Il gruppo di cybercriminali World Leak sostiene di aver violato i sistemi informatici di Nike con un attacco ransomware, rubando e pubblicando 1,4 TB di dati. L’azienda ha dichiarato di essere al lavoro per chiarire la situazione e di aver avviato un’indagine non appena messa a conoscenza dei presunti fatti. Queste le parole affidate a Reuters, le riportiamo in forma tradotta.
Prendiamo sempre molto sul serio la privacy dei consumatori e la sicurezza dei dati. Stiamo indagando su un potenziale incidente di sicurezza informatica e stiamo valutando attivamente la situazione.
Attacco ransomware e dati rubati a Nike?
Se confermato, si tratterebbe dell’ennesimo data breach che coinvolge un marchio dell’abbigliamento sportivo. Solo pochi giorni fa è toccato ad Under Armour, con un’azione che ha portato online le informazioni appartenenti a 72,7 milioni di account.
Nelle mani sbagliate, questi enormi database possono diventare un’arma incredibilmente efficace per organizzare campagne di phishing altamente personalizzate o altri tipi di truffe. Conoscere il nome, il cognome, gli indirizzi email e di residenza, la cronologia degli acquisti e le preferenze consente infatti ai criminali di colpire le potenziali vittime con raggiri studiati in ogni minimo dettaglio, per andare a segno più facilmente.
Purtroppo, agli utenti che vedono compromessa la sicurezza dei loro account non rimane altra scelta che cambiare la password di accesso, attivare un sistema di autenticazione a due fattori (se non lo hanno già fatto) e prestare maggiore attenzione a ogni comunicazione sospetta.
Nike, a cui Reuters ha chiesto altri chiarimenti, non ha rilasciato commenti in merito all’eventuale pagamento di un riscatto o all’indagine in corso. Con tutta probabilità, ne sapremo di più una volta pubblicato un comunicato ufficiale. Ricordiamo che le aziende sono obbligate a notificare violazioni di questo tipo alle autorità. L’esperienza ci suggerisce che una posizione di questo tipo possa evolvere in una conferma dell’avvenuto incidente.