Ballmer: Linux più sicuro? Meglio Windows

Difendendo gli sforzi compiuti dalla propria azienda per migliorare la sicurezza del proprio software, il CEO di Microsoft è tornato a parlare di patch, hacker e pinguini


Orlando (USA) – Dal palco del Gartner Symposium/ITxpo Steve Ballmer, CEO di Microsoft, ha difeso a spada tratta gli sforzi compiuti sul fronte della sicurezza dalla propria azienda e la competitività di Windows nei confronti di Linux.

Ballmer sostiene che Microsoft ha compiuto “eccezionali passi avanti” nel rendere realtà i punti d’intervento previsti dall’iniziativa Trustworthy Computing e, sebbene dichiari che si deve far di più soprattutto per semplificare il processo di gestione e applicazione delle patch, il boss di Microsoft non vuol proprio sentirsi dire che Linux sia più sicuro del suo pargolo Windows.

“Dovrebbe esserci qualche ragione – domanda Ballmer – per credere che il codice che proviene da una molteplicità di individui sconosciuti e di varie nazionalità debba essere per qualche motivo di qualità più elevata rispetto a quello proveniente da persone pagate per farlo professionalmente? No, non c’è nessuna ragione per credere questo. Non sto necessariamente asserendo che il codice open source sia di peggior qualità, ma perché mai il codice rilasciato in modo casuale da qualche hacker in Cina e distribuito da alcuni progetti open source debba essere, per definizione, migliore?”

“Non c’è nessuna roadmap per Linux”, ha poi aggiunto il boss di Microsoft. “Nessuno è responsabile per i problemi di sicurezza di Linux. Credo che uno dei vantaggi di un’azienda commerciale sia proprio quello di poter offrire ai propri clienti una roadmap e garanzie d’indennizzo”.

Per dimostrare i passi avanti compiuti da Microsoft nel rendere il proprio sistema operativo più sicuro, Microsoft ha messo a paragone il numero di vulnerabilità di sicurezza critiche trovate in Windows 2000 e in Windows XP nei primi 150 giorni dalla loro uscita: il risultato, secondo il boss di Microsoft, è di 17 a 4.

“Nei primi 150 giorni Red Hat 6.0 è stato afflitto da un numero di falle dalle 5 alle 10 volte superiore”, ha poi aggiunto Ballmer con un paragone destinato a sollevare le rimostranze della comunità di Linux, da sempre contraria a mettere sullo stesso piatto della bilancia le vulnerabilità di una distribuzione Linux, che include migliaia di software, con quelle di un sistema operativo che, come Windows, integra un numero assai più ridotto di componenti. Red Hat 6.0, basata sul kernel 2.2, è stata rilasciata oltre quattro anni fa.

In risposta alla domanda postagli da un analista intervenuto alla conferenza, Ballmer ha affermato che Microsoft non ha nessun piano circa lo sviluppo di una versione di Office per Linux : per il momento, secondo il dirigente, il mercato desktop di Linux non giustificherebbe lo sforzo. In ogni modo, ha aggiunto Ballmer, “mai dire mai”.

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  • Anonimo scrive:
    GPL? Un insulto ai sviluppatori...
    Un'altra cosa che voglio anche ribadire è questa:Faccio lo sviluppatore da più di 15 anni e creare programmi è l'attività con cui vivo. Trovo il GPL un VERO INSULTO per noi che ci facciamo un sedere così sviluppando ore e ore al giorno e quando abbiamo finito studiando tecniche di programmazione e nuove tecnologie informatiche...E sapete il perchè? Perchè il GPL lancia un messaggio:Che Il lavoro del programmatore non merita di essere pagato ma deve essere distribuito gratis, come se programmare non sia faticoso per la nostra carne. Che siamo persone che non meritano una lira del vostro portafoglio e che il nostro lavoro non sia necessario ma solo un optional.Che se riceviamo un pagamento lo dobbiamo al vostro buon cuore.No, NO e NOOOOOOO!Il software lo dovete pagare! E' sacrosanto! Tanto o poco ma lo dovete pagare....La realtà è una sola: Questa orribile stortura e perversione del GPL è un insulto ai sviluppatori e una pericolosa arma a doppio taglio per l'informatica in generale....Pensiamoci su.....
    • pippero scrive:
      Re: GPL? Un insulto ai sviluppatori...
      Ma cosa farnetichi... TE LO ORDINA IL MEDICO A RILASCIARE SOFTWARE IN GPL ????????
      • Anonimo scrive:
        Re: GPL? Un insulto ai sviluppatori...
        - Scritto da: pippero
        Ma cosa farnetichi... TE LO ORDINA IL MEDICO
        A RILASCIARE SOFTWARE IN GPL ????????No, e neanche a quei FESSI dei colleghi che lo rilasciano il medico glielo ordina.Secondo voi se io ho un Bar e vendo caffè e vicino c'è uno che ne vende uno di qualità inferiore ma gratis non ho tutte le ragioni di incazzarmi?In poco tempo non potrei più sostenere le spese di gestione e sarei costretto a chiudere...Se io ad esempio vendo un software per la fatturazione a 100 euro e c'è un deficiente che lo regala, io non vendo, quindi non lavoro quindi non mangio...E' questo causa un danno al settore dello sviluppo......e il mercato informatico si indebolisce...
    • Anonimo scrive:
      Re: GPL? Un insulto ai sviluppatori...

      Tutto vero (insulto a parte) compreso il
      fatto che gran parte del; software GPL yi
      permette di studiare imparare e
      condivideresforzi con gente che ne sa spesso
      molto piu' di te e di me :D
      Francamente in 24 anni che lavoro sia GPL
      che non non mi e' mai successo di essere o
      on essere pagato sula base del tipo di
      licenza che applicavo.
      Non so a te ma a me mi pagano per i
      risultati se scrivo GPL o meno nel 90% dei
      casi non interessa un fico secco!
      E chi dice il contrario?
      io lavoro (pagato) e vivo tranquillamente
      del mio lavoro e spesso e' un lavoro che
      senza il contributo di altri (ma questo e'
      vero anche per te ti piaccia oppure no) non
      avrei potuto fare!
      Tu come chiunque (tantomeno M$) NON SEI in
      grado di scrivere nulla da zero, e proprio
      studiando e avendo la modestia e il buon
      senso di partire da dove altri sono arrivati
      che puoi scrivere RIAPPLICARE algoritmi gia'
      conosciuti o migliorarne altri (pochi)
      quando ci riesci.
      Internet e' un esempio classico e funziona
      proprio perche' tutti (compreso M$) usano la
      stessa base gli stessi protocolli e le
      stesse conoscenze e anche molto spesso
      abbondante codice in comune.Siamo campati decenni senza il GPL e quando abbiamo bisogno di documentazione ci aiutiamo tra di noi e utilizziamo le varie MSDN, TECHNET, le Librerie di base dateci dalla piattaforma su cui lavoriamo ecc..Ribadisco che non sentivamo assolutamente la mancanza di Linux e del suo "TuttoGratis piglia e godi".
    • ACH scrive:
      Re: GPL? Un insulto ai sviluppatori...
      Innanzitutto GPL o Open Source non vuol dire gratis. Questo è un errore che fanno in tanti che hanno valutato le licenze libere molto superficialmente.Ho sviluppato diverso codice Open Source e sono stato sempre pagato. Tra l'altro, l'azienda che dirigo ha deciso di adottare modalità Open Source come modello di licenza e di conseguenza come modello commerciale.Tutto dipende da che punto di vista viene considerata l'attività di programmazione. Puoi decidere di vendere prodotti o di offrire consulenza. Dal mio punto di vista l'attività di programmazione è un'attività di consulenza e pertanto il cliente ha diritto ai sorgenti.Se vogliamo considerare il programmatore un professionista come un avvocato o un ingegnere, non dovremmo meravigliarci del fatto che vengano forniti i sorgenti di un programma.Te lo immagini se vai da un ingegnere per farti fare il progetto della tua casa e questo si rifiuta di consegnarti la planimetria e tutti i calcoli connessi perchè lui ha "sudato" parecchio per farli? O se l'avvocato non vuole darti tutti gli atti di un procedimento per il quale ha prestato la sua consulenza?Personalmente non mi sento affatto insultato dalla licenza GPL e derivate.In ogni caso sei sempre libero di non scegliere GPL come licenza di distribuzione del software.
    • Anonimo scrive:
      Re: GPL? Un insulto ai sviluppatori...
      nonostante neanche a me piace la GPL, hai detto un sacco di cavolatenessuno ti obbliga ad usarla, e comunque secondo me il codice dovrebbe essere comunque aperto, ma NON sotto gpl, che è una licenza stpida e inutile, perché praticamente dice "questo è il codice, noi facciamo finta di proteggerlo ma se qualcuno lo usa cacchi tuoi (vedi caso mplayer e tanti altri)", infatti io rilascio software sotto la licenza mit o bsd, che in parole povere dicono "questo è il codice, facci quello che vuoi", almeno non hai false illusionifatto sta, il codice DEVE essere aperto, non per permettere a ragazzini di 15 anni di scopiazzarlo, ma per scambiarsi idee, tecniche, ecc....secondo me dovrebbero nascere più siti come sourceforge, che fanno veramente un bel lavoro (apparte per la gpl, ma vabbe, nessuno è perfetto :))
  • Anonimo scrive:
    Confusione
    Secondo me, qua molti confondono il termine open source con libero.Io posso darti un programma con i sorgenti in formato open ma poi ti creo un formato di file proprietario.Tuti conoscevano il formato del GIF ma per via del LZW era da pagare per usarlo.Open source dice tutto e ma allo stesso tempo niente, dove sta scritto che un programma open source deve essere ridistribuibile da tutti (in che documento ufficiale e riconosciuto dalla legge italiana lo avete letto).Open source non vuole dire GPL.Invece di invocare open source perche' non si preme su formati liberi, che al momento non mi sembrano esistere piu' di tanto.Poi una volta che si hanno formati standard, si decide se conviene il programma open source oppure quello closed con o senza licenza.Si legge che il formato .DOC di word non è libero, vero, ma la MS ha tutto il diritto di tenerlo per se, non è suo compito creare standard aperti, quelli li devono fare i consorzi indipendenti.Al limite MS puo' dichiarare il suo formato aperto e libero, ma non è un obbligo.Il fatto che quasi tutti usano registrare con il formato di MS non è colpa di MS, chi registra il formato deve decidere in che formato e poi prenderne le "conseguenze".
    • Sandro kensan scrive:
      Re: Confusione
      - Scritto da: Anonimo
      Tuti conoscevano il formato del GIF ma per
      via del LZW era da pagare per usarlo.Vero.

      Open source dice tutto e ma allo stesso
      tempo niente, dove sta scritto che un
      programma open source deve essere
      ridistribuibile da tutti ...
      Open source non vuole dire GPL.Ma anche non vuol dire che i formati siano usabili da programmi concorrenti. Da quel poco che so esiste una profonda differenza tra le GIF e il formato .pdf, il pdf è un formato che gnu.org ritiene compatibile con la sua filosofia, tra l'altro OpenOffice.org può convertire un file .doc (Proprietario) in un file .pdf (aperto e con una licenza valida per memorizzarci i propri file imporatanti).
      Invece di invocare open source perche' non
      si preme su formati liberi, che al momento
      non mi sembrano esistere piu' di tanto.Concordo pienamente, per esempio l'ogg vorbis oppure anche il pdf oppure tutti i formati di OO.o
      Poi una volta che si hanno formati standard,
      si decide se conviene il programma open
      source oppure quello closed con o senza
      licenza.Vero, verissimo.
      Si legge che il formato .DOC di word non è
      libero, vero, ma la MS ha tutto il diritto
      di tenerlo per se, non è suo compito creare
      standard aperti, quelli li devono fare i
      consorzi indipendenti.
      Al limite MS puo' dichiarare il suo formato
      aperto e libero, ma non è un obbligo.Certo.
      Il fatto che quasi tutti usano registrare
      con il formato di MS non è colpa di MS, chi
      registra il formato deve decidere in che
      formato e poi prenderne le "conseguenze".Si la responsabilità personale innanzi a tutto, è anche la mia idea ma le costrizioni materiali come ad esempio il monopolio sono una brutta gatta da pelare...
      • Anonimo scrive:
        Re: Confusione
        LOL!, gande...Kensan! ;-)- Scritto da: Sandro kensan

        - Scritto da: Anonimo


        Tuti conoscevano il formato del GIF ma per

        via del LZW era da pagare per usarlo.

        Vero.



        Open source dice tutto e ma allo stesso

        tempo niente, dove sta scritto che un

        programma open source deve essere

        ridistribuibile da tutti ...

        Open source non vuole dire GPL.

        Ma anche non vuol dire che i formati siano
        usabili da programmi concorrenti. Da quel
        poco che so esiste una profonda differenza
        tra le GIF e il formato .pdf, il pdf è un
        formato che gnu.org ritiene compatibile con
        la sua filosofia, tra l'altro OpenOffice.org
        può convertire un file .doc (Proprietario)
        in un file .pdf (aperto e con una licenza
        valida per memorizzarci i propri file
        imporatanti).


        Invece di invocare open source perche' non

        si preme su formati liberi, che al momento

        non mi sembrano esistere piu' di tanto.

        Concordo pienamente, per esempio l'ogg
        vorbis oppure anche il pdf oppure tutti i
        formati di OO.o


        Poi una volta che si hanno formati
        standard,

        si decide se conviene il programma open

        source oppure quello closed con o senza

        licenza.

        Vero, verissimo.


        Si legge che il formato .DOC di word non è

        libero, vero, ma la MS ha tutto il diritto

        di tenerlo per se, non è suo compito
        creare

        standard aperti, quelli li devono fare i

        consorzi indipendenti.

        Al limite MS puo' dichiarare il suo
        formato

        aperto e libero, ma non è un obbligo.

        Certo.


        Il fatto che quasi tutti usano registrare

        con il formato di MS non è colpa di MS,
        chi

        registra il formato deve decidere in che

        formato e poi prenderne le "conseguenze".

        Si la responsabilità personale innanzi a
        tutto, è anche la mia idea ma le costrizioni
        materiali come ad esempio il monopolio sono
        una brutta gatta da pelare...
  • Anonimo scrive:
    Manca ...
    Nel foglio excell è possibile indicare dopo quanti anni si crede sia necessario fare l'upgrade al software proprietario, ma nell'arco di 5 anni in realtà bisogna di norma farne almeno 2 in media
  • Anonimo scrive:
    KOffice? Poveri loro....
    Se raccomandano di sostituire MSOffice con KOffice che va in crash per un semplice copia e incolla ho paura che i dipendenti avranno qualche problema in più....Questo poi rivela quanto quelli di bruxelles conoscono i singoli software che raccomandano....
    • Anonimo scrive:
      Re: KOffice? Poveri loro....

      Altro che MSOffice, quello sì che è un
      Software professionale: piuttosto che andare
      in crash si rifiuta di aprirsi, e quando
      comunque va in crash si porta dietro tutto
      il Sistema.Strano, io uso MSOffice tutti i giorni e (modestamente) lo uso al massimo della sua potenza e problemi non li ho mai avuti.Uso KWord e KSpread ogni tanto e trovo bug di cui non avrei mai sospettato la possibile esistenza in un software... Tanto da dover passare ad usare OpenOffice 1.0
      • Anonimo scrive:
        Re: KOffice? Poveri loro....

        Immodesto consiglio n.1 passa a 1.1 (OO)
        altro immodesto consiglio n.2 rivedi pure il
        tuo concetto di massimo della potenza! basta
        un documento con un minimo di struttura e un
        paio di ole per far si che non solo office
        2000 vada miseramente in crash (e non solo)
        la memoria (se il documento era piu' di 32
        MB) il sistema non rilascia piu' la
        memoria... se ripeti il giochetto un numero
        sufficiente di volte win 2000 ti dice che
        non ha piu' memoria sufficiente per la
        applicazione ;-)Passare alla 1.1 non ha senso perchè quando viene incrementato il numero secondario vuol dire che hanno giusto corretto qualche difetto. Finchè non ho problemi continuo a usare questa (Mica sto a pettinare le bambole tutto il giorno).Io su MSoffice ci sviluppo direttamente moduli in vba e il sistema và che è una bellezza. I problemi che tu dichiari riguardano le versioni PIRATATE! Ovviamente ci sono stati dei bug riscontrati in fase di post-marketing ma mi è bastato scaricare gli aggiornamenti per risolverli (questi problemi sono tipici di tutti i software di tale complessità).P.S. Di' a quello che ha postato prima di te che fare umorismo non cambia la realtà dei fatti...
        • Anonimo scrive:
          Re: KOffice? Poveri loro....
          Ma vieni a trolleggare anche qua? Prima su html.it poi I.C.O.L.I....(troll)
        • Anonimo scrive:
          Re: KOffice? Poveri loro....

          Uno dei problemi di MSOffice sono i moduli
          vba, ci si può fare di tutto, anche eseguire
          codice che sarebbe meglio non eseguire...
          sai quanti virus sono stati fatti
          utilizzando questa cosa?Debbo puntualizzare che coloro che fanno i virus non utilizzano direttamente il linguaggio ma le tecnologie correlate al linguaggio come COM e ACTIVEX. 8)
      • Anonimo scrive:
        Re: KOffice? Poveri loro....

        la memoria (se il documento era piu' di 32
        MB) il sistema non rilascia piu' la
        memoria... se ripeti il giochetto un numero
        sufficiente di volte win 2000 ti dice che
        non ha piu' memoria sufficiente per la
        applicazione ;-)documenti di piu' di 32 mega? bestia ma che documenti sono? comunque gia' con 1 o 2 mega word non lo muovi piu' nemmeno col trattore.pero' sono d'accordo che koffice fa schifo. openoffice e' secondo me l'unica alternativa decente (certo per scrivere una lettera alla fidanzata va bene pure koffice, ma allora basta un banale editor di testo).
      • Anonimo scrive:
        Re: KOffice? Poveri loro....

        Deve ancora nascere quello che e' in grado
        di usarlo al massimo delle sue potenzialita'
        . . . . o sei per caso l'eletto ?Guarda che io uso MSOffice da quando era cucciolo e conosco centinaia di segretucci niente male...Riesco anche a farci le capriole all'indietro. Quando MsOffice mi vede mi scodinzola e mi porta la pallina per giocare!
  • Anonimo scrive:
    Ma per le bustarelle come si fa???
    ..........
  • Anonimo scrive:
    La migliore risposta a Ballmer :-)
    "Ci sono molte ragioni che potrebbero spingere gli Amministratori - si legge nel documento dell'IDA - a migrare verso software open source. Queste includono: la necessità di adottare standard aperti per l'e-Government; il livello di sicurezza che il software open source fornisce; l'eliminazione dei cambiamenti (come gli aggiornamenti, N.d.R.) forzati; il costo del software open source. Tutti questi benefici danno come risultato quello di ridurre notevolmente i costi dell'IT".(linux) :):):)
    • Sandro kensan scrive:
      Re: La migliore risposta a Ballmer :-)
      - Scritto da: Anonimo
      "Ci sono molte ragioni che potrebbero
      spingere gli Amministratori - si legge nel
      documento dell'IDA - a migrare verso
      software open source. ... Tutti questi benefici
      danno come risultato quello di ridurre
      notevolmente i costi dell'IT".Sottolineo pure io il capoverso, ma aggiungo che non è una risposta bensì un'affermazione, la Commissione o chi per essa ha grosso potere di indirizzo sia per le leggi europee che in seno al Consiglio, quindi è la voce di chi guida gli investimenti in campo IT.Balmer invece è solo un acquaiolo che dice che la sua acqua è buona, tra l'altro anche un venditore che in molti vagliono e stanno abbandonando con concrete alternative disponibili.L'affermazione di Balmer sta di almeno un paio di gradini sotto all'autorità e al potere dei tecnici IT della Commissione.
      • Anonimo scrive:
        Re: La migliore risposta a Ballmer :-)
        Sono d'accordo.Ballmer è uno che tira acqua al suo mulino, ma tutti i dati dicono il contrario di quello che dice lui, tant'è vero che la Commissione Europea non ne tiene conto :)
        • Sandro kensan scrive:
          Re: La migliore risposta a Ballmer :-)
          - Scritto da: Anonimo
          Sono d'accordo.

          Ballmer è uno che tira acqua al suo mulino,
          ma tutti i dati dicono il contrario di
          quello che dice lui, tant'è vero che la
          Commissione Europea non ne tiene conto :)Infatti... ma mi pare anche che molte notizie di decisioni comunitarie non siano adeguatamente pubblicizzate, per esempio non ho visto la notizia in cui la commissione dava alla M$ due settimane mentre la ditta ne chiedeva due mesi, altre notizie che non ricordo non sono state date, insomma ci sono molti buoni motivi per dire che la Commissione sta facendo un buon lavoro.Evidentemente la M$ non si preoccupa troppo perchè sa di avere dalla sua il presidente americano che in caso di sentenza avversa farà pressione sugli stati a bassa consistenza i quali a loro volta diranno la loro nel Consiglio.La procedura comunque va avanti e a quanto sembra in modo spedito, si arriverà al solito conflitto tra la commissione e alcuni governi, vedremo allora come si risolverà la questione. Penso che ci saranno dei danni da parte della multinazionale ma forse non molto gravi se l'opera di lobbing governativo sarà forte.
          • Anonimo scrive:
            Re: La migliore risposta a Ballmer :-)
            - Scritto da: Sandro kensan
            Evidentemente la M$ non si preoccupa troppo
            perchè sa di avere dalla sua il presidente
            americano che in caso di sentenza avversa
            farà pressione sugli stati a bassa
            consistenza i quali a loro volta diranno la
            loro nel Consiglio.Se penso che l'Italia è tra questi :@:@:@:@
          • Sandro kensan scrive:
            Re: La migliore risposta a Ballmer :-)
            - Scritto da: Anonimo
            Se penso che l'Italia è tra questi :@:@:@:@Infatti...
  • Anonimo scrive:
    Modello in formato Excel ???
    Alla faccia dei formati liberi !!!:-((((((
    • Anonimo scrive:
      Re: Modello in formato Excel ???
      - Scritto da: Anonimo
      Alla faccia dei formati liberi !!!

      :-((((((Beh, forse dato che il documento è scritto per chi deve ANCORA migrare......
      • darkman scrive:
        Re: Modello in formato Excel ???

        Beh, forse dato che il documento è scritto
        per chi deve ANCORA migrare......Eh, il formato pdf, questo sconosciuto...
        • Anonimo scrive:
          Re: Modello in formato Excel ???

          Eh, il formato pdf, questo sconosciuto...Caro ragazzo, il pdf non è un formato free innanzitutto. E' tanto libero quanto il formato XLS. Vuoi un reader per xls? vai in google e scrivi "microsoft excel reader" nel campo di ricerca e poi premi il tastino!Come vedi PDF e xls sono sullo stesso piano.SigmundP.S. Prima di parlare a volte è meglio pensare
          • Anonimo scrive:
            Re: Modello in formato Excel ???
            Il PDF non è un formato "free" (o libero, che di si voglia) ma la sua specifica è pubblicamente disponibile, tant'è vero che il Progetto GNU l'ha incluso tra i "Formati Trasparenti" nella licenza FDL... :-)Marco
          • Anonimo scrive:
            Re: Modello in formato Excel ???
            - Scritto da: Anonimo
            Il PDF non è un formato "free" (o libero,
            che di si voglia) ma la sua specifica è
            pubblicamente disponibile, tant'è vero che
            il Progetto GNU l'ha incluso tra i "Formati
            Trasparenti" nella licenza FDL... :-)

            MarcoIn sostanza (potrei sbagliarmi) questo significa che è possibile scrivere reader senza problemi legali di sorta? Se così fosse sarebbe ottimo, tutti svilupperebbero reader per pdf... ma il writer? Sempre e solo Adobe.... mossa economica ottima!Prima spargo il virus e poi vendo le medicine !!! più o meno suona così! SigmundSigmund
          • Anonimo scrive:
            Re: Modello in formato Excel ???

            fosse sarebbe ottimo, tutti svilupperebbero
            reader per pdf... ma il writer? Sempre e
            solo Adobe.... mossa economica ottima!

            Prima spargo il virus e poi vendo le
            medicine !!! più o meno suona così!

            Sigmund

            SigmundProbabilmente (dico probabilmente) ti sbagli, dato che ilnuovo OpenOffice salva in PDF.
          • Anonimo scrive:
            Re: Modello in formato Excel ???
            - Scritto da: Anonimo

            In sostanza (potrei sbagliarmi) questo
            significa che è possibile scrivere reader
            senza problemi legali di sorta? Se così
            fosse sarebbe ottimo, tutti svilupperebbero
            reader per pdf... ma il writer? Sempre e
            solo Adobe.... mossa economica ottima!Infatti ti sbagli :-)Puoi scrivere il reader (tra l'altro quello di Adobe è gratuito) ma anche il writer: sotto Linux esiste con licenza GPL. E' un programmino del cavolo, si chiama ps2pdf. Ma sta anche (non so se è lo stesso, ma ritengo di sì) in OpenOffice, che te lo porta anche sotto Windows. Ecco un ottimo motivo per passare al software Open :-)Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Modello in formato Excel ???
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Il PDF non è un formato "free" (o libero,

            che di si voglia) ma la sua specifica è

            pubblicamente disponibile, tant'è vero che

            il Progetto GNU l'ha incluso tra i
            "Formati

            Trasparenti" nella licenza FDL... :-)



            Marco

            In sostanza (potrei sbagliarmi) questo
            significa che è possibile scrivere reader
            senza problemi legali di sorta? Se così
            fosse sarebbe ottimo, tutti svilupperebbero
            reader per pdf... ma il writer? Sempre e
            solo Adobe.... mossa economica ottima!

            Prima spargo il virus e poi vendo le
            medicine !!! più o meno suona così!

            Sigmund

            SigmundAha sigmundo non so se tene sei accorto ma esistono decine di programmi open source (open office 1.1, ps2pdf ecc..) che scrivono e producono PDF... svejjaaa! ;-)
          • darkman scrive:
            Re: Modello in formato Excel ???
            - Scritto da: Anonimo

            Eh, il formato pdf, questo sconosciuto...

            Caro ragazzo, il pdf non è un formato free
            innanzitutto. E' tanto libero quanto il
            formato XLS. Vuoi un reader per xls?

            vai in google e scrivi "microsoft excel
            reader" nel campo di ricerca e poi premi il
            tastino!

            Come vedi PDF e xls sono sullo stesso piano.

            SigmundEh va beh, tanto hanno già risposto altri...

            P.S. Prima di parlare a volte è meglio
            pensareA volte anche informarsi serve... ma sei sempre cosi suscettibile?
    • Anonimo scrive:
      Re: Modello in formato Excel ???
      - Scritto da: Anonimo
      Alla faccia dei formati liberi !!!

      :-((((((1^ se devono ancora migrare ...2^ Open Office lo apre benissimociao
  • Anonimo scrive:
    FrameMaker RuleZ !
    :p
  • Anonimo scrive:
    si ma niente brevetti software allora
    promouvere l'open source e i brevetti sul software sono due cose abbastanza incompatibili, speriamo che se ne accorgano prima o poi.... :pps: e che non lascino stare l'opensource però =DNiCK
    • deltree scrive:
      Re: si ma niente brevetti software allora
      perché? L'open protegge i diritti d'autore e il copyright, quindi non vedo perché un qualcuno non potrebbe brevettare le tecnologie che inventa.L'unica incompatibilità si ha quando si richiedono le royalties per un brevetto ma il brevetto in sé è una cosa compatibile con l'Open se l'autore lo consente. E poi anche questa cosa delle royalties è relativa, si fa sempre più strada l'open a pagamento delle distro e delle varie suite rimaneggiate, quindi non vedo perché debba essere illegale chiedere a chi sfrutta commercialmente il MIO programma (inventandosi scuse irrisorie per non dirti che sta vendendo il tuo programma ma solo assistena o hardware) qualche lira invece di aspettari oboli carichi di aspettative (per chi te li dà). Sono convinto però che non debbano esistere due pesi e due misure (vedere ad esempio quanto è successo per i tag applet), se si chiede un danno il danno va equidistribuito proporzionalmente tra tutte le parti in causa (open o meno) e non si possono chiedere risarcimenti solo alle parti più ricche, qualcuno potrebbe pensare che ci sia una specie di tacito accordo nel discreditare chi ha più successo nel mercato... Insomma secondo me open e brevetti possono convivere. Basta eliminare i nuovi pirati del software (quelli che vendono, essendo semplici ridistributori, quello che tu produci) . Visto quanto tempo ci ha messo il mondo ad accorgersi della pirateria (ricordate le edicole al tempo del c64 e dello spectrum?), dubito che sarà una cosa rapida. Almeno fino a quando chi è leso non diventi la stessa persona di chi vende (e questa cosa purtroppo non avviene, chi produce l'open molto spesso non lo vende).Senza contare che se ci fossero i brevetti software forse molte applicazioni closed diventerebbero open perché gli autori verrebbero tutelati.
  • Anonimo scrive:
    Concordo
    concordo dell'idea di procedere verso il mondo open source per gradi.Non credo a quelli che raccontano la favola del passaggio immediato. In una grossa organizzazione ci sono dei costi e delle problematiche che vanno affrontate un po' per volta. Però la strada da percorrere è quella
    • cico scrive:
      Re: Concordo

      concordo dell'idea di procedere verso il
      mondo open source per gradi.
      Non credo a quelli che raccontano la favola
      del passaggio immediato. In una grossa
      organizzazione ci sono dei costi e delle
      problematiche che vanno affrontate un po'
      per volta. Però la strada da percorrere è
      quellagiusto per capire: se nel giro, diciamo, diun 3 o 4 anni MS decidesse, magari proprioa causa del fenomeno open source, dimettere anche i propri prodotti opencome ti regoleresti ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Concordo
        - Scritto da: cico
        giusto per capire: se nel giro, diciamo, di
        un 3 o 4 anni MS decidesse, magari proprio
        a causa del fenomeno open source, di
        mettere anche i propri prodotti open
        come ti regoleresti ?La vedrei come una cosa molto positiva.
      • noon scrive:
        Re: Concordo
        - Scritto da: cico

        giusto per capire: se nel giro, diciamo, di
        un 3 o 4 anni MS decidesse, magari proprio
        a causa del fenomeno open source, di
        mettere anche i propri prodotti open
        come ti regoleresti ?Beh... dipende.Per quanto mi riguarda, non avendo strettamente bisognodi software "grossi" tipo Office, se i prodotti open dovesserocomunque essere comprati a prezzi simili a quelli di oggi nonli userei. Se invece si adottasse una politica tipo prezzi bassissimio libertà di copiare per avere il software senza assistenza,quasi sicuramente li proverei.noon
        • Anonimo scrive:
          Re: libertà di copiare?
          - Scritto da: noon
          libertà di copiare per avere il software
          senza assistenza,
          quasi sicuramente li proverei.io so che con Open Source è il diritto d'autore che non paghi, ma il prodotto si quindi libertà di copiare non esistebensì quella di personalizzare, magari a pagamentoil vantaggio è che cmq senza copyright il soft costa molto meno
          • Anonimo scrive:
            Re: libertà di copiare?


            io so che con Open Source

            è il diritto d'autore che non paghi, ma
            il prodotto si

            quindi libertà di copiare non esiste

            bensì quella di personalizzare,

            magari a pagamento

            il vantaggio è che cmq senza copyright il
            soft costa molto meno
            //da "Cos'e' il Software Libero?"di StallmannSosteniamo questa definizione di software libero per indicare chiaramente ciò che deve essere vero di un particolare programma software perché sia considerato software libero. Il "Software libero" è una questione di libertà, non di prezzo. Per capire il concetto, bisognerebbe pensare alla "libertà di parola" e non alla "birra gratis" [NdT: il termine free in inglese significa sia gratuito che libero, in italiano il problema non esiste]. L'espressione "software libero" si riferisce alla libertà dell'utente di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software. Più precisamente, esso si riferisce a quattro tipi di libertà per gli utenti del software: ?Libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo (libertà 0). ?Libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità (libertà 1). L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito. ?Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo (libertà 2). ?Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio (libertà 3). L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito. // fine citazioneOpenCurcio*** ROS..... e sai cosa sniffi (rivolgersi al comando locale dei carabinieri ) ***
          • Anonimo scrive:
            Re: libertà di copiare?
            - Scritto da: Anonimo




            io so che con Open Source



            è il diritto d'autore che non paghi, ma

            il prodotto si





            quindi libertà di copiare non esiste



            bensì quella di personalizzare,



            magari a pagamento



            il vantaggio è che cmq senza copyright il

            soft costa molto meno



            //da "Cos'e' il Software Libero?"di Stallmann

            Sosteniamo questa definizione di software
            libero per indicare chiaramente ciò che deve
            essere vero di un particolare programma
            software perché sia considerato software
            libero.
            Il "Software libero" è una questione di
            libertà, non di prezzo. Per capire il
            concetto, bisognerebbe pensare alla "libertà
            di parola" e non alla "birra gratis" [NdT:
            il termine free in inglese significa sia
            gratuito che libero, in italiano il problema
            non esiste].
            L'espressione "software libero" si riferisce
            alla libertà dell'utente di eseguire,
            copiare, distribuire, studiare, cambiare e
            migliorare il software. Più precisamente,
            esso si riferisce a quattro tipi di libertà
            per gli utenti del software:

            ?Libertà di eseguire il programma, per
            qualsiasi scopo (libertà 0).

            ?Libertà di studiare come funziona il
            programma e adattarlo alle proprie necessità
            (libertà 1). L'accesso al codice sorgente ne
            è un prerequisito.

            ?Libertà di ridistribuire copie in modo da
            aiutare il prossimo (libertà 2).

            ?Libertà di migliorare il programma e
            distribuirne pubblicamente i miglioramenti,
            in modo tale che tutta la comunità ne tragga
            beneficio (libertà 3). L'accesso al codice
            sorgente ne è un prerequisito.


            // fine citazione

            OpenCurcio
            *** ROS..... e sai cosa sniffi (rivolgersi
            al comando locale dei carabinieri ) ***giusto ma secondo Stallman...C'e' anche un 4 ... che lascio a te citare........
      • Anonimo scrive:
        Re: Concordo


        giusto per capire: se nel giro, diciamo, di
        un 3 o 4 anni MS decidesse, magari proprio
        a causa del fenomeno open source, di
        mettere anche i propri prodotti open
        come ti regoleresti ?Open inteso anche come gratuito?Non penso, perchè andrebbe contro la stessa natura di M$.Quindi il fattore economico rimarrebbe intatto a favore dell'Open, oltre alla garanzia di usare formati liberi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Concordo
      - Scritto da: Anonimo
      concordo dell'idea di procedere verso il
      mondo open source per gradi.Io no, ma sono opinioni.
      Non credo a quelli che raccontano la favola
      del passaggio immediato.Io si, ma sono opinioni.Se usano sw closed, hanno sbagliato in partenza. Adesso per uscirne dovranno faticare (1 anno a San Patrignano ??)
      In una grossa
      organizzazione ci sono dei costi e delle
      problematiche che vanno affrontate un po'
      per volta.Nel mercato Europeo, monopolistico, anti-concorrenziale e sostanzialmente FERMO, puoi permettertelo. In altri luoghi (usa per esempio) un passeggio troppo lungo (che provoca costi molto alti e il rallentamento dell'attivita' produttiva) provocherebbe un forte arretramento della azienda nei confronti della concorrenza.
      Però la strada da percorrere è
      quellaMeglio tardi che mai, comunque.
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