Asimo tra Skynet e servizio ai tavoli

Il celebre androide di Honda ha fatto l'upgrade, e ora è in grado di scambiare informazioni con altre unità robotiche nei paraggi. E intanto servire drink dietro ordinazione

Roma – Honda vuol dimostrare di essere ancora all’avanguardia nella ricerca&sviluppo di soluzioni robotiche innovative, e in funzione di questo obiettivo ha dato dimostrazione delle nuove capacità di Asimo , da molti già considerato l’androide più avanzato finora costruito dall’uomo.

Se in passato il robot è stato visto a spasso a Tokyo, lo “show” tenutosi nel quartier generale della multinazionale lo ha messo in mostra in una insolita versione, quella di “cameriere”. Con in più la novità del lavoro svolto da due Asimo perfettamente coordinati l’uno nei confronti dell’altro durante tutta la sessione di prova.

Asimo ha subito un aggiornamento ed è ora più “intelligente” secondo le parole del personale Honda, e può essere adibito a un maggior numero di compiti senza l’aiuto umano. Può ad esempio riconoscere i vari tipi di bevande, raccogliere il carrello o il vassoio corrispondente e servire il tutto al tavolo.

Il sistema di comunicazione wireless implementato dagli ingegneri permette all’automa di condividere informazioni con gli altri rappresentanti della sua “specie” , comunicando cose come la propria posizione e il compito svolto al momento.

In perfetta osservanza al principio di sopravvivenza codificato nelle leggi della robotica di Asimoviana memoria, l’androide può raggiungere da solo la stazione di rifornimento energetico più vicina quando il livello delle batterie integrate scende al di sotto di un limite minimo prefissato.

Honda raccoglie dunque la sfida tecnologica di Toyota e del suo robot violinista , dando dimostrazione di voler proseguire con il suo obiettivo di riuscire, in un giorno non lontano, a integrare Asimo all’interno della vita della capitale giapponese . “Per la fine del 2010, ci piacerebbe vedere questi robot al lavoro ad ogni angolo di strada della città”, ha dichiarato speranzoso Tomohiko Kawanabe del centro ricerche della società.

Alfonso Maruccia

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  • darth vader scrive:
    Ma vaff... te
    Si così la blizzard e altre case del c***o fanno i miliardi e in europa non esiste una casa di videogiochi decente... se tutti dessero retta a te non esisterebbero mai. e sii felice una volta invece di polemizzare sempre!
  • Skywalker scrive:
    Ma vaff....
    Un VIDEOGIOCO è un BENE PRIMARIO? Ma vaff...Un Videogioco è un BENE COMMERCIALE, costruito allo scopo di realizzare profitti superiori ai costi, ed è iperprotetto da Copyright "All Right Reserved".Quindi un bene voluttuario: altro che DETASSARE, è da IPERTASSARE come i SUPERALCOLICI. IVA al 35%.Diverso sarebbe il discorso se fosse un videogioco rilasciato in Creative Commons: il concetto di "condivisione" si affiancherebbe a quello di "lucro", rendendo partecipe chi ha contribuito alla diffusione con il suo lavoro (sotto forma di moneta sonante versata a chi ha realizzato il gioco) e con il proprio entusiasmo, rendendo esperienza collettiva la iniziale creatività di un singolo gruppo/autore. Questa da merce diventa "cultura", "cultura condivisa" (Creative Commons).Allora si che capirei una riduzione dell'IVA: tu vai incontro alla collettività, la collettività viene incontro a te.Ma stante un Copyright "All Right Reserved", diminuire l'IVA ai soli Videogiochi (e/o CD, DVD etc) è un MERO AIUTO DI STATO!
    • Disgraziato scrive:
      Re: Ma vaff....
      "Quindi un bene voluttuario: altro che DETASSARE, è da IPERTASSARE come i SUPERALCOLICI. IVA al 35%."Ma certo, così quei pochi che comprano ancora i videogiochi originali andranno a ingrossare le già grosse schiere dei pirati, complimenti per la grande idea
      • Joliet Jake scrive:
        Re: Ma vaff....
        La cultura E' un bene primario.Musica, cinema, arte e anche videogiochi non servono strettamente per SOPRAVVIVERE ma servono sicuramente per VIVERE.Ecco perchè devono essere libere, scaricabili, copiabili e diffondibili il più possibile...IMHO.J.J.
        • L4m3R scrive:
          Re: Ma vaff....
          i videogiochi non servono per vivere, servono per divertirsi... -.-"Se ti serve un videogioco per vivere ti consiglio vivamente di trovarti una donna.
          • claudio scrive:
            Re: Ma vaff....
            tutto ciò che riguarda la cultura dovrebbe essere detassato, per esempio i libri in italia avevano prima un IVA del 4% ora dello 0%, la stessa cosa dovrebbe essere estesa per i film, la musica e i videogiochi i cui autori ed editori, di quest'ultimi, dovrebbero essere, anche loro, protetti dalla SIAE. (Ricordo che in Italia cosa deiversa dagli altri paesi i diritti dell 'autore rimangono sempre e solo dell'autore e non possono cambiare la proprietà verso qualche soggetto giuridico diverso dall'autore; per es. M.Jackson che ha acquistato i diritti dei beatles, in Italia non sarebbe possibile, e la SIAE vigila su questo)
  • Giulio Cesare scrive:
    Già già
    ...o dal più classico tartassare :(
  • Paoletta scrive:
    Detassare non esiste
    Non esiste piu' la parola detassare in Italia, e' stata sostituita da ipertassare .
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