Assolti i fratelli che sparavano mp3

Accade in Corea del Sud dove il tribunale non ha ritenuto responsabili i gestori di un sito web che consentiva a chiunque di condividere gratis ogni genere di file musicali


Seoul (Corea) – Suscita una notevole attenzione la sentenza con cui sono stati assolti da qualsiasi responsabilità diretta i due fratelli coreani Yang Jung-hwan e Il-hwan, gestori di un sito che aveva scatenato la rappresaglia dell’industria musicale.

Secondo la prima sezione del Tribunale di Seul i due non possono essere considerati responsabili per le pur numerose violazioni al diritto d’autore in quanto gli scambi di musica senza autorizzazione avvenivano su forum ospitati dal loro sito ma non moderati. Quei canali avevano un “plus” tutt’altro che secondario: consentivano ad ogni utenti di esaminare i contenuti delle cartelle condivise degli altri utenti membri di quel canale.

In pratica, dunque, i giudici hanno sposato in pieno la tesi difensiva, secondo cui il servizio di “Mare di Suoni”, come era chiamato il sito, era soltanto quello di offrire canali di conversazione privati che poi i visitatori utilizzavano a proprio piacimento. Tutto questo per due anni, nel 2000 e nel 2001, quando poi su denuncia dell’industria discografica il sito è stato sospeso e i due fratelli sono stati accusati di violazione del diritto d’autore e favoreggiamento, con il rischio di passare cinque anni nelle patrie galere.

Sebbene la corte abbia stabilito che chi scaricava canzoni tramite quel servizio compiva un reato, la sentenza conferma quanto già deciso in primo grado, quando gli avvocati dell’industria non avevano saputo dimostrare in che modo i due avrebbero compiuto le violazioni ascritte.

Da parte sua l’industria di settore continua a ripetere che per colpa di quel sito si sarebbero persi ingenti guadagni derivanti dalla vendita dei dischi. L’accento è stato puntato anche sul fatto che già nel 2000 la Corea era leader nel mondo per diffusione della banda larga , un dato che avrebbe accelerato e moltiplicato la condivisione illegale di musica.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Attenzione a Vivastreet !
    Avviso per chi telelavora !Salve volevo comunicare a tutti coloro intendessero iscriversi al programma di affiliazione Vivastreet che Vivastreet non paga i propri affiliati.... quando giunge il momento di essere pagati Vivastreet cancella l'account del partner adducendo scuse assurde.Mi hanno sottratto circa 600,00...... chiunque abbia subito un trattamento analogo si metta in contatto con Fernando ferm@tiscali.it
  • ck118 scrive:
    E' veramente possibile?
    ciao non so se e' possibile ma vi indico un link per poter guadagnare anche con il proprio sito. Se vi interessa cliccate qui per tutte le informazioni: http://www.ipelservice.com/affiliate/affiliate/scripts/t.php?pid=43ad10e0&a_bid=cd785d18 cosa ne pensate e' la solita fregnaccia o se po' fa'??ne ho gia' provate migliaia consigli ben accetti
  • Tubaz scrive:
    Telelavoro: un fiore con poche spine
    Al di là della enorme differenza del modello lavorativo giapponese da quello italiano ed europeo in genere, io credo che ci siano tutte le possibilità per inserire questo sistema nel nostro modello sociale.Ovvio che non possa essere attuato da tutti i lavoratori ma pensate anche a quanta gente in giro in meno e quindi anche quelli che si devono spostare per mestiere quanto tempo risparmierebbero.....Faccio qualche ragionamento:1) quante ore perse in viaggio verso il posto di lavoro e ritorno2) relativo costo economico in mezzi di trasporto ed emissioni inquinanti (sia di auto sia di autobus)3) STRESSSSSSSSSS e relativo stato d'animo: guardiamoci e guardiamo le facce dei colleghi ogni giorno nonchè i visi e gli atteggiamenti delle persone in mezzo al traffico, il nervosismo. Tutto questo toglie giorni di vita!Pensiamo solo a quanto traffico in meno, altro che targhe alterne, blocchi della circolazione... i mezzi pubblici non si possono aumentare a dismisura, la soluzione (a parte lavorare meno ma questo è un altro discorso) è stare a casa!E se lavoro a casa ho un primo enorme dono: ho più tempo!Non ci sono denari che possono ripagare il tempo libero.Posso portare i bambini a scuola a piedi, tornare a casa, lavorare tranquillamente e magari andare a far visita a qualche negozio (magari vicino a casa e non nei soliti iper dove c'è tutto tranne un consiglio giusto) per acquistare qualche oggetto che potrò finalmente usare e non come oggi dove ci stressiamo lavorando per portare a casa dei soldi così possiamo comprare degli oggetti che pero' non abbiamo il tempo di usare e questo ci fa innervottsire ancora di più , in un brutto circolo vizioso!Certo non è tutto oro. Qualcuno dice che così perdiamo il contatto con i colleghi.Vero, anche se non sempre questo è negativo data la presenza certa anche di colleghi odiosi e str....Certo si possono perdere chance di crescita, qualche rumours alla macchinetta del caffè dove si puo' scoprireche qualcuno cerca in un altro settore.Taluni lavori richiedono riunioni di condivisione. A parte videoconferenze e simili, comunque fattibili, si puo' stabilire che uno o due giorni alla settimana siano dedicati alle riunioni e non come oggi che sembra di essere al supermercato del tempo perso con 20 o più ore di riunione a settimana....Qualche azienda ha cominciato e ha normato qualcosa tipo la disponibilità in almeno 4 ore al giorno (10-12 e 14-16) in modo che chi ha bisogno sappia che in quelle ore stiamo lavorando e siamo raggiungibili.Con i dovuti ragionamenti, a livello di tutela contrattuale, contributi x linea e pc, e le norme per poter misurare il lavoro in assenza della presenza del capo, si puo' fare molto.La tecnologia c'è, banda larga, Vpn, la mia è un'azienda normale e se voglio (o meglio se devo) da casa riesco a collegarmi al sistema e a lavorare ma non ne stiamo approfittando!DOBBIAMO CREDERCI!!!!Lunedì mentre siete imbottigliati nel traffico e quando siete in ufficio provate a pensarci seriamente e poi rispondetevi: "meglio quello che ho fatto oggi o quello che avrei potuto fare?" "Meglio aver avuto a che fare con quel collega infame oppure trovarsi con gli amici, quelli veri (magari qualche collega perchè no) a bere qualcosa o a far due chiacchiere ascoltando un bel disco insieme"Fatevi questa domanda, e chiedetevi se puo' durare lo schema in cui siamo inseriti oggi, se ha un futuro serio e non sia invece essere uno schema alienante, estremamente costoso in termini economici, di tempo e di salute, e ormai arrivato al limite del suo sviluppo.Uniamoci in qualche modo e spingiamo tutti assieme, per una vita migliore e per avere più tempo liberoRobertoMilano.
  • Anonimo scrive:
    Paura della disoccupazione...
    Sono pienamente d'accordo con la lettera qui inviata. La paura che il telelavoro possa deprimere l'economia a causa dei minori consumi è del tutto immotivata ed anche tremendamente semplicistica. Da quando è iniziata l'era industriale, ogni nuova tecnologia capace di aumentare il rendimento diminuendo il personale è sempre stata accusatadi creare "disoccupazione". In realtà è successo esattamente l'opposto.Ogni nuova tecnologia che ha tolto lavoro pesante (a volte massacrante) ha solo migliorato la condizione umana. Se posso evitarmi 2 ore in colonna a respirare smog ogni giorno, credo che la mia vita sarà decisamente migliore.
  • Anonimo scrive:
    Ho capito dovro' lavorare di notte
    Wow bella questa idea di tutti gli impiegati e tecnici informatici che lavorano da casa.Peccato per me che ho un negozio (che fa gia orari assurdi)perche se tutti durante il "normale" orario di lavoro non si spostano da casa......non passano neanche in negozio da me.Quindi....mi toccherebbe un orario vicino a quello nutturno:|:(
    • Anonimo scrive:
      Re: Ho capito dovro' lavorare di notte
      Beh insomma... nelle 8 ore lavorative la gente... lavora. Non va in giro per negozi. All'uscita dal lavoro magari passa a prendere il pane, una camicia nuova e del dentifricio. Però lo può fare anche lavorando a casa. Non è che se lavori in casa tua... smetti di vestirti, lavarti, nutrirti, ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ho capito dovro' lavorare di notte
        ma infatti, anzi visto che non devo passare ale 19:00 quando esco ma posso venire di pomeriggio può anche chiudere prima il negozio ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ho capito dovro' lavorare di notte
      I lavori si evolvono col tempo, cosa avrebbe dovuto dire chi ferrava i cavalli quando hanno inventato l'automobile? :)Vedila in questo modo: gente piu' a contatto con il mondo dell'informatica, che necessariamente per esigenze lavorative "scopre" l'utilizzo del pc e di internet pure per innumerevoli altre attivita' quotidiane... togli il tuo negozio e mettine uno "virtuale", c'e' gente che sta facendo milioni vendendo vino e formaggio su internet... potrebbe essere un'idea anche per te. ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ho capito dovro' lavorare di notte
        Mi associo all'ultimo post inserito, un negozio virtuale sarebbe una bella idea, conosco un'azienda che da la possibilità di plubblicizare il proprio negozio o attività commerciale con un piccolissimo contributo,(minimo 3%) percentuale pagabile solo sul venduto che avverrà attraverso i loro siti, pubblicizano sia negozi online che offline.
  • Anonimo scrive:
    Un sogno!
    Cari amici si tratta solo di un sogno, perchè con i tirchi ed arretrati imprenditori (c'è ancora qualcuno che usa i 386 nel 2005!!!!) che di informatica non capiscono un emerita mazza e che se potessero usare l'abaco sarebbero molto contenti, come volete che si abbia lo sviluppo del TELELAVORO in Italia? Pura e semplice UTOPIA!!!! Le uniche vere opportunità forse sono date da alcune Pubbliche Amministrazioni per quegli impiegati disabili che hanno problemi a raggiungere il posto di lavoro!Le altre false sono date da ditte che ti fanno immettere dei dati che TU devi raccogliere in giro, in primis da amici e conoscenti, ed inviare LORO e si tratta di VENDITA e basta!!! Senza contare che la postazione te la devi comprare con i TUOI SOLDI e poi accettare l'elemosina che ti danno!!!Io penso solo a quei poveri pendolari che sono morti una settimana fa nell'incidente in treno (una preghiera per loro!) e penso che c'è gente che potrebbe lavorare da casa senza affrontare dei rischi sulle strade, sui treni.....perchè non sarebbe più comodo lavorare da casa in un giorno in cui c'è nebbia o un tempo da far paura e sai che ti devi fare anche 60 km per andare al lavoro???:'(
  • Anonimo scrive:
    Il telelavoro piu' vecchio di internet!!
    Guardate che in molte zone di italia le aziende manifatturiere (ad es maglifici) appaltavano i lavori all'esterno (alle magliaie) che lavoravano in casa magari mandando anche avanti una famiglia (ne conosco) poi pero'quei furbacchioni dei sindacati hanno spinto per approvare leggi fiscali e del lavoro che rendevano sconveniente questa modalita' di lavoro anche se apprezzata dalle dirette interessate(che comunque sarebbero state casalinghe e mai operaie) cosi' che tutti inquadrati in fabbrica fossero piu' controllabili!!!Quella della tecnologia e della banda larga e' una scusa bella e buona il telelavoro non e' solo software o amministrare un sito web!!!!!!Giulia
  • Anonimo scrive:
    TeleLavoratoriiiiiiii!!!!!!
    prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr! (citazione del film i Vitelloni con Alberto Sordi)
    • Anonimo scrive:
      Re: TeleLavoratoriiiiiiii!!!!!!
      - Scritto da: Anonimo
      prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

      (citazione del film i Vitelloni con Alberto
      Sordi)stamattina mi sono alzato alle 7.30..... guardo fuori: Nebbia!Chi me lo fa fare di andare in ufficio e spararmi un'ora di macchina. Cosa devo fare oggi? nota spese, mandare un paio di mail a clienti, finire un documento, se avanza tempo posso studiare qualche cosa nuova (sono sistemista). Sai che c'è? rimango a letto fino alle otto e mezza, mi alzo, esco a prendere il giornale, faccio colazione e alle nove attacco il portatile all'ADSL, mi collego in VPN all'ufficio e comincio a lavorare. In ufficio ci vado lunedì (ho una riunione) e ne approfitto per parlare col capo.Alle 11 stacco, do un'occhiata a punto informatico, rispondo ad un messaggio e penso quanto sono contento di beccarmi le tue pernacchie...:D
      • Anonimo scrive:
        Re: TeleLavoratoriiiiiiii!!!!!!
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo


        prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr



        (citazione del film i Vitelloni con
        Alberto

        Sordi)

        stamattina mi sono alzato alle 7.30.....
        guardo fuori: Nebbia!
        Chi me lo fa fare di andare in ufficio e
        spararmi un'ora di macchina. Cosa devo fare
        oggi? nota spese, mandare un paio di mail a
        clienti, finire un documento, se avanza
        tempo posso studiare qualche cosa nuova
        (sono sistemista). Sai che c'è?
        rimango a letto fino alle otto e mezza, mi
        alzo, esco a prendere il giornale, faccio
        colazione e alle nove attacco il portatile
        all'ADSL, mi collego in VPN all'ufficio e
        comincio a lavorare. In ufficio ci vado
        lunedì (ho una riunione) e ne
        approfitto per parlare col capo.
        Alle 11 stacco, do un'occhiata a punto
        informatico, rispondo ad un messaggio e
        penso quanto sono contento di beccarmi le
        tue pernacchie...
        :DBEATO TE!!!!!Invece c'è gente che stamattina con questa c*zzo di nebbia STRAMALEDETTA si è fatta già un sacco di km e ne dovrà fare altrettanti per ritornare TRAFFICO PERMETTENDO!!!!!:@:@:@
  • Anonimo scrive:
    Il mito del telelavoro ...
    Anche io ne sono affascinato, però conosco gente che lavora in proprio, e che paga le spese di un ufficio pur potendo restare a casa.Il motivo è semplice: non è afatto vero che lavorare in casa rende, sia dal punto di vista meramente produttivo che da quello esistenziale.Il mancato distacco tra luogo di lavoro e quello di riposo, fa aumentare notevolmente lo stress di un lavoratore, e ne mina anche i rapporti sociali.
    • CalicoJack scrive:
      Re: Il mito del telelavoro ...
      - Scritto da: Anonimo
      Anche io ne sono affascinato, però
      conosco gente che lavora in proprio, e che
      paga le spese di un ufficio pur potendo
      restare a casa.
      Il motivo è semplice: non è
      afatto vero che lavorare in casa rende, sia
      dal punto di vista meramente produttivo che
      da quello esistenziale.
      Il mancato distacco tra luogo di lavoro e
      quello di riposo, fa aumentare notevolmente
      lo stress di un lavoratore, e ne mina anche
      i rapporti sociali.Dipende, se sei a casa isolato da tutto il resto del mondo si, ma basta tenersi in contatto con un client di IM, poi vedersi per discutere del lavoro di persona è comunque una cosa utile da fare, magari a fine settimana per fare il punto della situazione!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Il mito del telelavoro ...
      confermo e sottoscrivoio ho fatto una specie di telelavoro e dopo 3 anni sono letteralmente scoppiato dopo aver speso migliaia di euro in telefonate(molto spesso a cellulari) per sentirmi ancora parte della societàalzarsi alla mattina, doccia, pantofole, colazione e computer può sembrare una pacchia all'inizio, ma vi assicuro che prima che sia passato un anno avrete già un qualche dubbioche voi ci crediate o no da 6 mesi a questa parte ho cambiato lavoro, ora sono diventato un perfetto ambulante(il mercato più lontano è a 15 km da me) da 20000 parole al giorno .... da un estremo ad un'altro ^^ e cmq non tornerei + indietro ... c'è anche una sensibile diversità di $ ^^
      • Anonimo scrive:
        Dipende anche dalla persona.......
        ....io personalmente sto benissimo per conto mio, credo che il tipo di personalità sia fondamentale. Una persona estroversa, che sta volentieri in mezzo agli altri, e che ha bisogno di uno scambio costante di idee per essere produttiva, ovviamente non renderà nulla a casa da sola.Una persona introversa, magari un po' solitaria, con pochi e fidati amici ma senza orde di conoscenti, e che produce stando concentrata, andrà benissimo anche a casa. E dipende anche dal tipo di lavoro, ovviamente. Secondo voi, chi risponde al 1412 o all'892424 ha proprio così bisogno di interagire con gli altri?
  • Anonimo scrive:
    MA...
    ...offerte concrete e sopratutto SERIE di telelavoro in Italia dove stanno?
    • CalicoJack scrive:
      Re: MA...
      - Scritto da: Anonimo

      Scusa uno andava in motorino su e giù
      per l'ufficio strombazzando tutto il giornoNo, per fortuna sta cosa non è durata tutto il tempo che ci ho lavorato.
      e poi quelli stavano a controllare te cosa
      scrivevi?My God!!! Sai che significa girarti e trovarti la faccia di uno a 2 centimetri da te che ti guarda lo schermo e ti rompe le @@ perchè non gli va mai bene nulla? Poi le cagate che faceva lui... beh lasciamo stare
      O era il figlio del capo quello che andava
      in giro? :@No, era il capo
      Cmq penso che studiare il cinese converrebbe
      a moolti italiani sui 30 anni o più,Basta sapere l'inglese, comunque ho un mio amico che è li da 3 anni ed entro pochi giorni prendo la decisione (anzi già l'ho mezza presa) ti pagano almeno 3 volte quello che ti serve per vivere in Cina... quì sarebbero pochini, ma in Cina sono bei soldi.
      la prospettiva per il futuro qui è: cocopro-o simile forever, no ferie no malattia no lavoro fisso..Uno dei mali dell'informatica italiana sono le body rental, aziende che di informatico non hanno nulla, che prendono il tuo curriculum, ti fanno fare un colloquio con una segretaria che ovviamente non capisce nulla di programmazione e sistemistica, dopo il colloquio fatto con la body rental fai il colloquio con il loro cliente, dopo fatto il colloquio con questo fai il colloquio con il cliente del cliente (che si spera sia il cliente finale). Ora capisci che se a te danno 100 euro al cliente finale ne costi 600, con 500 euro che si sono perse nel nulla, come può l'informatica in Italia andare avanti con una situazione del genere? Bisognerebbe avere una legislazione che impedisse tutti questi passaggi, che favorisse il tempo determinato togliendo alcuni vincoli e che togliesse i co.co.pro. che non servono a nulla visto che nel 90% dei casi si tratta di lavori subordinati mascherati da co.co.pro., quindi o tempo determinato o libero professionista con partita iva quando proprio non si vuole assumere a tempo indeterminato (che poi facendo scomparire le body rental di cui sopra le risorse per assunzioni a tempo indeterminato saltano anche fuori)==================================Modificato dall'autore il 14/01/2005 1.46.02
      • Anonimo scrive:
        Re: MA...


        Basta sapere l'inglese, comunque ho un mio
        amico che è li da 3 anni ed entro
        pochi giorni prendo la decisione (anzi
        già l'ho mezza presa) ti pagano
        almeno 3 volte quello che ti serve per
        vivere in Cina... quì sarebbero
        pochini, ma in Cina sono bei soldi.


        la prospettiva per il futuro qui
        è: cocopro-o simile forever, no ferie
        no malattia no lavoro fisso..
        Perchè la dittatura cinese, perchè di questo si tratta e molti se lo dimenticano facilmente abbagliati dala crescita solo ECONOMICA a 2 cifre, ti garatirebbe di più?Se fra qualche anno si scatenerà un terremoto politico in quel paese e ci rimarrai impigliato dentro, devo pagare coi miei soldi di contribuente italiano il volo dell'areonautica militare per farti rirtornare a casa sano e salvo?
        • Anonimo scrive:
          Re: MA...
          - Scritto da: Anonimo

          Perchè la dittatura cinese,
          perchè di questo si tratta e molti se
          lo dimenticano facilmente abbagliati dala
          crescita solo ECONOMICA a 2 cifre, ti
          garatirebbe di più?
          Se fra qualche anno si scatenerà un
          terremoto politico in quel paese e ci
          rimarrai impigliato dentro, devo pagare coi
          miei soldi di contribuente italiano il volo
          dell'areonautica militare per farti
          rirtornare a casa sano e salvo?A parte che siamo già abbondantemente OT rispetto alla notizia, che rivoluzione vuoi che ci sia in Cina? Poi non vai a lavorare per i cinesi, a Pechino ci sono già tutte le multinazionali americane IBM, Microsoft etc. etc. se sta per succedere qualcosa sono le prime a levare le tende e te di conseguenza dato che quando vai li lavori per loro....
          • Anonimo scrive:
            Re: MA...
            - Scritto da: Anonimo
            A parte che siamo già abbondantemente
            OT rispetto alla notizia, che rivoluzione
            vuoi che ci sia in Cina? Poi non vai a
            lavorare per i cinesi, a Pechino ci sono
            già tutte le multinazionali americane
            IBM, Microsoft etc. etc. se sta per
            succedere qualcosa sono le prime a levare le
            tende e te di conseguenza dato che quando
            vai li lavori per loro....Perchè tu da semplice lavoratore ti vuoi mettere sullo stesso piano dei capi delle multinazionali?Pensi di poter saltare anche tu sull'aereo che li porterà via quando la situazione cambierà in quel paese? Perchè a mio avviso è certo che cambierà. Progresso economico e fame di libertà, in tutte le sue forme, sono essenziali. A maggior ragione se si parla di libertà di espressione.
        • Anonimo scrive:
          Re: MA...
          - Scritto da: Anonimo

          Perchè la dittatura cinese,
          perchè di questo si tratta e molti se
          lo dimenticano facilmente abbagliati dala
          crescita solo ECONOMICA a 2 cifre, ti
          garatirebbe di più?
          Se fra qualche anno si scatenerà un
          terremoto politico in quel paese e ci
          rimarrai impigliato dentro, devo pagare coi
          miei soldi di contribuente italiano il volo
          dell'areonautica militare per farti
          rirtornare a casa sano e salvo?Ma piantala! Se la Cina continua così fra dieci anni ci manda gli aiuti umanitari come si fa per il 3° mondo
          • Anonimo scrive:
            Re: MA...
            - Scritto da: Anonimo
            Ma piantala! Se la Cina continua così
            fra dieci anni ci manda gli aiuti umanitari
            come si fa per il 3° mondoCome vedo si confonde il progresso economico con quello politico sociale.La Cina sta rincorrendo l'occidente in modo caotico, perchè partiva da una condizione di assoluta arretratezza. Ma è e rimane una dittatura. E' su questo che dovrebbero meditare in molti. Ma non mi stupisce che non lo facciano in molti. Purtroppo la massa si fa affascinare facilmente dal solo progresso economico.Altro che aspettarsi aiuti umanitari da quel tipo di Paesi.
        • Anonimo scrive:
          Re: MA...
          - Scritto da: Anonimo

          Se fra qualche anno si scatenerà un
          terremoto politico in quel paese e ci
          rimarrai impigliato dentro, devo pagare coi
          miei soldi di contribuente italiano il volo
          dell'areonautica militare per farti
          rirtornare a casa sano e salvo?Perchè ti preoccupi del suo biglietto aereo e non ti preoccupi di una portaerei che qualche brillante politico italiano ha ordinato e che ci è costata svariati milioni di euro e che altri ce ne costerà per mantenerla?
          • Anonimo scrive:
            Re: MA...
            - Scritto da: Anonimo
            Perchè ti preoccupi del suo biglietto
            aereo e non ti preoccupi di una portaerei
            che qualche brillante politico italiano ha
            ordinato e che ci è costata svariati
            milioni di euro e che altri ce ne
            costerà per mantenerla?Perchè la sgangerata democrazia italiana per me è migliore della dittatura cinese. Chiunque ami la libertà in buona coscienza dovrebbe affermare ciò.
          • Anonimo scrive:
            Re: MA...

            Perchè la sgangerata democrazia
            italiana per me è migliore della
            dittatura cinese. Può darsi concettualmente, ma parliamoci chiaro, tra la loro crescita economica+fame di libertà e il nostro declino inarrestabile+democrazia sgangherata (a voler fare un complimento) nel medio termine di 5/10 anni chi credi che arriverà prima alla guerra civile che paventi, noi o loro?Io ho qualche dubbio in merito :s
          • Anonimo scrive:
            Re: MA...
            - Scritto da: Anonimo

            Può darsi concettualmente, ma
            parliamoci chiaro, tra la loro crescita
            economica+fame di libertà e il nostro
            declino inarrestabile+democrazia sgangherata
            (a voler fare un complimento) nel medio
            termine di 5/10 anni chi credi che
            arriverà prima alla guerra civile che
            paventi, noi o loro?
            Io ho qualche dubbio in merito :sNon è nemmeno un problema di chi ci arriverà prima. Io spero, ne sono quasi certo, che noi comunque ne usciremo meglio.Loro non sanno nemmeno cosa sia una democrazia. Almeno noi lo sappiamo.Sappiamo dove può portarci e di cosa ha bisogno. Che poi il lassismo generalizzato attuale ci renda pessimisti è comprensibile, ma non mi sognerei per questo di paragonatre l'Italia alla Cina.La loro crescita è puramente quantitativa, di rincorsa dello standard materialistico occidentale. Quando la cosa dovesse uscire fuori di mano della nomenklatura del partito, come stava per accadera con i fatti di Tienammen (che se è andata come è andta sono quasi certo sia stao per colpa dell'occidente), quella crescita non sò dove andrà a finire.
          • Anonimo scrive:
            Re: MA...
            - Scritto da: Anonimo

            Non è nemmeno un problema di chi ci
            arriverà prima. Io spero, ne sono
            quasi certo, che noi comunque ne usciremo
            meglio.
            Loro non sanno nemmeno cosa sia una
            democrazia. Almeno noi lo sappiamo.La democrazia non esiste in nessuna parte del mondo, il potere è sempre in mano ai soliti personaggi che decidono come ti devi vestire, quello che devi mangiare e così via. In Italia hai la libertà di scrivere quello che ti pare, di andare contro i soliti potenti, ma alla fine qual'è il risultato?
          • Anonimo scrive:
            Re: MA...
            - Scritto da: Anonimo
            Loro non sanno nemmeno cosa sia una
            democrazia. Almeno noi lo sappiamo.
            Sappiamo dove può portarci e di cosa
            ha bisogno. Che poi il lassismo
            generalizzato attuale ci renda pessimisti
            è comprensibile, ma non mi sognerei
            per questo di paragonare l'Italia alla
            Cina.Guarda oggi mi sento + ottimista, mi hai quasi convinto, però mi spieghi le tue ragioni, perché sei così sicuro che non potremmo fare la fine dell'Argentina?Sì, mi dirai che la resistenza è stata 50 anni fa il ricordo è fresco e difficilmente la gente vorrebbe piombare in una cosa del genere ma, pur tenendo quel minimo sindacale di democrazia, come potremo uscire dal declino?Un mio amico (35 anni precario da quando si è laureato nel '99 convivente con lei. 32 stagista da non so più quanti anni in un monolocale in affitto a 50 km dal capoluogo, ove lavorano) mi ha detto una frase agghiacciante "vorremmo un figlio ma non possiamo permettercelo". Se penso che a quell'età i miei avevano fatto me e mio fratello e stavano comprando casa (col mutuo che ai miei amici nessuno da) con mia mamma casalinga e solo mio padre impiegato, e che siamo sempre nel g8 come un paese industrializzato (nel senso che le industrie hanno i padroni qui e le fabbriche là o in romania) del primo mondo, io sinceramente non saprei dove uscirne vista la mentalità italiota ("Prendi i soldi e scappa") di chi sta in alto ma anche di chi sta in basso e comanda una azienducola di 10 dipendenti!Nel dopoguerra c'era la ripresa ma per finta, era il piano marshall, infatti finiti quei soldi non è stato più fatto nulla di serio (intendo ferrovie strade case telefoni etc)... se non siamo abituati a cavarcela da soli senza sovvenzioni esterne, chi ci aiuterà stavolta?E meno male che non abbiamo il petrolio sotto al cu#o sennò avremmo già dovuto importare un po' di democrazia :(Forse per uscire dalla crisi potremmo vendere i nostri monumenti storici di valore inestimabile agli stranieri, che saprebbero almeno averne cura, peccato che poi quei soldi -finché durano- servirebbero a far vivere bene i soliti noti, non è nella mentalità italiana investire ora per qualcosa che servirà in futuro e soprattutto agli italiani tutti. :'(Per piacere, voglio essere ottimista, ma dimmi come fare
        • Anonimo scrive:
          Re: MA...
          - Scritto da: Omino che ha studiato bene con Risiko.
          Perchè la dittatura cinese,
          perchè di questo si tratta e molti se
          lo dimenticano facilmente abbagliati dala
          crescita solo ECONOMICA a 2 cifre, ti
          garatirebbe di più?Ne sai di cose sulla Cina tu!
          Se fra qualche anno si scatenerà un
          terremoto politico in quel paese e ci
          rimarrai impigliato dentro, devo pagare coi
          miei soldi di contribuente italiano il volo
          dell'areonautica militare per farti
          rirtornare a casa sano e salvo?Ne sai di politica tu!Ti posso assumere come mio consulente per i contatti con la Cina? Dopo sei mesi ti potrei affidare anche tutta l'Asia, che a ogni turno ti da ben sette carrarmatini.
    • Anonimo scrive:
      Re: Penso di aver capito
      Si discute su qualcosa che in Italia non esiste e non potrà mai esistere se non sotto forma di cottimo da schiavisti legalizzato e profumato ".net"... sbaglio?
    • Anonimo scrive:
      Re: MA...
      - Scritto da: CalicoJack
      la globalizzazione!!! Mi sa che tocca
      trasferirci tutti in Cina, io il pensierino
      lo sto facendo.Ma perché proprio in Cina? In una dittatura, comunista tra l'altro? Io qualcuno che sta pensando di andare in Cina lo conosco, ma ci va in un'altro settore e la pagherebbero veramente tanto.Io eviterei la Cina, hai pensato di prendere in considerazione i paesi del Nord Europa? o la classica Londra ( non hanno il Bidet ma non sfruttano gli informatici come chi il Bidet ce l'ha )? sui newsgroup se ne parla molto perché molti se ne sono andati e se ne stanno andando:http://groups.google.it/groups?hl=it&lr=&group=it.lavoro.informaticaPuoi cercare anche tra i post vecchi.Ragazzi mi raccomando se non siete raccomandati o benestanti o figli di potenti privilegiati pensateci prima che non sia troppo tardi.
Chiudi i commenti