Aria di primavera per le appliance Google

Mountain View è in piena fase di rinnovamento per le funzionalità delle sue applicazioni web. Piccole modifiche per aumentare la produttività e migliorare l'esperienza di utilizzo dell'utente

Roma – Il proverbiale dinamismo tecnologico Google coinvolge non solo la ricerca web in quanto tale ma abbraccia anche quella vasta galassia di appliance web piccole e grandi in aria di cloud computing . Dopotutto la dicitura “beta” che contraddistingue la gran parte dei servizi offerti da Mountain View rappresenta una buona alibi l’alibi ideale per sperimentare continuamente e aggiungere funzionalità al codice con tempistiche altrimenti improponibili.

La parola d’ordine è naturalmente facilitare la vita dell’utente , metterlo in condizioni di essere più produttivo, connetterlo meglio con altri servizi web e i propri clienti/fornitori/partner/altro senza mai fargli abbandonare la finestra del browser puntata dritta sui server Google. In questa corsa continua alla centralità del browser, Gmail la fa ovviamente da padrona. L’ultimo affinamento a una delle più usate caselle di posta elettronica permette appunto di importare i contatti e le email senza dover passare per nessun file in formato CSV e similari.

Gmail ora è in grado di trasferire posta e lista di contatti da un numero di servizi di terze parti decisamente esteso, che comprende i soliti Hotmail, Yahoo! e AOL ma anche provider più “esotici” e di diffusione locale com’è il caso di Comcast, Cox, Earthlink, Juno, Netscape, RoadRunner, Sprint, Verizon, WorldNet e altri. Il tutto avviene dietro le quinte: basta che l’utente istruisca Gmail con la nuova opzione e il travaso di dati sarà a carico dei server Google.

Parlando di contatti, poi, la neo-rubrica indipendente Google Contacts prevede ora la possibilità di specificare nuovi campi da associare agli utenti comprendenti sito web personale, data di nascita, compleanno, parentado o anche campi personalizzati del tutto nuovi . Google Contacts è un servizio in continuo divenire e, in quanto rubrica da condividere tra le varie appliance della galassia Google, è evidente che ci sia tutto l’interesse a proseguire sulla strada del miglioramento costante.

Un altro componente importante del sistema PIM web che Google sta cercando di costruire è Google Calendar, a cui Mountain View ha ora aggiunto la funzionalità task per fissare eventi che segnano obiettivi da portare a termine piuttosto che “semplici” reminder di appuntamenti e simili. L’utente in questo caso ha la possibilità di specificare la data di completamento, lo stato del task (completato/non completato) e lo spostamento del suddetto tra le varie date del calendario. Mancano ancora funzionalità avanzate come quella per le notifiche via email o SMS, ma è probabile che preso la Grande G provvederà.

Parlando di funzionalità avanzate e personalizzazione, anche se non strettamente legate ai server di Mountain View, i lavori sul sistema di estensioni di Google Chrome procede su entrambe i fronti dello sviluppo ufficiale e di quello del “fork” Chromium, conversione del Gbrowser per Mac e Linux in costante stato di work in progress . Certo bisognerà attendere ancora chissà quanto per vedere la stessa vitalità dello sviluppo di add-on che caratterizza Mozilla Firefox (se mai si potrà arrivare a quei livelli con Chrome), ma ora si ha almeno la possibilità di installare un paio di bookmarklet per avere sempre sottomano, nella barra di stato del browser, il numero di messaggi da leggere nella inbox di Gmail e una opzione di iscrizione ai feed attraverso Google Reader.

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Chiudi i commenti