Attacco ransomware contro La Sapienza: rivendicazione russa

Attacco ransomware contro La Sapienza: rivendicazione russa

L'attacco contro l'università La Sapienza è stato effettuato da cybercriminali russi con un ransomware, quindi hanno chiesto il pagamento di un riscatto.
Attacco ransomware contro La Sapienza: rivendicazione russa
L'attacco contro l'università La Sapienza è stato effettuato da cybercriminali russi con un ransomware, quindi hanno chiesto il pagamento di un riscatto.

Emergono ulteriori dettagli sull’attacco contro l’università La Sapienza di Roma. Come ipotizzato, l’interruzione dei servizi è stato causato da un ransomware. L’accesso ai server è stato rivendicato da cybercriminali russi che hanno chiesto il pagamento di un riscatto. Nel weekend sono stati colpiti anche i servizi amministrativi della Galleria degli Uffizi, ma senza gravi conseguenze.

Aggiornamento sull’attacco contro La Sapienza

Da ieri mattina non è possibile accedere al sito dell’università La Sapienza e a quello di Infostud usato dagli studenti per pagare le tasse, prenotare gli esami e stampare certificati. A distanza di un giorno, i servizi sono ancora offline, quindi è chiara la gravità del problema. I tecnici dell’ateneo romano sono al lavoro per ripristinare i sistemi con l’aiuto degli esperti dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).

Come sospettato fin dall’inizio si tratta di un attacco ransomware. Ciò significa che i file sono stati cifrati, quindi i server sono inutilizzabili. In base alle ultime informazioni, l’attacco è stato rivendicato da cybercriminali russi. L’università ha ricevuto una comunicazione con un link onion (rete Tor) che porta al sito nel dark web usato per negoziare il riscatto (non è nota la somma chiesta).

Il pagamento (solitamente in criptovalute) dovrebbe avvenire entro 72 ore, altrimenti non verrà fornita la chiave per decifrare i file e verranno divulgati i dati sottratti dai server prima dell’installazione del ransomware. L’alternativa è ripristinare i servizi tramite backup. Quest’ultima è l’opzione scelta dall’università.

Attacco contro la Galleria degli Uffizi

Nel weekend è stato eseguito un attacco informatico anche contro i sistemi amministrativi della Galleria degli Uffizi. In questo caso non risultano gravi conseguenze, quindi non si tratta di ransomware. Sono state già attivate le procedure di ripristino tramite backup. Nessun problema per le attività di accoglienza e vigilanza. Oggi il museo è regolarmente aperto.

Fonte: Repubblica.it
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Pubblicato il
3 feb 2026
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