Nonostante l’imposizione di rimedi secondari per ripristinare la concorrenza nel mercato dei motori di ricerca, Google ha presentato appello contro la sentenza di primo grado. In un nuovo documento di 111 pagine (PDF), l’azienda di Mountain View spiega i motivi per cui la decisione del giudice Amit Mehta è sbagliata. Anche il Dipartimento di Giustizia ha presentato appello.
Google difende l’accordo con Apple
Come è noto, il giudice ha stabilito che Google mantiene un monopolio nel mercato dei motori di ricerca quasi due anni fa. Durante la seconda fase del processo di primo grado, il Dipartimento di Giustizia ha chiesto la vendita di Chrome e l’annullamento dei contratti con Apple, Samsung, Mozilla e altre aziende che prevedono Search come motore di ricerca predefinito.
A sorpresa, il giudice ha approvato solo i rimedi secondari, tra cui il divieto di sottoscrivere accordi esclusivi che impongono l’installazione di Search, Chrome, Google Assistant e Gemini per ricevere la licenza di Google Play o altre app e la condivisione di alcuni dati relativi all’indice di ricerca con terze parti.
Google può ancora pagare Apple per mantenere Search come motore di ricerca predefinito in Safari, ma il contratto può avere solo durata annuale. Ciò significa che i concorrenti di Google potrebbe fare ad Apple offerte più vantaggiose. L’azienda di Mountain View ha chiesto di annullare la sentenza di primo grado in appello perché ci sono diversi errori legali nella decisione del giudice Mehta.
Google sottolinea che l’accordo con Apple non è esclusivo. Altre aziende (ad esempio Microsoft) possono chiedere ad Apple di installare i propri motori di ricerca. In pratica non esiste un monopolio o un ostacolo alla concorrenza. Apple ha scelto Search semplicemente perché è il migliore.
Google contesta anche l’obbligo di condividere i dati del motore di ricerca con terze parti. OpenAI e altre aziende AI dovrebbero essere escluse, in quanto non esistevano durante il periodo coperto dall’azione legale del Dipartimento di Giustizia (la denuncia è stata presentata a fine ottobre 2020). Quest’ultimo depositerà i propri argomenti entro luglio.