L’account di posta elettronica della Presidente del Consiglio è finito nel mirino dei cybercriminali. Lo ha appena fatto sapere Reuters, citando una fonte interna alla Camera dei Deputati e rimasta anonima. Stando a quanto emerso, la casella email di Giorgia Meloni sarebbe tra quelle prese di mira da un tentativo di compromissione registrato nei giorni scorsi e fin qui rimasto avvolto dal silenzio.
Meloni sotto attacco: posta elettronica violata?
Non è noto se l’attacco sia riuscito e se ci sia effettivamente stata una violazione o meno. Non è quindi da escludere l’ipotesi di un furto dei dati ospitati, dai messaggi scambiati agli allegati. L’interlocutore ha comunque dichiarato che non ci sono emergenze legate alla sicurezza e che sono già state attivate tutte le misure di protezione necessarie.
L’ufficio della premier ha inoltre sottolineato che l’email parlamentare non è quella utilizzata per le comunicazioni governative. Non è stato specificato, ma dovrebbe dunque trattarsi di meloni_g@camera.it, la stessa casella a cui i cittadini possono scrivere semplicemente collegandosi al sito camera.it.

Dalla fonte è poi giunta la conferma che l’attacco ha interessato anche gli account di altri deputati e di diverse istituzioni italiane, senza però fornire dettagli aggiuntivi. Rimane da chiarire chi siano i responsabili e con quali finalità hanno agito.
Gli account dei politici finiscono nel mirino
Sono sempre di più gli obiettivi di alto profilo che diventano target dei cybercriminali. Potenzialmente, riuscire a compromettere l’account della terza carica dello Stato significa poter allungare le mani su informazioni riservate o addirittura secretate, su dati che potrebbero eventualmente essere sfruttati da Paesi ostili per operazioni di intelligence o di spionaggio.
Il caso più eclatante è l’email gate che, ormai più di dieci anni fa, ha portato alla pubblicazione dei messaggi di Hillary Clinton, incidendo non poco sulla sua corsa alla Casa Bianca.