Australia, solo giochi da ragazzi

Nella terra dei canguri e dei censori si prepara l'ennesima stretta ai contenuti per maggiorenni

Roma – La scure della censura australiana colpisce ancora e stavolta nega ai propri cittadini l’utilizzo di videogame che non rispettino le nuove regole imposte dal ministro delle Comunicazioni Stephen Conroy. Molti dei titoli più gettonati per console, ma anche giochi basati su flash e quindi raggiungibili online, diverranno difficilmente reperibili dal pubblico australiano.

L’apparato censorio aussie , che ricorda vagamente quello cinese, farà in modo di rendere inaccessibili sia siti che ospitino giochini flash sia quelli preposti alla vendita di videogiochi non conformi alla classificazione, che sembra essere volutamente incompleta . Infatti si ferma alla categoria MA15+, quella che raggruppa i titoli destinati ad utenti di almeno quindici anni di età. L’Australia è oggi l’unico paese occidentale a non classificare i videogiochi per il pubblico over 18 .

Come era prevedibile la scelta di Conroy, recentemente candidato insieme a Nicolas Sarkozy per l’ Annual Internet Villain Award , ha attirato su di se le feroci critiche del popolo della Rete, che non ha mai digerito qualsiasi tipo censura, sopratutto in Australia.

Una procedura del genere ha bisogno dell’aiuto, anche coatto , dei provider per essere completata: sono già nove gli ISP australiani che stanno bloccando contenuti contrassegnati come RC , Refused Classification . Per ora si tratta solo di una fase di sperimentazione i cui risultati verranno resi pubblici a luglio, nell’attesa di procedere alla sterilizzazione del Web . (G.P.)

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  • Santiago scrive:
    complimenti
    complimenti, sono d'accordo con ciò che dici. Credo che Apple stia cambiando in peggio, prima la rispettavo ma ora è puro marketing. e il marketing come tale non vede persone ma bianchi su cui sparare, targets.se posso vi linko un mio articolo sul sito uielinux.org in cui scrivo la differenza tra apple, windows e linux:http://www.uielinux.org/blog/39-quattro-chiacchere-in-liberta/171-segni.htmlSantiago.
  • francesco leoncino scrive:
    grazie
    Hai riassunto in maniera mirabile il perché non ho l'iPhone! Non dovrò più spiegarlo, mi basterà il link a questa pagina!
  • koalacurioso scrive:
    iPhone è sostenibile?
    commento semipensato ed estremistaiPhone è solo un simbolo che ci indica bene la direzione presa da compagnie telefoniche o fornitori di servizi internet eccetera... iPhone, come altri, è la strada che ci stanno battendo proprio sotto i nostri piedi, la strada per una comunicazione sempre più libera ed immediata e che nell'immediato ci toglie la libertà di comunicare quando ne abbiamo veramente bisogno.È il segno di questo social networking sfrenato dove ogni rigurgito va uploadato, rigurgito video/audio o che altro, rigurgito sociale (come può essere questo stesso post peraltro) che non crea mai utili, che non crea beni, una super bolla che ci spolpa facendoci pagare la vita sempre più cara, la comunicazione sempre più cara, per servizi che, al di là dell'utilità, per gola ci siamo auto imposti.iPhone è il simbolo di quanto sia poco sostenibile questo nostro modo di comunicare, come sia elitario rispetto al mondo... e di come tutto diventi normalità...scusatemi, grazie cassandrakoalacurioso
    • smemobox scrive:
      Re: iPhone è sostenibile?
      - Scritto da: koalacurioso
      commento semipensato ed estremista

      iPhone è solo un simbolo che ci indica bene la
      direzione presa da compagnie telefoniche o
      fornitori di servizi internet eccetera...

      iPhone, come altri, è la strada che ci stanno
      battendo proprio sotto i nostri piedi, la strada
      per una comunicazione sempre più libera ed
      immediata e che nell'immediato ci toglie la
      libertà di comunicare quando ne abbiamo veramente
      bisogno.
      È il segno di questo social networking sfrenato
      dove ogni rigurgito va uploadato, rigurgito
      video/audio o che altro, rigurgito sociale (come
      può essere questo stesso post peraltro) che non
      crea mai utili, che non crea beni, una super
      bolla che ci spolpa facendoci pagare la vita
      sempre più cara, la comunicazione sempre più
      cara, per servizi che, al di là dell'utilità, per
      gola ci siamo auto
      imposti.
      iPhone è il simbolo di quanto sia poco
      sostenibile questo nostro modo di comunicare,
      come sia elitario rispetto al mondo... e di come
      tutto diventi
      normalità...Mi spiace ma descrivi un uso che se ne fa, dimentichi il potenziale, l'innovazione, i risvolti.Accendi la TV: ci sono le pubblicita' dei numeri XXXXXni, ci sono i talk show spazzatura ma c'e' anche Discovery Channel e Superquark.La facilita' e potenza, i nuovi canali per distribuire applicazioni, il modello di business hanno anche loro decretato parte del sucXXXXX.Poi i palmari e telefoni usciti prima dell'iPhone offrivano lo stesso in termini di features, su carta. Ma la verita' e': molti sono inusabili.L'ufficio mi aveva dato un PDA qualche anno fa - aveva Windows Mobile e la connessione ad internet. Ma non usavo messenger, non riuscivo a guardarmi come si deve il sito dell'alitalia quando serviva, le applicazioni erano sparse per il web e molte di quelle che avevo installato erano per migliorare quello che era il comportamento del device (aggeggi per lo springboard, pocket informant per aggiustare il calendario ed i tasks e via discorrendo).La pennetta mi aveva stufato - digitare mi veniva scomodo, lo schermo povero.L'iPhone introduce molti concetti nuovi, che tutti ora copiano, soprattutto i device studiati espressamente per le aziende.Poi io credo che noi siamo quello che siamo e quello che insegniamo ai nostri figli: non dobbiamo dare sempre la colpa agli oggetti per i vizi e le debolezze.
      scusatemi, grazie cassandra
      koalacurioso
      • koalacurioso scrive:
        Re: iPhone è sostenibile?
        forse parlavo d'altro, forse era un post che non riguardava l'iPhone...Ma siamo matti? Dobbiamo parlare di IM, di navigazione, di posta ovunque, di chat, delle centinaia di migliaia di applicazioni, di usabilità .... allora è tutto ok ... che bella l'innovazione. Grandi cose per il futuro.
        • Zotico scrive:
          Re: iPhone è sostenibile?
          - Scritto da: koalacurioso
          forse parlavo d'altro, forse era un post che non
          riguardava
          l'iPhone...

          Ma siamo matti? Dobbiamo parlare di IM, di
          navigazione, di posta ovunque, di chat, delle
          centinaia di migliaia di applicazioni, di
          usabilità .... allora è tutto ok ... che bella
          l'innovazione. Grandi cose per il
          futuro.Allora dicci quale sarebbe stato un modo di innovare gli handhelds al momento in cui l'iPhone è uscito. Uno che per te avrebbe avuto senso.
          • koalacurioso scrive:
            Re: iPhone è sostenibile?
            Ma la tua domanda ha a che vedere con la sostenibilità del business delle comunicazioni, di cui stavo parlando, o delle innumerevoli capacità di un prodotto come iPhone?Forse siamo su due discorsi diversi
          • Cocco scrive:
            Re: iPhone è sostenibile?
            - Scritto da: koalacurioso
            Ma la tua domanda ha a che vedere con la
            sostenibilità del business delle comunicazioni,
            di cui stavo parlando, o delle innumerevoli
            capacità di un prodotto come
            iPhone?

            Forse siamo su due discorsi diversiNon ti sorge il dubbio che nel tuo primo post non abbia detto praticamente NIENTE? :PHai fatto filosofia spicciola, ti sei lamentato di questo "social networking sfrenate" (come se prima non esistesse, seppur in forme diverse...), non hai proposto nessuna soluzione (ma nemmeno un abbozzo di soluzione, a dirla tutta).In particolare vorrei sottolineare: "la strada per una comunicazione sempre più libera ed immediata e che nell'immediato ci toglie la libertà di comunicare quando ne abbiamo veramente bisogno." che IMHO è un classico esempio di quella filosofia spicciola (ma che non vuol dire assolutamente NULLA) di cui parlavo sopra :)
          • smemobox scrive:
            Re: iPhone è sostenibile?
            [snip]
            la strada per una comunicazione sempre più
            libera ed immediata e che nell'immediato ci
            toglie la libertà di comunicare quando ne abbiamo
            veramente
            bisogno."

            che IMHO è un classico esempio di quella
            filosofia spicciola (ma che non vuol dire
            assolutamente NULLA) di cui parlavo sopra
            :)Anche se fosse mi dispiace ma non mi sembra il caso di dare sempre la colpa agli oggetti per i nostri vizi.Un oggetto puo' amplificare o ridurre le nostre debolezze. E' una vox media, neutrale.
        • smemobox scrive:
          Re: iPhone è sostenibile?
          - Scritto da: koalacurioso
          forse parlavo d'altro, forse era un post che non
          riguardava
          l'iPhone...

          Ma siamo matti? Dobbiamo parlare di IM, di
          navigazione, di posta ovunque, di chat, delle
          centinaia di migliaia di applicazioni, di
          usabilità .... allora è tutto ok ... che bella
          l'innovazione. Grandi cose per il
          futuro.E' un palmare - telefono.Serve per comunicare.Serve per lavorare.Serve per passare il tempo.Serve per trovare per informazioni - da correlare e forwardare.Aiuta a prendere una decisione in tempi brevi.E serve per essere venduto.In questo devi ammettere che funziona.I cambiamenti introdotti accelerano quanto sopra.Dimmi un po' delle innovazioni che hai in mente tu e come le seguiresti industrialmente e commercialmente.
    • CCC scrive:
      Re: iPhone è sostenibile?
      - Scritto da: koalacurioso
      commento semipensato ed estremistabeh... né l'uno né l'altro direi invece...
      iPhone è solo un simbolo che ci indica bene la
      direzione presa da compagnie telefoniche o
      fornitori di servizi internet eccetera...e più in generale ci indica la direzione su cui NOI ci stiamo lasciando portare, senza "resistere", quasi di nostra "spontanea" volontà...
      iPhone, come altri, è la strada che ci stanno
      battendo proprio sotto i nostri piedi, la strada
      per una comunicazione sempre più libera ed
      immediata e che nell'immediato ci toglie la
      libertà di comunicare quando ne abbiamo veramente
      bisogno.già... e ci sarebbe da dire anche su cosa voglia dire "comunicare"...ad esempio: postare "sto andando al bagno" su twitter, o farsi 1000 "amici" su fb con cui dire tutti i giorni "ehi ciao, tutto bene!" "alla grande!"... questo è "comunicare"???
      È il segno di questo social networking sfrenato
      dove ogni rigurgito va uploadato, rigurgito
      video/audio o che altro, rigurgito sociale (come
      può essere questo stesso post peraltro) che non
      crea mai utili, beh... a qualcuno i nostri contenuti, i nostri dati personali, i nostri contatti "relazionali" creano utili eccome...
      che non crea beni, no... non crea beni...ma crea merci immateriali, merci che noi "lavoratori intellettuali" produciamo lavorando nel terziario o nei servizi a fronte di uno stipendio precario e misero, merci che noi "prosumer" continuiamo a produrre e consumare nel "tempo libero" senza recepire alcun salario o controvalore...merci immateriali che il moderno capitlismo rende prima "scarse" (copyright, brevetti, ecc.) pur essendo invece "illimitate", e poi "valorizza" di conseguenza...
      una super
      bolla che ci spolpa facendoci pagare la vita
      sempre più cara, la comunicazione sempre più
      cara, per servizi che, al di là dell'utilità, per
      gola ci siamo auto
      imposti.che, soprattutto, ci "espropria" di noi stessi, ci limita nelle nostre libertà... ma non per auto-imposizione... piuttosto per desideri/bisogni del tutto fittizi a cui veniamo condizionati e che, in questo senso, ci vengono "imposti"...
      iPhone è il simbolo di quanto sia poco
      sostenibile questo nostro modo di comunicare,
      come sia elitario rispetto al mondo... e di come
      tutto diventi
      normalità...eh già
      scusatemi, grazie piuttosto per gli spunti
      grazie cassandrami associo
      koalacuriosociaoPS: da come ti hanno risposto (nessuno che ha neanche vagamente intuito il "senso" del tuo post) mi sa che siamo messi davvero male...
  • CCC scrive:
    centro!
    bravissimo marco! hai fatto centro!tantissimi (troppi) si limitano a fare "i tecnici", a discutere se è meglio windows o "linux" o il mac, o se ie è più veloce di firefox, o se il Software Libero è "maturo" oppure no ... tutti a fare a gara a chi "ne sa" di più, tutti con la verità (tecnica) in tasca ... come a fare a gara a chi lo ha più lungo (dimenticando magari che intanto qualcuno tiene tutti ben stretti per le pa..e)...tantissimi (troppi) che ragionano in termini di "funzionalità" (sempre solo "tecnicamente"): c'è chi "il mio (S)Vista mi riconosce tutte le periferiche" e chi "eh ma con 'linux' il wireless non mi funziona" e chi ancora "eh ma basta che installi un driver nonlibero"... insomma, pensano (e agiscono = comprano) solo in termini utilitaristici, senza tener conto di qualsiasi altro aspetto sociale, etico o morale anche quando magari hanno consapevolezza della loro esistenza ed importanza... e chi invece lo fa (come calamari) è subito estremista o esagerato o paranoico...tantissimi (troppi) che, così facendo, perdono di senso critico, rinunciano alla propira capacità di ragionare autonomamente, non si costruiscono alcuna coscienza etica personale, delegando ad altri la definizione dei propri bisogni e desideri...e allora, a questi altri, basta creare un desiderio ed un bisogno fittizio (e Apple, per esempio, questo sa farlo al meglio), basta poi tirar fuori un "prodotto" in grado di soddisfare appieno questi bisogni, uno strumento che ha tutte le funzionalità (sic!) che "servono"... ed il gioco è fatto... tutti in fila per comprare l'iPod o qualsiasi altro gadget "blindato", pronti a rinunciare qualsiasi loro diritto di utenti come di cittadini o, meglio, di persone...senza volersi accorgere (pur magari avendo gli strumenti culturali e cognitivi per farlo) che, già oggi e sempre più domani, l'informazione è digitale, il sapere è digitale, la conoscenza è digitale, la cultura è digitale, la privacy è digitale, l'espressione di idee e pensieri è digitale... e cedere la propria libertà digitale vuol dire cedere la libertà in toto, senza aggettivi di sorta...e questo articolo svela tutto questo, dice basta ad un approccio strettamente tecnologico, dice: andate oltre, il punto è ben altroecco perché mi complimento con te marco, ecco perché (come sempre) hai fatto ancora centro!
  • keysersoze scrive:
    idem
    E' esattamente quello che penso io, al 100%, e -una volta di più- non saprei esprimerlo con parole migliori.Bello pensare che lo stesso "ideale" -o la stessa "preoccupazione per il futuro"- faccia fare la stessa "anti-scelta" a tante persone diverse...Bravo Calamari!
  • pietro scrive:
    a volte closed è una garanzia
    il fatto che apple non permetta di installare programmi che creano eseguibili (vedi emulatore di commodore64) o che richieda la validazione di una applicazione da parte loro è anche una garanzia di non installare malware o programmi pericolosi che magari mentre fanno da livella ti scaricano tutti i tuoi SMS su un sito russo, tutto dipende da come il sistema closed viene gestito.Io so che se scarico un pogramma da Applestore non rischio nulla, dagli altri mah..
    • advange scrive:
      Re: a volte closed è una garanzia
      Cosa c'entri il closed con tutto questo è un mistero. Apple può forse capire cose c'è dentro i programmi che autorizza a vendere? No. Con i repo di Linux è la stessa cosa, meglio ancora se open source. Se installi qualcosa dai repo ufficiali ottieni lo stesso effetto, con in più la certezza che hai a disposizione i sorgenti.Ritenta
      • pietro scrive:
        Re: a volte closed è una garanzia
        non so se apple i programmi li testi, comunque dato che me lo hanno venduto loro se ho dei problemi mi rivolgo a loro, in USA gli avvocati non scherzano.Se scarico un malware da un repo linux chi denuncio?
        • Enrico scrive:
          Re: a volte closed è una garanzia
          - Scritto da: pietro
          non so se apple i programmi li testi, comunque
          dato che me lo hanno venduto loro se ho dei
          problemi mi rivolgo a loro, in USA gli avvocati
          non
          scherzano.
          Se scarico un malware da un repo linux chi
          denuncio?Se COMPERI un linux, come RedHat o Suse essi rispondono come lo deve fare apple. Se lo scarichi gratuitamente ovviamente no. Mi pare ovvio che se vuoi una garanzia devi pagare, ma GNU/Linux anche se è software libero può essere venduto. Per la cronaca i repo delle distribuzioni di linux e tutti i pacchetti sono firmati con una chiave digitale che ne accerta la provenienza e l'identità dell'impacchettatore. Un sistema alquanto sicuro.
          • pietro scrive:
            Re: a volte closed è una garanzia
            - Scritto da: Enrico
            - Scritto da: pietro

            non so se apple i programmi li testi, comunque

            dato che me lo hanno venduto loro se ho dei

            problemi mi rivolgo a loro, in USA gli avvocati

            non

            scherzano.

            Se scarico un malware da un repo linux chi

            denuncio?

            Se COMPERI un linux, come RedHat o Suse essi
            rispondono come lo deve fare apple. Se lo
            scarichi gratuitamente ovviamente no. Mi pare
            ovvio che se vuoi una garanzia devi pagare, ma
            GNU/Linux anche se è software libero può essere
            venduto. Per la cronaca i repo delle
            distribuzioni di linux e tutti i pacchetti sono
            firmati con una chiave digitale che ne accerta la
            provenienza e l'identità dell'impacchettatore. Un
            sistema alquanto
            sicuro.stavo parlando in particolare delle app di iPhone
        • advange scrive:
          Re: a volte closed è una garanzia

          non so se apple i programmi li testi, comunque
          dato che me lo hanno venduto loro se ho dei
          problemi mi rivolgo a loro, in USA gli avvocati
          non scherzano.Per quanto li testino, non vedono i sorgenti, quindi le sorprese possono avvenire
          Se scarico un malware da un repo linux chi denuncio?Il manutentore del repo, sempre che la licenza lo consente.Ti do qualche altra dritta: Canonical sta pensando di utilizzare lo stesso canale anche per vendere i SW, se ci sarà qualche azienda che vorrà utilizzare questo sistema per vendere i propri prodotti.
          • smemobox scrive:
            Re: a volte closed è una garanzia
            - Scritto da: advange

            non so se apple i programmi li testi, comunque

            dato che me lo hanno venduto loro se ho dei

            problemi mi rivolgo a loro, in USA gli avvocati

            non scherzano.
            Per quanto li testino, non vedono i sorgenti,
            quindi le sorprese possono
            avvenire

            Se scarico un malware da un repo linux chi
            denuncio?non li vedono?
          • Babele Dunnit scrive:
            Re: a volte closed è una garanzia
            - Scritto da: advange
            Per quanto li testino, non vedono i sorgenti,
            quindi le sorprese possono
            avvenireScusa, ma a te chi ha dato questa informazione in maniera cosi' sicura? I sorgenti sono RICHIESTI in visione da Apple nel proXXXXX di validazione! O almeno era cosi' fino a pochi mesi fa... aspetta che chiedo se e' cambiato qualcosa da 2 mesi a questa parte (ma non credo).
          • Babele Dunnit scrive:
            Re: a volte closed è una garanzia

            Scusa, ma a te chi ha dato questa informazione in
            maniera cosi' sicura? I sorgenti sono RICHIESTI
            in visione da Apple nel proXXXXX di validazione!
            O almeno era cosi' fino a pochi mesi fa...
            aspetta che chiedo se e' cambiato qualcosa da 2
            mesi a questa parte (ma non
            credo).Chiedo scusa, mi era sfuggita una nuance.. non mi sono occupato io personalmente della cosa e quindi avevo capito male:Apple PUO' RICHIEDERE, da contratto, la visione dei sorgenti. Non e' obbligatoria la sottomissione. Cionondimeno, il fatto che se te li chiedono tu glieli debba far vedere e' comunque significativo.
          • advange scrive:
            Re: a volte closed è una garanzia
            Significativo, sì, ma sta di fatto che una azienda deve occuparsi di visionare EVENTUALMENTE tutto il SW dei suoi repo; direi che non è la stessa cosa, non ti pare?
      • Babele Dunnit scrive:
        Re: a volte closed è una garanzia
        "Apple può forse capire cose c'è dentro i programmi che autorizza a vendere? No. Ritenta."E tu come fai a saperlo? C'e' poco da ritentare. Quando sottoponi un prodotto per il rilascio su Apple Store gli devi dare anche I SORGENTI. Parola di sviluppatore. E poi il prodotto entra in una scatola nera, viene DAVVERO testato (la nostra applicazione e' stata ferma un tot perche' non riuscivamo a riprodurre un baco che Apple ci notificava) e poi FORSE a un certo punto esce e arriva sullo store.Se questo sia positivo o negativo lo lascio decidere a voi.
        • Babele Dunnit scrive:
          Re: a volte closed è una garanzia
          - Scritto da: Babele Dunnit
          "Apple può forse capire cose c'è dentro i
          programmi che autorizza a vendere? No.
          Ritenta."

          E tu come fai a saperlo? C'e' poco da ritentare.
          Quando sottoponi un prodotto per il rilascio su
          Apple Store gli devi dare anche I SORGENTI.scusate, errata corrige: glieli devi dare SE TE LI CHIEDONO. Ma non sempre succede. Lievemente diverso.
          Parola di sviluppatore. E poi il prodotto entra
          in una scatola nera, viene DAVVERO testato (la
          nostra applicazione e' stata ferma un tot perche'
          non riuscivamo a riprodurre un baco che Apple ci
          notificava)questo invece lo confermo. mi vien da dire che le testano UNA PER UNA...
          Se questo sia positivo o negativo lo lascio
          decidere a
          voi.
    • CCC scrive:
      Re: a volte closed è una garanzia
      - Scritto da: pietro[...]
      Io so che se scarico un pogramma da Applestore
      non rischio nulla, forse non rischi che il telefono vada in crash...ma sai cosa fanno veramente i programmi che hai scaricato da Applestore? sei sicuro, per esempio, di non rischiare di essere intercettato, tracciato, loggato, ecc...?sei proprio sicuro che non rischi nulla?
      dagli altri mah..degli altri non liberi? stesso discorso e stessi rischi
    • Pippo scrive:
      Re: a volte closed è una garanzia
      Ora, a parte il fatto che non so cosa potrebbe interessare ai russi dei miei SMS, ma l'AppleStore garantisce soltanto che se vuoi un programmino più o meno banale per il tuo iPhone tu non possa fare altro che... comprarlo!Un programma che magari in assenza di AS troveresti gratuitamente su un onestissimo sito privato.E poi, tornando ai russi, loro (e non solo loro ovviamente, anche americani, cinesi e gli abitanti dei restanti 160+ paesi del mondo) IPOTETICAMENTE possono scaricarti con un programmino fake i tuoi preziosi SMS sul proprio sito, mentre Apple SICURAMENTE ha il controllo del tuo cellulare e dei dati che contiene.E il bello è che sono un vero appassionato dei prodotti Apple, mi piacciono, mi piace usarli quando posso e vorrei possederne qualcuno! Questo non toglie che possa muovere critiche su certe loro politiche.E dammi retta, se "chiuso" fosse meglio adesso non starei lottando contro il mio cellulare che non vuole saperne di funzionare con il vivavoce BT della mia auto!!!!Se la casa automobilistica avesse usato linux embedded invece che Windows for Mobile, il problema tempo due giorni sarebbe stato risolto da qualche programmatore volenteroso!!!
      • pietro scrive:
        Re: a volte closed è una garanzia
        - Scritto da: Pippo
        ...ma
        l'AppleStore garantisce soltanto che se vuoi un
        programmino più o meno banale per il tuo iPhone
        tu non possa fare altro che...
        comprarlo!

        Un programma che magari in assenza di AS
        troveresti gratuitamente su un onestissimo sito
        privato.
        ..forse non sei informato, Apple store è pieno di App gratuite, la scelta se far pagare o meno una app. è solo del programmatore
  • Babele Dunnit scrive:
    Usabilita'
    Mi son letto tutto il thread alla ricerca della parolina magica, e non l'ho trovata. E' sempre questione di potenziali, come dice Asimov nei suoi libri sui robot: ognuno di noi attribuisce un "voto" diverso a diversi aspetti di tutto cio' che ci circonda.Quello che VERAMENTE mette iPhone ad ANNI LUCE di distanza rispetto a tutti gli altri e' la sua USABILITA', concetto che a molti e' talmente ostico da risultare addirittura invisibile. Per fare una foto e pubblicarla su Flickr con HTC ci metto MINUTI, con iPhone ci metto SECONDI. E' vero che piu' o meno tutti gli smartphone hanno un browser, ma quello di iPhone e' MOSTRUOSAMENTE piu' comodo di tutti gli altri... e via cosi'.Ecco perche' c'e' chi, ferme restando le riflessioni su Open Source etc assolutamente validissime e che condivido pienamente, ritiene (come me) che iPhone sia "il suo telefono".Per inciso: sono uno sviluppatore iPhone e non avete idea di quanto sia COMPLICATO il sistema di Apple per "firmare" il codice etc.. bisogna generare TRE certificati. Quelli sono fuori di cotenna. Pero' lo Store e' una opportunita' fenomenale, se imbrocchi l'applicazione ti compri la casa. In definitiva: io sono arrivato, dopo davvero tanto tempo che ci penso, alla conclusione che certe cose "non possono" essere completamente open, perche' questo ne fa crescere la complessita' fino a livelli in cui diventano ingestibili. A quel punto ognuno di noi deve mettere tutti i pezzi sul piatto della bilancia e decidere cosa va meglio per lui. Per me la velocita' e l'usabilita' valgono piu' di qualsiasi altra cosa e amen.
    • MaestroX scrive:
      Re: Usabilita'
      Non conosco l'iPhone perchè non lo possiedo.Do per scontato che la sua usabilità sia quella da te descritta.Io però non ho mai sentito nessuno che compra l'iPhone per questo motivo, guardandomi intorno mi sembra che venga comprato principalmente perchè è uno status symbol. Poi se funziona, tanto meglio...
    • Osvy scrive:
      Re: Usabilita'
      - Scritto da: Babele Dunnit
      se imbrocchi l'applicazione ti compri
      la casa.Sappi che se ti manca un mattone, è il mio: non lo comprerò mai! :-)Le tue considerazioni sono interessanti, oserei dire illuminanti (anche se sei di parte, visto che devi vendere i programmi)
    • LucaT scrive:
      Re: Usabilita'
      con Android (HTC Magic) "premi" la foto e in pochi secondi la carichi sul tuo Picasa... (non uso flickr)Non so a HTC fai riferimento ma con Android l'usabilità è paragonabile a iPhone, l'unica assenza è il multitouch ma non cambia un'eccellente user experience...
    • Reverendo scrive:
      Re: Usabilita'
      Io ho comprato il melafonino dopo anni di nokia a vari livelli dai primi scatolini che ho sempre amato perche' indistruttibili quando ero fanciullino e andavo in moto fino ai varii N qualcosa, ho avuto qualche flirt con HTC alla ricerca di qualcosa che mi permettesse di connettermi e LAVORARE sulle mie macchine anche in mobilita' senza portarmi appresso il laptop e poi ho provato l'iPhone. Il Jailbrake e' stato fatto alla prima accensione ovviamente, questo e' il minimo, non perche' abbia qualcosa contro a spendere qualche euro per comprare un applicativo che mi serve ma perche' non ho trovato SSH su iTunes.Detto fatto ho iniziato a usare il melafonino e devo dire che e' stato amore subito. io ODIO i cellulari e li uso il meno possibile per cui mi sXXXXX facilmente con menu' sottomenu' e XXXXXXXXX varie cosa che con i nokia era arrivata a livelli indecenti. ditemi che son tordo ma proprio non c'ho pazienza. Con iPhone e' tutto dove drovebbe essere, la massima "profondita'" di menu' e' di circa 3 o massimo 4 livelli quando vien brutto, le batterie durano tantissimo anche con un uso intenso di wireless e voce come faccio io. e' FACILE da usare immediato veloce. sono tutte sensazioni mie assolutamente ma posso dire di essere pienamente soddisfatto dei soldi che ho speso. Inoltre viaggiando molto adoro il fatto che si autosetti data e ora in base a dove ti trovi senza bisogno di un gps, adoro il fatto di avere un terminale completo in locale e di poter connettermi in ssh ai miei server. La tastiera touch e' ottima e il display non si graffia mai anche se veramente io ci bado molto poco.Sottile, leggero, dura tanto, utile, comodo, facile da usare e SI e' pure figo...alla fine della fiera, i suoi soldi li vale TUTTI
      • logicaMente scrive:
        Re: Usabilita'
        Quoto tutte le tue considerazioni, tranne una:touchTerm SSH su iTunes, c'è ;)http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewSoftware?id=286623227&mt=8
        • Reverendo scrive:
          Re: Usabilita'
          Non l'avevo trovato ai tempi, provvedo subito grazie della dritta! Anche se con tutta la shell bsd style ci godo troppo (nerdissino) p.s scritto con ipone :p
  • LucaT scrive:
    I Googlephone
    pienamente d'accordo...ho atteso infatti mesi e poi mi sono preso un HTC Magic con Android (open source)... è vero che anche loro si sono riservati il diritto di disinstallarmi applicazioni a piacimento, ma almeno non vivo questa sudditanza hwswpolicy..inoltre è bellissimo, molto più gradevole ed efficiente dell'iphone...ma poi mi chiedo se non sarà solo che siamo troppo snob per un prodotto ormai da "popolo" come l'iphone...
    • Osvy scrive:
      Re: I Googlephone
      - Scritto da: LucaT
      pienamente d'accordo...
      ho atteso infatti mesi e poi mi sono preso un HTC
      Magic con Android (open source)...Ah, bene, abbiamo un tester... .-)
      è vero che anche loro si sono riservati il
      diritto di disinstallarmi applicazioni a
      piacimento, ma almeno non vivo questa sudditanza
      hwswpolicy..Hai scritto niente.
      inoltre è bellissimo, molto più gradevole ed
      efficiente dell'iphone...Ecco, vedi che scava scava questo è il motivo per cui l'hai comprato, mica per sfuggire alla sudditanza Apple (gli HTC sono veramente belli anche secondo me)
      • LucaT scrive:
        Re: I Googlephone
        no, non sapevo come fosse android, ne parlavano un po' male tutti a dire il vero ed i ritardi di consegna (era previsto per pasqua) non lasciavano pensare a nulla di buono... invece... spettacolare, ero già pronto a soffrire un pochino e invece sono felicissimo e lo consiglio a tutti... quando faccio vedere l'applicativo sky map che ti "inquadra" in tempo reale il cielo di notte e ti mostra i nomi delle stelle e costellazioni vanno tutti in visibilio... quando invece si tratta della macchina fotografica, se la luce non è ottimale, arranca un po'.. ma è un prodotto fantastico e sono felicissimo dei 450 euro che ho speso..
    • nerula scrive:
      Re: I Googlephone
      http://en.wikipedia.org/wiki/Android_(operating_system)#Criticisms
  • Babbabbembo scrive:
    Linux è il futuro Windows SUCA!
    sblahablaha!!!!
    • doevlla scrive:
      Re: Linux è il futuro Windows SUCA!
      Windows è il miglior sistema operativo mai creato da Bill Gates!!! Linux è un sistema operativo per comunisti cantinari che credono solo che il computer è per i geni e invece io credo che è anche per i non geni! Linux è difficile da usare non si installano mai i programmi, non partono i giochi anche se hai i cd originali. E poi ho sentito che linux è gratis però ti frega le password e le manda a Linux Thorwalrds che è un hacker e ti frega anche la carta di credito! Continuate a fidarvi!
  • opellulo scrive:
    Costi / Benefici
    Alla fine si riduce tutto a quello: c'è chi valuta di più la dimensione estetica, chi quella pratica, chi quella morale.Ognuno ha la propria scala di scelte e priorità, ma parlare di perfezione mi sembra francamente fuori luogo.
  • attonito scrive:
    Chi cede pezzi della propria liberta'...
    Chi cede pezzi della propria liberta' in cambio di una effimera sicurezza, non merita ne' liberta' ne' sicurezza.Beniamino Franklin
    • Osvy scrive:
      Re: Chi cede pezzi della propria liberta'...
      - Scritto da: attonito
      Chi cede pezzi della propria liberta' in cambio
      di una effimera sicurezza, non merita ne'
      liberta' ne' sicurezza.

      Beniamino FranklinProbabilmente si riferiva a cedimenti ben più significativi... :-)
      • attonito scrive:
        Re: Chi cede pezzi della propria liberta'...
        - Scritto da: Osvy
        - Scritto da: attonito

        Chi cede pezzi della propria liberta' in cambio

        di una effimera sicurezza, non merita ne'

        liberta' ne' sicurezza.



        Beniamino Franklin

        Probabilmente si riferiva a cedimenti ben più
        significativi... :-)vero, ma perdere liberta' e' perdere liberta', indipendentemente dall'ambito in cui si e' calati.stesso discorso della crittografica "tanto non ho ninete da nascondere", "ma perche' dovrebbero venire a spiare proprio me", etc etc.
      • CCC scrive:
        Re: Chi cede pezzi della propria liberta'...
        - Scritto da: Osvy
        - Scritto da: attonito

        Chi cede pezzi della propria liberta' in cambio

        di una effimera sicurezza, non merita ne'

        liberta' ne' sicurezza.



        Beniamino Franklin

        Probabilmente si riferiva a cedimenti ben più
        significativi...
        :-)guarda un po' più lontano...la società dell'informazione, già oggi, è digitaleil sapere, già oggi, è digitalela conoscenza, già oggi, è digitalela cultura, già oggi, è digitalecedere la propria libertà digitale non ti sembra abbastanza significativo???
  • Graziano scrive:
    iphone difettoso da progetto
    Cosa me ne faccio di un telefono bellissimo in cui la casa che lo produce ha gia' deciso per me quali programmi posso scaricare/usare, quale musica posso ascoltare e per quante volte e dove?Se spendo centinaia di euro in un telefono voglio usarlo come dico io senza bisogno di XXXXXXXXX vari.Per questo motivo iphone e' defectivebydesign.org, difettoso da progetto perche' limita le liberta' degli utenti.Chissenefrega? E' figo, lo compro.Ok ma stai incentivando una pessima abitudine da parte delle aziende. Stai dicendo loro che sei disposto a cedere il controllo sulla TUA tecnologia a loro per farne quello che vogliono.E si sa, quando le aziende possiedono questo potere, lo usano a proprio vantaggio e mai a vantaggio dell'utente.Avvertiti.
    • Osvy scrive:
      Re: iphone difettoso da progetto
      - Scritto da: GrazianoNon possiedo un iPhone e nemmeno lo avrò, però mi sembra che il tuo punto di vista sia tra l'esagerato e l'ossessivo
      Cosa me ne faccio di un telefono bellissimo in
      cui la casa che lo produce ha gia' deciso per me
      quali programmi posso scaricare/usare, quale
      musica posso ascoltare e per quante volte e
      dove?Perché:- se compri un cellulare senza S.O. puoi scaricare programmi?- se compri un cell. Symbian puoi farci girare programmi per Windows? e viceversa?Se compri un PC Linux puoi farci girare programmi per Mac?evvia dicendo.Apple mette a disposizione certi programmi e solo quelli per vari motivi. Sono programmi che a molti piacciono, ad altri ancora risolvono dei problemi o permettono di operare in un modo che gradiscono. Non sono nemmeno 10 o 20 programmi: sono molti, dunque diciamo che se vuoi l'Iphone lo usi come vuoi tu.
      Per questo motivo iphone e'
      defectivebydesign.org, difettoso da progetto
      perche' limita le liberta' degli utenti.Boh, loro si trovano meglio che con un cellulare normale, non mi pare un risultato malvagio quello di Apple.Il tuo punto di vista l'ho ben compreso, mi pare un po' troppo "talebano". C'è anche a chi piace portare il chador... non è sempre una limitazione di libertà, almeno quando se ne ha consapevolezza.E comunque fossero queste tutte le limitazioni alle nostre libertà :-)ps - io non comprerò iPhone perché è sopra il mio budget e perché mi piace andare "controcorrente" (non per niente a livello computer sono passato al Mac!), forse mi farò un Lg Tribe perché ha la tastierina che per un paranoico delle parole è un gran lusso.Quale è la tua tipologia di cellulare? ciao
      • klez scrive:
        Re: iphone difettoso da progetto
        - Scritto da: Osvy
        non è sempre una limitazione
        di libertà, almeno quando se ne ha
        consapevolezza.il problema secondo me è questo. molti non ne hanno la consapevolezza.per quanto riguarda invece il tuo discorso "se hai linux vuoi che ci girino i programmi per mac?" ovvio che no! però se ho un programma free che gira su mac lo posso di solito usare anche su linux e viceversa. :)
        • pietro scrive:
          Re: iphone difettoso da progetto
          - Scritto da: klez....
          hai linux vuoi che ci girino i programmi per
          mac?" ovvio che no! però se ho un programma free
          che gira su mac lo posso di solito usare anche su
          linux e viceversa.
          :)non necessariamente, per free si intende che è aperto (non che è gratis) quindi serve che qualcuno si smazzi il porting verso linux
        • Osvy scrive:
          Re: iphone difettoso da progetto
          - Scritto da: klez
          - Scritto da: Osvy

          non è sempre una limitazione

          di libertà, almeno quando se ne ha

          consapevolezza.
          il problema secondo me è questo. molti non ne
          hanno la consapevolezza.La vita è molto complessa ed essere consapevoli è tutt'altro che facile. Ti faccio sull'argomento un paio di esempi che mi stanno a cuore: tu credi al global warning, il riscaldamento globale? Ok, allora vai su ilfoglio.it ed entra nel blog di Piero Vietti, troverai documenti che nessuno divulga.Non ti fidi di Zichichi e soprattutto de Il Foglio?Ti fidi di Vandana Shiva, di Fazio, Mercalli, di Slow Food, di Rifkin? Allora vai sul blog di espresso/repubblica "Scienza in cucina" (adesso mi sfugge il nome, ma lo trovi) e leggiti gli articoli, sono sorprendenti: OGM, cibo "naturale", biologico, conservanti... troverai un punto di vista scientifico, diverso da quello che ci viene propinato oggi.Vedi ad esempio l'articolo sui "vantaggi" del cibo a chilometri zero... o le considerazioni su Vandana Shiva e sullo "scienziato" Rifkin. Se hai tempo, è una miniera.
          per quanto riguarda invece il tuo discorso "se
          hai linux vuoi che ci girino i programmi per
          mac?" ovvio che no! però se ho un programma free
          che gira su mac lo posso di solito usare anche su
          linux e viceversa. :)Si, ma se non mi è utile, a cosa mi serve averlo su tutti i vari S.O.? :-)Uscendo dal seminato: sotto Win ho un rinominatore eccezionale come Lupas Rename, li seppelisce tutti, sotto Mac non sono riuscito a trovare qualcosa di gratuito allo stesso livello (ho provato con Automator, ma non ce l'ho fatta, Skooby Renamer è a tempo), mi sai suggerire un rinominatore per Linux? comunque grazie
          • Osvy scrive:
            Re: iphone difettoso da progetto
            - Scritto da: Osvy
            al global warning,warming, ovviamente...
          • CCC scrive:
            Re: iphone difettoso da progetto
            - Scritto da: Osvy
            - Scritto da: klez

            - Scritto da: Osvy[...]mi sai suggerire un
            rinominatore per Linux?gprenamepyrenamer
    • ezio scrive:
      Re: iphone difettoso da progetto

      Se spendo centinaia di euro in un telefono voglio
      usarlo come dico io senza bisogno di XXXXXXXXX vari.http://wiki.openmoko.org/
  • The Punisher scrive:
    Perdere di vista il punto.
    Ben vengano i progetti Open e non importa se si parli di Open Source Sofware o Open Hardware.Tuttavia mi sembra che stiamo tutti pedendo di vista il punto principale.Computer e telefoni cellulari (metteteci anche gli smartphone) sono solo ed esclusivamente strumenti che ti permettono di effettuare alcune operazioni, punto e fine della storia.A mio personalissimo avviso, se uno strumento ha tutte le funzionalita' che mi servono allora e' lo strumento giusto per me, se non le ha mi e' assolutamente inutile.Tutto questo indipendentemente dal fatto che sia chiuso o aperto, proprietario o meno, ecc...Il resto mi sembrano tante pippe mentali.P.S.NON ho un iPhone perche' non mi serve.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 giugno 2009 10.56-----------------------------------------------------------
    • etherodox scrive:
      Re: Perdere di vista il punto.
      Per Punisher:il fatto che tu non capisca il senso di valutazioni che vanno appena un po' oltre il recinto dell'immediata utilità, non significa che si tratti di pippe mentali. Significa semplicemente che chi li progetta, quegli strumenti, non dovrà tener conto della tua ostilità a un design meno abilitante e più costrittivo e potrà importelo (una volta fattone uno standard di mercato).
      • The Punisher scrive:
        Re: Perdere di vista il punto.
        Ho dovuto rileggerlo due volte perche' sembrava una superXXXXXla.Per il resto quale parte di "A mio personalissimo avviso" non era chiara?Io capisco benissimo il senso di queste valutazioni ed ho detto anche ben vengano sistemi aperti, non costrittive, ecc...Tuttavia rimane il fatto di base che, opinione mia e personalissima, un computer un cellulare o uno smartphone sono e rimangono strumenti che mi consentono di svolgere un certo compito.Se soddisfano le mie esigenze vanno bene per me indipendentemente dal fatto che siano aperti o chiusi o socchiusi, ecc..Se non le soddisfano non mi interessano in quanto non mi sono utili.Se poi uno ha piacere a comprarsi dell'hardware ed a metterselo in salotto sotto una campana di vetro tanto per rimirarselo oppure un software che non serve a nulla ma e' divertente vederlo a video, beh, questo e' tutto un altro paio di maniche (e non e' il mio caso).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 giugno 2009 11.19-----------------------------------------------------------
        • etherodox scrive:
          Re: Perdere di vista il punto.
          Non si siamo: le scelte di consumo hanno conseguenze, che le si voglia vedere o no. E che tu metta l'home teatre nel salotto o ci pensi una settimana prima di decidere quale sistema è più libero, quando lo compri dai un'indicazione chiara a chi lo costruisce.
          • The Punisher scrive:
            Re: Perdere di vista il punto.
            Ok, mettiamola in altri termini.Mi stai suggerendo di comprare qualcosa che mi e' assolutamente inutile per dare una indicazione a chi costruisce quel qualcosa?E' questo che stai dicendo?Perche' quello che dico io e': ho bisogno di un certo hd o sw che risponda a certi requisiti per svolgere un certo compito.Se trovo due soluzioni che rispondono entrambe ai miei bisogni scelgo quella non blindata.Se trovo due soluzioni di cui solo una risponde ai miei bisogni scelgo quella.Se questa soluzione ha sucXXXXX e la comunita' Open Source (in questo momento parlo di software) si da una svegliata la comunita' stessa comincera' a sviluppare qualcosa che mi fornisca una alternativa (e' sucXXXXX piu' volte in passato e continua a succedere oggi).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 giugno 2009 12.08-----------------------------------------------------------
        • invasore scrive:
          Re: Perdere di vista il punto.
          Tutte le opinioni date sono personali. Il fatto che tu dica "A mio personalissimo avviso" non ti giustifica dal offendere gli altri dicendo che si fanno "tante pippe mentali".Sono convinto che offendere non fosse il tuo scopo, ma se qualcuno ti da del cretino poi aggiunge "A mio personalissimo avviso" tu non ti offendi?
    • CCC scrive:
      Re: Perdere di vista il punto.
      - Scritto da: The Punisher[...]
      Tuttavia mi sembra che stiamo tutti pedendo di
      vista il punto
      principale.[...]
      A mio personalissimo avviso, se uno strumento ha
      tutte le funzionalita' che mi servono allora e'
      lo strumento giusto per me, se non le ha mi e'
      assolutamente
      inutile.

      Tutto questo indipendentemente dal fatto che sia
      chiuso o aperto, proprietario o meno,
      ecc...insomma, agisci solo in termini di puro utilitarismo, senza tener conto di qualsiasi altro aspetto sociale, etico o morale anche quando (come nel caso in questione) hai consapevolezza della loro esistenza ed importanza...ti rendi conto che il tuo è un approccio terribile?che manifesta una aridità interiore angosciosa? che manifesta un completo disinteresse verso gli altri (e in ultima analisi verso te stesso)? che dimostra un grave deficit di senso critico? che mostra l'assenza di una propria morale personale? mostri un totale asservimento e conformismo verso tutto quello che ti viene proposto come ti aspetti che ti sia proposto: ad Apple (un esempio per stare in tema) basta creare un desiderio ed un bisogno fittizio (e lo sa fare al meglio), basta poi tirar fuori un "prodotto" in grado di soddisfare appieno questi bisogni, "uno strumento che ha tutte le funzionalita' che mi servono" (ti cito) ... e tu allora sei lì a far la fila per comprarti l'iPod il giorno stesso che esce...
      Il resto mi sembrano tante pippe mentali.e come definire il tuo approccio?
      P.S.
      NON ho un iPhone perche' non mi serve.e questo dovrebbe cambiare qualche cosa? dovrebbe essere un argomento a sostegno del tuo modo di agire? guarda che queste tecniche di manipolazione logica delle argomentazioni qui non attaccano...
  • fulcrum scrive:
    Quoto...
    ...Totalmente.Ed aggiungerei anche il costo francamente esagerato, alle buone ragioni per non comprare un iphone... ;-)Cordiali SalutiFulcrum
    • Osvy scrive:
      Re: Quoto...
      - Scritto da: fulcrum
      Ed aggiungerei anche il costo francamente
      esagerato, alle buone ragioni per non comprare un
      iphone... ;-)Per fortuna che Nokia, Samsung & co. hanno tirato fuori delle alternative a buon mercato, eh?.... :-) :-)si va dai 399 ai 699 euro e passa...
      • fulcrum scrive:
        Re: Quoto...
        - Scritto da: Osvy
        Per fortuna che Nokia, Samsung & co. hanno tirato
        fuori delle alternative a buon mercato, eh?....
        :-)
        :-)
        si va dai 399 ai 699 euro e passa...E allora?Il mio palmare/cellulare è un GSmart (Gigabyte) i120, preso per 99,00 Euro nuovo, con tanto di fattura, su E-Bay... ;-)Ha tutto quello che mi serve e ne avanza pure (tipo sinto FM/TV).Come dici? Non è "stylish"? E che m'importa? ;-) Cordiali SalutiFulcrum
        • Osvy scrive:
          Re: Quoto...
          - Scritto da: fulcrum
          - Scritto da: Osvy
          E allora?
          Il mio palmare/cellulare è un GSmart (Gigabyte)
          i120, preso per 99,00 Euro nuovo, con tanto di
          fattura, su E-Bay...
          ;-)
          Come dici? Non è "stylish"? Non dico questo. Dico che i prezzi Apple non solo i soli a quei livelli. Pur "aborrendo" l'iPhone, non comprendo tutte 'ste polemiche sull'iP e niente sugli Omnia, Nokia ecc. ecc.
          E che m'importa? ;-)Condivido
    • Quotin Tarantino scrive:
      Re: Quoto...
      - Scritto da: fulcrum
      ...Totalmente.

      Ed aggiungerei anche il costo francamente
      esagerato, alle buone ragioni per non comprare un
      iphone...
      ;-)

      Cordiali Saluti
      FulcrumTalmente totalmente che non hai citato neanche un carattere! (rotfl)http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Sindrome_del_quoto#Conseguenze_sociali.2C_fisiche_e_psicomotorie
  • The winner scrive:
    Anche a me talvolta accade..
    ...ma ho comprato l'Iphone (prima versione) lo stesso, per tutti i motivi spiegati all'inizio dell'articolo.Come non dar ragione a Calamari?Ma a mia discolpa posso dire che se fosse stato DAVVERO una piattaforma chiusa, non l'avrei mai comprato.Anzi a craccarlo ed a usare le applicazioni non ufficiali, c'è ancora più gusto che se fosse aperto di suo, perchè è un modo per far sapere a quelli che studiano piattafonme chiuse che hanno perso in partenza.E' come per skyTV: finchè la guardavo con una scheda che con grande soddisfazione mi ero fatto da solo era bello. Poi quel breve periodo che ho avuto l'abbonamento ufficiale non la guardavo più. Non c'era più gusto.
  • Elviro Rocca scrive:
    da uno schiavo informatico
    Caro Marco, ho letto con interesse il tuo articolo e devo dire che hai sintetizzato efficacemente alcune ideuzze che da un po' di tempo si sono accampate nella mia testa: come te anch'io spesso e spessissimo prendo decisioni in base a principi fondamentali che reputo capisaldi della mia esistenza, prescindendo da ciò che mi sarebbe immediatamente utile, tuttavia - e in effetti potrebbe sembrare una contraddizione - sono un felice e beato utente apple. Sono utente apple perché uso un mac per lavorare, studiare, navigare e divertirmi, e mi trovo molto ma molto ma molto bene. Non sono possessore di iPhone perché per ora non posso permettermelo, ma ho un iPod touch, e appena potrò probabilmente acquisterò un iPhone perché le sue features mi sarebbero davvero utili, e l'esperienza con l'iPod touch è stata eccellente e produttiva.Eppure quasi non passa giorno senza che io pensi: "basta! ora mi sbarazzo di questa roba apple e comincio a costruirmi da solo la mia strada nel mondo dell'informatica, senza dover sottostare alle loro stupide regole, alle censure e alle limitazioni che jobs e compagni mi impongono". Il mio problema è che in questo periodo della mia vita non sono molto tranquillo, e ho bisogno di strumenti efficienti, affidabili e confortevoli con cui lavorare in sicurezza: non me ne vogliate ma apple garantisce esattamente queste cose con i suoi prodotti, cioè comfort, affidabilità ed efficienza, e garantisce queste cose anche grazie al fatto che la casa della mela confeziona e blinda i suoi prodotti lasciando all'utente pochissime possibilità di manovra. Per esempio, un mac è così efficiente perché OSX è costruito su un certo hardware, e OSX per funzionare bene deve girare esattamente su quell'hardware, quindi le mie possibilità di scelta sull'hardware stesso sono ridotte all'osso. Però tutto funziona a meraviglia.Tralasciando l'interfaccia multitouch, che è quanto di più comodo si sia mai visto (veramente un passo avanti dal punto di vista tecnologico), a mio parere il grande vantaggio dell'iPhone (e dell'iPod touch) rispetto alla concorrenza è da ricercarsi nell'app store: l'app store offre un modello di business eccezionale per i programmatori e migliaia di applicazioni fantastiche e utilissime per gli utenti, raggiungibili davvero con pochi clic, e spesso gratuite o a costi irrisori. MA (e quando si parla di apple il rovescio della medaglia c'è sempre, ed è pesante) è tutto "blindato", la apple deve autorizzare ogni singola applicazione, e fino a qualche tempo fa molte applicazioni erano scartate perché reputate offensive, XXXXXgrafiche e quant'altro... per fortuna hanno da poco istituito un sistema di age rating, ma la sostanza non cambia: l'iPhone, dal punto di vista software, è chiuso con il lucchetto, e costringe gli utenti a seguire schemi ben precisi.Io penso che la consapevolezza informatica abbia un andamento diciamo parabolico: una volta l'informatica era un mondo comprensibile solo agli addetti ai lavori e le parole "open source" non esistevano perché praticamente tutto era open source, e quando il commercio informatico di massa non esisteva la ricerca nell'informatica era sostanzialmente un percorso che tutti seguivano più o meno insieme. Poi, con l'avvento dei PC casalinghi si è sostanzialmente cercato di creare scatole chiuse che la gente a casa doveva solo accendere, poi doveva premere qualche tasto e magicamente si stampavano documenti, si eseguivano calcoli, e più avanti si mandavano e-mail e avanti così. Il numero di utenti informatici è cresciuto esponenzialmente, ma la coscienza informatica - quella vocina nel cervello che ti dice che non devi diventare schiavo delle multinazionali informatiche diventando schiavo dei servizi che ti offrono - media è diminuita tendendo quasi a zero, e ha raggiunto un minimo. La apple, con il ritorno di jobs, ha deciso di seguire queste strada: creare prodotti facili da usare, scatole chiuse, per utenti che al massimo sanno premere due tasti e invio. E lo ha fatto bene, molto bene.Ma poi si è ricominciato a parlare di open source, e dei manipoli di programmatori di buona volontà hanno cominciato a spiegare alla gente che non c'è bisogno di trasformarsi in schiavi, che tutti con un "piccolo" sforzo possono prendere il controllo dei propri mezzi informatici senza sottostare alle regole di qualche azienda privata: il problema, almeno il MIO problema, e che ancora non mi sento in grado di sostenere questo sforzo. Prima o poi mi lascerò tutto alle spalle e comincerò a vivere 100% open source (diciamo che ora sto al 10%), mi farò una vera cultura informatica (diciamo che sto anche qui al 10%) e smetterò di dare soldi ad apple, anche se fino a questo momento la mela mi ha fornito dei servizi che sono stato contento di retribuire vista la loro qualità.Ma più in generale penso che il mondo si stia globalmente spostando verso l'open source, verso l'informatica come elemento fondamentale della cultura di ogni uomo, al pari della matematica o della storia. E credo che la apple, così come tutti gli altri, dovrà adattarsi e mollare un po' le "redini" dei suoi prodotti, aprire di più il codice, lasciar perdere la censura e smettere di dividere il mondo in "developers", quelli a cui danno da mangiare qualche pezzetto di codice, e "users", quelli a cui al massimo fanno premere i pulsanti. Per ora io non sono interessato ad approfondire più di tanto l'argomento, la mia vita è già abbastanza piena con quello che devo fare tutti i giorni, e la apple in questo senso mi ha davvero aiutato, fornendomi, secondo me al giusto prezzo, gli strumenti che mi permettono di lavorare in maniera confortevole. Ma anche la apple dovrà adattarsi prima o poi, e dovrò farlo anch'io.Quindi, in definitiva, sostengo la tua posizione sull'iPhone e sebbene probabilmente ne acquisterò uno, sono sicuro che con il tempo mi impegnerò affinché anch'io possa arrivare un grado di consapevolezza tale da poter dire no ai compromessi: a quel punto forse dirò addio a apple, o forse no, non si può mai sapere e la mela ci ha abituati negli anni a sconvolgerci sempre di più, quindi un minimo di fiducia ce l'ho ancora.Un saluto
    • etherodox scrive:
      Re: da uno schiavo informatico
      Un'ottima riflessione che mostra come anche gli "schiavi informatici" sappiano pensare. Non resta che incoraggiarti a passare dal 10% di ostilità alle piattaforme blindate al 100%. Yes we can ;-)
    • klez scrive:
      Re: da uno schiavo informatico
      amen fratello! ottima riflessione, e mi ci rispecchio in pieno (a parte il punto in cui dici di voler comprare un iphone :P )
    • Osvy scrive:
      Re: da uno schiavo informatico
      - Scritto da: Elviro Rocca
      Ma più in generale penso che il mondo si stia
      globalmente spostando verso l'open source, verso
      l'informatica come elemento fondamentale della
      cultura di ogni uomoMah. Secondo me forse una volta era necessario avere una cultura informatica, adesso l'importante è che la sai usare. E' un mero "prerequisito" per la vita di oggi, come saper guidare un'auto, che non vuol dire conoscere come funziona.Per il resto complimenti per la lunga riflessione,però se aspetti molto a passare verso l'Open Source finisce che come me non hai più il tempo per poterlo fare, la vita ti dà altre priorità. ciao
    • etherodox scrive:
      Re: da uno schiavo informatico
      Si, penso davvero tu abbia scritto troppo. Hai sviscerato alla perfezione la nevrosi del tipo medio " mediamente colto e con reddito sufficiente", incapace di trovare altri strumenti di "distinction" (come la chiamerebbe Bourdieu) per chiarire al mondo che non è un "tipo medio".
  • Funz scrive:
    E' quello che dico da un pezzo...
    ...prendendomi un sacco di insulti :p Ad esempio il fatto di rendersi un utente prigioniero di un mercato vasto eppure chiuso, che è soggetto a precise regole dettate da un'azienda che opera in sostanziale regime di monopolio. Ad esempio il fatto di partecipare allo sviluppo di un ennesimo ecosistema informativo in cui l'informazione (software, musica etc) viene resa per quanto possibile vincolata (ma volevo dire prigioniera) di periferiche e mercati strettamente controllati. Grazie, non saprei dirlo meglio.Adesso arriveranno i mac-fan o mac-astroturfer a dire che:- no, non è un monopolio (hanno una concezione bizzarra di monopolio)- ci sono cinquantamila apps (ma magari quella che voglio io è vietata perchè non piace ad Apple o a Vodafone...)- siamo liberi di non comprare (vero, infatti non compriamo, ma quali sono le alternative?), - possiamo fare il XXXXXXXXX (dopo aver speso più di mezzo zuccone devo pure invalidare la garanzia e rischiare di vederlo ridotto a un fermacarte, per poterlo usare come voglio io?)- l'ipod è bellissimo e i concorrenti fanno schifo (che ce ne sbatte dei concorrenti? noi vorremmo l'iphone più libero!)
    • Osvy scrive:
      Re: E' quello che dico da un pezzo...
      - Scritto da: Funz
      - siamo liberi di non comprare (vero, infatti non
      compriamo, ma quali sono le alternative?),OXXXXXXX, ce n'è una lista che non bastano tutti i caratteri messi a disposizione da Punto Informatico per il post... non esiste niente di alternativo all'iPhone?
      • Funz scrive:
        Re: E' quello che dico da un pezzo...
        - Scritto da: Osvy
        - Scritto da: Funz


        - siamo liberi di non comprare (vero, infatti
        non

        compriamo, ma quali sono le alternative?),

        OXXXXXXX, ce n'è una lista che non bastano tutti
        i caratteri messi a disposizione da Punto
        Informatico per il post... non esiste niente di
        alternativo
        all'iPhone?Bello come l'iphone, con tutte le funzionalità dell'iphone, ma aperto? Si inizia a vedere qualcosa con Android, ma anche lì ci sono chiusure antipatiche.
        • smemobox scrive:
          Re: E' quello che dico da un pezzo...
          - Scritto da: Funz
          - Scritto da: Osvy

          - Scritto da: Funz




          - siamo liberi di non comprare (vero, infatti

          non


          compriamo, ma quali sono le alternative?),



          OXXXXXXX, ce n'è una lista che non bastano tutti

          i caratteri messi a disposizione da Punto

          Informatico per il post... non esiste niente di

          alternativo

          all'iPhone?

          Bello come l'iphone, con tutte le funzionalità
          dell'iphone, ma aperto? Si inizia a vedere
          qualcosa con Android, ma anche lì ci sono
          chiusure
          antipatiche.Make one yourself!
          • Funz scrive:
            Re: E' quello che dico da un pezzo...
            - Scritto da: smemobox

            Bello come l'iphone, con tutte le funzionalità

            dell'iphone, ma aperto? Si inizia a vedere

            qualcosa con Android, ma anche lì ci sono

            chiusure

            antipatiche.


            Make one yourself!Ma che risposta da linaro infoiato! :p
  • cris scrive:
    forse mi sbaglio ma
    Giusto un appunto per amor della lingua, credo si dica "personalizzazione" e non "personalizzabilità".
    • Osvy scrive:
      Re: forse mi sbaglio ma
      - Scritto da: cris
      Giusto un appunto per amor della lingua, credo si
      dica "personalizzazione" e non
      "personalizzabilità".Secondo me vanno bene entrambi, e non sono nemmeno lo stesso concetto preciso. La personalizzazione è "l'azione di personalizzare", la personalizzabilità è "l'attitudine ad essere personalizzato".Non ho guardato i vocabolari eh. vado a logica e un po' a sgrammatica :-)
  • fiorello cortiana scrive:
    costruire ponti tra i giardini murati
    walled garden, prigionieri di gabbie dorate: concordo con te sulla contraddizione tra utilità funzionale, anche estetica, e principi aperti, per questo insieme al pragmatismo quotidiano occorre battersi per norme e con/per pratiche che consentano di abbattere le mura e costruire ponti.
  • Francesco_G scrive:
    quoto
    Anch'io stavo pensando la stessa identica cosa questi giorni, l'iPhone è perfetto, quanto di meglio si possa trovare ed è il modello a cui fa riferimento la concorrenza per migliorarsi, e tutto quello che volete. Ma l'ecosistema Apple chiuso in se stesso, non mi piace, non mi piace il fatto che per installare un'applicazione (che sia free o meno) devo essere obbligato a passare dall'appstore... l'hardware è mio e ci voglio fare quello che mi pare...
    • Paolo scrive:
      Re: quoto
      - Scritto da: Francesco_G
      Anch'io stavo pensando la stessa identica cosa
      questi giorni, l'iPhone è perfetto, quanto di
      meglio si possa trovare ed è il modello a cui fa
      riferimento la concorrenza per migliorarsi, e
      tutto quello che volete. Ma l'ecosistema Apple
      chiuso in se stesso, non mi piace, non mi piace
      il fatto che per installare un'applicazione (che
      sia free o meno) devo essere obbligato a passare
      dall'appstore... l'hardware è mio e ci voglio
      fare quello che mi pare...Io sono un po' più drastico......quando uscì il primo iPhone in Italia, alcuni conoscenti lo comprarono, vedendo il mio Nokia dall'aspetto tradizionale e decisamente squadrato, sorridevano beffardi e mi dicevano: "ma comprati un iPhone, guarda, manda anche le email".In quel momento ho capito che iPhone non era per me: erano almeno un paio di anni che usavvo il mio povero Nokia per mandare mail (o MMS) con FILMATI in allegato. Intendiamoci, telefono bello, un capolavoro di estetica e usabilità, ma semplicemente tecnicamente non rispondente alle mie necessità.Fossero vestiti, iPhone per uscire la sera, Nokia per lavorare.
      • LucaT scrive:
        Re: quoto
        Con Android ci lavori e ci esci la sera :)Sono addirittura riuscito a gestire un doppio calendario integrato per cui mi sincronizza da/in outlook aziendale solo gli appuntamenti di lavoro, mentre su Android/CalendarGoogle ho anche quelli privati. Uso un HTC magic e con la sua "livrea" bianca, arrotondata, sottile è un "pendant" perfetto per queste sere estive :)
        • xxxxxxxx scrive:
          Re: quoto

          Con Android ci lavori e ci esci la sera :)Quando inizierete anche a trombarci sara' l'ora dirivolgersi allo strizza!! :-D
    • pentolino scrive:
      Re: quoto
      quoto, direi che in quest caso la penso esattamente come l' autore; l' iphone, come tante cose prodotte da Apple è davvero bello e "seducente", ma ti costringe in un mondo dove sei prigioniero.Ne posso fare a meno.P.S.: a scanso di equivoci, anche io come MC potrei permettermelo l' iphone, esattamente come due anni fa mi sono comprato un mac, per quanto costasse decisamente di più di controparti hardware generiche, ma non starò a discutere le considerazioni che mi portano a pensare che siano stati soldi ben spesi.
      • Quotin Tarantino scrive:
        Re: quoto
        - Scritto da: pentolino
        quotoWhat? Do you mean this?http://www.wordreference.com/iten/concordare
        • pentolino scrive:
          Re: quoto
          ti faccio i miei complimenti, trollata con stile :-)Sono curioso di vedere come mi trovi l' equivalente manzoniano di "troll" :-)
    • Quotin Tarantino scrive:
      Re: quoto
      "Quoto"?Non hai citato nulla.http://www.wordreference.com/enit/quoteRiprova e sarai più fortunato (nolove)
    • Quotin Tarantino scrive:
      Re: quoto
      Definizione di to quote per gli italiani:- Scritto da: Francesco_G
      Anch'io stavo pensando la stessa identica cosa
      questi giorniAnche se siete barboni e non potete permettevi un dizionario, ce ne sono gratuiti online:http://www.wordreference.com/iten/concordare(rotfl)
      • Francesco_G scrive:
        Re: quoto
        Esimio Signore, lei ha ragione: ho usato il termine sbagliato.Sebbene questo torto, che ho arrecato alla signoria vostra illustrissima, non potrà mai essere ammendato, accetti da me, barbone quale sono, questo umile regalo:http://it.wikisource.org/wiki/Galateo_overo_de%27_costumiRiverisco e le auguro una buona lettura
  • Alessandro Checco scrive:
    Equo e solidale?
    Mi pare azzardato accostare questo discorso al commercio equo e solidale.Un cellulare (di qualsiasi tipo) viene realizzato in paesi dove le persone non hanno ancora i nostri diritti, e di certo non si pone nessuna pressione positiva comprando un cellulare di bassa qualità. Anzi: si indirizza il mercato verso l'abbassamento dei costi, a scapito della qualità e magari anche dei diritti dei lavoratori.Paradossalmente si potrebbe fare una pressione maggiore comprando solo roba di lusso (anche se in realtà questo non garantisce niente, vedi le borse Prada realizzata quasi completamente in Cina, e la parte realizzata in Italia comunque da cinesi ipersfruttati).Nonostante questo, apprezzo moltissimo questo articolo! Mi ha fatto capire cosa mi suonava strano dei prodotti Apple (mercato chiuso, sentimento di appartenenza ad un'elite...), fin'ora non ci avevo pensato.Da questo punto di vista si può fare una pressione sul mercato, rifiutandosi di comprare prodotti "chiusi" o che cercano di fidelizzare eccessivamente il consumatore
    • Adriano Pozzati scrive:
      Re: Equo e solidale?
      Non hai capito il punto dell' articolo.In soldoni: tanti si lamentano di microsoft, del fatto che i suoi formati snoo"de fatcto" uno standatrd (imposto) e che il sostanziale monopolio del mercato gli permette di fare il bello ed il cattivo tempo.Quindi: xchè contribuire alla diffusione di un prodotto che, in un' altra nicchia del mercato, stà cercando di fare la stessa cosa ?
      • smemobox scrive:
        Re: Equo e solidale?
        - Scritto da: Adriano Pozzati
        Non hai capito il punto dell' articolo.

        In soldoni: tanti si lamentano di microsoft, del
        fatto che i

        suoi formati snoo"de fatcto" uno standatrdgcc: syntax error(s).
        (imposto) e che il sostanziale monopolio del
        mercato gli permette di fare il bello ed il
        cattivo
        tempo.Apple = azienda monopolista che si sforza di adottare standard industriali con convinzione dai tempi di OS X.
      • Alessandro Checco scrive:
        Re: Equo e solidale?
        Sì, forse il punto dell'articolo era un altro.Ma quando scrive: "Ad esempio il fatto di scegliere di vivere in un luogo che si trova agli antipodi della economicità, della libertà e della disponibilità per tutti...", mi fa pensare che a volte l'economicità e la disponibilità per tutti sono pericolose! Che prezzo (dal punto di vista morale) siamo disposti a pagare per avere una democraticizzazione dei consumi? Il commercio equo e solidale, ad esempio, non è per tutti: chi non arriva alla fine del mese non ci pensa nemmeno a comprare una cioccolata a 5 euro. Per questo ci vorrebbe una società che accetti di possedere di meno e non "tutto per tutti a basso prezzo!"
    • pippuz scrive:
      Re: Equo e solidale?
      - Scritto da: Alessandro Checco
      Mi pare azzardato accostare questo discorso al
      commercio equo e
      solidale.il paragone è: quando compro in un negozio "equo e solidale", lo faccio sostanzialmente per un motivo: ci credo, sono spinti da principi morali a farlo, senza stare ad esempio a ragionare in termini di prezzo (essendo "equo", è appunto superiore a quello di ciò che viene prodotto attraverso lo sfruttamento). L'iPhone, si sostiene, è un ottimo prodotto che acquisterei sicuramente, vista la sua qualità. Ma va contro i miei "principi morali" in fatto di apertura dell'ecosistema HW/SW e via dicendo, che faccio prevalere alla stessa maniera nel caso del negozio "equo e solidale".
  • guast scrive:
    Tempo perso
    Tra poco verranno fuori i soliti macachi sostenendo che non è vero niente.Tutti quelli che conosco che hanno l'iPhone lo hanno dovuto craccare per cambiare operatore o installare software non autorizzato. Quindi non è una piattaforma tanto chiusa, basta craccarla. Poco importa che così facendo siano stati costretti a mettersi dalla parte del torto nonostante i soldi scuciti.
    • guasto scrive:
      Re: Tempo perso
      - Scritto da: guast
      Tra poco verranno fuori i soliti macachi
      sostenendo che non è vero
      niente.la notte è passata e l'unico a scrivere sei stato tu. Forse non sei tanto migliore di quelli che critichi.
      Tutti quelli che conosco che hanno l'iPhone lo
      hanno dovuto craccare per cambiare operatore o
      installare software non autorizzato.tuo cuggino e quanti altri? Cambia giro.

      Quindi non è una piattaforma tanto chiusa, basta
      craccarla. Poco importa che così facendo siano
      stati costretti a mettersi dalla parte del torto
      nonostante i soldi
      scuciti.provo *pena* per chi non riesce a non criticare gli altri: di solito è perchè non ha una vita sua.
      • MArioF scrive:
        Re: Tempo perso
        Guasto --- nick azzeccato
      • guast scrive:
        Re: Tempo perso

        tu. Forse non sei tanto migliore di quelli che
        critichi.
        Ognuno ha i suoi difetti
        tuo cuggino e quanti altri?
        Cambia giro.Gia fatto, però ne ho trovati altri
        provo *pena* per chi non riesce a
        non criticare gli altri:Non critica direi più sconforto. La storia del DRM nei files musicali ha dimostrato che impatto possono avere i consumatoori sulle scelte dei produttori. Se adesso viene premiata così tanto una piattforma chiusa in futuro ci sarà meno libertà. Ho cercato di convincere i macachi che conoscevo, ma è stato assolutamente inutile
        di solito è perchè non ha una
        vita sua.Visto che scrivevo mentre preparavo l'ennesima valigia potresti aver ragione. Però me lo sono scelto io questo modo di vivere e non mi lamento. Nè mi interessa quello che pensi in proposito
    • smemobox scrive:
      Re: Tempo perso
      - Scritto da: guast
      Tra poco verranno fuori i soliti macachi
      sostenendo che non è vero
      niente.
      Tutti quelli che conosco che hanno l'iPhone lo
      hanno dovuto craccare per cambiare operatore o
      installare software non autorizzato.

      Quindi non è una piattaforma tanto chiusa, basta
      craccarla. Poco importa che così facendo siano
      stati costretti a mettersi dalla parte del torto
      nonostante i soldi
      scuciti.http://i206.photobucket.com/albums/bb19/youdumbcat/EpicFail02.jpg
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