Arriva Xikipedia, il feed di Wikipedia contro lo scrolling compulsivo

Arriva Xikipedia, il feed di Wikipedia contro lo scrolling compulsivo

Lyra Rebane crea Xikipedia, un feed in stile social media alimentato da Wikipedia, ma sulla base dei propri interessi personali.
Arriva Xikipedia, il feed di Wikipedia contro lo scrolling compulsivo
Lyra Rebane crea Xikipedia, un feed in stile social media alimentato da Wikipedia, ma sulla base dei propri interessi personali.

Xikipedia è Wikipedia sotto forma di feed. Creata dalla sviluppatrice Lyra Rebane, prende Simple Wikipedia, la versione semplificata dell’enciclopedia, e la presenta come un flusso continuo di articoli. Ma invece di contenuti pensati per far arrabbiare o scandalizzare come sui social, mostra materiale basato sugli interessi personali.

Xikipedia, Wikipedia diventa un feed social

È nata come dimostrazione di come anche un algoritmo di base non basato sul machine learning, e senza dati provenienti dagli utenti, possa imparare rapidamente gli interessi degli utenti per suggerire contenuti simili, spiega la landing page del progetto. Quindi non c’è bisogno di intelligenze artificiali onniscienti o di raccogliere dati su milioni di persone per creare un feed personalizzato. Un algoritmo semplice, che gira localmente sul proprio dispositivo basta e avanza.

Vuol dire zero tracking. Non viene raccolto né condiviso alcun dato, l’algoritmo gira localmente e i dati scompaiono non appena si aggiorna la pagina o si chiude la scheda. È l’antitesi perfetta dei social media tradizionali, dove ogni clic viene analizzato e venduto al miglior offerente.

L’interfaccia di Xikipedia è semplice. Si può scegliere di visualizzare voci provenienti da categorie specifiche, dalle scienze alla storia, dalla musica allo sport, o creare categorie personalizzate in base ai propri interessi personali. Ogni post nel feed è un riassunto di una voce di Simple Wikipedia. E se qualcosa piace, si può mettere un like esattamente come si farebbe su qualsiasi social.

Ma qui il like non è un gesto vuoto per alimentare l’ego di qualcuno. Serve effettivamente a qualcosa: aumentare la probabilità che nel feed appaiano post della stessa categoria, delle categorie “madri” (quelle più ampie che contengono quella specifica) e degli articoli correlati. L’algoritmo impara cosa interessa all’utente e mostra più cose simili.

Con un tocco sul post, si può visitare l’articolo completo su Wikipedia e approfondire quanto si vuole. È un sistema che incoraggia la curiosità invece di sfruttarla, che premia l’esplorazione.

Poiché Xikipedia pesca testi e immagini da articoli casuali di Wikipedia, è possibile imbattersi in contenuti espliciti se si scorre abbastanza a lungo. Dopotutto, Wikipedia copre l’intero scibile umano, inclusi argomenti che magari non si vorrebbero aprire al lavoro o davanti ai bambini. Utente avvisato, mezzo salvato.

Inoltre, al primo caricamento l’app deve scaricare circa 40MB di dati per funzionare localmente. Non è tantissimo per gli standard moderni, ma su una connessione lenta potrebbe richiedere qualche secondo.

L’alternativa disintossicante

Per chi ama perdersi tra le pagine dell’enciclopedia, Xikipedia è un’idea geniale. Certo, Simple Wikipedia non viene aggiornata con la stessa frequenza della versione principale. Durante i test è emerso che nella sezione discografica di un musicista mancavano i suoi due album più recenti. Ma questo è più un dettaglio che un difetto insormontabile.

Xikipedia non nasce per essere un’enciclopedia completa e aggiornata in tempo reale, quella esiste già, si chiama Wikipedia. Nasce per essere un punto di partenza, una scintilla per la curiosità, un modo per scoprire cose nuove senza finire nel vortice tossico dei social media tradizionali. Forse non risolverà la dipendenza dallo scrolling. Ma almeno, quando inevitabilmente si scrollerà e si inizierà a scorrere, s’imparerà qualcosa invece di assorbire il veleno degli algoritmi.

Fonte: Xikipedia
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Pubblicato il
3 feb 2026
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