Atak, un worm che ama la (sua) privacy

Il nuovo worm, benché scarsamente diffuso, ha attratto l'interesse degli esperti di sicurezza per alcune sue particolarità, fra cui la capacità di contrastare i tentativi di analizzare il suo codice


Roma – Negli scorsi giorni alcuni laboratori di antivirus hanno segnalato l’esistenza di un nuovo mass-mailing worm, Atak, la cui azione non si discosta molto da quella dei più comuni vermicelli delle e-mail: riversare sulla Rete quante più copie possibile di se stesso. Ciò che ha destato l’attenzione degli esperti sono le tecniche impiegate da questo worm per celarsi ad “occhi indiscreti”.

Sebbene sia comune, fra i virus, impiegare tecniche, dette in gergo di “offuscamento”, per rendere più difficile la comprensione del codice e degli algoritmi utilizzati, Atak sembra aver decisamente affinato tali misure di difesa.

Oltre ad adottare un efficace meccanismo di cifratura, il vermicello è infatti in grado di accorgersi se qualcuno, come un laboratorio antivirus, tenta di analizzare il suo codice attraverso strumenti come i debugger. Nel caso in cui ritiene di essere “spiato”, il worm smette di funzionare e chiude automaticamente il suo processo.

La società di antivirus Panda Software ha poi spiegato che Atak è particolarmente difficile da riconoscere perché è un worm “discreto”: non visualizza alcun messaggio o avvertimento che indichi la propria presenza nel sistema.

Un’altra particolarità di questo virus, stando ad alcune analisi, sembra essere quella di rilevare la presenza nel sistema di eventuali “rivali” e disattivarli: una caratteristica che in passato è stata utilizzata anche da altri worm.

Atak è stato scritto in C++ e, non compresso, ha una dimensione di circa 58 KB. Le e-mail generate da questo worm sono identificabili dall’oggetto “Read the Result!” o “Important Data!” e dal messaggio “Authorized Researcher Only”.

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  • Anonimo scrive:
    Re: 2500 euri, dico.
    - Scritto da: Anonimo
    è un bene di lusso, o uno strumento
    di lavoro per giornalisti. dico, mica posso
    vederlo in auto, la tv, o in treno. la
    nicchia di mercato ne fa una scelta
    "trasversale". meglio prendere un portatile
    che fa il portatile, no?
    anche questo è un brevetto
    software-idea, camuffato da un'altra cosa.Di che stai parlando???
  • Anonimo scrive:
    Re: Spero sia almeno un ricevitore digitale
    Ecco un altro furbo che pensa di fare investimenti in campo informatico.
  • Anonimo scrive:
    Re: in italia pagherà la tassa!!

    Così dicono gli incaricati della rai
    quando si presentano alla porta di casa di
    coloro che hanno da poco cambiato residenza,
    che risultano non averla ancora pagata.perchè tu li fai entrare?
  • Anonimo scrive:
    Re: ancora piu' facile....
    - Scritto da: Anonimo
    basta scaricarsi l'iso di movix (la distro
    linux che credo usano preinstallata, e
    modificata) e farsi un cd di boot.....
    magicamente hai l tuo player (universale)
    portatile senza spendere 2500
    euro...(linux)(linux)Dubito che usino movix, visto che non è un granchè come player multimediale (tra l'altro movix NON è una distro autonoma, ma è una zip-slack).Al massimo potrebbero usare il VDR:http://www.cadsoft.de/people/kls/vdr/index.htm
  • Anonimo scrive:
    Spero sia almeno un ricevitore digitale
    ...altrimenti nel 2006 sarà inutilizzabile (addio TV analogica attuale)!
  • Anonimo scrive:
    è il monitor...
    ...il problema è il monitor, non il pc. se tu riesci a collegare un tostapane ad un monitor allora paghi la tassa, ma anche se non ci riesci, perché la paghi comunque, anche se hai un monitor spento in un angolino della casa, non collegato a niente e che ti fa da sgabello o da tavolino.quindi un portatile, che ha un monitor incorporato, di fisso la la tassa la paga....
  • Anonimo scrive:
    ancora piu' facile....
    basta scaricarsi l'iso di movix (la distro linux che credo usano preinstallata, e modificata) e farsi un cd di boot..... magicamente hai l tuo player (universale) portatile senza spendere 2500 euro...(linux)(linux)h.shock
  • Anonimo scrive:
    Re: in italia pagherà la tassa!!
    Premetto che non sono io ad aver scritto il post del tostapane, ma mi sembra che il principio sia giusto anche se scherzoso, visto che il computer attraverso delle modifiche tecniche hardware e non solo via software può diventare una tv allora questo principio potrebbe essere applicato a qualsiasi cosa in teoria, sono d'accordo con te che il punto è il fatto che colpiscano la potenzialità dell'utilizzo e non l'effetività, ma a questo dobbiamo abituarci come vedi già succede anche in altri campi, es i cd vergini costano di più perchè paghiamo potenziali diritti d'autore infranti!!!
  • GreenDrake scrive:
    Re: in italia pagherà la tassa!!
    - Scritto da: Anonimo

    suppongo che tecnicamente anche un
    tostapane

    sia "potenzialmente adattabile alla

    ricezione del segnale televisivo",
    purtroppo le leggi non le scrivono con
    l'ausilio di tecnici...non ho capito: qualcuno vorrebbe sostenere che non è vero che un PC sia adattabile alla ricezione del segnale?Che cosa centra il tostapane??A me sembra invece le l'ABBIANO scritta con l'ausilio dei tecnici.Il vero problema è il principio: trovo ingiusto pagare il canone soltanto se "potenzialmente" ho la possibilità di ricevere il segnale.==================================Modificato dall'autore il 15/07/2004 11.20.45
  • Anonimo scrive:
    Re: in italia pagherà la tassa!!

    suppongo che tecnicamente anche un tostapane
    sia "potenzialmente adattabile alla
    ricezione del segnale televisivo",purtroppo le leggi non le scrivono con l'ausilio di tecnici...
  • Anonimo scrive:
    Re: in italia pagherà la tassa!!

    Tengo a precisare che anche i normali
    computer (secondo la legge del "canone" rai)
    sono tenuti a pagare in quanto
    "potenzialmente adattabili alla ricezione
    del segnale televisivo".Allora quella cosa che potenzialmente potrei usare per violenze sessuali farò meglio a tagliarla :DSiamo proprio una repubblica delle banane :(
  • Anonimo scrive:
    Certo, con linux!!
    Chi ha scritto l'articolo ha dimenticato di dire che l'interfaccia grafica che permette di ascoltare i cd audio, di vedere dvd, di guardare la tv ed altro, non e' altro una versione ridotta di linux che la ditta installa sul portatile.Alcuni modelli Acer gia' lo possiedono ed altri seguono questa idea.Il tutto, non perche' linux e' meglio, ma per questioni di risparmio energetico e di velocita' e di affidabilita' e di ... :-)))) va bene, e' meglio!!
  • Anonimo scrive:
    2500 euri, dico.
    è un bene di lusso, o uno strumento di lavoro per giornalisti. dico, mica posso vederlo in auto, la tv, o in treno. la nicchia di mercato ne fa una scelta "trasversale". meglio prendere un portatile che fa il portatile, no?anche questo è un brevetto software-idea, camuffato da un'altra cosa.
  • Anonimo scrive:
    Re: in italia pagherà la tassa!!
    suppongo che tecnicamente anche un tostapane sia "potenzialmente adattabile alla ricezione del segnale televisivo",interfacciandolo con un altoparlante, un sintonizzatore ed un monitor ...la lavatrice ed il forno a microonde poi... hanno anche un ''qualcosa'' nella forma che indubbiamente istiga il ricordo della TV e certamente sono potenzialmente adattabili......aggiungendo poi un'antenna allo scaldabagno............
  • AlbertoPd scrive:
    Re: in italia pagherà la tassa!!
    - Scritto da: Anonimo
    come da titolo...!!!!!!!:@Tengo a precisare che anche i normali computer (secondo la legge del "canone" rai) sono tenuti a pagare in quanto "potenzialmente adattabili alla ricezione del segnale televisivo".Così dicono gli incaricati della rai quando si presentano alla porta di casa di coloro che hanno da poco cambiato residenza, che risultano non averla ancora pagata.
  • Anonimo scrive:
    in italia pagherà la tassa!!
    come da titolo...!!!!!!!:@
  • Anonimo scrive:
    Non solo la TV...
    ... Può fare a meno di Windows ...(troll)(linux)
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