Attivazione? Rivoglio Windows 3.11

Lo sostiene un anziano lettore, che ha dovuto fare i salti mortali per riuscire ad adoperare il suo nuovo portatile equipaggiato con Windows XP
Lo sostiene un anziano lettore, che ha dovuto fare i salti mortali per riuscire ad adoperare il suo nuovo portatile equipaggiato con Windows XP


Roma – E’ vero io lo scelgo, ma in questo caso è una scelta dettata da una infinità di fattori difficilmente discutibili. Windows è un sistema diffusissimo, si trovano moltissimi software in offerta anche al supermercato, i miei figli hanno vecchi giochi del vecchio computer, e per quel che serve a me in casa sa fare bene il suo dovere (vedere qualche film in Dvd, raramente navigare e posta elettronica, qualche fax, scaricare la macchina fotografica digitale e poco altro).

Ho recentemente comprato un nuovo Pc portatile, ma mi viene detto che per sfruttarlo al meglio sarebbe meglio passare a WindowsXP invece di installarci il mio anziano e regolare Windows98. Convinto e contento arrivo a casa con il sistema installato dal venditore, ed uso il computer con soddisfazione.

Ogni tanto una noiosa finestrina mi ricorda che una cosa che io ho comprato deve essere “autorizzata” o meglio “attivata” anche se, a tutti gli effetti, mi sembra che il sistema funzioni completamente e al 100%. Non gli manca niente, tutte le funzioni… funzionano! Parlandone con amici e colleghi scopro che in realtà io non compro Windows, ma la sua “licenza d’uso” che va attivata. Praticamente compro il codice, ma fin qui… non mi sembra niente di nuovo rispetto al vecchio “98”.

Passa un mese e, durante un ponte di vacanza, mi viene impedito l’accesso al mio sistema, ai miei dati, ai miei programmi, ai film che potevo gustarmi in vacanza, ai giochi dei miei figli. In pratica per un problema non mio, ma dell’azienda che lo produce, questo sistema ha una “protezione contro la pirateria” che impedisce a me, che l’ho comprato, di usufruirne. E contemporaneamente non impediscono alle bancarelle per la strada di venderne copie pirata a 5 euro. Non ci vuole Einstein insomma per capire che quella protezione non ha nessuna validità.

Trovo non solo tutto questo paradossale ma noioso e frustrante, un po? come se il tipo che mi installa l’antifurto a casa mi desse un dispositivo per sbloccarlo (un “numero”) che vale solo per un mese. Passato quel mese devo rivolgermi di nuovo al tipo degli antifurti per farmi… riattivare il dispositivo bloccato !?! NESSUNO comprerebbe un antifurto di questo tipo e fra l’altro, in questo caso, il furto non riguarda me che ho comprato il prodotto, ma casomai l’azienda che viene danneggiata dalla Pirateria.

E’ come se l’antifurto dei vicini di casa mi impedisse di entrare nella mia casa! Non è un mio problema, ma devo risolverglielo io.

Procedo: leggendo le istruzioni a video sembra una cosa facile ma… essendo in vacanza non ho una connessione telefonica, e trovo quantomeno ridicolo andare in giro a chiedere a vicini e parenti “scusi mi fa connettere per usare il mio Windows regolarmente comprato?”

Tutto qui? Magari!
La procedura guidata mi invita a telefonare ad un numero verde, anche se continuo a trovare profondamente seccante e noioso starmi a leggere delle istruzioni a video invece di accedere ai miei dati, o telefonare ad un numero verde invece di vedermi un film.
E via! Telefoniamo anche al numero verde, che per fortuna è gratuito. Secondo una perversione che non è di questa terra, ma di burocrati d’altri tempi o tecnocrati fuori dalla realtà delle cose, dovrei digitare una CINQUANTINA di cifre – per poi ottenerne un’altra CINQUANTINA da inserire nelle apposite caselle!

qualcosa come 438596 538472 3420432 910395 837263 847321 238495 8432950!!!

Non è nè scienza, nè fantascienza. Ma qualcosa che ci fa rima. Già trovo esasperanti le SEDICI cifre necessarie per la ricarica di un telefonino, ma NOVANTASEI cifre da digitare, per risolvere un problema non mio, paradossalmente indispensabili per accedere ad un prodotto che ho comprato un mese fa, mi sembrano una esagerazione. Anche perchè l’errore di digitazione è sempre dietro l’angolo.

Mi sento ridicolo e con tutta la famiglia intorno che mi guarda come un pirata commentando “ma babbo, perchè non l’hai comprato originale?” col portatile davanti fermo su una schermata blu (il colore degli errori di Windows, e non è un caso! l’attivazione a 100 cifre E’ un bug).. Spiego ad uno dei miei figli che è come se gli compro un motorino, e dopo un mese il motorino si ferma. Allora deve telefonare o connettersi al sito del concessionario che me l’ha venduto, dargli un numero del telaio di 50 cifre, ed il concessionario gli detterà altre 50 cifre per continuare il viaggio. Ride e fa commenti che trovo educato non trascrivere.

Davvero nel 2005 non esiste un metodo meno noioso e più comodo e che sia soprattutto dalla parte del cliente che compra, e soprattutto che non sia a carico del cliente?
Mi dicono anche, ma stento a crederlo, che la procedura di attivazione vada ripetuta ogni volta che modifico l’hardware, e al quinto tentativo devo telefonare per forza e farmelo sbloccare?!

E il tutto per usare, non acquistare, una licenza incorporea. Amici più informatici di me mi dicono che questa dell’attivazione non è una moda passeggera, ma una tendenza di mercato. Beh.. se devo passare i pomeriggi a dettare centinaia di cifre ai numeri verdi di aziende che non sanno proteggersi dalla Pirateria… rivoglio il mio Win311 col numero scritto sui dischetti!

Un anziano lettore

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09 05 2005
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