Arizona, l'etilometro deve essere open source

Un giudice statunitense ha stabilito l'obbligo di rilasciare le specifiche del software delle macchinette di test del tasso alcolico nel sangue. La trasparenza prima di tutto, dice
Un giudice statunitense ha stabilito l'obbligo di rilasciare le specifiche del software delle macchinette di test del tasso alcolico nel sangue. La trasparenza prima di tutto, dice

Negli States si torna a parlare di etilometro open source , e della necessità di trasparenza quando si tratta di affidare a una macchina il giudizio sullo stato di sobrietà di un automobilista. In un caso che coinvolge più di 20 persone arrestate proprio a causa dei risultati estratti dalle macchinette di cui sopra, il giudice della Corte Superiore della contea di Pima, Deborah Bernini, ha emesso una importante sentenza che costringe la società fornitrice a dare libero accesso al software del misuratore .

Il motivo del contendere è il dispositivo Intoxilyzer 8000 commercializzato da CMI , utilizzato estensivamente dalle forze dell’ordine dell’Arizona a partire dall’anno scorso. L’avvocato James Nesci guida la difesa nei 23 casi di arresto accorpati in un singolo procedimento legale, ed è convinto che nonostante la sentenza del giudice CMI non rilascerà le informazioni richieste sul suo prodotto.

“Scommetto qualsiasi cifra di denaro che non le rilasceranno” ha dichiarato Nesci dopo la decisione di Bernini, dicendosi pronto a chiedere la dismissione di tutti i casi qualora ci fosse l’impossibilità di verificare gli algoritmi e i principi di funzionamento alla base dell’Intoxilyzer 8000. Al contrario del suo predecessore Intoxilyzer 5000, il nuovo modello non porta con sé documentazione di sorta , e anche per questo la difesa guidata da Nesci non può recuperare le informazioni desiderate sull’aggeggio senza la collaborazione di CMI.

Secondo l’avvocato, l’Intoxilyzer 8000 restituisce a volte risultati “bizzarri”, ed è stato messo in commercio senza alcun test sugli esseri umani ma basandosi solo sui risultati dei simulatori . “Un dispositivo impreciso non è un beneficio per nessuno” ha detto Nesci, ribadendo che “risultati inaccurati potrebbero voler dire prigione per persone innocenti e proscioglimento per i colpevoli. Le persone hanno il diritto di sapere come queste macchine eseguano le proprie misurazioni”.

La polizia trova confortevole l’utilizzo dell’Intoxilyzer 8000 per via della sua leggerezza (pesa la metà del predecessore) e per il fatto che è possibile alimentarlo con il semplice accendi-sigarette di un’automobile. La posizione dell’avvocato Nesci appare ad ogni modo fondata se si considera che, secondo gli archivi del quotidiano Arizona Daily Star , sono 3.000 i casi dismessi in cui i risultati dei test si sono rivelati impresentabili alla corte.

CMI, inoltre, ha già collezionato 1,2 milioni di dollari in multe per non aver distribuito il codice del suo software di test, continua Nesci, e ha già dovuto affrontare le medesime richieste di trasparenza in Minnesota, Florida, Louisiana, Massachusetts, Tennessee e New Jersey.

Alfonso Maruccia

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14 09 2008
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