Badge da hacker a Las Vegas

Defcon17 mette a disposizione badge con microprocessori da modificare. Quest'anno in palio un pass a vita

Roma – Quest’anno lungo i corridoi della Defcon si poteva assistere a scene più bizzarre del solito. Persone con al collo etilometri e contatori geiger, piccoli dirigibili spaventati dai rumori o uomini in cerca di ragazze con improvvisati identificatori vocali. Tutto grazie al concorso organizzato ancora una volta con i badget elettronici messi a disposizione dei partecipanti: da hackerare, modificare e migliorare.

due badge

“L’obiettivo era far creare alle persone qualcosa di astuto, ingannevole o comunque correlato con il mondo hacker” ha detto Joe Grand, ideatore della competizione. Per i migliori in palio l’ambito Uber badge nero, che concede l’ingresso gratuito alla conferenza per tutta la vita.

Grand non è stato deluso, e i partecipanti si sono scatenati a modificare e a inventare, con a disposizione i mezzi forniti dalla conferenza o qualsiasi componente di cui fossero forniti. I badge elettronici di partenza di quest’anno erano dotati di un microprocessore digital signal controller (DSC) della Freescale Semiconductors, un microfono e una serie di LED colorati che inizialmente erano programmati per illuminarsi e cambiare colore a seconda del livello e della frequenza del rumore ambientale.

Wired ha raccolto una collezione delle più interessanti mod viste in giro. Fra i più appariscenti un piccolo dirigibile alimentato da 3 badge collegati ai motori e programmato per utilizzare i microfoni per rilevare il volume di suono più alto ed allontanarcisi; una “blue box” ed un contatore geiger che invia numeri generati con pulsioni in base alle radiazioni rilevate ad un computer collegato in wireless.

Contatore gaiger numer generator

Fra i più divertenti un analizzatore dello spettro vocale che individua le donne e un etilometro collegato ad un animaletto elettronico tipo tamagochi.

cappello antirivelatore facciale

A vincere è stato l’hacker conosciuto come “Zoz”, che ha collegato il badge ad un cappello, sulla cui visiera ha installato i led che lampeggiando in un certo modo e che, secondo le sue intenzioni, impedirebbero il riconoscimento facciale delle videocamere.

Claudio Tamburrino

fonte immagine: 1 , 2 , 3

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  • mellisa scrive:
    gaghxbchjs
    un7wbhdautdawy
  • Test scrive:
    Test
    Test
  • nome e cognome scrive:
    sulla filosofia del progetto
    In che punto garantiscono che il servizio per l'utente finale sarà sempre gratuito?Non vorrei contribuire a un servizio che diventerà a pagamento.
  • nome e cognome scrive:
    My way test
    In questi casi la prima cosa che provo e' l'inizio di My Way, di Sinatra:And now, the end is near;And so I face the final curtain.My friend, I'll say it clear,I'll state my case, of which I'm certain.Buon divertimento!
  • Joliet Jake scrive:
    FICHISSIMO!
    Appena provato a tradurre dal finlandese (notoriamente ostico) all'inglese.Mi ha tradotto un articolo perfettamente! Mooooolto meglio di Google!Thumbs up! :)
  • Angros scrive:
    Faranno collaborare anche gli utenti?
    Come da oggetto, la traduzione "umana" sarà fatta da professionisti pagati, o da chi vuole (in stile wiki)?
    • Marco Trombetti scrive:
      Re: Faranno collaborare anche gli utenti?
      modello wiki - tutti possono collaborare, tutti possono valutare le contribuzioni.
      • Bla scrive:
        Re: Faranno collaborare anche gli utenti?
        Allora temo che ne vedremo delle belle! Troppi internauti nostri connazionali dimostrano quotidianamente di avere seri problemi con la loro stessa lingua: non credo che mi fiderò troppo. Ve lo immaginate? "to quote: essere d'accordo" (rotfl)
        • nome e cognome scrive:
          Re: Faranno collaborare anche gli utenti?
          - Scritto da: Bla
          Ve lo immaginate? "to quote: essere
          d'accordo"to quote: prendere quota
        • Endymion scrive:
          Re: Faranno collaborare anche gli utenti?
          Confermo, purtroppo vedo tutti i giorni orrori linguistici anche peggiori di questi (per di più fatti da gente pagata, tipicamente gli impiegati dell'ufficio esteri). Poi tocca a noi professionisti riparare i danni, spesso rischiando di non capirci una beata mazza.Proprio ora ho finito un manuale in cui si diceva che per pulire una maniglia con un getto ad aria compressa bisognava farla saltare in aria (to blow off)
    • Giulia Sellese scrive:
      Re: Faranno collaborare anche gli utenti?
      Guarda io l'ho provato ed è divertentissimo, ti prende come un game :)
    • Endymion scrive:
      Re: Faranno collaborare anche gli utenti?
      La traduzione è un lavoro complesso, sarebbe bene che le traduzioni le facessero o professionisti o gente in grado di tradurre (non basta sapere l'inglese, molti credono che sia così ma da professionista posso dire che sostenere ciò è come sostenere che per fare il chirurgo basta conoscere l'anatomia imparata su "siamo fatti così" e saper fare una puntura e disinfettare un ginocchio sbucciato).
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