ARM inietta nuova potenza nei cellulari

L'azienda britannica svela a Barcelona la sua nuova generazione di CPU multicore. E dal mercato dei dispositivi mobili e dell'embedded, spera di spingersi fino a quello dei personal computer
L'azienda britannica svela a Barcelona la sua nuova generazione di CPU multicore. E dal mercato dei dispositivi mobili e dell'embedded, spera di spingersi fino a quello dei personal computer

Roma – “La più potente CPU al mondo per i dispositivi mobili e le applicazioni consumer”. Così ARM ha definito, presso il GSMA Mobile World Congress (MWC) di Barcellona, il suo nuovo processore Cortex-A9 MPCore , un chip multicore con cui l’azienda conta di portare performance di classe desktop anche nel mondo dei piccoli device.

ARM è ben nota nell’industria dei chip per la progettazione di architetture e core di calcolo oggi alla base di milioni di telefoni cellulari, smartphone e PDA. I suoi design vengono utilizzati da colossi come Texas Instruments, Samsung e Freescale (ex divisione di Motorola), e stanno cominciando a farsi strada anche nel mondo dei netPC. ARM afferma che le sue partner potranno ora utilizzare Cortex-A9 come piattaforma di computing in grado di unificare, per la prima volta, i device mobili con le appliance destinate alla casa digitale, come player DVD, personal video recorder, televisori ad alta definizione e sistemi media center.

In una dimostrazione tenuta al GSMA Mobile World Congress di Barcelona insieme a ST-Ericsson , ARM ha mostrato all’opera una CPU Cortex-A9 su di un dispositivo di test basato sulla piattaforma software Symbian.

L’architettura alla base del Cortex-A9 MPcore, evoluzione di quella introdotta nell’A8, è destinata a rimpiazzare la fortunata tecnologia ARM11, con cui peraltro conserva piena compatibilità. Il nuovo chip può integrare fino a quattro core con frequenza di clock oltre il gigahertz, fornendo performance di calcolo dalle 4 alle 16 volte superiori a quella delle CPU utilizzate sugli attuali dispositivi mobili di fascia alta; nonostante ciò, Cortex-A9 MPcore avrà un costo di produzione e un livello di consumi (250 mW) paragonabili alla diffusissima famiglia di chip ARM11, oggi alla base di device come il Nokia N95, l’Apple iPhone e il Microsoft Zune.

Più nel dettaglio, nella sua configurazione quad-core il Cortex-A9 fornirà circa 6mila DMIPS (Dhrystone Million Instructions Per Second) di performance, contro i 2mila dell’attuale Cortex-A8 (giovane erede dell’ARM11 presentato nel 2005). Per fare un confronto, la CPU della console da gioco GameCube di Nintendo, uscita sul mercato nel 2001, era accreditata di 1125 DMIPS. Più difficile prodursi in equivalenze con gli odierni PC, le cui performance vengono misurate con benchmark differenti e assai più complessi.

Va ricordato che ARM non dispone di fabbriche, ma si limita a progettare i processori e darne in licenza il design ai chipmaker come Qualcomm, Broadcom, STMicroelectronics e Marvell (che lo scorso anno acquisì da Intel la famiglia di CPU XScale, anch’essa ARM-based). Stando a Wikipedia , l’architettura ARM si trova oggi alla base del 75 per cento dei processori embedded a 32 bit.

Del Cortex-A9 esisterà anche una versione a singolo core indirizzata ai dispositivi consumer meno esigenti in termini di CPU, come telefoni cellulari e player MP3. Con la sua futura famiglia di chip, ARM corteggia anche il mercato dei set-top box, dei navigatori satellitari, dei computer di bordo, delle console da gioco, dei dispositivi di rete, dei controlli industriali e dei PC ultramobili/ultracompatti (netbook, nettop, MID ecc).

Tra i produttori di chip ad aver già presentato una CPU basata sul Cortex-A9 vi è Texas Instruments , che al GSMA MWC ha annunciato il suo nuovo OMAP 4. Questo processore integra due core Cortex-A9 da 1 GHz o più, ed include la circuiteria necessaria per decodificare video Full HD e gestire immagini con risoluzione fino a 20 megapixel. TI afferma che, rispetto alla precedente generazione di OMAP, il suo nuovo chip offre una potenza di calcolo sette volte superiore e performance grafiche 10 volte maggiori.

La produzione in volumi dell’OMAP 4 dovrebbe iniziare nella seconda metà del 2010.

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17 02 2009
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