Atlas VPN segnala: gli attacchi informatici sui social sono aumentati a dismisura

Atlas VPN segnala: gli attacchi informatici sui social sono aumentati a dismisura

Atlas VPN ha condotto uno studio per dimostrare l'aumento degli attacchi informatici tramite i social media, su scala globale: i dati preoccupano.
Atlas VPN ha condotto uno studio per dimostrare l'aumento degli attacchi informatici tramite i social media, su scala globale: i dati preoccupano.

Una recente ricerca condotta dal team di Atlas VPN, basandosi sull’edizione di novembre del PhishLabs Quarterly Threat Trends & Intelligence Report, ha permesso di comprendere meglio la diffusione degli attacchi informatici sui social media. Ebbene, durante il 2021 c’è stato un aumento preoccupante delle offensive da parte dei malintenzionati: si parla addirittura di un +83% rispetto all’inizio dell’anno.

Atlas VPN conferma: gli attacchi informatici sono sempre di più

Ora più che mai, dunque, i criminali informatici del caso si stanno affidando a tecniche sempre più evolute di social engineering per rubare dati sensibili o persino denaro. Rispetto all’inizio dell’anno, a settembre gli attacchi sui social media risultavano aumentati dell'83%. La minaccia più popolare? Le frodi, soprattutto nel corso del terzo trimestre del 2021.

Nel gennaio 2021 l’organizzazione media ha subito quasi 34 attacchi tramite social, salendo poi a 42 attacchi nel mese di febbraio e poi crescendo ancora arrivando fino a 58 attacchi a luglio e 61 minacce a settembre. Insomma, osservando l’intero quadro si comprende come il trend sia stato l’aumento delle offensive ai danni delle imprese. Ciò, ovviamente, a prescindere da tipologie di attività e settore di operazione delle aziende studiate.

Quali sono i settori più attaccati? Innanzitutto sono le società di servizi di pagamento, le quali hanno subito quasi il 63% di tutti gli attacchi effettuati tramite i social media. Anche le aziende che gestiscono transazioni finanziarie sono risultate molto spesso nel mirino dei criminali informatici, i quali agivano con attacchi ransomware o phishing. Poi c’è l’industria dei media, seguita a ruota dai servizi di incontri dove hanno spopolato truffe romantiche per rubare dati personali. Infine, c’è il settore dell’e-commerce con il 4% degli attacchi complessivi tramite i social media.

Si tratta di dati importanti che motivano ancora di più la scelta di utilizzare una Virtual Private Network per navigare nell’anonimato, evitando anche di connettersi sui social tramite tale servizio così da restare completamente nascosti.

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07 12 2021
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