Armageddon, la fisica contro Michael Bay

Studenti britannici smontano l'ipotesi fantascientifica alla base del celebre film del 1998: ci vorrebbe un'energia enorme per spaccare in due quell'asteroide

Roma – Studenti di fisica della University of Leicester hanno deciso di prendere sul serio la trama di Armageddon , il film di Michael Bay tutto azione ed effetti speciali che descrive il tentativo di deviare il percorso di un gigantesco asteroide in rotta di collisione con il pianeta Terra.

Nel film di Bay – protagonista Bruce Willis – un gruppo di esperti trivellatori viene spedito sulla superficie dell’asteroide per scavare un buco fino al centro dell’oggetto celeste, innestare una bomba atomica e farla detonare così da spezzare l’asteroide in due tronconi.

Prendendo a riferimento i (pochi) dati teorici comunicati nel film sull’asteroide e la dinamica dell’imminente impatto apocalittico con il Pianeta, gli studenti dell’ateneo britannico hanno calcolato la quantità di energia teoricamente necessaria per salvare l’umanità dall’estinzione.

Fantasia a parte, il risultato non è incoraggiante, visto che secondo i calcoli risulterebbe necessaria un’energia di 800 bilioni di Terajoule – vale a dire una bomba oltre un miliardo di volte più potente di qualsiasi ordigno mai detonato sulla Terra (418,000 Terajoule).

Per fermare l’apocalisse che viene dall’alto occorrerà insomma inventarsi qualcos’altro. O consultare un regista con una preparazione scientifica più accurata.

Alfonso Maruccia

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