Armani.it pronto per gli americani

Sul sito non ci sono le lettere di Luca Armani né la pubblicità del suo timbrificio. C'è l'esposizione della Giorgio Armani SpA, con uno shop per i soli utenti USA
Sul sito non ci sono le lettere di Luca Armani né la pubblicità del suo timbrificio. C'è l'esposizione della Giorgio Armani SpA, con uno shop per i soli utenti USA


Roma – “Il sito è disponibile nella sola versione inglese”. Recita così un avvertimento che viene visualizzato da chi voglia frequentare alcune aree del sito italiano armani.it, gestito dalla società dello stilista Giorgio Armani, la Giorgio Armani SpA.

Già, da qualche tempo il contestato dominio armani.it, come si ricorderà al centro di una lunga querelle legale tra la SpA e Luca Armani, gestore di un timbrificio omonimo, si presenta in tutto e per tutto come il pre-esistente dominio “giorgioarmani.it”, anch’esso attivo.

Va detto che il disclaimer sopra riportato compare soltanto allorché il visitatore del sito italiano del celebre stilista, affascinato dai prodotti in vendita, decidesse di acquistarli nella sezione “shop”. Soltanto agli utenti americani, infatti, il sito mette a disposizione la possibilità di piazzare ordini online.

Sia come sia, l’apparizione del sito ufficiale della Giorgio Armani SpA su quel dominio mette la parola fine ad una vicenda che ha suscitato, come poche altre, polemiche sul ruolo e sul potere delle corporation, autorevoli riflessioni sulla capacità degli utenti di agire per difendere i propri interessi e persino interventi parlamentari che però non hanno mutato il destino del dominio, ora definitivamente nelle mani della società dello stilista.

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25 11 2004
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