Apple Vision Pro: più della metà delle app a pagamento

Apple Vision Pro: più della metà delle app a pagamento

Secondo un report di Appfigures, il 53% delle app disponibili per Apple Vision Pro sono a pagamento. Si tratta di un dato sorprendente.
Apple Vision Pro: più della metà delle app a pagamento
Secondo un report di Appfigures, il 53% delle app disponibili per Apple Vision Pro sono a pagamento. Si tratta di un dato sorprendente.

Apple Vision Pro offre ai consumatori un nuovo modo di interagire con le app, ma offre anche agli sviluppatori un rinnovato sistema per generare entrate senza abbonamenti. Stando infatti a un report condiviso da Appfigures nelle scorse ore, oltre la metà delle app destinate al visore del colosso di Cupertino sono a pagamento, per la precisione il 53%, il che costituisce un quantitativo sorprendente dato che in tutto l’App Store solo il 5% delle app monetizza in questo modo, mentre la maggior parte sono scaricabili gratuitamente con acquisti in-app.

Apple Vision Pro: il 53% delle app si paga

Il prezzo di vendita medio delle app per Apple Vision Pro è di 5,67 dollari. Inoltre, i dati di Appfigures mostrano che il 35% delle app per Apple Vision Pro non monetizza affatto tramite l’App Store, mentre solo il 13% offre abbonamenti. La maggior parte delle app ha un prezzo pari o inferiore a 9,99 dollari. Inoltre, volendo acquistare tutte le app a pagamento per Vision Pro, si spenderebbero 1.089,07 dollari.

L’analisi ha esaminato tutte le app ottimizzate per Apple Vision Pro, sia quelle native che quelle modificate dagli sviluppatori per poter essere impiegate al meglio sul visore, escludendo i circa 1,2 milioni di app per iOS che funzionano comunque sul nuovo dispositivo, ma che non sono state modificate dagli sviluppatori. Sempre relativamente alle app, va tenuto presente che quelle native non sono molte, anche se stanno poco alla volta aumentando.

Ricordiamo che nel corso degli anni la “mela morsicata” ha spinto gli sviluppatori ad adottare modelli di monetizzazione che coinvolgono app gratuite con acquisti e abbonamenti in-app, poiché i suddetti modelli consentono alla stessa azienda di trarre beneficio, con commissioni variabili dal 15% al 30%. Il cambiamento faceva parte della strategia più ampia di Apple per diventare un’azienda basata anche e soprattutto sui servizi.

Fonte: TechCrunch
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
13 feb 2024
Link copiato negli appunti