Per la prima volta dalla missione Apollo 17 del 1972, quattro astronauti hanno lasciato l’orbita terrestre. Ieri sera alle ore 19:49 della Florida (le 1:49 del 3 aprile in Italia) è stato acceso il motore principale della Orion Integrity per l’inserzione translunare. La navicella raggiungerà la Luna il 6 aprile. Il rientro sulla Terra è previsto il 10 aprile.
Piccoli problemi durante il primo giorno
La missione Artemis II è iniziata alle ore 18:35 locali del 1 aprile (le 00:35 del 2 aprile in Italia) con il lancio del razzo SLS (Space Launch System) dal Kennedy Space Center in Florida. Durante il primo giorno ci sono stati due piccoli problemi, entrambi risolti in poco tempo. Il più “grave” ha riguardato il bagno a bordo della navicella, che la NASA chiama Universal Waste Management System.
Il comandante Reid Wiseman ha inoltre contattato il supporto tecnico della NASA perché le due versioni di Microsoft Outlook (nuova e classica) installate sul dispositivo personale (un Surface Pro) non funzionavano.
Durante il primo giorno è stato completato con successo un test denominato “proximity operations demonstration”. Il pilota Victor Glover ha usato i 24 propulsori della Orion per ruotare la navicella e avvicinarla allo stadio superiore, dal quale era stata precedentemente sganciata. Una simile manovra verrà eseguita per il docking con il lander lunare durante la missione Artemis III.
Alle ore 19:49 di ieri sera (le 1:49 di oggi in Italia) è stato acceso il motore principale della Orion per 5 minuti e 50 secondi, una durata sufficiente per uscire dall’orbita terrestre e spingere la navicella verso la Luna.
Il motore principale, gli 8 motori ausiliari e i 24 motori del sistema di controllo reazione fanno parte del modulo di servizio europeo dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea). Durante il sorvolo della Luna, gli astronauti scatteranno foto del lato nascosto (mai visto direttamente da umani).