pubblicazione di un estratto della propria opera.Il diritto di citazione assume connotazioni diverse a seconda delle legislazioni nazionali. http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_di_corta_citazioneVisto che il mio link è finalizzato alla citazione di una piccola porzione di una trasmissione televisiva, solo per scopi di critica e intellettuali, non credo di aver fatto nulla di illegale.
        • Open Source scrive:
          Re: Come volevasi dimostrare

          citazione di una piccola porzione di una
          trasmissione televisiva, solo per scopi di
          critica e intellettuali,Temo che tu sia troppo ottimista.Dubito che mediaset, o similari, sarebbero d'accordo con la tua interpretazione riguardo al caricamento di tale genere di video su YouTube (mi riferisco esplicitamente al caricamento, non ai link).Ti ricordo quello è sucXXXXX tempo fa per un video della CBS caricato sul canale YouTube di Beppe Grillo:http://www.beppegrillo.it/2009/09/419_video_di_gr.html
          non credo di aver fatto nulla di illegale.Con me sfondi una porta aperta.Ci mancherebbe solo che dovessero accusarti per un link!!!In caso contrario potremmo anche chiudere Internet e tanti saluti...
          • petrestov scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare
            - Scritto da: Open Source
            Ti ricordo quello è sucXXXXX tempo fa per un
            video della CBS caricato sul canale YouTube di
            Beppe
            Grillo:
            http://www.beppegrillo.it/2009/09/419_video_di_gr.


            non credo di aver fatto nulla di illegale.

            Con me sfondi una porta aperta.

            Ci mancherebbe solo che dovessero accusarti per
            un
            link!!!

            In caso contrario potremmo anche chiudere
            Internet e tanti
            saluti...in realtà la CBS ha un canale tutto suo su YouTube e permette la visione di spezzoni dei programmi (incluso quello di Letterman). quello che temo è che Grillo sia stato vittima di un tentativo di difendere la possibilità di fare soldi anche su YouTube. mi spiego: CBS come altre tv commerciali fa soldi con la pubblicità trasmettendo nell'etere. può decidere di usare YouTube come veicolo per ritrasmettere i propri programmi, o solo spezzoni, a patto che Google condivida i ricavi generati dalla pubblicità. se vai a vedere nel canale CBS uno spezzone di Letterman vedrai anche la pubblicità. ad esempio su questo videohttp://www.youtube.com/watch?v=joV0bvlBXr4appare la pubblicità.credo che CBS voglia tutelare la sua possibilità di fare soldi tramite la piattaforma di YouTube. resta comunque il fatto che nella pagina c'è il codice da incorporare per includerlo in pagine HTML e quindi anche nei blog.
          • petrestov scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare
            - Scritto da: petrestov
            in realtà la CBS ha un canale tutto suo su
            YouTube e permette la visione di spezzoni dei
            programmi (incluso quello di Letterman). quello
            che temo è che Grillo sia stato vittima di un
            tentativo di difendere la possibilità di fare
            soldi anche su YouTube. mi spiego: CBS come altre
            tv commerciali fa soldi con la pubblicità
            trasmettendo nell'etere. può decidere di usare
            YouTube come veicolo per ritrasmettere i propri
            programmi, o solo spezzoni, a patto che Google
            condivida i ricavi generati dalla pubblicità. se
            vai a vedere nel canale CBS uno spezzone di
            Letterman vedrai anche la pubblicità. ad esempio
            su questo
            video

            http://www.youtube.com/watch?v=joV0bvlBXr4

            appare la pubblicità.

            credo che CBS voglia tutelare la sua possibilità
            di fare soldi tramite la piattaforma di YouTube.
            resta comunque il fatto che nella pagina c'è il
            codice da incorporare per includerlo in pagine
            HTML e quindi anche nei
            blog.anche Google è ormai abbastanza decisa a troncare su richiesta ogni video che violi il diritto d'autore. le ragioni sono ovvie: nessuno metterebbe uno spot all'inizio di un video caricato su YouTube senza detenere i diritti d'autore. molti inserzionisti chiedono a Google di garantire legalmente la provenienza dei filmati prima di decidere se fare pubblicità sulla loro piattaforma video.
        • Cerpo scrive:
          Re: Come volevasi dimostrare
          - Scritto da: petrestov
          - Scritto da: Open Source


          Shakira non siano poi tanto vicini al loro


          pubblico e alla rete, nemmeno quando
          dichiarano


          di non trovare nulla di male se qualcuno
          scarica


          le sue canzoni.



          Shakira, che non è la Sony ma una persona che ha

          il diritto di esprimere le proprie opinioni, ha

          dichiarato "La musica è un dono. Ecco cosa

          dovrebbe essere, un dono". Questo è quanto. E io

          concordo con

          lei.

          intravedo una incapacità di vedere le cose oltre
          il bianco ed il nero. Shakira dice che la sua
          musica è un dono e sostiene anche che se la gente
          scarica la sua musica dal p2p non è per lei un
          problema. ma essendo ancora legata alle major e a
          un modo di proporre la sua musica al pubblico, la
          sua affermazione mi risulta ipocrita. e lo è
          ancor di più quando altri artisti stanno tentando
          altre strade per diffondere la propria
          musica.A parte che l'affermazione di Shakira te l'ha appena citata l'altro utente, e non ha nulla di ipocrita, vorrei ancora capire perchè quell'affermazione sia da deprecare mentre gli U2 e le loro affermazioni puramente promozionali siano da favorire.Eppoi quel concerto è solo una promozione concordata con le Major. Le vendite ci saranno e non rinunceranno a una sola denuncia se ci saranno donwload illegali anche direttamente da youtube, e gli U2 non si lamenteranno della loro major per questo.
          • petrestov scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare
            - Scritto da: Cerpo
            A parte che l'affermazione di Shakira te l'ha
            appena citata l'altro utente, e non ha nulla di
            ipocrita, vorrei ancora capire perchè
            quell'affermazione sia da deprecare mentre gli U2
            e le loro affermazioni puramente promozionali
            siano da
            favorire.rilasciare un concerto su YouTube non è una promozione. è un concerto rilasciato su una piattaforma libera. punto. tu ci leggi promozioni dell'album. avrebbero potuto vendere un DVD live.
            Eppoi quel concerto è solo una promozione
            concordata con le Major. bla, bla, bla. supposizioni. il canale è degli U2 mica della Universal.
            Le vendite ci saranno e
            non rinunceranno a una sola denuncia se ci
            saranno donwload illegali anche direttamente da
            youtube, e gli U2 non si lamenteranno della loro
            major per
            questo.ma il concerto è disponibile su YouTube. io vorrei capire cosa devono fare gli artisti. i Radiohead non hanno rinunciato ai loro diritti d'autore. e anche sulla loro mossa qualcuno come te diceva che era solo promozione.mi pare di capire che rilasciare gratis un intero concerto su YouTube per te è solo promozione. non conta che la gente possa vederselo senza scaricarlo dal p2p (commettendo un'atto illegale). domanda: ma cosa devono fare gli artisti per accontentare la pirateria del p2p? devono rinunciare alle major, rinunciare ai guadagni. in pratica devono fare tutto per beneficenza. mi chiedo se esiste al mondo artista disposto a dare via la sua arte come un dono senza ricavarne nulla di certo.
          • petrestov scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare
            - Scritto da: petrestov
            domanda: ma cosa devono fare gli artisti per
            accontentare la pirateria del p2p? devono
            rinunciare alle major, rinunciare ai guadagni. in
            pratica devono fare tutto per beneficenza. mi
            chiedo se esiste al mondo artista disposto a dare
            via la sua arte come un dono senza ricavarne
            nulla di
            certo.di certo non stiamo parlando di Shakira.
          • Cerpo scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare
            - Scritto da: petrestov
            di certo non stiamo parlando di Shakira.L'hai aperta tu la discussione, proprio parlando di Shakira e degli U2.
          • petrestov scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare
            - Scritto da: Cerpo
            - Scritto da: petrestov

            di certo non stiamo parlando di Shakira.

            L'hai aperta tu la discussione, proprio parlando
            di Shakira e degli
            U2.ho semplicemente fatto un collegamento tra questa notizia (si parla degli U2) e un'altra apparsa su questo stesso sito qualche giorno fa e che pubblicava alcune dichiarazioni di Shakira a favore del p2p (senza rinunciare alla Sony).
          • Cerpo scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare
            - Scritto da: petrestov
            - Scritto da: Cerpo


            A parte che l'affermazione di Shakira te l'ha

            appena citata l'altro utente, e non ha nulla di

            ipocrita, vorrei ancora capire perchè

            quell'affermazione sia da deprecare mentre gli
            U2

            e le loro affermazioni puramente promozionali

            siano da

            favorire.

            rilasciare un concerto su YouTube non è una
            promozione. è un concerto rilasciato su una
            piattaforma libera. punto. tu ci leggi promozioni
            dell'album. avrebbero potuto vendere un DVD live.Ovvio che lo vendono il live, e come già detto, anche solo scaricarlo da youtube o ricaricarlo su un altro sito o con un altro account è illegale e la major degli U2 fa denuncia di copiright, con benestare dei tuoi cari U2. Tra l'altro quella promozione è perfettamente concordata con la major entro i limiti che ha scelto, se non te ne sei accorto.

            Eppoi quel concerto è solo una promozione

            concordata con le Major.

            bla, bla, bla. supposizioni. il canale è degli U2
            mica della
            Universal.Il canale degli U2 lo concordano con la Universal, che detenendo i diritti può decidere dove mettere i suoi "prodotti". Tra l'altro non è nulla di nuovo che gli autori mettano qualcosa in giro in concordo con le major solo a scopo promozionale. Quale sarebbe la supposizione?

            Le vendite ci saranno e

            non rinunceranno a una sola denuncia se ci

            saranno donwload illegali anche direttamente da

            youtube, e gli U2 non si lamenteranno della loro

            major per

            questo.


            ma il concerto è disponibile su YouTube. io
            vorrei capire cosa devono fare gli artisti. i
            Radiohead non hanno rinunciato ai loro diritti
            d'autore. e anche sulla loro mossa qualcuno come
            te diceva che era solo
            promozione.Ma manco d'un cavolo. Quella dei Radiohead è proprio la scissione dalla major e l'autoproduzione dell'album, venduto peraltro anche in quella nuova famosa forma. Non è minimamente paragonabile all'ennesima proposizione a solo permesso delle major di un po' di live, quindi, di nuovo, non mi fare paragoni assurdi tra U2 e Radiohead.
            mi pare di capire che rilasciare gratis un intero
            concerto su YouTube per te è solo promozione. non
            conta che la gente possa vederselo senza
            scaricarlo dal p2p (commettendo un'atto
            illegale).Conta che non possono nemmeno ripubblicarlo: il concerto è ancora completamente sotto il controllo della major, che l'ha messo a scopo promozionale, e suppongo che da bravo appassionato di musica tu non ti sia accontentato della qualità audio di youtube. E' solo una promozione, completamente concordata con la major, e peraltro non è nulla di nuovo sotto il sole.
            domanda: ma cosa devono fare gli artisti per
            accontentare la pirateria del p2p?Niente, solo i tuoi beniamini devono smetterla di lamentarsi quando gli utenti si incavolano le major vogliono andare contro i loro diritti fondamentali nonostante siano aziende attive pure nell'ultimo periodo di recessione.Altri già usano altri modelli di distribuzione-Al contempo ai fanboy come te è richiesto di non lamentarsi di una semplice affermazione di un'artista di altro genere per poi portare all'altare un normale concerto disponibile a bassa qualità sotto totale controllo della major, è una cosa vecchia e non è certo una nuova forma di distribuzione.
            devono
            rinunciare alle major, rinunciare ai guadagni. in
            pratica devono fare tutto per beneficenza. mi
            chiedo se esiste al mondo artista disposto a dare
            via la sua arte come un dono senza ricavarne
            nulla di
            certo.Non c'è bisogno delle major per avere un mercato della musica. Questo è chiaro.Altrettanto chiaro è che trasmettere in bassa qualità e con controllo totale del copiright da parte delle major, che ti fanno denuncia anche se provi a ricaricarlo tu quel concerto, non è una novità e tantomeno una mossa degli U2 a favore di un cambiamento del mercato.
          • petrestov scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare
            - Scritto da: Cerpo
            Altrettanto chiaro è che trasmettere in bassa
            qualità e con controllo totale del copiright da
            parte delle major, che ti fanno denuncia anche se
            provi a ricaricarlo tu quel concerto, non è una
            novità e tantomeno una mossa degli U2 a favore di
            un cambiamento del
            mercato.1 i Radiohead non hanno pubblicato il loro ultimo album in copyleft. U2 e Radiohead non hanno rinunciato ai diritti d'autore. tra parentesi i Radiohead hanno giocato un po' a "il prezzo è giusto" con gli utenti della rete chiedendo loro di valutare e pagare quanto vogliono la loro musica. se una persona avesse pagato 15$ l'intero album (basandosi sul prezzo dei CD) o 9.99$ (basandosi sul prezzo degli album su iTunes) avrebbe pagato oltremodo l'artista, visto che le royalities pagate agli autori in entrambi i casi sono di molto inferiori a quella cifra (per alcuni intorno al 10%). questo metodo di distribuzione li ha arricchiti oltremodo e thom Yorke non ha affatto nascosto la cosa. solo che questo metodo è nuovo e il consumatore non è molto avveduto. basta che sia un po' più informato e il prezzo si livellerebbe di molto in basso. e comunque non stiamo parlando di p2p, nè di un gruppo che non farebbe causa ad un artista che riprende i riff della chitarra o di una radio che suona la loro musica.2) gli U2 hanno messo il loro concerto su YouTube. te lo guardi, lo metti sul tuo blog, mandi il link all'amico, spegni il pc, te lo vuoi riguardare e te lo riguardi. salti i brani, metti in pausa. ma per te questo non conta. tu devi masterizzare e riprodurre. contento te.3) la musica non può prescindere dalle etichette discografiche, che siano major o altro. per fare un brano se ne vanno anche 30 giorni di lavoro in studio. affitti lo studio, devi pagare lo staff tecnico, devi pagare gli artisti che collaborano con te. tutto. cachet, albergo (mica abitano sotto casa) vitto. uno studio di registrazione arriva a costare fino a 100k dollari. mi chiedo quanta musica di qualità possa essere prodotta da tre o quattro sedicenni senza un minimo di attrezzatura. semplicemente non possono. qualcuno che ci mette il grano di deve essere. a meno che il gruppo sia già affermato e relativamente ricco (come i Radiohead) e anche bravo a scegliersi le collaborazioni. il sistema utilizzato dai Radiohead funziona solo con gruppi affermati. è più difficile che accada con gruppi che devono sfondare. se vuoi sentire musica dei soliti quattro gruppi, be' allora speriamo che le major e le etichette discografiche spariscano dalla terra.4) mi accontento della qualità di YouTube. sì. è gratis. se voglio la qualità migliore mi vado a comprare il DVD. c'è nulla di male? hanno fatto qualcosa di sbagliato? cavolo stiamo parlando di p2p contro streaming, di un mezzo illegale che condivide film ripresi con le videocamere e con audio solo decenti!5) gli U2 mandarono in streaming un loro concerto già nel lontano 1997. fu ritrasmesso sulla piattaforma Microsoft. anche allora pero' la qualità non ti avrebbe soddisfatto.ma la cosa più sconcertante è che tu non hai proposte alternative. la musica si può scaricare dal p2p. le major devono sparire. ma ricorda: le major possono vivere senza il p2p. il p2p può vivere senza major e artisti? non dire che la musica può vivere senza major. risparmiati questa affermazione populista. il 99% della musica che si scambia sui sistemi p2p è quella.
          • petrestov scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare
            - Scritto da: petrestov
            ma la cosa più sconcertante è che tu non hai
            proposte alternative. la musica si può scaricare
            dal p2p. le major devono sparire. ma ricorda: le
            major possono vivere senza il p2p. il p2p può
            vivere senza major e artisti? non dire che la
            musica può vivere senza major. risparmiati questa
            affermazione populista. il 99% della musica che
            si scambia sui sistemi p2p è
            quella.aggiungo un'ultima cosa. il p2p non farà mai morire le major. sologli artisti potrebbero far morire le major semplicemente rinunciando a firmare contratti con loro. fatto sta pero' che quasi tutti gli artisti si propongono alle major. una ragione ci sarà.
          • darkat scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare
            cioè tu rompi le balle a shakira perchè ha fatto un affermazione, come ogni santo cristo libero sulla terra può fare, e poi non ha fatto nulla di concreto per cambiare il mercato discografico (o almeno ipotizziamo perchè noi non sappiamo un bel niente di quello che fa una persona a livello non pubblico) però poi elogi gli U2, che io amo, solo perchè hanno fatto un concerto su youtube, però poi amano le major che vanno a prendere ad uno ad uno gli utenti che scaricano illegalmente e che di fatto questa mossa(il concerto su youtube) non cambia proprio nulla del mercato discografico, l'unico risultato è la pubblicità al loro album come già detto da Cerpo.Allora non criticare shakira per una frase che pare detta in buona volontà se poi devi paragonarla ad un gruppo, che ripeto adoro, che fa sempre carte false pur di farsi pubblicità e stare sempre sulla bocca di tutti.
          • Camminando Scalzi scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare
            Iniziativa splendida quella di U2 e Foo Fighters (live on facebook)Ma dietro queste scelte c'è un bel gruppo di professionisti di marketing e basta. Possono permettersi di fare questo perchè ormai sono gruppi multi-milionari.I radiohead citati da voi sono un altra cosa è vero. In Thom Yorke c'è la vera evoluzione, rivoluzione.Thom Yorke: http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/listening-thom-yorke.html
  • angros scrive:
    E rapidshare, allora?
    Anche rapidshare e megaupload permettono di scaricare ciò che si scaricava con il P2P, e con meno problemi legali (chi scarica non condivide, e la condivisione è la violazione più grave); inoltre, mentre con il P2P le major se la prendono con gli utenti, con rapidhsare se la prendono con il sito (che rimuove il contenuto alla prima contestazione), e spesso finisce lì.Aggiungete il fatto che non occorre installare e configurare niente per scaricare da rapidshare, ed ecco che il P2P passa in secondo piano.
    • sky scrive:
      Re: E rapidshare, allora?
      Fino a quando le major non chiedono gli IP di chi ha scaricato. A quel punto occorre vedere se Rapidshare, Megaupload e compagnia rispondono picche oppure danno disinvoltamente gli IP richiesti senza fiatare. In quest'ultimo caso sono sempre problemi perchè ragionare con chi ha soldi da buttare in avvocati è sempre un problema.Il problema è: ti fidi di Rapidshare o di MegaUpload? Non è che per sopravvivere danno il tuo IP al primo che lo chiede?
      • Frigghenaue i scrive:
        Re: E rapidshare, allora?
        - Scritto da: sky
        Fino a quando le major non chiedono gli IP di chi
        ha scaricato.E con ciò? Non essendo reato il mero download, ma solo un illecito amministrativo, al massimo si potrebbe essere sanzionati solo per quel download.Cosa impossbile, a meno che non sia possibile far recapitare multe a casa di divieti di sosta di 6 mesi fa, perché ieri la signora del palazzo ha detto al vigile che 6 mesi fa avevo parcheggiato sotto casa sua in divieto di sosta! (rotfl)
    • Jiraya scrive:
      Re: E rapidshare, allora?
      esistono gli archivi rar con password....
      • PeerToPeer scrive:
        Re: E rapidshare, allora?

        esistono gli archivi rar con password...Certamente, ma la password deve essere pubblicamente accessibile in qualche modo, altrimenti tanto vale caricare un file inutilizzabile.Il problema è alla radice, i sistemi centralizzati possono essere facilmente bloccati. The Pirate Bay docet...
  • P2P lover scrive:
    Assoluto vs. relativo
    Facciamo chiarezza.Non sta diminuendo il P2P (sempre sia lodato), ma sta aumentando lo streaming.Ciò significa che in termini assoluti aumentando sia il P2P che lo streaming, ma che in termini relativi lo streaming rimpiazza una parte del P2P.Semplice esempio:PrimaP2P: 3 (assoluto), 75% (relativo)Streming: 1 (assoluto), 25% (relativo)DopoP2P: 4 (assoluto), 50% (percentuale)Streming: 4 (assoluto), 50% (percentuale)Quindi in termini assoluti si è passati da 4 ad 8 mentre la percentuale totale rimane, ovviamente, sempre 100%.Piracy is not theft:theft removes the original, piracy makes a copy.[img]http://www.rationalargumentator.com/art_bateman/Bateman_Piracy_Not_Theft.png[/img]
    • francososo scrive:
      Re: Assoluto vs. relativo
      - Scritto da: P2P lover
      Facciamo chiarezza.

      Non sta diminuendo il P2P (sempre sia lodato), ma
      sta aumentando lo
      streaming.

      Ciò significa che in termini assoluti aumentando
      sia il P2P che lo streaming, ma che in termini
      relativi lo streaming rimpiazza una parte del
      P2P.

      Semplice esempio:
      Prima
      P2P: 3 (assoluto), 75% (relativo)
      Streming: 1 (assoluto), 25% (relativo)
      Dopo
      P2P: 4 (assoluto), 50% (percentuale)
      Streming: 4 (assoluto), 50% (percentuale)
      Quindi in termini assoluti si è passati da 4 ad 8
      mentre la percentuale totale rimane, ovviamente,
      sempre
      100%.

      Piracy is not theft:
      theft removes the original, piracy makes a copy.
      [img]http://www.rationalargumentator.com/art_batemmolto esaustiva l'immagine !
  • myb scrive:
    Ci sono vie
    alternative. lo streaming e' solo una di quelle. il direct linking e' la nuova via
  • pampa scrive:
    Certo è un'ottima notizia
    Se questa tendenza fosse confermata si andrebbe verso un uso più razionale della rete. Perché saturare tutta la banda con tutti quei download e riempirsi gli harddisk. Tanto più di un contenuto per volta non si può utilizzare.
    • n.n. scrive:
      Re: Certo è un'ottima notizia
      Tieni presente che fruire di un contenuto in streaming N volte vuole dire N volte download salvo farlo nella stessa sessione. E' veramente conveniente in termini di traffico rispetto al P2P?
  • Sbarulik scrive:
    Analisi tecnica
    La ricerca dice che praticamente la gente invece di scaricarseli, i XXXXX, se li guarda in streaming su Youporn e simili. :-DInoltre dire che diminuisce la percentuale dedicata al p2p non equivale a dire che diminuiscono gli utenti del p2p.Se mantengo costante il tempo dedicato al p2p ma aumento quello su Repubblica.it, in percentuale il mio tempo dedicato al p2p è dimuito, ma non in valori assoluti.Un libro di statistica non farebbe male.
  • Klut scrive:
    Protocollo principe?
    Il P2P non è un protocollo, al massimo è un'architettura... o se proprio la vogliamo stiracchiare un'insieme di protocolli.
  • cippa lippa scrive:
    uhm..per ora, non ci credo
    secondo me, per ora è solo uno sventolio pubblicitario da parte dei markettari che spingono questo tipo di contenuti.io credo che meno del 5% degli utenti mondiali sia contento dello streaming attuale, e riesca vedere un film di 2 ore in streaming, senza interruzioni/blocchi, perdita di qualità e quant'altro.in Italia facciamo ovviamente parte del restante 95%
    • Mc Hollyons scrive:
      Re: uhm..per ora, non ci credo
      guarda che pochi guardano film in streaming di due ore, molto vedono servizi giornalistiti di 5 minuti.oppure le classiche donnine che fanno lo strip in cam..aah
Chiudi i commenti