AT&T: così si spia una rete sociale

Il colosso delle TLC aveva sviluppato un algoritmo per mappare le relazioni tra i suoi utenti. Il motivo? Tra loro si potevano annidare truffatori e terroristi

Roma – Che il colosso delle telecomunicazioni AT&T sia coinvolto in torbide relazioni con lo spionaggio di stato USA allo scopo di tutelare la sicurezza nazionale è argomento già ampiamente discusso : EFF ha addirittura intentato una class action per disvelarne le dinamiche. Meno noti sono però le tecniche messe in capo da AT&T e gli obiettivi sui quali il monitoraggio si concentrava.

A fornire parte dei dettagli è Andrew Appel : ha portato alla luce un documento vecchio di sei anni, nel quale il gigante delle telecomunicazioni illustra il funzionamento di Hancock , un linguaggio di programmazione usato per tradurre alcuni degli algoritmi della sorveglianza.

A sorprendere è l’intento del meccanismo: ottimo strumento per intraprendere campagne marketing – motivo per il quale era stato sviluppato – l’algoritmo consentirebbe di mappare le reti di relazioni fra utenti, di esplicitare i rapporti che intercorrono tra loro, per organizzarli in comunità di interesse , anche quando ciò significa creare “gruppi sorvegliati” del genere truffatori, terroristi o “minacce per la nazione”. Tutti i nodi della rete sociale sarebbero investiti dalla ” guilt by association “, rei di partecipare ad un intreccio di impalpabili fili di comunicazione.

Il New York Times aveva già messo in evidenza la questione, scartabellando fra i documenti dell’FBI. L’agenzia investigativa, si spiegava, non era semplicemente interessata a monitorare individui, ma richiedeva alle compagnie telefoniche informazioni su reti di persone in contatto fra loro. Informazioni che molte compagnie telefoniche avevano negato di fornire alla National Security Agency (NSA), che le voleva per centrare i bersagli delle sue intercettazioni.

Questa inconfessabile pratica di monitoraggio, avvertono da Electronic Frontier Foundation , rischia di produrre ingannevoli rappresentazioni della realtà, sconfinando nella vita privata dei cittadini, e coinvolgendo individui totalmente estranei alle minacce che penderebbero sugli USA. Basti pensare che sono numerosi gli studi che dimostrano come la distanza fra due persone qualsiasi nel mondo sia misurabile in sei collegamenti relazionali : quale “distanza” tra un riconosciuto terrorista trasforma un utente qualunque in una minaccia?

La risposta esiste: il monitoraggio dell’algoritmo di AT&T non si spingeva oltre i due gradi di separazione dall’obiettivo. Si raccoglievano informazioni soltanto riguardo a coloro che parlavano con chi era in contatto con il cattivo di turno . Nove GB di dati potevano essere accumulati ed archiviati ogni notte, spiega Wired : fra informazioni estratte da chiamate a breve e lunga distanza, log di sessioni di navigazione, indirizzi IP e spostamenti di cella in cella degli utenti in mobilità, non poteva non esserci qualche dato interessante per le forze dell’ordine.

Gaia Bottà

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  • Luca scrive:
    E ovviamente il Politecnico di Bari...
    ... non è convenzionato. Perché è troppo difficile dare una E-Mail a ogni singolo studente.Ah no aspetta, ce l'abbiamo. E' l'infrastruttura per leggerle che non ci danno: né webmail, né POP, né IMAP.Devo provare con la telepatia... E poi magari usarla anche per convincere il direttore del CUC a sottoscrivere la convenzione.La presentazione della mia prossima (per fortuna) tesi la farò in notepad...
    • bla scrive:
      Re: E ovviamente il Politecnico di Bari...
      Ma usare OpenOffice o Beamer no eh? Senti per forza questo irrefrenabile bisogno di usare Microsoft Office 2007 Ultimate?
      • Banana Joe scrive:
        Re: E ovviamente il Politecnico di Bari...
        - Scritto da: bla
        Ma usare OpenOffice o Beamer no eh? Appunto! Strano ma vero, il belpaese che in altri tempi vedeva gente cucirsi finte cinture di sicurezza sulle magliette pur di risparmiare duecentomila lire di installazione, ora pullula di gente che non vede l'ora di metter mano al portafoglio per comprare software mentre potrebbero tenere i loro dati su standard aperti e non controllati da una singola azienda senza spendere un soldo. Vabbe' contenti voi...
        • Sgabbio scrive:
          Re: E ovviamente il Politecnico di Bari...
          Credo che il motivo sia un'altro, ovvero si lamenta di essere tagliato fuori perchè la sua università non gli da i mezzi per usufruire di tale offerta rispetto ad altre strutture analoghe
      • Ekleptical scrive:
        Re: E ovviamente il Politecnico di Bari...
        - Scritto da: bla
        Ma usare OpenOffice o Beamer no eh?Open Office ha molti limiti e macchinosità. Non è all'altezza di Office. E io tengo, per lavoro, corsi per insegnare l'uso di entrambi i pacchetti (in corsi e a gente divera, of course), quindi so di cosa parlo!Per 59 euro, MS Office è, obiettivamente, un affare!!! Chi pensa il contrario o non ha la necessità di usare un pacchetto da ufficio e probabilmente fa prima ad accontentarsi del Wordpad che gli basta e avanza, o è accecato da motivi ideologici.
        • anonimo01 scrive:
          Re: E ovviamente il Politecnico di Bari...
          - Scritto da: Ekleptical
          - Scritto da: bla

          Ma usare OpenOffice o Beamer no eh?

          Open Office ha molti limiti e macchinosità. Non è
          all'altezza di Office. E io tengo, per lavoro,
          corsi per insegnare l'uso di entrambi i pacchetti
          (in corsi e a gente divera, of course), quindi so
          di cosa
          parlo!...si, vabbè.... (la maestra alle elementari mi insegnò a diffidare di chi per argomentare porta come primo elemento le propria carriera/merito/cognome ;) )
          Per 59 euro, MS Office è, obiettivamente, un
          affare!!! Chi pensa il contrario o non ha la
          necessità di usare un pacchetto da ufficio e
          probabilmente fa prima ad accontentarsi del
          Wordpad che gli basta e avanza, o è accecato da
          motivi
          ideologici.bizzarro, se non fosse che i vari programmi gestionali si integrano (per scelta dei programmatori :@ ) con m$.office, qui in ditta avrei già piazzato un centinaio di OpenOffice (invece che le poche decine di unità ora presenti).e ti dirò che le varie segretearie e addette al firewall-telefonico (centralino) sono liete di usare openoffice, principalemnte per quella questione dei pdf, e in secondo luogo perche loro a differenza delle colleghe "riescono a vedere bene i file (documenti, NdT) che arrivano da ogni computer (mica possiamo aggiornare all'ultima relase di office centinaia di computer, NdAmmDelegato)" office a 59 un affare? ma certo che lo è! visto che di solito è un furto (quasi quasi oramai ingiustificato), il fatto che te lo spaccino per meno di un quinto, è un affare...però...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 novembre 2007 12.34-----------------------------------------------------------
        • Mario Frasca scrive:
          Re: E ovviamente il Politecnico di Bari...
          59 un affare? per una licenza che ti scade appena ti laurei? a quel punto sarai utente tanto illegale come se lo avessi comprato per 5 da un giornalaio compiacente, solo che avrai speso 54 in più.oppure ne spendi zero e usi OpenOffice.org, che per un utente Word pre-2007 è molto più intuitivo.sulla compatibilità: in ufficio OpenOffice.org lo usavamo per recuperare file .doc che MSWord non riusciva più ad aprire...
    • anonimo01 scrive:
      Re: E ovviamente il Politecnico di Bari...
      - Scritto da: Luca
      ... non è convenzionato. Perché è troppo
      difficile dare una E-Mail a ogni singolo
      studente.
      Ah no aspetta, ce l'abbiamo. E' l'infrastruttura
      per leggerle che non ci danno: né webmail, né
      POP, né
      IMAP.
      Devo provare con la telepatia... E poi magari
      usarla anche per convincere il direttore del CUC
      a sottoscrivere la
      convenzione.
      La presentazione della mia prossima (per fortuna)
      tesi la farò in
      notepad...tesi di cosa?se contiene formule o imili non ti converrebbe usare LateX?
    • Banana Joe scrive:
      Re: E ovviamente il Politecnico di Bari...
      - Scritto da: Luca
      ... non è convenzionato.Beh fatti fare un certificato d'iscrizione, di questi tempi Microsoft non penso faccia storie. Qualora abbastanza ingenui facciano come te e diano nuovo fiato al gigante di Redmond allora in Microsoft torneranno a fare i bulli. Ne vale la pena? Provate openoffice.
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